Home Blog Page 3

Come sono belle e verdi le olive colorate col solfato di rame. Peccato che poi Ti viene il cancro.

0
olive colorate solfato di rame

Puglia, 85 tonnellate di olive da tavola colorate con E141: blitz della Forestale, 18 denunciati.

“L’ingannevole l’utilizzo della clorofilla ramata e del solfato di rame, con la conseguente colorazione verde brillante delle olive – spiegano dalla Forestale – ha il fine di mascherare i difetti di qualità”

Ottantacinquemila chili di olive da tavola colorate e pericolose per la salute sono state sequestrate in Puglia dagli agenti della Forestale diretti dal generale Giuseppe Silletti. Diciotto imprenditori sono stati denunciati: dovranno rispondere di commercio di sostanze alimentari nocive e produzione di alimenti con aggiunta di additivi chimici non autorizzati dalla legge. La colorazione, con il fine di nascondere i difetti delle olive, avveniva utilizzando sia la clorofilla ramata, sostanza alimentare classificata dalla UE come colorante E141 – un procedimento vietato dalla legislazione nazionale e da quella europea – sia il solfato di rame, particolarmente nocivo per la salute umana.

In molte aziende sono stati accertati la presenza e l’utilizzo del colorante clorofilla ramata nei locali di produzione, in altri casi è risultato fondamentale il campionamento delle olive effettuato dai forestali. Gli imprenditori denunciati sono titolari di aziende nelle città di San Ferdinando, Polignano a Mare, Bitetto, Bitritto, Bisceglie, Margherita di Savoia, Bari, Sannicandro di Bari, Modugno, Noicattaro, Andria, San Giovanni Rotondo, Cassano delle Murge e Lucera. “Il metodo di lavorazione principale per le olive dolci da tavola, il Castelvetrano, prevede l’utilizzo di soda caustica, che permette la ‘deamarizzazione’ del frutto, da cui deriva il nome ‘dolce’ – spiega il coordinatore dell’attività di indagine, Giuliano Palomba (Corpo forestale dello Stato) – Ma durante la lavorazione il loro color verde tende a sfumare verso il giallo e questo fa emergere le macchie e i difetti delle stesse olive”.

Puglia, blitz della Forestale: olive da tavola colorate con la clorofilla ramata

“L’ingannevole l’utilizzo della clorofilla ramata E141 e del solfato di rame, con la conseguente colorazione verde brillante delle olive – aggiunge – ha il fine di mascherare tali difetti di qualità”.

Oltre alla colorazione delle olive sono state riscontrate violazioni che riguardano il falso ‘made in Italy’ (olive spagnole e greche come vendute come olive pugliesi), il falso ‘Nocellara del Belice Igp’ e la cattiva conservazione delle stesse, con la conseguenza contestazione dei reati di frode nell’esercizio del commercio, di contraffazione di indicazioni geografiche e di cattivo stato di conservazione degli alimenti.

Loading...

Come attivare gli ormoni dimagranti per un metabolismo veloce e smaltire 10 chili al mese

0
ormoni dimagranti

Esistono degli accorgimenti che, se adottati, possono incidere moltissimo sulla nostra salute e su come il nostro corpo brucia i grassi. Attivando il metabolismo, favoriamo anche la perdita di peso: basta eliminare i cibi ricchi di zucchero raffinato, e ridurre alla metà la quantità di carboidrati.

Adottando questi accorgimenti, ed effettuando un po’ di attività fisica (almeno 30 minuti al giorno), è possibile perdere fino a 15 chili al mese. In questo articolo ti spieghiamo cosa fare per attivare il metabolismo, “svegliando” gli ormoni dimagranti.

Primo passo: Smetti di mangiare zuccheri. Elimina dalla dieta: verdure amidacee, succhi di frutta commerciali o dolci. Da evitare assolutamente lo zucchero raffinato, preferendo frutta o succhi appena preparati. Evita il consumo di bevande alcoliche e i cereali.

Secondo passo: Mangia molti legumi e verdure. Anche se sembra strano, le verdure dovrebbero essere consumate a colazione (sotto forma di succo o al vapore). Cerca di consumare proteine di origine non animale, come i legumi. Sostituisci il burro con l’olio di cocco, e usa l’olio d’oliva crudo. Riduci lentamente il consumo di carboidrati, come il riso e la pasta.

Terzo passo: Fissa degli orari per i pasti, e mangia di meno. Non mangiare mai dopo le 19, neanche frutta (ciò dipende dalla tua attività fisica: se necessario, mangia qualcosa per dare al corpo i nutrienti fondamentali). Bevi solo acqua e limone fra un pasto e l’altro. Effettua circa 4-5 pasti piccoli al giorno.

