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Gli indios Mapuche occupano fattoria dei Benetton in Patagonia

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Un folto gruppo di indios mapuche sono entrati a forza nella notte fra Natale e ieri nella Patagonia argentina nella fattoria “El Maitén” di proprietà della “Compañía tierras del sur” (Gruppo Benetton) occupandone un ampio appezzamento a rivendicazione di «diritti ancestrali».

In un comunicato diffuso dal gruppo mapuche appartenente al “Lof Kurache” si precisa che con questa operazione «abbiamo iniziato il processo di recupero territoriale del settore El Platero», per «la necessità primaria di continuare ad esistere come mapuche nel nostro territorio».

Da parte sua la “Compañía tierras del sur” ha risposto presentando una denuncia alla polizia locale e pubblicando un comunicato in cui si informa della «nuova occupazione illegale in una sua proprietà» da parte di individui che hanno bloccato l’ingresso alla fattoria con tronchi e pietre.

Fonti locali hanno riferito al quotidiano Clarin che l’operazione è stata realizzata da un gruppo di persone con il volto coperto ed armati di coltelli. «Non è chiaro – aggiunge il giornale – quanti dei 120.000 ettari che fanno parte della fattoria sono stati occupati, ma esiste una stima di 1.000-2.000 ettari» del settore El Platero.

La compagnia Benetton è da molto tempo in conflitto con i mapuche in Patagonia che hanno più volte occupato parti delle sue proprietà. L’ultima volta era stato nel 2017, quando circa 30 membri della comunità indigena hanno occupato un’area di Villa Mascardi, a circa 35 chilometri da Bariloche, reclamandola come loro «antica proprietà».

I precedenti scontri tra Mapuche e Benetton

Ma non è la prima volta che la comunità Mapuche si scontra con la famiglia Benetton. Dal 1991 in poi, infatti, i Mapuche hanno più volte tentato di riappropriarsi del territorio acquistato dai Benetton, non riuscendo mai a trovare un compromesso, arrivando spesso in tribunale.

Tra i casi più discussi vi fu, per esempio, il contenzioso tra i Benetton e la famiglia Mapuche Curiñanco-Nahuelquir che, nell’ottobre 2002, venne cacciata dalle proprie terre per volontà della compagnia italiana e non potè più ritornare nel proprio territorio anche a causa di una sentenza di un tribunale locale che decretò che la terra appartenesse ai Benetton.

Inoltre, più recentemente, tra il 10 e 11 gennaio 2017 circa 30 membri della comunità indigena hanno occupato un’area dei territori dei Benetton, reclamandoli in quanto loro «antica proprietà». Ma lo scontro tra le parti sarebbe sfociato in episodi di violenza, secondo quanto denunciato da Amnesty International.

«Le forze di sicurezza hanno attaccato violentemente la comunità Mapuche di Cushamen, nel sud dell’Argentina, con l’intento di liberare la ferrovia da sbarramenti di protesta – si legge nella denuncia di Amnesty International  – Il treno La Trochita infatti passa su territori che sono oggetto di contestazione tra la comunità indigena e la Compañía de Tierras del Sur Argentino, azienda del Gruppo Benetton».

«I Mapuche – si legge ancora – raccontano di esser stati picchiati, anche con manganelli, e i loro animali rubati e uccisi. Donne e bambini hanno cercato riparo dentro la cosiddetta “casa ruca” (una casa comune tradizionale Mapuche). Almeno 10 persone, tra appartenenti alla comunità e sostenitori, sono state arrestate. Il giorno dopo, è intervenuta anche la polizia. I membri della comunità hanno riferito che gli agenti hanno sparato, ferendo alcune persone».

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