Home sanità Autismo non incluso nei Lea. Le Associazioni: “Impugneremo l’atto di intesa”

Autismo non incluso nei Lea. Le Associazioni: “Impugneremo l’atto di intesa”

9076
0
SHARE
autismo bimbi

I disturbi dello spettro autistico escono dai Lea, non sarà più garantito dal Fondo del Servizio Sanitario Nazionale.

E’ successo ieri in Conferenza Unificata , con l’approvazione dell’atto di intesa che aggiorna le nuove Linee di indirizzo in relazione ad autismo e spettro autistico.

Solo un anno fa, vi era stato un timido plauso a quello che sembrava un passo avanti nel riconoscimento dell’autismo, ovvero l’entrata della patologia nei Lea, e la garanzia che ai pazienti fosse garantita dal SSN, l’erogazione di cure e servizi.

Rifacendosi alla legge 134 del 2015, all’articolo 60 si leggeva:

Il servizio sanitario nazionale garantisce alle persone affette dai disturbi dello spettro autistico, prestazioni di diagnosi precoce, cura e trattamento individualizzato”

Oggi la doccia fredda, perché ieri l’atto di intesa che è scaturito dalla Conferenza Unificata del 10 maggio, ha squalificato il documento precedente, cancellando di fatto la legge 134 del 2015 e l’articolo 60.

Nella revisione della linee di indirizzo è stata inserita la clausola:

tali linee di indirizzo saranno realizzate compatibilmente con le risorse disponibili a livello territoriale”.

I servizi e le cure previste per le persone affette da autismo, saranno garantiti dalle Asl e solo in relazione alle risorse finanziare disponibili.

Le associazioni minacciano di impugnare l’atto di intesa.Gli autistici rimarranno privi di cura e di assistenza, rilegandoli allo stato di abbandono.Le famiglie al solito dovranno farsi completamente carico dell’assistenza al proprio caro.

Ricordiamo che negli ultimi 20 anni l’autismo nei bimbi è passato da 1:10.000 a 1:90. E il SSN non è in grado di fornire diagnosi nè precoci nè puntuali, nè servizi o indicazioni realmente utili

Manca la volontà politica di affrontare realmente la peggiore “epidemia” degli ultimi decenni. Il sostegno e l’assistenza scolastica e/o domiciliare sono assolutamente insufficienti, e l’INPS spesso si comporta in maniera illogica e illegittima.

Molte strutture, diurne e non, non sono altro che carrozzoni create ad arte per foraggiare il solito meccanismo delle cooperative che hanno già di default servizi appaltati dagli enti pubblici. E cioè alimentare il vero cancro del tessuto sociale italiano!

Mentre la famiglie sono lasciate sistematicamente sole con i loro problemi; negli ultimi anni la spesa sanitaria è stata tagliata per tutto,tranne che per i vaccini per i quali sono più che triplicati!

Ancora un volta quello che sembrava un passo avanti, indietreggia irrimediabilmente.

da: il sole 24 h – Roberto Mastalia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.