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Viene da Russia o Kazakistan nube radioattiva che ha colpito l’Europa in settembre e ottobre

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nube radioattiva

La nube radioattiva che si è diffusa nel settembre e ottobre scorsi in parte dell’Europa -nube rilevata in diverse stazioni del continente, con una concentrazione di pochi millibecquerel per metro cubo d’aria, non pericolosa quindi per la salute umana e per l’ambiente- sarebbe nata in Russia o in
Kazakistan, secondo le autorità nucleari francesi (Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire, Irsn). Il potenziale incidente nucleare che ha provocato la nube probabilmente è avvenuto tra il fiume Volga e gli Urali nell’ultima settimana di settembre, secondo Irsn.

Particelle di rutenio-106 sono state rilevate da diversi paesi europei, in concentrazioni non dannose per la salute umana, secondo l’agenzia francese, per scomparire dal Paese transalpino intorno alla metà di ottobre. In particolare, nel periodo dal 27 settembre al 13 ottobre 2017, le stazioni di Seyne-sur-Mer, Nizza e Ajaccio hanno rivelato la presenza di rutenio-106 in tracce. Dal 13 ottobre 2017, il rutenio-106 non è stato più rilevato Oltralpe. Diversa però sarebbe, sempre secondo l’Irsn, la situazione nei pressi della zona dove sarebbe stato rilasciato il materiale radioattivo dove, secondo le stime, ci sarebbe stata una concentrazione molto più alta, tra 100 e 300 terabecquerel. Se l’incidente fosse avvenuto sul suolo francese, specifica ancora Irsn, avrebbero dovuto essere attuate, in una zona nel raggio di alcune decine di chilomentri dal luogo del rilascio, alcune misure per proteggere la popolazione. In particolare, sottolinea Irsn, avrebbero dotuto essere attuate delle misure di protezione per i prodotti alimentari provenienti dalla zona maggiormente contaminata, dato che la concentrazione massima di rutenio-106 non può superare i 1250 Bq per chilogrammo nei prodotti alimentari diversi dal latte.

La Russia nega qualsiasi coinvolgimento
Jean-Marc Peres, direttore dell’Irsn, ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters: «Le autorità russe hanno detto di non essere a conoscenza di un incidente sul loro territorio», aggiungendo chel’Irsn non ha ancora contattato le autorità kazake.
In Germania, l’Ufficio federale per la protezione delle radiazioni ha dichiarato che un incidente avvenuto in una centrale nucleare potrebbe essere «escluso» a causa del tipo di particella rilevata. «Il ruthenium-106 è usato come fonte di radiazioni nella terapia del cancro per il trattamento di alcuni tumori oculari. Il rutenio può tuttavia sprigionarsi anche durante il processo di rielaborazione degli elementi del combustibile nucleare», ha tuttavia sottolineato l’agenzia tedesca. (f.s.)

 

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