Quarto passo: Effettua attività fisica. Basta camminare, correre o andare in bicicletta per almeno 15 minuti. Aggiungi 5 minuti ogni 3-4 giorni.

Loading...

LA CANNABIS LEGALE TOGLIE 100 MLN ALLA MAFIA, L’ALCOL UCCIDE 400MILA ITALIANI. SALVINI COMBATTE IL NULLA.

0
canapa light

Di LORENZO BAGNOLI

Lo scorso otto maggio, Matteo Salvini ha scelto il salotto di Otto e mezzo per aprire un nuovo frontedella sua propaganda. Da qualche giorno la nuova emergenza del Paese è la cannabis e secondo il ministro dell’Interno “non esistono droghe depotenziate, esiste la droga, che fa male”. Azzerando ogni distinzione tra droghe leggere e non, Salvini ha promesso che chiuderà i canapa shop “uno a uno”, equiparandoli di fatto allo spaccio illegale.

La replica del M5S, promotore della legge che dal 2016 regola la vendita di cannabis light legale, è arrivata dal ministro della Salute Giulia Grillo: “Non bisogna dare informazioni sbagliate, perché nei canapa shop non si vende droga”. Infatti i growshop, come vengono definiti in gergo, sono negozi dove si possono trovare principalmente semi di canapa e attrezzi da giardinaggio, vestiti in fibra di canapa, biscotti, bevande, tisane e tanto altro. Le inflorescenze fumabili sono solo uno dei tanti prodotti che vengono venduti, ma la marijuana per Salvini sembra essere esclusivamente sinonimo di spinello e dell’immaginario che fa indignare il suo elettorato di riferimento. Rispondendo a una domanda di Lilli Gruber, ha rispolverato la sua immagine di “padre preoccupato” per la minaccia rappresentata dagli spinelli, descritti come l’anticamera della tossicodipendenza, dimenticandosi che la vera emergenza tra i giovani è quella rappresentata dal consumo sempre più precoce di alcolici che negli ultimi dieci anni ha causato in Italia la morte di 435mila persone, contro l’assenza di decessi documentati per il consumo di marijuana. Oltre a dimenticare il vero allarme sanitariolanciato dallo stesso ministero della Salute, nella sua perenne campagna elettorale, il leader della Lega ignora l’impatto negativo che la chiusura dei canapa shop potrebbe avrebbe su un settore economico in crescita e nel contrasto alla criminalità organizzata.

Secondo la guida Magica Italia, pubblicata dal giornale specializzato Dolce Vita, i canapa shop aperti nel 2016 in Italia erano poco più di 300, mentre nel 2019 se ne contano già 800. Le stime del Consorzio nazionale per la canapa sono ancora più positive e parlano di quasi mille shop e di una filiera che impiega 10mila persone, generando un fatturato annuo di 150 milioni di euro. Il Consorzio, nato per promuovere e tutelare la produzione made in Italy, si batte per la piena attuazione della legge 242/2016, base normativa su cui si fonda la Canapa Economy italiana. L’obiettivo è sfruttare il boom di un settore in crescita che, secondo il Consorzio, arriverà a valere 36 miliardi di euro l’anno solo nel mercato europeo.

I numeri sono promettenti anche per il settore agricolo: l’economia della canapa impiega, nel 2018, 800 partite Iva agricole e dà lavoro a 1.500 aziende di trasformazione e distribuzione del prodotto. Coldiretti nel giugno 2018 ha sottolineato che i campi coltivati con questa pianta sono passati dai 400 ettari del 2013 agli oltre 2.500 dell’anno scorso, dicendosi pronta ad applicare le “disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa” previste dalla legge 242/2016. Coldiretti e gli agricoltori vorrebbero inserirsi anche nel mercato della cannabis terapeutica, autorizzata con il Decreto legge del 9 novembre 2015, acquistabile in farmacia con prescrizione medica e con concentrazioni di Thc superiori rispetto a quella a scopo ricreativo (dal 7 al 22%, contro lo 0,2-0,6% di quella a scopo ricreativo). Al momento la coltiva solo uno stabilimento militare di Firenze, con una produzione che punta a raggiungere i trecento chili l’anno, partendo dai cento del 2015. Quell’anno un rapporto Coldiretti stimava per il primo raccolto di Stato un giro d’affari di 1,4 miliardi di euro.

