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6 giorni di ferie ai non fumatori per compensare la classica “pausa sigaretta”: l’idea giapponese

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Succede a Tokyo, presso la società di marketing Piala Inc.

In ufficio c’è chi fuma e fa pause e chi no. Da qui inizia la storia di una società di marketing di Tokyo, i cui dirigenti hanno deciso di premiare i non fumatori con 6 giorni di ferie extra, al fine di compensare le pause mancate. Tutto è iniziato quando un dipendente senza questo vizio ha avanzato un reclamo: chi fuma resta per troppo tempo lontano dalla scrivania. L’AD dell’azienda ha deciso di 

Voglio incoraggiare i dipendenti a smettere di fumare attraverso incentivi e non attraverso sanzioni“, ha fatto sapere l’amministratore.

La notizia, che ha fatto ben presto il giro del mondo, ha ottenuto tante lodi quante critiche. È possibile le pause di un fumatore possano essere paragonate a 6 giorni? Qualcuno ha parlato di decisione discriminatoria, altri hanno già smesso di fumare per ottenere il bonus… meglio una settimana di vacanza che continuare ad avere il vizio delle sigarette!

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Muore a causa di una malattia legata all’uso della sigaretta elettronica:…

La vergogna di Amatrice: 5 anni dopo il sisma, la popolazione oggi vive così

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amatrice devastata

Cinque sfilate diverse in cinque anni, quelli trascorsi dal drammatico terremoto che si abbattè sulla popolazione di Amatrice causando la morte di 299 persone, oltre a danni incalcolabile su tutto il territorio

Una tragedia che ha spinto i presidenti del Consiglio, a turno, a far visita alla popolazione, sciorinando con facilità promesse, impegni, rassicurazioni. Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, Giuseppe Conte per due volte, infine Mario Draghi. Tutti in prima fila, davanti alle telecamere. Mentre nel frattempo non è stata ricostruita una sola casa.

La vergogna di Amatrice: 5 anni dopo il sisma, la popolazione oggi vive così

Oltre ai premier, ad alternarsi sono stati anche i commissari per la ricostruzione, ben quattro. Vasco Errani, Paola De Micheli, Paolo Farabollini affiancato in corso d’opera da Vito Crimi, Giovanni Legnini. Con risultati pressoché nulli. Attualmente, ad Amatrice sono aperti duecento cantieri, con gru e operai al lavoro e le macerie spazzate via.

Non un gran bilancio, considerando che sono già passati, nel frattempo, cinque anni. E che nessuno dei palazzi crollati in quella drammatica notte del 24 agosto 2016 è ancora stato riportato in vita.

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Cosa è successo, allora, nel frattempo? Come sempre, purtroppo, tante promesse solenni fatte davanti alle telecamere e nessun passo avanti concreto. Chi è rimasto ad Amatrice oggi vive ancora, come raccontato da Franco Bechis sulle pagine de Il Tempo, all’interno delle cosiddette Sae, “soluzioni abitative di emergenza”, le tristemente famose “casette” che dovrebbero fare capolino come dimore momentanea per la popolazione in attesa della ricostruzione e che invece, con disarmante puntualità, finiscono per ospitare i cittadini a tempo indeterminato, in attesa di una rinascita che non arriva mai.

Numeri alla mano, le persone che hanno avuto la possibilità di tornare a vivere in delle abitazioni vere e proprie sono 12 mila. Ne restano almeno altre 60 mila ancora in attesa di riavere in mano le chiavi di casa, danneggiata in modo grave durante il sisma.

Un calcolo che tiene anche conto del fatto che 20 mila famiglie, nel frattempo, si sono arrese: contributi o meno, non ricostruiranno quelle mura dove un tempo vivevano. Forse avevano capito in anticipo quanto biblici si sarebbero fatti i tempi degli interventi.

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Fonte: IlParagone.it

Vaccini e colon retto: l’ultima trovata per convincere gli indecisi a vaccinarsi

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vaccino anticovid portogallo infermiera morta

Come siamo scesi in basso… Hanno trasformato la salute pubblica: l’hanno fatta scendere al livello di subdoli compromessi. Hanno barattato le nostre libertà costituzionali in cambio di pezzi di carta “per darci il permesso” di girare e accedere liberamente a tutte le attività e adesso vogliono incentivare la vaccinazione con una formula del tutto simile a quelle proposte nei ‘migliori’ canali di televendita.

Perché alla fine è così: ci hanno messo in vendita, hanno messo in vendita il nostro orgoglio, i nostri diritti, persino quello di curarci e di controllare il nostro stato di salute.

Nel Lazio la regione ha deciso: “per cercare di attrarre gli over 50” che resistono alla vaccinazione, si affianca l’inoculazione a “un’analisi gratuita del colon”. Insomma, la formula sarebbe quella di usare le analisi gratuite e poi una dose di vaccino.

Tra le righe del Messaggero si legge infatti: “Dopo che proprio la Regione ha annunciato una serie di sconti da concordare con diverse realtà culturali per chi ha concluso il percorso di vaccinazione e ottenuto il Green pass, si prosegue su un’altra strada: quella degli screening per escludere tumori al colon negli adulti dai 50 anni in su con la seguente possibilità di iniziare la profilassi contro il Covid.”

L’operazione è scattata a bordo dei camper vaccinali nel territorio dell’Asl Roma 5: una dose di Johnson&Johnson e insieme uno screening al colon retto.

