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Farmaco naturale contro il coronavirus scoperto da un genetista italiano

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Questo è quanto riporta la rivista Tempi che ha intervistato il presidente Matteo Bertelli, della Start-Up Ebtna-Lab, del gruppo Magi, in vista dell’imminente lancio del prodotto.
Il prodotto si chiama Endovirstop e aiuterebbe, secondo le dichiarazioni a prevenire le infezioni virali respiratorie.
Riportiamo l’intervista fatta dal giornalista Vittorio Pece e uscita sulla rivista Tempi.it

Dottor Bertelli, com’è arrivato al suo composto anti Covid?

Per caso, ammesso che esista il caso. Stavamo studiando altro riguardante le malattie genetiche e ci siamo trovati in mano un dato importantissimo per la situazione del Covid19, virus che intanto stava pian piano interessando l’intero pianeta.

Quali sono le proprietà di questo vostro nuovo spray?

Lo spray si chiama Endovirstop, e agisce sia come prevenzione – e dunque è consigliato per chi ha un familiare malato, o per tutti coloro che sono esposti al contagio per questioni lavorative, ad esempio gli insegnanti – sia come bonifica della faringe, luogo in cui il virus si moltiplica nella prima fase di sviluppo. Non solo previene, quindi, ma nella fase iniziale aiuta a guarire.

A suo parere che tempi avrà, invece, il vaccino tanto atteso?

Nessuno lo sa. Anch’io, come Robert Gallo, penso che a breve un vaccino possa anche non trovarsi. Le dirò di più. Viste le imprevedibili caratteristiche del virus, non è detto che si arrivi al vaccino neanche a medio-lungo termine. D’altronde non è quanto successo per il virus dell’Hiv scoperto dallo stesso professor Gallo? Anche per quel virus non si è trovato alcun vaccino.

Un motivo in più per non prendere sotto gamba la sua scoperta.

Certo. Tra l’altro noi non abbiamo come obiettivo quello di azzerare completamente il virus, a noi basta aiutare il maggior numero di persone a non ammalarsi o a non aggravarsi, così da limitare il più possibile il ricorso alla terapia intensiva. Ridurre, anche molto sensibilmente, il numero dei pazienti destinati a diventare gravi sarebbe già un trionfo, sia per il malato, sia per il sistema sanitario, il quale potrebbe utilizzare farmaci molto costosi in modo mirato, su poche persone. La nostra idea è di essere complementari.

È stato facile far accreditare la vostra scoperta dagli organismi preposti?

Come ha fatto allora ad ottenere le necessarie autorizzazioni?

Devo confessare che questa nostra scoperta sembra davvero voluta dal Cielo: ogni volta che si è chiusa una porta si è aperto un portone. Sta di fatto che, dal momento che la molecola da noi analizzata è naturale e non sintetica, la stessa rientra anche nella categoria degli integratori, sui quali i Comitati etici locali hanno una competenza identica e concorrente a quella dell’Aifa.

Quindi vi siete rivolti a loro?

Sì, il Comitato etico di Milano ha subito dato l’ok allo studio del professor Giampietro Farronato che ha accolto il nostro prodotto nel suo studio. Aggiungo che inizialmente un noto ospedale si era offerto per fare la sperimentazione, ma è stato poi chiamato da alcuni detrattori e ha fatto marcia indietro. Nell’incassare questo improvviso “no”, incontriamo l’ordinario di Ortognatodonzia all’Università di Milano, il professor Farronato, appunto, il quale si offre di seguire la sperimentazione come clinica universitaria. Meglio non poteva andare.

Abbiamo avuto ottime risposte scientifiche, e con esse anche diverse soddisfazioni umane con i nostri pazienti, molti dei quali, dopo due giorni di utilizzo dello spray, sono usciti dal pesante isolamento causato dalla positività, tornando finalmente alle loro normali attività. Ribadisco che il nostro prodotto si comporta come un composto preventivo, però naturale: se utilizzato prima, agisce come protezione e non fa ammalare; e per di più, se si è nella fase iniziale della malattia, potrebbe aiutare a guarire chi è positivo.

I risultati delle vostre sperimentazioni sono stati pubblicati?

