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Coronavirus, a Civitanova Marche chiude l’ospedale Covid da 12 milioni

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OSPEDALE MARCHE BERTOLASO

Ospitava un solo paziente (su 84 letti disponibili) ed era «gemello di quello realizzato alla Fiera di Milano (entrambi pensati da Guido Bertolaso). Il governatore della Marche: «Rimarrà a disposizione per ogni emergenza».

È durata meno di tre settimane la vita dell’ospedale riservato a pazienti Covid di Civitanova Marche. La struttura, ricavata nell’area dell’ex fiera e «gemella» di quella realizzata alla Fiera di Milano (entrambe sono state pensate da Guido Bertolaso) smetterà di funzionare alle 20 di questa sera, venerdì 4 giugno. A darne notizia è la direzione medico ospedaliera di Macerata.

Oggi infatti verrà dimesso il paziente che occupava l’unico letto degli 84 disponibili nell’ospedale costato 12 milioni di euro e realizzato nel pieno dell’emergenza coronavirus per volere della Regione. «Non verrà smantellato, rimarrà a disposizione in caso di una nuova emergenza» ha detto il governatore delle Marche Luca Ceriscioli (Pd).

Il no dei medici

La prematura chiusura dell’«astronave» (come era stata battezzata proprio da Bertolaso) può essere letta in due sensi: da un lato testimonia il calo dell’epidemia nella regione (dove restano solo 4 pazienti ricoverati nelle terapie intensive), dall’altro rimette in discussione l’opportunità di un investimento che, per quanto coperto da donazioni private, fu contestato fin dall’inizio dai medici marchigiani, primi fra tutti gli anestesisti che lanciarono una petizione sottoscritta da oltre 200 «camici bianchi».

«Si sospendono tutte le attività in essere»

Ma il comunicato della direzione ospedaliera di Macerata non presta il fianco a dubbi: «Visto l’andamento dell’epidemia e il trasferimento dell’ultimo paziente dal covid hosptal di Civitanova Marche… si sospendono tutte le attività in essere compresi gli appalti e i noleggi a partire dalle 20 del 5 giugno.

Rimane operativa solo la ditta delle pulizie fino al ripristino della struttura». Come detto, però, la struttura finirà «in sonno». «Rimarrà aperta, ovviamente senza personale, pronta però a tornare attiva appena dovesse presentarsi un nuovo bisogno» ha precisato il presidente della Regione Ceriscioli, convinto ancora della bontà dell’iniziativa.

Di avviso contrario i medici,che invece avrebbero preferito un potenziamento degli ospedali già esistenti e che avrebbe anche evitato la «precettazione» di personale dirottato su Civitanova.

I fondi dei Cavalieri di Malta

Nella sua breve vita il covid hospital ha ospitato al massimo tre pazienti contemporaneamente poteva contare su 84 posti letto (il doppio di quelli di Milano, che però è costato il doppio). I fondi erano stati raccolti per iniziativa dei Cavalieri dell’Ordine di Malta , il contributo maggiore (5 milioni di euro) era arrivato dalla Banca d’Italia.

FONTE: CORRIERE.IT

 

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