Fonte: IlParagone.it

L’Australia pianta 1 miliardo di alberi: un esempio da seguire

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Poco prima che arrivasse il Covid a cambiare le vite di tutto il mondo, un’altra tragedia aveva sconvolto tutti, gli incendi nei boschi australiani avvenuti a fine 2019. 4 mesi di roghi, che hanno rappresentato un vero e proprio cataclisma per la flora e la fauna dell’isola, mettendo a rischio diverse specie di animali, come i simpaticissimi koala, e bruciando 16 milioni di ettari di verde.

L’Australia però non si è abbattuta ha saputo reagire con forza, sono stati salvati migliaia di animali e stanno programmando diversi piani per far tornare a respirare il paese dell’Oceania.

Hanno deciso cosi di attuare un rimboscamento in larga scala per tornare a ripopolare di verde l’isola e consentire un miglior assorbimento di CO2, garantendo così un forte supporto anche all’arginamento del riscaldamento globale.

L’Australia ha infatti dichiarato che verranno piantati 1 miliardo di nuovi alberi entro il 2050. Le nuove foreste cattureranno 18 milioni di tonnellate di gas serra all’anno. Secondo il primo ministro Scott Morrison, piantando gli alberi, il paese sarà in grado di ridurre le emissioni di gas serra del 26-28% dal livello del 2005 raggiungendo così gli obiettivi dichiarati a Parigi. Inoltre, il rimboschimento contribuirà a creare nuovi posti di lavoro.

Questa attività avrà anche un forte impatto preventivo sull’eco-sistema. Non è inusuale che le foreste australiane subiscano forti rimaneggiamenti da incendi, anche per via della loro estensione per ben il 17% del suolo totale. Un’estensione di circa 147 milioni di ettari minacciati da impetuosi incendi che ardono anche per settimane, anche a causa del clima in gran parte desertico o arido.

Ci sono ricerche e test scientifici che ci confermano che il rimboschimento come uno strumento molto potente nella lotta contro i cambiamenti climatici, anche se andrebbero piantati un trilione di alberi per assorbile l’anidride carbonica prodotta ogni anno dall’uomo. Bene, secondo il noto ecologista e professore del Politecnico federale di Zurigo Thomas Crowther: “c’è spazio per piantare 1.2 trilioni di nuovi alberi sulla Terra, cioè un miliardo di miliardi”.

Un mondo più verde vuol dire migliore?

Noi pensiamo di si ed a quanto pare la scienza è dalla nostra parte. Sarebbe bello che nelle nostre città si sviluppasse un nuovo modo di vivere e pensare i nostri spazi. Dove accanto ad ogni nuova struttura in mattoni, fosse prevista la controparte di natura. Diverse ricerche confermano che gli alberi rendono letteralmente le persone più felici, migliorando qualità di aria, acqua e cibo.

Speriamo che questo sia solo l’inizio di un comportamento più consapevole ed attento verso la natura.

https://fondazionehealthitalia.it/

European Consumers chiede trasparenza e chiarezza all’ISS nei dati relativi a ospedalizzazione e decessi per COVID 19

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european consumers ISS

Nel prendere visione del documento pubblicato dall’ISS “Epidemia Covid-19 Aggiornamento nazionale 21 luglio 2021 -data pubblicazione: 23 luglio 2021-” (Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_21-luglio-2021), i nostri consulenti scientifici e legali hanno rilevato un criterio di ripartizione dei casi “SARS-CoV-2 positivi” ricoverati, in terapia intensiva e deceduti, errato (intervento del Dott Franco Trinca a ByoBlu).

Nello specifico, il criterio contestato classifica arbitrariamente come “soggetti non vaccinati” anche coloro che sono stati vaccinati con prima o mono dose entro 14 giorni dalla diagnosi stessa.

Questa forzatura è fonte di grave distorsione dei dati epidemiologici per quanto concerne il confronto degli indici di ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva e decessi tra non-vaccinati e vaccinati con prima dose o mono dose.

In particolare, si determina una doppia alterazione della realtà:

  1. Si oscurano inappropriatamente gli eventi avversi e i casi di Covid sintomatico post vaccinazione nella finestra di 14 giorni post prima dose o mono dose;
  2. Si amplificano scorrettamente le ospedalizzazioni, i ricoveri e i decessi attribuiti alla categoria dei non-vaccinati.

Il medesimo arbitrario criterio è stato utilizzato per definire i “casi con ciclo incompleto di vaccinazione”, includendo in questa categoria anche coloro che hanno ricevuto la seconda dose ma che sono stati notificati con una diagnosi avvenuta entro 14 giorni dalla seconda dose. Anche qui si determina una distorsione della realtà che implica una sottovalutazione di tutti gli eventi avversi e i casi di Covid sintomatico post vaccinazione, che avvengono entro la finestra di 14 giorni dalla prima dose o mono dose di vaccinazione.

Si delinea così una grave distorsione del confronto tra gli indici di rischio dei non-vaccinati, vaccinati con ciclo incompleto e vaccinati con ciclo completo, che può ingannare la percezione e la valutazione sia  dell’opinione pubblica che dei decisori politici.

Trattandosi di materia implicativa sotto molti aspetti, sanitari e anche legali, European Consumers ha inoltrato via PEC ad ISS una istanza di sollecito chiarimento (qui di seguito il PDF della lettera inviata da EC all’ISS in data 30.07.21: 4_5789643024841575688).

Dott. Marco Tiberti (Presidente European Consumers APS)

Dott. Franco Trinca  (Biologo consulente European Consumers APS)

Avv. Francesco Scifo (Consigliere European Consumers APS)

Avv. Linda Corrias

fonte: EUROPEANCONSUMERS

“Ho una pericardite post vaccino”, la denuncia della pallavolista Francesca Marcon

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marcon vaccino covid

Ho avuto e ho tuttora una pericardite post vaccino, chi paga il prezzo di tutto questo?“. È destinata a far discutere la denuncia della pallavolista Francesca Marcon, vincitrice di scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Coppa Cev.