La vendita della cannabis light legale non ha solo fatto esplodere le stime di crescita dell’economia legale, ma si è tradotta anche in un calo dei guadagni della criminalità organizzata. Stando al reportLight cannabis and organized crime. Evidence from (unintended) liberalization in Italy dei professori dell’università di York Vincenzo Carrieri, Leonardo Madio e Francesco Principe “la liberalizzazione della C-light determina una riduzione del 11-12% della marijuana illegale confiscata per ogni growshop”. Questo dato era verificato già nell’ottobre del 2016, al momento dell’approvazione della legge 242. “In altre parole,” scrivono i tre professori italiani, “mentre la nuova policy ha impattato tutte le province, quelle che già avevano dei growshop hanno vissuto una maggiore riduzione dell’ammontare della marijuana sequestrata”. Non è la prima volta che rendere la vendita di un prodotto legale abbassa i guadagni delle organizzazioni criminali.

È un fatto che sul lungo periodo la via della repressione è una strategia fallimentare, anche secondo la magistratura. Nella relazione della Direzione nazionale antimafia (Dna) del primo semestre 2018 si contano almeno 12 operazioni dove sono stati sequestrati importanti quantitativi di cannabis, dimostrando che continua a essere considerata una buona fonte di reddito dalle mafie italiane. Già nel 2014, però, la Dna scriveva che “nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell’azione repressiva”, o meglio “degli effetti di quest’ultima sulla diffusione dello stupefacente in questione”. I magistrati sostenevano anche che dato “Il quantitativo sequestrato – che è di almeno 10/20 volte inferiore a quello consumato – si deve ragionevolmente ipotizzare un mercato che vende, approssimativamente, fra 1,5 e 3 milioni di chili all’anno di cannabis, quantità che soddisfa una domanda di mercato di dimensioni gigantesche”. Mercato che la legalizzazione anche solo della cannabis light ha contribuito a contrastare.

Se legalizzare la cannabis potrebbe significare privare le organizzazioni criminali di un mercato fiorente, questo si tradurrebbe anche in due voci di introiti in più per lo Stato: nuove tasse e meno spese per il contrasto allo spaccio illegale. Secondo un recente studio dell’Università di Messina, lo Stato guadagnerebbe quasi sei miliardi di euro l’anno grazie al mercato legale, oltre a risparmiare 541,67 milioni per la diminuzione delle spese di magistratura carceraria (calcolando i detenuti arrestati per possesso di droga leggera e detenuta in carcere) e 228,37 milioni di euro per spese destinate alle operazioni di ordine pubblico. Le stime possono anche essere viste al rialzo, a seconda dell’imposta applicata. In Colorado – l’esempio più noto di economia della canapa – l’imposta vale lo 0,78% del Pil statale e contribuisce a importanti spese per il welfare e la prevenzione delle tossicodipendenze.

In Europa ha ormai fatto scuola il modello adottato nei Paesi Bassi, dove i coffee shop generano 400 milioni di tasse circa ogni anno. L’approccio olandese ha portato alla legalizzazione della cannabis nel 1976, con l’obiettivo di distinguere il mercato delle droghe pesanti da quello delle droghe leggere. Dopo più di quarant’anni la percentuale dei consumatori in Olanda resta in media con l’Europa ed è più bassa degli Stati Uniti. La Spagna ha scelto di regolare il consumo di cannabis basandosi non sulla concentrazione del principio attivo, ma sul luogo dove questo è autorizzato: i Cannabis social club, enti privati che non possono generare profitto, dove i costi di produzione e trasformazione del prodotto sono pagati dai soci. Secondo le ultime stime ne esistono circa 700 nel Paese. Anche il Belgio, con i suoi cinque Cannabis social club, ha adottato la via soft verso la legalizzazione.

Secondo The European Cannabis Report, rapporto di Prohibition Partners, l’Europa è destinata a diventare il mercato della cannabis legale più importante del mondo, con un valore stimato di 123 miliardi di euro nel 2028. L’Italia, insieme a Germania e Paesi Bassi, è considerata dal gruppo di ricercatori uno dei candidati più promettenti per diventare il Paese trainante di questo mercato in continua espansione. Come sottolineano i ricercatori, il potenziale italiano è messo in pericolo solo dalla mancata applicazione della legislazione in vigore, o ancora peggio, dalla sua abolizione. Nel suo calcolo di gettare in pasto all’elettorato una nuova emergenza nazionale Salvini sta involontariamente facendo un regalo alla criminalità organizzata e un danno alle casse dello Stato e a un settore economico con un potenziale di miliardi di euro.

Segui Lorenzo su The Vision

Loading...

Fai 4 Tagli su un Limone e Mettici del Sale. Dalla Medicina Indiana un Rimedio Utilissimo per la Nostra Salute

0
limone fermentato

Potenti antiossidanti, efficaci disintossicanti dell’intestino in caso di problemi digestivi e ottimi per dare una bella sferzata al metabolismo: i limoni fermentati sono un alimento ricco di virtù.Grazie al processo di fermentazione, infatti, le proprietà di questo meraviglioso agrume si amplificano, rendendolo un alimento prezioso, che non dovrebbe mai mancare dalle nostre tavole!

