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La stretta del governo e lo stato di guerra: 47mila casi, oltre 4mila vittime. Chiusi parchi e giardini, attività motoria solo vicino casa

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Partiamo da un punto. Bisogna restare a casa e lo sappiamo; ma tante persone devono uscire per una serie di necessità impellenti che non possono essere negate in uno stato di diritto.

Riteniamo contraddittoria la misura di evitare assembramenti obbligando le persone a fare attività motoria “vicino casa”; di fatto perchè è già quello che succedeva; ai Navigli, tutta quella gente la vedevamo perchè i simpatici joggers non facevano altro che scendere di casa, fare 4 passi e poi corsa per l’area pedonale.

Non sarebbe stato meglio il contrario? Cioè serrare i centri città dove c’è più densità di popolazione, e permettere alle persone di andare dove vogliono a fare attività o stare mezz’ora all’aperto? Se sono lontani da tutti, chi possono infettare, o da chi possono essere infettati? Perplessità.

Le misure città per città

L’ordinanza del governo in vigore da sabato fino al 25 marzo: aumentano le limitazioni per le attività all’aperto, vietato spostarsi nelle seconde case nei giorni festivi, chiusi alimentari nelle stazioni ferroviarie, in autostrada solo asporto. L’obiettivo è uniformare le varie ordinanze regionali. A Roma deciso il controllo di tutte le auto con posti di blocco.

Chiusi tutti i parchi, le ville e i giardini pubblici. L’attività sportiva resta consentita, ma solamente vicino a casa. Viene introdotto il divieto di spostarsi nelle seconde case nei giorni festivi. La nuova ordinanza del governo, per uniformare le regole del contenimento sull’intero territorio nazionale, arriva come previsto alla vigilia del fine settimana.

Nel giorno in cui il numero delle vittime “con coronavirus“, come ha sottolineato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, ha superato quota 4mila, Palazzo Chigi accoglie le richieste di regole più stringenti per fermare il coronavirus, arrivate soprattutto dalla Lombardiadopo che altre Regioni avevano deciso di agire in autonomia.

La nuova stretta di Palazzo Chigi durerà da domani, sabato 21 marzo, fino al 25 marzo, giorno in cui scade il dcpm che ha disposto la chiusura di bar e negozi. Nella serata c’è stata una videoconferenza tra i sindaci lombardi e il governatore Attilio Fontana.

Che poi ha commentato la misura del governo: “Valuto questa ordinanza un provvedimento per evitare che il prossimo weekend diventi una occasione di svago. Alla scadenza – il 25 marzo – del dpcm siamo certi che il Governo assumerà misure davvero efficaci e decisive nella lotta contro il virus. La Lombardia si aspetta questo per uscire dal tunnel“.

MILANO

Da Milano Giuseppe Sala ha annunciato al Tg1 la proposta dei sindaci di chiudere “anche i tabacchi“. Mentre da Bergamo, la città al momento più sotto pressione, Giorgio Gori chiede al governo di “bloccare tutto ciò che non è essenziale“.

L’esercito lungo le strade (giovedì le denunce sono state 9.400) per effettuare controlli – ad iniziare da Milano con 114 militari – potrebbe non bastare e per questo l’esecutivo valuta anche l’opzione di tracciare i cellulari per ricostruire i contatti.

ROMA

A Roma controllate tutte le auto – Roma sceglie una via radicale: da sabato saranno controllate tutte le automobili in circolazione con posti di blocco: le auto dovranno incolonnarsi e la Polizia locale effettuerà le verifiche. Non solo, nelle disposizione del Comando generale “si raccomanda fermezza nei controlli” degli “spostamenti a piedi”.

Boccia: “Bando per 300 medici” – I casi in Italia sono più di 47mila, (crescita complessiva al 14,58%), nelle ultime 24 ore ci sono stati 4670 nuovi malati e ci sono 2665 persone in terapia intensiva. Preoccupa la situazione proprio della Lombardia, dove ci sono oltre 22mila positivi (+2380), 1050 persone in terapia intensiva e 2549 morti.

Anche per questo, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha annunciato un bando online “per 300 medici volontari” da mandare nelle regioni più colpite dal coronavirus, Lombardia in primis. “Una chiamata alle armi della sanità”, l’ha definita il ministro.

La nuova ordinanza

“E’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”. Resta consentito fare attività motoria, ma “nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”.

“Non è consentito invece svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”. Stop a spostamenti verso seconde case nei festivi. Saranno chiusi gli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie, mentre in autostrada sarà consentito solo il cibo d’asporto.

Il fronte Milano e Lombardia – La Capitale si muove, quindi, mentre la Regione Lombardia ha chiesto al governo di dettare la linea dura di fronte a curve epidemiche che continuano la fase di ascesa e il “fronte Milano” che preoccupa sempre di più il governatore Fontana. A vigilare sul rispetto delle misure per contenere il contagio ci saranno anche i militari. In numero esiguo, secondo Fontana: “114 a Milano? Serve aggiungere uno zero”.

Palazzo Chigi: “Supermercati aperti nel week end”- Resteranno aperti ma con orari ridotti i supermercati, fuori dai quali continuano a registrarsi lunghe code nel capoluogo lombardo e non solo: Esselunga chiuderà alle 20, Carrefour alle 19 ed entrambi la domenica caleranno le serrande alle 15. Nessun magazzino di alimentari, ha precisato Palazzo Chigi, “resterà chiuso nel week end”.

In un’intervista a Radio 24 la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, ha spiegato che il governo è al lavoro anche sul tracciamento tramite app.
“La risposta bisogna darla insieme al Garante per la privacy: il diritto alla privacy è fondamentale come quello alla salute”, ha spiegato. Più possibilista il ministro Boccia: “Si sta lavorando per tracciare tutto. Se avessimo questa opportunità, sapremmo tutte le persone che abbiamo incontrato e sarebbe più facile“, ha spiegato.
www.ilfattoquotidiano.it

 

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