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Il TG2 RAI: SCIE CHIMICHE entro il 2022 tutti i cieli saranno irrorati con particelle di alluminio

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scie chimiche
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È ufficiale la notizia è stata data al TG2 della RAI rete nazionale  in merito alle scie chimiche.

Il Team di studiosi AMERICANI ha avuto il via libera è l’anno prossimo prenderà letteralmente il volo.

Prima spruzzerà vapore acque o carbonato di calcio, poi se avrà successo nel 2022 si passerà a particelle piccolissime di un millesimo di millimetro = nanoparticelle, e il TG si è ben guardato dall’annunciare che stiamo parlando di nanotecnologie.

Ecco come viene calcolata la dimensione di una particella secondo il il sistema metrico internazionale (0,001 metri = 1mm, un millesimo di millimetro = 0,000001 che significa 1 mm = e 1000 micro equivale a 10[-6] nanometro. il suo millesimo equivale a 0,001 = 1 micrometro (1µ) e equivale a 1000 nanometro). Quindi parliamo di particelle pericolose per l’organismo in quanto non filtrabili, con dimensioni nano 10[-9] . Un progetto di Geoingegneria dichiarato ufficialmente a piena voce non solo è stato fatto intendere qui indichiamo che il progetto AMERICANO è in atto.

Pero fortuna che gli italiani erano tutti Complottisti, pazzi e visionari.
Grandi discussioni con professori che dichiaravano l’impossibilità di manipolare il Clima..

L’umanità ha creato il problema e lo risolve distruggendolo piuttosto che risolvendolo.

Il carbonio lo si ritrova nella composizione di tutti i cristalli aperiodici che compongono gli esseri viventi e per questo è l’atomo alla base della chimica detta appunto “organica”. La struttura dell’atomo di carbonio presenta nel guscio esterno quattro “ganci” che gli permettono di legarsi ad altri atomi di carbonio come ad atomi che presentano un minor numero di questi appigli.

In chimica si dice che l’atomo di carbonio è tetravalente indicando così che può accettare quattro elettroni da atomi che, anche loro incompleti, sono disposti a condividere i propri elettroni esterni per trovare una stabilità energetica. Possiamo vedere la cosa immaginando che due o più atomi ruvidi, agganciandosi tra loro, tentino di formare una sfera liscia più grande, una molecola.

Ossido di alluminio (o allumina) è l’ossido ceramico dell’alluminio caratterizzato da formula chimica Al2O3. Questo materiale, all’apparenza molto fragile e poco utilizzabile, risulta invece fondamentale in campo industriale, per le sue proprietà quali la resistenza agli acidi, l’elevata conducibilità termica, e la scarsa conducibilità elettrica, ed è anche catalizzatore d’interesse industriale.

Viene utilizzato in moltissimi campi, quali l’industria dei laterizi, dei refrattari e delle ceramiche, l’elettronica e la meccanica, oltre ad essere usata nella biomedica come materiale di innesto. È la base di alcuni minerali come rubino e zaffiro, che si differenziano a seconda delle impurezze metalliche presenti nel reticolo cristallino.

A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore. Dal punto di vista elettrico è un isolante. Viene utilizzato nella crescita epitassiale di dispositivi elettronici come substrato, considerando il buon matching reticolare che consente con alcuni dei semiconduttori più utilizzati.

L’allumina può presentarsi nelle seguenti forme polimorfe, le quali si differenziano principalmente per la loro struttura cristallina:

α-allumina
β-allumina
γ-allumina
δ-allumina
η-allumina
θ-allumina
χ-allumina.

Relazione tra Allumina e Scie Chimiche, Secondo LIBRE S.C. spiega cosa è successo già nel 2017 attraverso l’articolo che segue:

Oscurare il cielo, per raffreddare la Terra. Contrordine, ragazzi: le scie chimiche esistono, e sono utili, anzi utilissime. A spiazzare i “negazionisti” ora è un team di ricercatori dell’università statunitense di Harvard, che ha messo nero su bianco un progetto già in fase di attuazione: mettere in volo palloni sonda al fine di disseminare il cielo di una nube chimica di particolato, allo scopo dichiarato di ridurre le temperature terrestri.

“Uno scudo chimico contro il global warming”: la notizia è stata prontamente ripresa da tutti i principali media, dalla “Bbc” al “New York Times”, e in Italia anche dal mensile “Focus”, «in passato tra i più feroci oppositori di queste teorie», scrive Riccardo Pizzirani su “Luogo Comune”. «Come sostenuto dai ricercatori “complottisti” che studiano la geoingegneria clandestina e l’effetto di “global dimming” delle scie chimiche, basta irrorare una piccola percentuale del cielo per aumentare significativamente la capacità dell’atmosfera di riflettere i raggi solari: basterebbe l’1% del cielo». Ma il progetto di Harvard si spinge anche più in là, proponendo di «irrorare dal 2 al 4% del cielo per abbassare le temperature di 1,5 gradi centigradi, per riportare la temperatura ai livelli terresti pre-industriali».

Afferrato il senso della proposta, continua Pizzirani, bisognerebbe chiedersi «se è opportuno, etico e giusto» portare avanti un progetto così estremo e rischioso, concepito per «controbilanciare l’imponente consumo di petrolio e altri combustibili fossili, Lo “spettacolo” quotidiano delle scie chimichesenza minimamente ridurlo». Di fatto, con le scie chimiche, «aggiungiamo altro inquinamento volontario per oscurare il cielo», sperando di «restare al fresco e continuare a bruciare carburanti».

Non solo: «La parte più ridicola della stesura del progetto dev’essere stata quella di evitare di menzionare l’uso degli aeroplani, che sono il mezzo più logico per fare queste irrorazioni rapidamente e dove serve, per cercare di dissimulare il fatto che queste cose vengano fatte anche adesso».

Eppure, appena tre anni fa, quando il progetto era ancora in fase di sviluppo, la pubblicazione ufficiale di Harvard non si faceva grossi problemi a mettere nelle immagini gli aerei. Anche la recentissima intervista di “The Verge” all’ideatore del progetto mostra che alcuni velivoli vengono mandati oltre la troposfera, nella stratosfera (a 15 chilometri di altitudine) per rilasciare i composti chimici selezionati: le scie che poi restano visibili nel cielo.

fonti: TG2, Libreidee.org

SCARICA IL PDF – ARPA VENETO – RELAZIONE SU SCIE CHIMICHE

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