Ultimamente si parla molto (giustamente!) dei benefici del limone: il suo contenuto in vitamina C(ma anche A e B), acido citrico e sali minerali importanti per il nostro organismo (come calcio, fosforo, rame) fanno del limone un vero e proprio concentrato di sostanze salutari, sia per la prevenzione dei disturbi che per la cura.

La fermentazione sotto sale arricchisce il limone di enzimi, vitamine e sali, che diventa così 3 volte più salutare di prima!  Il procedimento per preparare i limoni fermentati è piuttosto semplice; deriva da un’antica ricetta tradizionale dell’India, ma è molto praticato anche in Nord Africa. Sia il succo che le parti dei limoni così trattati, possono poi venire utilizzati per condire carne e pesce, in aggiunta ai succhi di frutta (ripulendoli prima dal sale rimasto) o nelle insalate.

Vogliamo provare? 

Prendiamo 4/6 limoni, possibilmente biologici. Eliminiamo i piccioli, se ancora presenti. Facciamo un taglio a croce, e versiamo in ogni limone mezzo cucchiaino di sale grosso (meglio se di tipo integrale).

Premiamo per far penetrare il sale (più sarà a contatto con la polpa del limone, più agirà efficacemente). In un contenitore di vetro per alimenti, versiamo uno strato dello stesso sale, distribuendolo sul fondo.

Iniziamo a disporre i limoni via via che li “farciamo”, pressandoli bene l’uno contro l’altro. Sopra ogni strato di limoni verseremo ancora una spruzzata di sale, prima di aggiungerne altri.

Lasciamo fermentare per tre giorni. Ora potremo usare questo prodigioso alimento per tutti gli usi culinari in cui desideriamo aggiungere un pizzico di sapore aspro.

Preleviamo un limone dal barattolo, laviamolo dal sale in eccesso, e tagliamone le parti che desideriamo utilizzare (buccia o polpa), ripulendole dai semi. Il loro gusto acido e salato darà un tocco davvero unico alle nostre ricette!

Basta assumerne davvero poco ogni giorno per restare stupiti dei suoi effetti, soprattutto sul sistema digerente e sulla pelle, che risulterà da subito più radiosa e liscia. Non solo, gli enzimi presenti nei limoni fermentati accelerano il metabolismo, aiutandoci a perdere peso velocemente e in modo sano!  I limoni fermentati possono essere conservati in frigorifero per circa sei mesi.

Loading...

Camminare fa bene, soprattutto alle donne. Come cambia il tuo organismo a seconda di quanto cammini

0

Della Biologa nutrizionista: Maria Leonardi per pianetadonna

Non c’è nessuna condizione fisica, estetica o di salute per cui si possano ottenere gli stessi risultati e benefici dell’abitudine di camminare. Camminare quotidianamente non fa bene solo ai piedi, alle gambe, alla circolazione ma apporta grandi benefici per tutto il corpo e la mente, tenendo lontano malattie e disturbi molto frequenti al giorno d’oggi. Camminare aumenta la microcircolazione e questo a sua volta migliora la qualità e la durata della vita. Perchè? Te lo spieghiamo qui di seguito.

Benefici del camminare

Camminare da 1 a 5 minuti

I primi passi stimolano il rilascio di sostanze chimiche nelle cellule, in questo modo si inizia a produrre energia. Il battito cardiaco aumenta da circa 70 a 100 battiti per minuto, con conseguente aumento della circolazione sanguigna. I muscoli iniziano a riscaldarsi e le articolazioni cominciano a rilasciare fluidi lubrificanti, che hanno lo scopo di migliorare il movimento. Camminando si bruciano circa 5 calorie al minuto. Il corpo necessita di più energia e la trova nei depositi di grasso dell’organismo.

Camminare da 6 a 10 minuti

Più si cammina e più aumenta il battito cardiaco. Le calorie bruciate aumentano poco a poco fino a 6 calorie al minuto. Aumenta anche la pressione sanguigna e questa viene equilibrata dal rilascio di alcune sostanze chimiche ad azione vasodilatatrice, ovvero dilatano i vasi sanguigni, trasportando più ossigeno e sangue ai muscoli.

Camminare da 11 a 20 minuti

Aumenta la temperatura corporea, iniziamo a sentire più caldo ed iniziamo a sudare. Succede questo perché i vasi sanguigni presenti a livello superficiale si dilatano rilasciando calore. Se camminate velocemente, le calorie bruciate possono arrivare sino a 7 calorie al minuto. Inizino ad essere prodotti alcuni ormoni, come l’adrenalina e il glucagone, che danno energia ai muscoli.