La giovane ha dovuto saltare il raduno del Volley Bergamo e rinviare l’inizio della stagione pallavolistica a causa di un problema di salute causato probabilmente dal vaccino. In particolare Marcon ha una pericardite, ovvero l’infiammazione della membrana del pericardio che, secondo quanto emerso da alcuni studi, sarebbe una conseguenza del vaccino.

Sul suo Instagram leggiamo: “Non sono no vax ma di fare questo vaccino non sono mai stata convinta e ne ho avuto la conferma”

Francesca “Cisky” Marcon, pallavolista di lungo corso e grandi successi, si è sfogata sui social: la pericardite, ovvero l’infiammazione della membrana del pericardio, non solo le sta dando problemi di salute ma l’ha anche costretta a rinviare l’inizio della stagione pallavolistica. La schiacciatrice di Conegliano, infatti, proprio in questi giorni avrebbe dovuto partecipare al raduno del Volley Bergamo.

La società si è limitata a comunicare che la schiacciatrice si unirà al gruppo la prossima settimana. “Forse questo mio discorso può risultare un po’ blasfemo – ha scritto – ma mi chiedo: non esiste una forma di ‘risarcimento’ per chi subisce danni a livello di salute dopo aver fatto il vaccino?? Premetto che non sono no vax, ma di fare questo vaccino non sono mai stata convinta e ne ho avuto la conferma. Non so se vi può interessare, ma io ho avuto e ho tuttora una pericardite post vaccino… Chi paga il prezzo di tutto?”.

Carlo Freccero: “Nessun regime era arrivato al punto di richiedere una patente per vivere”

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freccero intervista green pass

Pubblichiamo questa bella intervista di Maurizio Caverzan a Carlo Freccero pubblicata su Panorama il 12 agosto 2021.

Carlo Freccero, il provocautore. Da quando, quasi due anni fa, ha lasciato la direzione di Rai 2 ed è tornato stabilmente a Savona, lungi dal ritirarsi a vita privata, Freccero continua a studiare e a intervenire nel dibattito delle idee restando l’anarchico e vulcanico autore che abbiamo conosciuto in tanti anni vissuti pericolosamente. Al punto che, come conferma l’intervista che segue su pandemia e globalizzazione, la definizione di provocautore gli calza a pennello.

Sulla pandemia, fin dalla prima reazione dei balconi e degli slogan come «andrà tutto bene», è in atto uno scontro sempre più ideologico. Perché secondo lei?

Ci sono due Italie destinate a non incontrarsi perché partono da presupposti diversi. Per gli ortodossi è in atto la più pericolosa pandemia di cui si abbia memoria. Di fronte alla morte il sacrificio dei diritti costituzionali è indifferente e necessario. Per i dissidenti la pandemia non è la causa, ma il pretesto per eradicare questi diritti e instaurare un nuovo modello di vita attraverso quello che Klaus Schwab, il fondatore del World economic forum, ha chiamato «il Grande Reset» nel suo libro scritto con Thierry Mallaret e dedicato agli effetti del Covid. Anche il Time gli ha consacrato la copertina con un’immagine del globo terrestre circondato dai ponteggi di un cantiere in cui gli operai ricostruiscono il mondo.

Esistono organizzazioni economiche o gruppi di potere che vorrebbero trasformare la pandemia in un’occasione di palingenesi planetaria?

Oltre che sanitario, la pandemia è un evento politico ed economico. Per le élites è un’occasione irripetibile per instaurare l’agenda 2030 con largo anticipo. Cito ancora Schwab e Malleret: «Il mondo come lo conoscevamo nei primi mesi del 2020 non c’è più, dissolto nel contesto della pandemia. Stiamo per trovarci di fronte a dei cambiamenti radicali di una tale importanza che alcuni esperti parlano di anticoranavirus e dopocoronavirus». AC e dC non significherebbero più avanti Cristo o dopo Cristo, ma avranno per spartiacque la pandemia.

Concorda con gli studiosi secondo i quali come la peste nera fu all’origine dell’uomo moderno anche il Covid potrebbe provocare cambiamenti nell’antropologia di quello del Terzo millennio?

Li provocherà se lasceremo spazio al transumanesimo, grazie al quale l’uomo dovrebbe sconfiggere la morte e acquisire un potenziamento intellettuale e soprattutto mnemonico connettendosi all’intelligenza artificiale. Per chi ci crede c’è un solo ostacolo: il sovrappopolamento del pianeta. Da tempo nei testi scolastici il concetto di sovrappopolamento – insieme al riscaldamento del pianeta – è un dato acquisito. Non a caso tutti i filantropi, a cominciare da Bill Gates, si pongono il problema della pianificazione familiare. Si potrebbe scrivere un libro su questo argomento, ma cito solo la conferenza del 2014 nella quale Roberto Cingolani, attuale ministro della Transizione ecologica, ha detto che «il pianeta è progettato per 3 miliardi di persone». Perciò, siccome siamo 8 miliardi, o si riduce la popolazione o se ne comprimono i consumi impedendo viaggi e tutto ciò che produce Co2 . A questo servono lockdown e chiusure.

Vede anche lei come Massimo Cacciari un pericolo nel ricorso a prolungati stati di emergenza?

