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GreenPeace: l’allarme sul ghiacciaio del monte bianco è reale, scivola a valle di 1 metro al giorno

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250.000 metri cubi di ghiaccio potrebbero staccarsi e sgretolarsi. E non sta accadendo in Artico, ma sul Monte Bianco.

 Con un’ordinanza urgente il sindaco di Courmayeur ha evacuato case e scuole. Tutta la cittadinanza infatti è messa a rischio dal crollo che potrebbe verificarsi. L’immagine qui sotto mostra chiaramente la zona a rischio crollo.

 Questo non è un disastro casuale, ma l’effetto prevedibile dei cambiamenti climatici. E se non facciamo qualcosa subito, sarà sempre peggio.

Se la temperatura media globale dovesse aumentare ancora di oltre mezzo grado, intere aree del nostro Paese subirebbero danni umani, ambientali ed economici gravissimi.

La mobilitazione per il clima di milioni di persone in tutto il mondo è un fatto storico. Da oggi le parole e le promesse dei Governi non bastano più: solo le azioni contano.

ghiacciaio monte bianco

 Ecco le nostre 4 richieste al Governo Italiano: 

1) Comunicare il piano di chiusura di ogni centrale a carbone. Vogliamo sapere esattamente quando ogni centrale chiuderà e cosa sarà dell’impianto che si chiude: perché se l’obiettivo è sostituire le centrali a carbone con impianti a gas, continueremo a commettere gli stessi gravi errori. Basta fossili!

2) Azzerare davvero i sussidi alle fonti fossili. Nel decreto clima che si discuterà la prossima settimana c’è la proposta di diminuire i soldi pubblici che finiscono a energie sporche del 10% per i prossimi 4 anni, e poi azzerarli entro il 2040. Questo, nella migliore delle ipotesi, significherebbe che per altri 20 anni finanzieremo i cambiamenti climatici con i soldi di tutti noi. Non possiamo permettercelo: i sussidi alle fonti fossili vanno azzerati entro 5 anni!

3) Chiarire come e quando verranno fermate le trivelle, e specificare che fine faranno le vecchie piattaforme. Al momento c’è una moratoria sui nuovi permessi, ma tra pochi mesi questa pausa finirà, e i mari e la terra italiani rischiano di finire di nuovo in mano ai petrolieri. 

4) Modificare subito il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC). 

Non possiamo insistere con un piano suicida come quello attualmente

in bozza in cui l’Italia sta puntando tutto sul gas, con obiettivi troppo bassi per le rinnovabili e il taglio delle emissioni.

Ogni Governo deve fare la propria parte da subito per fermare i cambiamenti climatici e garantire un futuro al nostro Pianeta. 


Continueremo a farci sentire, oggi e ogni giorno dell’anno. Ma abbiamo bisogno di te: AGGIUNGI IL TUO NOME ALLA PETIZIONE! 

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