Camminare da 21 a 45 minuti

Vengono rilasciati alcune sostanze chimiche all’interno del cervello, le endorfine, che ci rilassano e alleviano tensione e stress. Si bruciano i depositi di grasso e si riduce la richiesta dell’insulina, molto importante per chi deve perdere peso o ha il diabete.

Camminare da 45 a 60 minuti

I muscoli iniziano a soffrire e ad essere stanchi, poiché iniziano a scarseggiare i depositi di carboidrati. Quando rallentate, la frequenza cardiaca inizia a diminuire, così come la respirazione. Si bruciano meno calorie, ma mai al di sotto di quante si bruciavano all’inizio della camminata. La combustione delle calorie rimane abbastanza alta per circa un’ora.

Di Maria Leonardi

Fonte: pianetadonna

Loading...

Magnesio: meglio dei farmaci tradizionali contro depressione e ansia

0
magnesio meglio dei farmaci

Più di 350 milioni di persone sul nostro pianeta soffrono di depressione e hanno anche un profondo effetto sui loro cari. Uno dei trattamenti più popolari, gli antidepressivi SSRI, è rischioso, costoso e non particolarmente efficace. Ciò ha spinto alcuni scienziati a cercare alternative, e sembra che abbiano trovato una buona soluzione sotto forma di magnesio.

Questo minerale è vitale per molte delle funzioni del nostro corpo, tra cui la pressione sanguigna, il ritmo cardiaco e la forza ossea. Aiuta anche a combattere l’infiammazione nel corpo. Ora, gli scienziati del Larner College of Medicine dell’Università del Vermont hanno trovato risultati promettenti dopo una sperimentazione clinica che prevede l’uso di compresse di magnesio da banco in pazienti depressi.

Magnesio e depressione: lo studio

Nello studio incrociato randomizzato e bloccato di 126 adulti che utilizzavano ambulatori di cure primarie, i partecipanti con depressione da lieve a moderata sono stati studiati nel corso di 12 settimane. Ad alcuni partecipanti sono stati somministrati 248 milligrammi di magnesio al giorno per il corso di sei settimane seguite da sei settimane senza di esso, mentre quelli nel gruppo di controllo non hanno ricevuto alcun trattamento per sei settimane seguite da sei settimane di magnesio. Tutti i partecipanti hanno ricevuto valutazioni bisettimanali dei loro sintomi di depressione.

Coloro che hanno preso il cloruro di magnesio elementare hanno notato miglioramenti clinicamente significativi nei sintomi di ansia e nelle misure di depressione. Nel Questionario sulla salute del paziente 9, che richiede ai pazienti nove domande per diagnosticare e quindi classificare la depressione, i partecipanti hanno ottenuto un punteggio medio di sei punti durante il loro periodo di assunzione del magnesio.

Meglio di tutto, hanno sperimentato questi miglioramenti dopo appena due settimane di assunzione del magnesio. Inoltre, i pazienti di tutte le età e tipi di depressione hanno tollerato bene i supplementi e hanno notato livelli simili di efficacia.

La connessione tra magnesio e depressione è già stata stabilita

Questo sembra sostenere un altro studio in un ospedale psichiatrico croato che ha scoperto che molti pazienti che avevano tentato il suicidio soffrivano di livelli pericolosamente bassi di magnesio. In realtà, la depressione può essere un segno di carenza di magnesio, come può suonare nelle orecchie, crampi muscolari, calcoli renali e anormale funzione cardiaca.

Oltre il 60% dei partecipanti ha dichiarato di aver pianificato di utilizzare il magnesio in futuro per gestire la propria depressione. Life Extension riporta che il 68% delle persone negli Stati Uniti non consuma il fabbisogno giornaliero raccomandato di questo minerale vitale, mentre il 19% non riesce nemmeno a ottenere la metà della quantità di cui ha bisogno.

Il magnesio può essere trovato in frutta come arance biologiche, banane, ananas, avocado e ciliegie. Lo troverai anche in frutti di mare come sgombri e gamberetti, yogurt, cioccolato fondente, legumi, verdure a foglia verde, spirulina e clorella.

Magnesio contro la depressione: Sono necessarie ulteriori ricerche

Successivamente, i ricercatori vorrebbero vedere se possono ottenere gli stessi risultati utilizzando una popolazione ancora più grande e diversificata. Si spera che il magnesio e altre alternative sicure possano alla fine sostituire completamente gli antidepressivi, dati i loro effetti collaterali estremamente pericolosi come convulsioni, comportamento suicidario e altri seri problemi di salute.

