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Intercettazioni: dal governo un regalo a tangentisti, corrotti e corruttori

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Il Governo approva l’ennesimo atto osceno di questa scellerata legislatura: il decreto intercettazioni. Un provvedimento fortemente voluto da Berlusconi e Verdini che rappresenta di fatto un regalo a tangentisti, corrotti e corruttori. Nonostante l’allarme di quasi tutti i Procuratori della Repubblica interpellati in Parlamento e nonostante il parere contrario dei relatori in Commissione, il Governo ha approvato il decreto cheimpedirà di fatto il contrasto al fenomeno del malaffare e delle mazzette.

Il principale strumento che hanno oggi i magistrati inquirenti per perseguire i reati di corruzione, e cioè le intercettazioni informatiche (attraverso il cd Trojan), è stato per legge impedito. Vergognoso!

Il Governo, dunque, si è reso gravemente responsabile nel limitare in questo modo l’azione della magistratura e nello stesso tempo complice di coloro che stanno erodendo le risorse di interi settori pubblici.

Il provvedimento, inoltre, restringe notevolmente la trascrizione delle conversazioni intercettate, anche quando le stesse abbiamo rilevanza pubblica e politica di un certo peso. Questo, evidentemente, nasce dall’esigenza dei politici di nascondere ai cittadini la verità sulle loro malefatte. Un favore in pratica per politici corrotti, per funzionari pubblici tangentisti e per finti imprenditori mafiosi.

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