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Zangrillo: “Il clima descritto dalla stampa non è realistico”, il 70% sono codici verdi

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Il professor Alberto Zangrillo, prorettore dell’Università San Raffaele e primario di anestesia e rianimazione dell’ospedale milanese, intervenendo al Tg4 ha fatto una fotografia della situazione che stiamo vivendo in questo momento in Italia.

Zangrillo: “La situazione non è drammatica”

Prima di tutto ha voluto sottolineare un errore da parte di tutta la stampa che descriverebbe a suo dire un clima non realistico. “Quando si parla di migliaia di contagi si presuppone che queste persone siano malate, in realtà sono persone venute a contatto con il virus”, ha tenuto a precisare Zangrillo.

Secondo il suo parere, la scena che si trova davanti lui stesso tutti i giorni in ospedale non è completamente aderente alla realtà descritta dalla stampa. Se così fosse, alla popolazione non resterebbe che fare testamento e aspettare la morte cercando di soffrire il meno possibile. Ma, come ha evidenziato Zangrillo: “Non è così. In questo momento noi abbiamo una situazione che è completamente diversa da quella che state, stanno, tutti narrando” ha continuato l’esperto.

La differenza si troverebbe proprio tra la situazione che sta vivendo l’Italia e quella invece vissuta dagli altri Paesi europei. Il primario ha infatti spiegato che nelle altre Nazioni sta avvenendo qualcosa che è più grave rispetto a noi dal punto di vista dei numeri, ma lo si sta affrontando con senso di responsabilità e con i nervi saldi.

Ha poi fatto l’esempio specifico del suo ospedale dove sta accadendo proprio questo: la struttura ospedaliera è attrezzata per intensità di cura e sta prendendo in carico “pazienti che non sono pazienti”.

Il 70% sono codici verdi

In almeno il 60% dei casi, secondo Zangrillo, si tratta di persone in cerca di un alloggio, di una patente di positività o meno. Questi soggetti potrebbero tranquillamente restare nelle proprie abitazioni e non andare a intasare i pronto soccorso ha infine affermato il professore, che ha tenuto a sottolineare che il 70% delle persone che arriva in ospedale sono codici verdi che dovrebbero rimanere a casa e non avere rapporti con altre persone, restando isolati.

www.ilgiornale.it

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