È difficile immaginare perché qualcuno vorrebbe prendere queste droghe pericolose quando ci sono scelte più sicure. Naturalmente, Big Pharma farà del suo meglio per assicurarsi che il pubblico non senta parlare di alternative, con il mercato globale per questi farmaci che dovrebbe superare i $ 13 miliardi entro il 2018.

La depressione è una condizione grave ed è perfettamente comprensibile per chi soffre e chi sta intorno a loro vuole trovare un modo per controllarlo, ma molti che prendono gli SSRI e vivono per raccontare la storia se ne pentono. Per fortuna, sembra che il magnesio possa essere aggiunto ad altre forme naturali di sollievo come lo yoga, la meditazione, l’esercizio fisico e la vitamina D. Perché rivolgersi alle droghe quando puoi dare al tuo corpo ciò di cui ha bisogno per guarire se stesso?

Loading...

Una donna è morta dopo aver assunto per 2 mesi integratori. Gli esperti accusano Herbalife

0
integratori herbalife

L’accusa all’azienda di integratori alimentari è diventata un caso studio pubblicato su giornali scientifici e realizzato da un pool di ricercatori.

Formulazioni con metalli pesanti e batteri in grado di portare alla morte in breve tempo: questa l’accusa mossa da un team di esperti indiano ad Herbalife, responsabile secondo i ricercatori, della morte per grave insufficienza epatica di una giovane donna del Kerala consumatrice dei prodotti del colosso americano.

L’accusa all’azienda di integratori alimentari è diventata un caso studio pubblicato su giornali scientifici (tra questi PublMed) e realizzato da un pool di ricercatori del The Cochin Gastroenterology Group, Ernakulam Medical Centre indiano.

Ad avviare la ricerca è stata la morte di una donna di 24 anni con ipotiroidismo senza altre malattie croniche. La ragazza stava assumendo regolarmente da due mesi tre prodotti dimagranti Herbalife a base tiroxina quando ha sviluppato una progressiva perdita di appetito per una settimana, seguita da ittero.

Dodici giorni dopo, l’ittero è peggiorato (bilirubina totale 28,6 mg / dL) spiegano i medici indiani, “e lei è stata portata alla nostra emergenza in encefalopatia epatica di grado 3”. Le lesioni al fegato, si legge su Il Salvagente, erano talmente gravi da farla trasferire con urgenza a un centro trapianti, ma la ragazza è deceduta prima del trapianto.

Le indagini

I dottori hanno voluto andare fino in fondo alla storia: hanno reperito un prodotto dallo stesso venditore da cui la paziente aveva inizialmente effettuato l’acquisto. Parallelamente hanno 8 prodotti su Internet sottoponendoli ad analisi di metalli pesanti, tossicologia e studi di contaminazione batterica.

“Abbiamo trovato alti livelli di metalli pesanti in tutte le formulazioni Herbalife e composti tossici non indicati, incluse tracce di agente psicotropico nel 75% dei campioni” spiegano i ricercatori. E aggiungono: “Nell’analisi microbica, l’analisi ha rivelato diverse comunità batteriche, tra cui specie altamente patogene”. Non solo: “Abbiamo rilevato patogeni batterici patogeni (Proteobacteria e Cyanobattería) con il potenziale di causare lesioni epatiche nel 63% dei casi campioni analizzati, compresi generi pericolosi come Escherichia, Klebsiella, Acinetobacter e Streptococcus. Questo livello di rilevamento microbico è inaccettabile negli integratori alimentari e preannuncia una minaccia per la salute pubblica che potrebbe portare a gravi danni agli organi con un uso ripetuto e a lungo termine”, conclude l’équipe di ricerca.

La risposta di Herbalife

Netta la replica di Herbalife che al Salvagente, sito che smaschera le truffe ai consumatori prendendo anche in esame test di laboratorio, ha commentato: “Ogni giorno, milioni di consumatori in tutto il mondo utilizzano in tutta sicurezza prodotti Herbalife Nutrition e noi sosteniamo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti”. Dall’azienda spiegano come “Tutti i nostri prodotti e le procedure di produzione sono co formi alle normative governative vigenti in ciascuno dei 94 mercati in cui i nostri prodotti sono venduti e nessuna epatotossina è stata mai riscontrata nei nostri prodotti”.

Quanto alla ricerca indiana, l’azienda fa sapere che “Oltre al nostro robusto programma di test di routine in India, abbiamo chiesto a un laboratorio indipendente e certificato dal governo di testare i prodotti menzionati nel recente articolo e i risultati confermano che i prodotti sono completamente sicuri e conformi a tutte le normative di sicurezza del governo indiano”.