Cacciari ha ragione. Sotto l’onda emotiva della pandemia e di fronte alla minaccia della morte, la maggioranza degli italiani è disposta a rottamare quella stessa Costituzione che nel 2018 fa aveva saputo difendere contro il referendum promosso da Matteo Renzi. Disarmarci oggi per la pandemia è pericoloso per il nostro futuro. Perché il mondo potrà essere cambiato senza che noi possiamo decidere come.             

Secondo Schwab l’umanità è a un bivio: dopo la pandemia potrà costruire una società più solidale e inclusiva o più individualista e selettiva. È davvero così?

Schwab si riferisce all’agenda 2030 che è piena di buoni propositi e condivisa da organizzazioni internazionali come l’Onu, l’Unesco e l’Oms. Questi buoni propositi però hanno una matrice malthusiana: difendere il pianeta dall’invadenza dell’uomo e non viceversa. Si persegue la fine dell’umanesimo in favore della green economy. Per me questa utopia è, in realtà, una distopia perché è antiumanistica. Ma noi siamo uomini: come potremmo mai partecipare al nostro stesso ridimensionamento?

Perché è stato l’annuncio dell’adozione diffusa del green pass a riportare parte della popolazione nelle piazze?

Perché costituisce una violazione dell’articolo 3 della Costituzione che vieta ogni forma di discriminazione.          

Per il filosofo Giorgio Agamben il vaccino è «un simbolo religioso» al quale si attribuisce potere salvifico. Ne è una conferma il fatto che chi non vi ricorre è colpito da una sorta di scomunica sociale?

Secondo Walter Benjamin, cui Agamben sembra rifarsi, il cristianesimo è una religione culturale. Al suo interno tutto ha significato in riferimento a un culto, più che rispetto a un dogma o a un’idea. La vaccinazione non avrebbe senso senza il culto che la circonda. Provoca emozione come la celebrazione di un sacramento e dev’essere immortalata sui social di tendenza. La sua somministrazione sancisce l’appartenenza al gruppo di culto e provoca intolleranza verso chi si sottrae.

È la scarsa dignità culturale dell’universo no-vax a giustificare questa divisione in cittadini di serie A, vaccinati, progressisti e acculturati, e di serie B, antiscientifici, di destra e rozzi?

I no-vax vengono dipinti dalla propaganda come scientificamente ignoranti, ma la realtà è diversa. Il mainstream identifica la scienza con un vaccino che, secondo il suo stesso bugiardino, non è stato sperimentato e lo sarà soltanto se le vaccinazioni si protrarranno sino al 2023. Come possiamo definire scientifico un dispositivo non sottoposto a verifica sperimentale? Molti no-vax sono informati sulle più recenti scoperte della letteratura scientifica. I loro riferimenti sono il premio Nobel Luc Montagnier e il maggior virologo vivente Didier Raoult. Mentre i favorevoli al vaccino hanno per informatori le star della tv.

Come vengono usati i grandi quotidiani e i talk show nella costruzione di questa narrazione?

Per la comunicazione la pandemia è un grande campo di studio. Marshall McLuhan aveva previsto una terza guerra mondiale combattuta non con le armi tradizionali, ma con l’informazione. Giornali mainstream e televisione tendono a rendere conformista l’opinione degli utenti tramite l’emissione di un messaggio unico. Invece il web, anche quando viene commissariato dalle grandi piattaforme tramite gli algoritmi, i factchecker e la censura esplicita dei dissidenti, riesce a far trapelare messaggi «eretici». Sui social la censura è scandalosa, ma in qualche modo ha motivato i dissidenti. Sulla tv generalista invece non c’è censura perché non c’è n’è bisogno: il pubblico della televisione sembra vittima di una forma d’ipnosi.

C’è chi vede nell’adozione del certificato verde una forma di sorveglianza del potere. Ma anche per guidare un’auto bisogna esibire una patente che attesti l’idoneità del pilota a tutela della collettività.

A cosa li abilita di specifico il green pass? Semplicemente alla vita quotidiana che da quasi due anni ci è impedita. Nessun regime era arrivato al punto di richiedere una patente per vivere.

Una volta era la sinistra a difendere il diritto di critica e di dissenso. Oggi, sulle norme sanitarie, Giorgia Meloni la pensa come lei e Cacciari, e Matteo Salvini come Maurizio Landini.

Chi era di sinistra come me criticava il pensiero unico neoliberista, ma non conosceva ancora l’unanimismo di oggi. Sembra di essere piombati nella distopia orwelliana, costruita sul controllo e l’impoverimento del linguaggio. Non solo i politici non si sottraggono a questa tendenza. Di più, sono loro a costruire la gabbia del pandemicamente corretto nei limiti del quale ci si può esprimere. Maggioranza e opposizione stanno entrambe collaborando al grande reset.

Tuttavia il certificato verde è adottato in Francia e non ad esempio in Germania, Stati Uniti e Giappone.

Perché è un disegno che procede a macchia di leopardo. Molti Paesi lo hanno già accantonato. Altri vogliono andare avanti a ogni costo. L’Europa resiste con alterne vicende perché è il centro dell’operazione. Basta guardare gli interventi al Global Forum del gennaio 2021 per capire gli schieramenti. 

È sotto gli occhi di tutti che la pandemia ha reso ancora più centrali le piattaforme. L’omologazione planetaria arriva con lo streaming di Netflix e Amazon?

Distruggere le piccole e medie imprese perché considerate obsolete per incrementare le grandi corporation fa parte del piano. Tutto ciò viene presentato come progresso. Dall’inizio della pandemia, le piattaforme e le grandi società di distribuzione hanno guadagnato tutto quello che le piccole imprese hanno perso.    

