Home abusi di potere Io, incinta e la multa da 400 euro per la passeggiata vicino...

Io, incinta e la multa da 400 euro per la passeggiata vicino a casa con il mio bimbo piccolo

3617
0
vigili torino
Loading...

La disavventura di una mamma il Primo Maggio al parco Michelotti e l’inflessibilità dei vigili

Sono incinta di 26 settimane; oltre sei mesi per chi non è pratico. Ho un bimbo di 15 mesi. Mio figlio è a casa dal nido dal 24 febbraio. Io e il mio compagno lavoriamo da casa, occupandoci allo stesso tempo di lui, e di tutte le incombenze domestiche.

Inoltre, si susseguono le visite mediche e le analisi relative alla mia gravidanza, fatte tassativamente da sola, secondo quanto stabilito. Alle ultime visite mi hanno ripetuto che sto prendendo troppi chili e devo sforzarmi di fare attività motoria. Lo so, e mi impongo di camminare ogni giorno almeno mezz’ora.

Questa mattina Filippo, mio figlio, si è svegliato alle 7. Pieno di energia, come sempre. Sono le 11 e decido, per fargli prendere un poco di aria e dar sfogo alla sua energia, e io fare un po’ di attività motoria, di fare una passeggiata nelle vicinanze di casa.

Mi dirigo in fondo a corso Gabetti, attraverso corso Casale e vado nella zona alberata che costeggia il Po.
Si chiama Parco Michelotti, ma sarebbe difficile definirlo propriamente un parco.

Poco più avanti c’è la Biblioteca Gaisser, e se si continua si arriva al ponte di piazza Vittorio. So che devo rimanere in prossimità di casa per cui mi fermo con Filippo all’inizio del viale, di fianco la bocciofila, quasi al lato del ponte di Corso Regina. E’ una zona dove Filippo può camminare senza pericolo. Vedo passare altra gente, genitori con passeggini, e persone con cani.

Mi si avvicinano due vigili urbani. Vedono chiaramente che sono incinta e che Filippo sta scorrazzando intorno a me. Con tono quasi arrabbiato mi chiedono se non so che quello sia un parco.

Rispondo di no, in tutta onestà, che l’ho sempre considerato un viale alberato al lato di un corso altamente trafficato. Mi dicono che invece quello è un parco, con panchine e alberi.

Multa senza ragionare per il bilancio comunale

Rispondo che non è segnato da nessun cartello o nastro che impedisca l’accesso, come è per il parchetto di Corso Gabetti, che sarebbe stato ancora più vicino a casa. Mi informano che sono soggetta a sanzione, e mi notificano una multa dell’importo di 400€ per violazione del divieto di accedere al parco con figlio.

Sono senza parole, provo a ragionare insieme a loro e chiedo se qualora fossi stata sul lato della pista ciclabile del viale, poco più in là di dove mi trovo, se anche quello sarebbe stato considerato parco, e vagamente mi dicono che là non è parco e che avrei potuto camminarci senza essere soggetta a sanzione.

Mi viene da piangere. Non per una spesa considerevole che si aggiunge ad un bilancio famigliare oneroso, non perché mio figlio nel frattempo si è rattristato e non può godere della sua mini-passeggiata (fosse stato un cane avrebbe potuto godere di più liberta di passeggio negli ultimi mesi), ma perché mi rendo conto dell’insensatezza delle norme in periodo di quarantena, e ancora di più mi rendo conto di come chi applichi la legge non sia dotato della capacità di usare la ragione.

E’ la ragione, e il buon senso, che ci possono salvare in una situazione tanto critica e precaria quale quella che stiamo vivendo. Non le ordinanze. Ragione e buon senso che vanno applicati dai comuni cittadini così come dalle forze dell’ordine e dai governanti.

Buon primo maggio cara Italia. Mi spiace, ma io non credo proprio andrà tutto bene in questo paese.
Fonte: Repubblica.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.