Herbalife – si legge ancora sul Salvagente, ci ha inviato i certificati emessi dal   dalla Federazione delle Indie Camera di Commercio e Industria (FICCI) Research and Analysis Centre (FRAC), centro di ricerca e analisi indipendente. Da questi risulta che tanto la qualità microbiologica dei 24 alimenti testati, che il contenuto di metalli pesanti è in linea con i livelli di sicurezza per il consumatore.

Fonte: www.agi.it

Loading...

Non solo WhatsApp: 10 modi intelligenti per utilizzare lo smartphone

0
usi intelligenti smartphone

Anche se in origine erano stati pensati per effettuare e ricevere chiamate, i moderni cellulari hanno sempre più funzioni. Ma ci sono degli utilizzi che, sono sicuro, non conoscete ancora. Oggi ne abbiamo messi insieme per voi ben 10. Pronti a rimanere a bocca aperta?

1. Raggiungere angoli difficili

Il famoso stick per i selfies non serve solo a immortalare per semper il tempo con i vostri amici. Se attivate una chiamata FaceTime dal computer al telefono potrete vedere cosa si nasconde negli angoli più remoti della vostra casa o su una soffitta difficile da raggiungere.

2. Amplificazione a costo zero

Se non volete spendere dei soldi per acquistare delle casse, mette il cellulare in una tazza: l’effetto è eccezionale!

3. Allungare la vita del dispositivo

Con il passare del tempo è assolutamente normale che della polvere si accumuli nel connettore del telefono con il caricabatterie. Ma sono in pochi a sapere che in questo modo la vita del nostro smartphone si accorcia sensibilmente. Per evitare che succeda, riempite una siringa di aria e indirizzatela sull’attacco della presa. Fatelo con regolarità, per tenere il dispositivo pulito. Risparmio di denaro assicurato!

4. Foto subacquee 

Anche se lo smartphone non è pensato per andare in acqua, c’è un modo di utilizzarlo senza distruggerlo. Basta creare una sacca di politene. Guardate questo video per sapere come fare: semplicissimo!

5. Aiuto per i non vedenti

L’app Be My Eyes aiuta i non vedenti nella vita di tutti i giorni, per esempio a sapere se un prodotto acquistato ha superato la data di scadenza. L’applicazione li mette in contatto con un assistente che li guida a risolvere molte delle loro necessità.

6. Riconoscimento facciale

Normalmente, per sbloccare il telefono dobbiamo inserire un codice o imprimere il nostro dito per il riconoscimento dell’impronta. Ma, se avete un Android, potete anche impostare un riconoscimento facciale. Andate sulle Impostazioni, Sicurezza, Smart Lock e poi scegliete Riconoscimento facciale.

7. Microscopio

Potete utilizzare il cellulare per vedere oggetti troppo piccoli per l’occhio umano. Basta avere una piccola lente e avvicinarla all’obiettivo dello smartphone.

8. Blocco permanente

Se avete perso il cellulare o vi è stato rubato, c’è un modo per bloccarlo in maniera definitiva, di modo che nessun altro possa utilizzarlo. Basterà avere il codice unico che identifica ciascun dispositivo, il cosiddetto IMEI. Digitate *#06# e premete il tasto per la chiamata. Basterà quindi chiamare la compagnia telefonica di cui vi servite per comunicare loro questo codice a 15 cifre.

9. Microspia o baby monitor

Se volete ascoltare la conversazione di qualcuno, oppure controllare il sonno del vostro bambino, il vostro cellulare può risultare molto utile. Silenziate la suoneria e il microfono. Disattivate la vibrazione. A questo punto posizionate il cellulare dove ritenete più opportuno. Potete coprirlo con qualcosa o eliminare la luminosità dello schermo, in modo che non sia visibile.

Fate quindi una prova per essere sicuri che funzioni: chiamate da un altro cellulare mentre siete ancora nella stessa stanza. Assicuratevi che il suono stia passando come dovrebbe.

10. Ologramma

Avete letto bene, potete creare anche un ologramma con il vostro smartphone. Basta seguire le  istruzioni . Potete crearne di meravigliosi come quello nell’immagine di seguito:

Loading...

Sesso e vino rosso, i due insospettabili alleati contro il tumore alla prostata

0
sesso e vino rosso

Vino rosso e sesso contro il tumore alla prostata. È questo il suggerimento che arriva dagli urologi italiani, secondo cui la prevenzione contro questo cancro così diffuso può passare (anche) per il vino e una regolare vita sessuale.

Sulla base di specifici studi scientifici pubblicati sulla rivista “International Journal of Cancer”, i medici – riuniti a Pozzuoli (Na) per il convegno “Comunicare la prevenzione – vino, prostata e sessualità”, hanno decretato l’utilità di simili elementi per il loro effetto protettivo, che sembra anche essere più forte contro le forme più aggressive della malattia.

