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Sara Cunial: In Puglia continua la strage silenziosa degli ulivi con il pretesto Xylella

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xylella in tutta italia
Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 28-12-2015 - Torchiarolo (BR) - Italia Cronaca Alberi di ulivo eradicati nell'ambito del Piano Silletti contro la Xylella fastidiosa Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 28-12-2015 - Torchiarolo (BR) - Italy
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In Puglia sta continuando una strage silenziosa.
Con il pretesto della #Xylella migliaia di ulivi vengono eradicati. Spesso abbattuti di notte, senza alcuna comunicazione al proprietario.

Estirpati decine o centinaia alla volta, sulla base di monitoraggi effettuati con «incredibile sciatteria», come ha denunciato anche la procura di Lecce. Sciatteria tale «da mettere in serio dubbio anche i risultati degli accertamenti in campo su cui poi sono state basate le conclusioni scientifiche degli enti coinvolti».

A dimostrare la negligenza con cui vengono fatte queste operazioni sono anche i video che nei mesi scorsi sono andati in onda in alcuni TG regionali che davano notizia delle eradicazioni nelle campagne del brindisino.

Nelle immagini del servizio comparivano due operatori, dotati di gilet di riconoscimento in attività come ispettori fitosanitari, atti al campionamento di rametti di ulivo che operavano palesemente a mani nude. Per legge questo è proibito.

Essendo la fase di campionamento particolarmente critica, vige infatti l’obbligo di adozione di varie misure atte a impedire contaminazione dei campioni. È noto, infatti, che manipolando senza le dovute precauzioni materiale infetto e successivamente materiale immune, quest’ultimo venga facilmente contaminato, risultando anch’esso infetto all’analisi molecolare. Sempre che non sia proprio questo lo scopo…

A riprova della sostanziale inaffidabilità dei risultati fino ad oggi prodotti dal sistema di monitoraggio, come non citare il caso dell’ulivo di Monopoli, riscontrato prima positivo, e destinato all’eradicazione, e poi accertato come esente dalla presenza di Xylella dalla procura di Bari e dallo stesso Osservatorio fitosanitario ad una seconda analisi.
Il problema è che, ad oggi, nessun proprietario né libero cittadino ha la possibilità di svolgere controanalisi.

Un fatto gravissimo, sintomo di una gestione antidemocratica che sin dal primo giorno ha caratterizzato questa vicenda. Non solo si pregiudica il diritto dei proprietari degli ulivi in questione di verificare l’effettiva presenza del batterio, ma si impone a tutta la Regione, ai suoi abitanti e a tutti noi la perdita di un patrimonio di inestimabile valore, paesaggistico e ambientale, qual è la foresta di ulivi secolari e monumentali pugliese, avversando le stesse procedure scientifiche richieste. A riprova che la scienza in tutta questa faccenda non ha mai trovato degni interlocutori, né tra gli addetti ai lavori, né tantomeno tra i rappresentanti istituzionali locali e nazionali.

Si vuole continuare a sostenere un disegno macabro per celare la speculazione e gli interessi che da sempre hanno fatto di questa splendida Regione un mercato per i più spietati offerenti.

Per questo insieme alla collega Veronica Giannone abbiamo interpellato il Ministro competente chiedendo quali iniziative il Governo intenda adottare per garantire che i monitoraggi avvengano nel rispetto dei protocolli ufficiali e delle normative europee di riferimento; per verificare se i risultati dei campionamenti finora svolti siano effettivamente corretti e, infine, per garantire la possibilità a chiunque di effettuare controanalisi.

Qui potete leggere l’interrogazione per intero:
https://aic.camera.it/aic/scheda.html…

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