Che spazi rimangono per l’originalità e l’identità nell’arte e nella comunicazione?

Ormai originalità e identità sono slogan pubblicitari per imporre obiettivi di massa nascondendoli sotto una patina di glamour.

Ricciardi vuole mettere le mascherine ai bimbi di 2 anni. E indora la terza dose di vax

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ricciardi mascherine bambini

Mascherina a scuola e all’asilo per i bambini da 2 anni in su? E’ quanto suggerirebbe “l’evidenza scientifica” e “quanto viene consigliato” per cercare di rendere più sicura la scuola mentre la variante Delta del coronavirus continua a diffondersi. “La variante Delta è più contagiosa e quindi colpisce di più anche i bambini. La variante Delta buca anche le mascherine chirurgiche, quelle fatte di garza non sono protettive”, dice il professor Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza. “La variante Delta è più contagiosa e quindi colpisce di più anche i bambini. In Gran Bretagna sono state allestite 5 cliniche pediatriche per il long covid”, aggiunge a In Onda.

Effettivamente non seminava terrore e invocazioni di misure draconiane da un po’: immaginate quindi il nostro giubilo nel vedere tornare alla carica Walter Ricciardi, il consigliere del ministro della Salute Speranza. In prima linea nei panni di chi la speranza ce la vuole togliere a tutti i costi. L’uomo che in questo anno e mezzo di pandemia — ancor prima di Crisanti e Galli — detiene il primato per aver pronunciato più volte la parola «lockdown» e «morti». Se lo conosci, cambi canale: gli italiani, ormai, lo hanno imparato bene.

Ieri Ricciardi ha fatto capolino a In Onda, il programma di David Parenzo e Concita De Gregorio su La7. Per rassicurare gli italiani sul fatto che in un anno e mezzo nulla è cambiato e che se allentiamo le maglie delle restrizioni avremo milioni di morti, il consigliere ha subito suggerito di rendere obbligatoria la mascherina all’asilo nei bambini dai due anni in su. Ma ci pare giusto: non sapendo più con chi prendersela, ora incalza per imbavagliare gli infanti appena usciti dalla culla.

Ricciardi quindi rincara: «L’evidenza scientifica dice che la sicurezza si ottiene con una serie di misure: oltre alla vaccinazione del personale, servono distanza, mascherina e controllo dell’aria. Secondo il World Health Network e secondo i Cdc americani, con la variante Delta la mascherina andrebbe usata sopra i 2 anni. Questa è l’evidenza scientifica che emerge, poi deve valutare la politica». In Italia, la mascherina in classe è obbligatoria dai 6 anni in su. «Le mascherine andranno portate per un certo periodo. Il consiglio è indossare la mascherina anche se si è vaccinati. Quando un bambino si allontana dall’aula e va in un ambiente in cui ci sono non vaccinati, è consigliabile l’uso della mascherina».

Capitolo terza dose: “E’ molto probabile che si dovrà fare, soprattutto partendo dai soggetti più fragili, vaccinati a gennaio-febbraio. E’ probabile che dovremo vaccinarci di nuovo anche noi operatori sanitari, vaccinati all’inizio dell’anno”.

Insomma, infliggere violenze psico-fisiche ai bambini, è sempre lecito. Così come terrorizzare la popolazione continuamente sulle varianti, che gli stessi immunologi ammettono essere una possibile conseguenza della vaccinazione di massa in tempi di epidemia. Tutto è lecito pur di alimentare la narrazione su un virus che si è capito essere perfettamente curabile a casa se individuato dai primi sintomi; ah no, scusate. In Italia il protocollo ufficiale da seguire è ancora “tachipirina e vigile attesa”: peccato che poi i medici nel territorio lo sconfessino sistematicamente consigliando medicinali utilizzati da anni come antibiotici e antinfiammatori, con risultati egregi, sistematicamente nascosti dai media.

Adescamento di minore per vax Covid? A Torino regalano gelati, a Roma i gadget delle squadre di calcio

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adescamento di minore vaccino covid

A Torino ti offrono un gelato se ti vaccini, come quando tua mamma ti portava dal dentista da piccolino

La Regione Piemonte paga il gelato a tutti i giovani tra i 12 e i 19 anni che sabato prossimo, 14 agosto, si recheranno all’hub del Valentino per farsi vaccinare. Dalle 8 alle 21, alla vigilia di Ferragosto, è in programma infatti uno speciale open day. I posti disponibili sono 1000: 500 ad accesso diretto e 500 da prenotare dalle ore 9 di oggi, lunedì 9 agosto, su www.ilPiemontetivaccina.it. A tutti coloro che saranno vaccinati verrà consegnato un buono per gustare un cono gelato. L’iniziativa è promossa dalla Regione Piemonte, in partnership con l’Azienda ospedaliero universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e la collaborazione di Asl Città di Torino, Epat Torino e Provincia, Ascom Confcommercio e Comitato Gelatieri del Piemonte.

“In Piemonte l’81% degli over12 che hanno aderito ha già completato il ciclo vaccinale e la percentuale supera il 90% per gli over50 – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. Un risultato straordinario, merito dell’enorme sforzo messo in campo da tutto il nostro sistema sanitario, con una sinergia senza precedenti tra pubblico e privato che ha visto veramente la partecipazione di tutti al nostro grande esercito del vaccino. Ora serve però un ultimo sforzo e, soprattutto, un atto di fiducia verso la scienza, perché ci sono ancora 916 mila cittadini piemontesi che non hanno espresso la volontà di essere vaccinati, 186 mila dei quali hanno più di 60 anni. Ed è fondamentale che lo facciano, non solo per poter tornare a fare le cose che costruiscono la nostra normalità, ma anche e soprattutto per proteggere la propria vita e quella degli altri”.