Il primo lavoro, quello svolto monitorando 30 persone, lo abbiamo già pubblicato. Quello più grande, cioè le sperimentazioni fatte a Cipro e a Milano, lo pubblicheremo prestissimo. Siamo davvero molto felici del risultato raggiunto, per tante ragioni rappresenterà una svolta.

Che tipo di svolta?

Innanzitutto, il nostro composto naturale potrebbe aiutare anche chi avesse delle riserve a fare il vaccino tradizionale: come dice il professor Robert Gallo, produrre un vaccino con la fretta, saltando gli step obbligatori di sperimentazione, rischia addirittura di creare problemi. Anche dalle nostre ricerche – e parlo da genetista – non posso non notare che persone guarite dal Covid hanno contratto malattie al sistema nervoso autonomo: problemi di pressione, di ipertensione, svenimenti frequenti… Pubblicheremo i dati relativi a queste anomalie.

Guardi, se c’è uno che si sottopone ai vaccini sono proprio io. Quando parto per fare volontariato nei paesi del terzo mondo – e succede spesso – mi sottopongo sempre almeno ai vaccini contro la tubercolosi e la salmonellosi. A proposito di paesi poveri, aggiungo che la scoperta del nostro team è preziosa soprattutto per loro. Un prodotto come il nostro, che sarà messo in vendita a 3 euro, è davvero di enorme utilità per milioni di persone.

Endovirstop costerà così poco?

Le molecole che stiamo studiando costano due lire. I giovani ricercatori di Ebtna-Lab hanno studiato una formulazione naturale. Di fronte ad un’industria farmaceutica che va in tutt’altra direzione – e non aggiungo altro –, vorremmo rimanere onesti ed eticamente responsabili. Mentre contro il Covid sono stati ammessi solo medicinali costosissimi, non possiamo non vedere quanto il nostro sistema sanitario sia allo stremo. Visto che l’epidemia colpisce moltissime persone, siamo fermamente convinti che serva un prodotto che costi poco.

Come si spiega il fatto di essere arrivato prima di tutti su queste molecole?

Da quando si potrà acquistare Endovirstop?

Auspico che sarà possibile trovarlo in farmacia già da ottobre.

Allargando il campo, sembra che la sua passione nel combattere le malattie rare la porti continuamente a prendere il largo…

Dopo gli studi in Medicina e Chirurgia mi sono subito specializzato in Genetica, che in effetti è la mia grande passione. Da 14 anni ormai sono a capo di laboratori diagnostici Magi per malattie genetiche e rare. Siamo nati per accogliere l’invito evangelico: andate, curate, guarite. Purtroppo diagnosticare non significa curare, proprio per questo ho iniziato gli studi di molecole naturali e delle biotecnologie. Vogliamo proporre soluzioni non di sintesi.

Su quali malattie state lavorando?

Da tre anni Ebtna-Lab lavora per trovare molecole terapeutiche efficaci contro molte malattie rare e genetiche. Potrei citare le obesità mendeliane, la retinite pigmentosa, i linfedemi, i lipedemi, l’anoressia, patologia sulla quale grava anche un pregiudizio che finisce per colpevolizzare il paziente. Non vogliamo lasciare solo nessun malato, e per farlo sono convinto che l’utilizzo delle molecole naturali con proprietà farmacologiche sia il futuro.

La sintesi molecolare per la terapia ha sicuramente risolto molti problemi della salute, ma si tratta pur sempre di sintesi. Con le molecole naturali, invece, è tutt’altra cosa. Per poter esplicare tutti i loro benefici, però, le molecole naturali che introduciamo con la dieta quotidiana avrebbero bisogno di concentrazioni sufficientemente abbondanti, concentrazioni che gli alimenti non riescono a fornire.

È qui che entrano in gioco le biotecnologie su cui investite?

Esatto. Con le biotecnologie è possibile comprendere più a fondo i meccanismi di azione delle molecole naturali e conoscere la loro concentrazione ottimale. Ciò permette di ottenere prodotti mirati e del tutto naturali. Il buon Dio ci ha dato già tutto. A noi sta solo di investire nelle biotecnologie, che rappresentano il nuovo fronte della medicina. Lo spray anti Covid Endovirstop è solo il primo passo in questa direzione.

Intervista Originale di Tempi

Foto di CDC da Pexels

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