Il tumore della prostata è uno tra i tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 15% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo: ogni anno si contano circa 35mila nuovi casi in Italia, ma il rischio che la malattia abbia un esito letale è poco elevato, soprattutto se si interviene in tempo con una diagnosi precoce.

A dimostrarlo sono i dati relativi proprio al numero di uomini ancora in vita dopo cinque anni dall’accertamento di tumore – in media il 91% – una percentuale tra le più elevate tra i tumori, grazie alla diagnosi precoce realizzata sempre più di frequente, da quando è stato introdotto nella pratica clinica il dosaggio del PSA.

Ebbene, bere un bicchiere di vino rosso al giorno potrebbe ridurre il rischio di sviluppare un tumore della prostata, tanto che secondo lo studio, “gli uomini che consumano quattro o più bicchieri di vino rosso alla settimana hanno un rischio di cancro della prostata ridotto del 50%. Per quanto riguarda i tipi di tumore più aggressivo, l’incidenza risulta ridotta addirittura del 60%”.

Il merito sarebbe di un antiossidante, il “resveratrolo”, che abbonda nella buccia dell’uva rossa. Il consumo moderato di vino rosso, sembra proteggere anche dai disturbi correlati all’altra patologia della prostata, la ipertrofia prostatica benigna, di cui soffre più del 50% degli uomini al di sopra dei 60 anni (incidenza che sale al 90% dopo i 70 anni).

E il sesso cosa c’entra? Sulla scia di un altro studio, si è confermata questa volta l’ipotesi che bere moderatamente vino significhi stimolare molte sensazioni e accentuare le percezioni sensoriali nel corpo umano. Ciò comporta senza dubbio una maggiore propensione all’intimità.

Un po’ di vino, insomma, aumenterebbe il piacere sessuale favorendo l’erezione dell’uomo e ritardando lievemente il riflesso eiaculatorio. “Le sostanze in esso contenute aiutano il funzionamento delle arterie favorendo l’afflusso di sangue nel membro maschile, favorendo il rilasciamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi, e la conseguente erezione”, dicono gli esperti.

Quel che vi dovete ricordare, in ogni caso, è che non bisogna mai esagerare con l’alcol e in genere per prevenire al meglio questo e tutti i tipi di tumore è bene regolare l’alimentazione, limitare i grassi saturi e i fritti, i formaggi e le bevande troppo zuccherate e variare con frutta, verdura e tanta acqua.

Fonte: Greenme.it

Loading...

Ecco Cosa Succede al Tuo Corpo se Assumi la Vitamina D Per 3 Mesi

0
vitamina d

La vitamina D è una vitamina liposolubile, che significa che viene depositata nel tessuto grasso del corpo. Le persone ottengono la vitamina D dall’esposizione al sole, mentre si trova in pochissimi alimenti. Negli Stati Uniti viene aggiunta al latte e nel cibo per neonati. Altre fonti alimentari di vitamina D sono il tuorlo d’uovo e alcuni tipi di pesce (salmone e sgombro).

Si tratta, purtroppo, di una delle vitamine più sottovalutate al mondo. Molte persone soffrono di carenza di vitamina D, senza neanche saperlo. Alcuni studi hanno dimostrato che, nel Regno Unito, la metà della popolazione adulta soffre di carenza di questa vitamina.

La funzione principale della vitamina D è assicurare un normale funzionamento di polmoni, cuore, muscoli e funzioni cerebrali. Inoltre, è una vitamina che il corpo può auto-produrre, se ci esponiamo al sole. Di seguito ti elenchiamo una lista di benefici della vitamina D.

  • Asma: la vitamina D migliora il funzionamento dei polmoni, prevenendo molti problemi respiratori.
  • Osteoporosi: assieme al calcio, la vitamina D aumenta la densità ossea e la resistenza delle ossa, evitando che si indeboliscano.
  • Infiammazioni: la carenza di vitamina D colpisce il sistema immunitario, rendendoci più vulnerabili ad infiammazioni.
  • Cuore: la vitamina D regola i livelli di pressione sanguigna, prevenendo problemi al cuore.
  • Allergie: è stata dimostrata una relazione diretta fra la carenza di vitamina D e le allergie fra i bambini.
  • Depressione: un problema direttamente connesso alle funzioni cerebrali. La vitamina D ci aiuta a prevenire depressione e ansia.

Le dosi giornaliere consigliate di vitamina D sono: da 400 a 800 UI (una capsula al giorno) fra le persone con meno di 50 anni e da 800 a 1000 UI fra le persone con più di 50 anni

Loading...