Resta sempre valida anche per questo open day la possibilità di accesso diretto per il personale scolastico e i cittadini over60. Nella giornata di ieri, domenica 8 agosto, nel frattempo sono 20.801 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il covid. A 11.033 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di ieri in particolare, sono 2.267 i 12-15enni, 7.147 i 16-29enni, 3.391 i trentenni, 3.140 i quarantenni, 1.599 i cinquantenni, 1.895 i sessantenni, 502 i settantenni, 223 gli estremamente vulnerabili e 80 gli over80. Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 5.089.196 dosi (di cui 2.298.565 come seconde), corrispondenti al 97,2% di 5.238.480 finora disponibili per il Piemonte.

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Spinta sulle vaccinazioni dei giovani nel Lazio con i gadget del calcio

A Roma regalano gadget di Roma e Lazio per “tornare assieme allo stadio” anche ai giovanissimi, che si vaccineranno tra il 12 e il 13 agosto. Un’altra iniziativa della Regione Lazio per incentivare la fascia dei più giovani che dovranno rientrare in classe a settembre

Un lungo elenco di appuntamenti a partire dalla Asl Roma4 dove il calendario degli junior day partito il 4 agosto, proseguirà con le date del 14, il 21 e il 28 agosto e il 4 settembre dalle 8.30 alle 19 al porto di Civitavecchia, alla casa della salute di Ladispoli, a Fiano Romano, al Padre Pio Bracciano e a Rignano. Vaccinazioni anche per gli under 17 per il 23 e il 24 agosto all’ospedale San Camillo. Un’accelerata nel programma vaccinale dopo l’appello lanciato alle famiglie lo scorso sabato sollecitando, in tempi brevi, le prenotazioni dei ragazzi.

Incredibili le dichiarazioni dell’assessore alla Salute, Alessio D’Amato, che fa sapere: «Il vaccino si è dimostrato sicuro ed efficace anche negli adolescenti». Dichiarazioni forti, visto che anche negli adulti le evidenze scientifiche arriveranno tra anni. Inoltre, sugli adolescenti non c’è evidenza neanche di problemi se non tra chi aveva già una gfrave patologia di base; ce lo spiega bene il sito UNIVADIS, che parla anche del rischio di miocardite tra i minori come primo effetto indesiderato della somministrazione di questo siero.

L’apporto dei pediatri, circa 350 in campo, alla macchina vaccinale in questo momento è stato alquanto limitato, perché molti medici sono andati in vacanza. Anche se quelli con lo studio a Ostia o in altri centri del litorale stanno continuando le somministrazioni in questi giorni. Spiega Teresa Rongai, segretario della Fimp (Federazione medici pediatri) di Roma: «I vaccini ci sono arrivati quando molti di noi avevamo già deciso le ferie, ma prima di partire abbiamo chiamato i genitori per spingerli a far immunizzare i figli. A fine agosto entreremo tutti in azione, però, siccome il tempo è poco e noi abbiamo tante cose da fare, è stato concordato con la Regione che andremo a fare le iniezioni anche nei centri vaccinali. Quindi, via, tutti di corsa a farsi il vaccino miracoloso?

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Lettera aperta del Dott. Giuseppe Nacci al Partito Comunista Italiano

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partito comunista italiano

Dodici Punti per un accordo di Programma da condividere con i Compagni e le Compagne

  • Punto uno. Uscita dell’Italia dalla NATO. Adottare una Politica neutrale sul modello svedese.
  • Punto due. Uscita dell’Italia dall’Unione Europea e restituzione alla Banca d’Italia del suo Oro.
  • Punto tre. Uscita dell’Italia dall’Euro. Nuova moneta dell’Italia legata all’Oro della Banca d’Italia.
  • Punto quattro. Intesa con gli Stati Uniti d’America per la messa al bando degli OGM nel mondo.
  • Punto cinque. Intesa con gli Stati Uniti d’America per la messa al bando della Chemio-Terapia (*).
  • Punto sei. Intesa con gli Stati Uniti d’America per la messa al bando dei Grassi Idrogenati (Diabete)
  • Punto sette. Nazionalizzazione delle Banche in tutto il mondo. Fine del mercato borsistico.
  • Punto otto. Nazionalizzazione degli Ospedali, e passaggio dalle ASL alle vecchie USL.
  • Punto nove. Se una Fabbrica licenzia senza motivo i suoi operai, nazionalizzazione della Fabbrica.
  • Punto dieci. Difesa ad oltranza dell’Agricoltura italiana, primo Patrimonio nazionale.
  • Punto undici. Informare i Compagni sull’uso della febbre come fattore anti-COVID 19 (**)
  • Punto dodici. Informare i Compagni sull’uso della Vitamina C per provocare la febbre (**)

(*) Vedi Università di Siena. Nacci G.: Dodici Casi Clinici di Terapia Metabolica. 2009-2010

(**) Qui di seguito la Storia clinica della mia terribile esperienza, nel febbraio-marzo 2009, di una Polmonite Bilaterale (diagnosticata da collega medico di famiglia, venutomi a visitare in casa, e intenzionato a farmi ricoverare d’urgenza in ospedale il giorno dopo).

