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Finta app Immuni fa scaricare virus informatico: allarme del governo

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Una campagna di virus informatici investe l’Italia nelle ore in cui sta per essere resa disponibile l’app Immuni. A renderlo noto Agid-Cert, la struttura del governo che si occupa di cybersicurezza. Il virus si chiama FuckUnicorn e diffonde un ransomware (virus che prende in ostaggio i dispositivi e poi chiede un riscatto) con il pretesto di far scaricare un file denominato Immuni.

Si diffonde con una mail che invita a cliccare su un sito fasullo che imita quello del Fofi, la Federazione Ordini dei farmacisti italian.    Il nome del dominio scelto per clonare il sito dei Farmacisti – spiega Agid-Cert – è simile a quello reale, con la lettera “l” al posto della “i” (da fofi a fofl).Il ransomware scaricabile dal sito fake è rinominato”IMMUNI.exe”, una volta eseguito mostra un finto pannello di controllo con i risultati della contaminazione da Covid-19.

Nel frattempo il malware provvede a cifrare i file presenti sul sistema Windows della vittima e a rinominarli assegnando l’estensione “.fuckunicornhtrhrtjrjy”. Infine, mostra il classico file di testo con le istruzioni per il riscatto: il pagamento di 300 euro in bitcoin per liberare i file cifrati.

Il Cert-Agid spiega di aver “già allertato i comparti di pertinenza”. Immuni è stata caricata sugli store di Google e Apple. Fonti del ministero dell’Innovazione confermano ad Agi che l’app è pronta per essere usata, ma manca l”ok’ delle due big tech.

In queste ore le case madri dei sistemi operativi iOS e Android hanno quindi i codici dell’app, che potrebbe essere disponibile già oggi o nei prossimi giorni per essere scaricata da tutti. Il sistema di tracciamento dei contatti di Immuni, spiegano dal ministero, non sarà subito attivo.

L’app sarà scaricabile forse già nelle prossime ore, anche se non è escluso possa servire qualche giorno. Come emerso nei giorni scorsi, la sua sperimentazione comincerà il 5 giugno in 4 regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria.

Da quanto si apprende, nel resto d’Italia l’app potrà essere scaricata ma il contact tracing non funzionerà. Con la pubblicazione dell’app la palla passerà al ministero della Salute che dovrà gestione della fase di sperimentazione. Il tempo stimato è qualche settimana.

fonte: Rai.it

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