Come ho curato a casa la mia polmonite bilaterale

Questa Polmonite era refrattaria a tutti gli antibiotici, e durava ormai da oltre una settimana, verosimilmente su base virale. Con la presente, dichiaro l’estrema efficacia di DIECI GRAMMI di vitamina C, del costo di 7 Euri e trenta centesimi, costituiti da DIECI PASTIGLIONI effervescenti che disciolsi in 3 bicchieroni d’acqua, e che furono in grado, poco dopo aver bevuto tutti e tre i bicchieroni, e cioè verso le ore 18-19 di sera, di innalzare di colpo la temperatura del mio organismo da 38 gradi (temperatura dei miei due termometri sotto ascella destra e sinistra) a 40-40,5 gradi, mantenendo poi tale temperatura nelle dieci/dodici ore successive.

Questo significava una temperatura di circa un grado inferiore a livello della gola (39 gradi) e invece di un grado superiore (41 gradi) a livello di cervello, polmoni, cuore, intestino, fegato e milza. Per tutta la notte rimasi alzato, data l’impossibilità di respirare stando sdraiato coricato a letto. Dopo qualche ora notai che la tosse si era notevolmente attenuata. Verso le DIECI del mattino la febbre non c’era più ed era andata via da sola. Stranamente, avevo ripreso a respirare bene. Fu soltanto nel pomeriggio, verso le ore 17, che ritornò di nuovo la febbre, intorno a 38 gradi, con ripresa della tosse. Mi decisi, per paura, a prendere ancora della Vitamina C effervescente, ma a dosaggio dimezzato, avendo già avuto, l’anno precedente, la brutta esperienza di una COLICA RENALE, dovuta ad eccessive dosi di Vitamina C.

Purtroppo però, in questa seconda occasione, avvertii dopo breve tempo la prima e dolorosa fitta al fianco della COLICA RENALE. Andai al telefono e chiamai allora una mia amica della MINORANZA SLOVENA, a cui avevo suggerito mesi prima il Desmonium ascendens FRESCO per curare l’allergia da polline dei suoi due bambini. Sapevo che la preparazione in casa di questa erba curativa, il Desmonium ascendens, 150 grammi, era indicata dalla Letteratura scientifica come estremamente efficace contro la COLICA RENALE. Il provvidenziale intervento di questa mia carissima amica, che mi si fiondò in casa (guidava il marito, vero NIKI LAUDA), in meno di trenta minuti, venendo giù dall’Altopiano, scendendo giù in piena dalla via Commerciale, fu risolutivo….

Note aggiuntive sul COVID-19 e considerazioni finali sul Capitalismo e sugli interessi economici delle Multinazionali chemio-farmaceutiche

La gestione fallimentare dell’epidemia COVID-19 da parte dell’Unione Europea deve aprire gli occhi al Popolo Sovrano.

Sarebbe bastato sospendere a tutti gli Anziani delle Case di Riposo i farmaci a base di CORTISONE, ASPIRINA e di FANS, dando loro Vitamina C allo scopo di far alzare loro la provvidenziale Febbre, fra l’altro tenendoli anche seduti, e non sdraiati, nei loro letti durante il giorno, per evitare l’insorgenza di una Polmonite da Stasi.

Sarebbe bastato, agli esponenti politici delle varie Forze Politiche di Governo e di Opposizione, spiegare al Popolo Sovrano l’estrema importanza della Febbre nelle due settimane (15 giorni) successive al Contagio, allo scopo di NON permettere al virus COVID-19 di moltiplicarsi nell’Organismo, in attesa che la spontanea formazione degli Anticorpi naturali facesse poi guarire il paziente…

Tutto questo non è stato fatto, e cento cinquanta mila (150.000) ANZIANI sono stati lasciati morire, in attesa che le Multinazionali chemio-farmaceutiche provvedessero a fornire al Popolo i costosissimi Vaccini, per stimolare la formazione di Anticorpi, come se gli Anticorpi naturali non servissero…

VEDI: “Epidemia colposa”. Bomba in arrivo dalla Procura, valanga di indagati: tremano…

Il Partito Comunista Italiano dovrebbe pertanto TESAURIZZARE la vergognosa azione del CAPITALISMO MONDIALE, che ha saputo soltanto sfruttare, a propri fini economico-finanziari, il Disastro dell’Epidemia.

Suggerisco pertanto, rispettosamente, ai Compagni e alle Compagne:

  1. Nessuna alleanza con partiti politici italiani, di governo o di opposizione, a causa dei 150.000 morti provocati dalla loro Gestione fallimentare.
  1. Diffondere bandiere rosse con la scritta in nero CUBA 1701.
  1. Indossare una camicia rossa, vecchia e sdrucita, in ogni occasione importante.

4) Solidarietà al Popolo Sovrano, ove possibile

  1. Alle prossime elezioni, negare a qualsiasi forza politica DIVERSA dal Partito Comunista Italiano, qualsiasi legittimità a governare, dato il Fallimento sostanziale e manifesto della gestione COVID-19 da parte di tutti i partiti politici, dal 2020 a oggi.

LEGGI ANCHE: Mazzucco: tutti gli italiani dovrebbero chiedere le dimissioni immediate del Ministro…

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Biografia dell’Autore

Giuseppe Nacci nasce a Trieste nel 1964. Laureatosi in Medicina e Chirurgia a Trieste nel 1991, si specializza successivamente in Medicina Nucleare presso l’Università di Milano. Nel 2000 pubblica il libro “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, in vista di un possibile impiego dell’isotopo radioattivo in Adroterapia, e di cui ottiene il Brevetto di produzione per la molecola Gadolinio 159-Biotina (No. 01313103).

Ma la Vita è mutevole nei suoi accadimenti, e nel 2001 vicende improvvise e drammatiche lo costringono a rivedere completamente le proprie cognizioni di MEDICINA, portandolo su un nuovo e diverso percorso, che lo obbliga a dieci lunghi anni di studio nel campo della BOTANICA, e più precisamente nell’impiego delle Piante Medicinali FRESCHE per indurre l’Apoptosi nelle cellule umane tumorali maligne, caratterizzate, come noto, da Aberrazioni cromosomiche (mutazioni genetiche).

Nel 2009/2010, presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Siena, consegue il Master di Secondo Livello in Fitoterapia con la TESI in ambito oncologico “Dodici Casi Clinici di Terapia Metabolica” (www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ).

L’esperienza medica sul campo, presso un piccolo ambulatorio privato di Trieste, benchè arricchita nel 2007 dalla pubblicazione del libro “Diventa Medico di Te Stesso” della “Editoriale Programma” di Treviso, si conclude nell’Aprile del 2011, quando il dott. Giuseppe Nacci cessa di prendere in cura pazienti, a seguito dell’entrata in vigore, dal primo Maggio 2011, delle nuove leggi dell’Unione Europea che proibiscono, da allora, proprio l’uso terapeutico delle Piante Medicinali FRESCHE.

Rimangono così due libri di questa lunga e sofferta esperienza “sul campo”: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” e “Cancer Therapy: 23 Clinical Cases of Malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, entrambi pubblicati dalla “Editoriale Programma” di Treviso, accanto ad un libro sulla minaccia rappresentata in tutto il mondo dalle centrali nucleari (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima. Conoscere il passato per preservare il futuro”, e un libro sul diabete (“Come affrontare il Diabete”), anche questi pubblicati presso la “Editoriale Programma” di Treviso.

Dal 2013 riprende i suoi vecchi studi di Geologia, di Astronomia e di Greco antico, che aveva trascurato dopo i tempi del Liceo e dell’Università, affrontando così il grande mistero dell’ATLANTIDE, analizzato dal punto di vista scientifico.

Di esso è uscito nel 2018, sempre presso la “Editoriale Programma” di Treviso, il primo dei cinque libri previsti sull’argomento: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 pagg.

Nel Maggio 2020 ha pubblicato il libro Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), scaricabile gratuitamente da INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ), anche in versione inglese (First May 2011, the long Night).

Altri siti in merito al libro Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), scaricabile gratuitamente da INTERNET:

http://www.docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

www.docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

http://docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

ll 3 Gennaio 2021, a seguito di ripetute scosse sismiche a Petrenja, vicino Zagabria, pubblica sul Sito INTERNET “Ambiente Bio” un breve documento in lingua italiana sulla minaccia rappresentata dalla centrale nucleare slovena di Krsko, con ALLEGATO testo in ENGLISH Threat of nuclear power Station of Krsko, del 2008, di 132 pagine, completo di immagini e mappe a colori.

Nel Febbraio 2021 pubblica in INTERNET il Libello di 28 pagine “Il Segreto di Venezia”, e un secondo Libello, di 12 pagine, “La Legge dei Rommunes”.

Nel Maggio 2021 ha pubblicato in PDF, liberamente scaricabile da diversi Siti INTERNET, il libro in ENGLISH “Nacci 2021 Threat of Krsko”, di 150 pagine, ampliato in diverse sue parti rispetto alla precedente versione del 2008, in particolare riguardo ai danni genetici di Chernobyl.

Nel Febbraio/Luglio 2021 pubblica in INTERNET il libro in Italiano “Fisica Eretica. Flusso Catalizzatore al Deuterio-Palladio sotto Campo Magnetico Pulsato”, (www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ).

Il 15 Giugno 2021 pubblica sul Corriere di San Severo un breve documento tecnico-scientifico di 12 pagine intitolato “FUKUSHIMA 2021. RISCHIO PIKA-DON”, in seguito ripreso anche da altri Siti INTERNET

http://www.corrieredisansevero.it/2021/06/15/fukushima-2021-rischio-pika-don-di-giuseppe-nacci-di-trieste/ https://www.radical-bio.com/geopolitica/fukushima-2021-rischio-pika-don/

www.pieronuciari.it/wp/nacci/

Il 5 Luglio 2021 pubblica sul Corriere di San Severo un breve documento tecnico-scientifico di 22 pagine intitolato “Contatto Cosmico” che fa riferimento all’ipotesi che Giove e Saturno siano due piccole stelle nate dodici mila anni fa, a seguito di un catastrofico Evento che colpì il nostro Sistema Solare, “scorticando” Marte.

http://www.corrieredisansevero.it/2021/07/05/contatto-cosmico-di-giuseppe-nacci-di-trieste/

www.pieronuciari.it/wp/nacci/

Sempre nel Luglio 2021 pubblica su diversi Siti INTERNET un breve testo sullo spaventoso Eccidio commesso dalle monarchie di Spagna, Francia e Inghilterra sulle popolazioni ispanico-francesi, anglo-sassoni e tedesco-olandesi di Cuba, Martinica, Hispaniola, Giamaica, Portorico, Tortuga e Santo Domingo, avvenuto nel 1701, e dell’enigmatica figura di Francois de Lafebrieau, meglio noto come Oliver Alexandre Exquemelin, che si ritiene caduto eroicamente contro le flotte riunite della Spagna di Re Carlo II, della Francia di Re Luigi XIV e dell’Inghilterra di Re Giorgio I, nella grande battaglia navale che pose fine, “de facto”, alla libera Repubblica di Cuba…

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