Home Blog Page 3

IL Pediatra che ha 92 anni e visita gratis i bambini bisognosi, come se fossero suoi nipoti

0
il pediatra 92 anni

Ci sono lavori “normali” che quando finisce la giornata ti puoi rilassare e non pensare più a niente, almeno fino alla mattina dopo.

Poi ci sono lavori un po’ diversi, un po’ “speciali”, che se li fai con coscienza e passione, ti prendono l’anima e te la cambiano.

Uno di questi lavori è quello del medico. Chiaro che ci sono medici e medici. Non dubitiamo che che ce ne siano anche di quelli che quando hanno ricevuto l’ultimo paziente se ne vanno a casa e per almeno otto ore sono ben felici di pensare a tutt’altro.

Ma poi ci sono anche uomini e dottori come Ivan Fontoura, un pediatra che alla bella età di 92 anni visita ancora i suoi piccoli pazienti nel suo ambulatorio di Pontal do Paranà, nel Sud del Brasile.

Lui in teoria sarebbe in pensione dalla bellezza di quattordici anni, ma continua ciononostante a lavorare a beneficio della comunità in cui risiede.

In particolare, la cosa notevole è che il dottor Fontoura le sue visite le fa del tutto gratis: i suoi pazienti sono poveri e lui non prende una lira, o meglio, un “real”.

Va pure sottolineato che dal punto di vista professionale il dottor Fontoura non è nemmeno l’ultimo arrivato, dato che dopo la laurea all’università federale del Paranà a solo 24 anni ha conseguito anche un master all’Università della California e un dottorato alla Sorbona di Parigi, e scusate se è poco.

Fatti due conti, il dottor Fontoura cura i bambini da sessantotto anni suonati e non ha la minima intenzione di smettere. Non almeno finché glielo permetteranno le forze e finché avrà l’appoggio della sua adorata moglie Eva.

Tra l’altro, a giudicare dalle foto che lo ritraggono coi pazienti, tanta abnegazione fa pure bene al fisico, dato che dimostra almeno vent’anni meno della sua età anagrafica…

Loading...

Svegliarsi di notte: ecco tutti i possibili problemi di salute

0
svegliarsi durante la notte

Tuttavia il risveglio notturno potrebbe essere il sintomo di un problema di salute. A questo proposito a quali patologie sono connessi i risvegli notturni? Per risposta puoi leggere il seguente articolo intitolato: “Svegliarsi durante la notte può indicare dei problemi di salute. Ecco quali“.

Quali problemi di salute comprendono i risvegli notturni?

E’ risaputo che svegliarsi durante la notte può indicare dei problemi di salute, ma quali? In merito a ciò fra le diverse patologie funzionali oppure organiche che si contraddistinguono per i risvegli notturni bisogna porre l’accento su:

– l’enuresi, un disturbo consistente nell’accidentale minzione di urina nel corso del sonno;
– i disturbi del sonno come l’insonnia, una problematica caratterizzata dalla difficoltà a iniziare e a mantenere il sonno, a riaddormentarsi in seguito al risveglio ed anche ad alzarsi alla mattina presto;

– lo scompenso cardiaco, detto anche insufficienza cardiaca, una sindrome clinica caratterizzata dall’incapacità del cuore di pompare la giusta quantità di sangue e alla corretta velocità di cui il corpo ha bisogno;
– l’ipertiroidismo, una condizione medica contraddistinta dalla sovrabbondante produzione e liberazione di ormoni tiroidei;
– l’ipertrofia prostatica, una malattia consistente nell’ingrossamento della prostata di tipo benigno;

– le malattie neurodegenerative come le demenze corticali (ad es: il morbo di Alzheimer che presenta un ciclo sonno-veglia anomalo e il cambiamento del ritmo circadiano) e le demenze sottocorticali (per es: la malattia di Parkinson, i cui tipici tremori del corpo inducono al risveglio);
– le malattie psichiatriche, ad esempio il disturbo bipolare, la depressione maggiore e la schizofrenia;
– le malattie respiratorie acute e croniche, per esempio la bronchite, la rinite e la polmonite;
– la sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo che comporta dei movimenti anomali e involontari delle gambe mentre si dorme riscontrabile in chi soffre di scompenso cardiaco;

– la sindrome dell’intestino irritabile, detta anche sindrome del colon irritabile, un disordine della funzione intestinale i cui sintomi sono il dolore all’addome, il meteorismo e l’alterazione della frequenza della defecazione e della consistenza delle deiezioni;
– la parasonnia, un disturbo del sonno che si manifesta con episodi di sonnambulismo o di terrore notturno;

– gli spasmi muscolari dovuti alle patologie delle piccole ghiandole paratiroidi che regolano il metabolismo del calcio, ad esempio un tumore benigno, all’ipercalcemia, ossia una condizione clinica contraddistinta da un’eccedenza di calcio nel sangue, o all’ipocalcemia, cioè una condizione caratterizzata da una carenza di calcio nel sangue;
– la tossicodipendenza da sonniferi, farmaci, alcool o droghe illegali;
– le allergie, ad esempio agli acari e alla polvere;
– l’apnea del sonno, un disturbo che si caratterizza per l’interruzione del respiro per alcuni secondi mentre si dorme, che può essere presente nelle patologie cardiovascolari come l’insufficienza cardiaca e nelle malattie metaboliche;
– i disturbi mentali, ad esempio la nevrastenia, la sindrome da Burnout e la nevrosi.

Qual è il responso degli esperti in merito al fatto di svegliarsi durante la notte?

Gli esperti in neurologia e in psichiatria considerano i disturbi del sonno, come il fatto di svegliarsi durante la notte e di non riuscire più a riaddormentarsi o a farlo velocemente con la conseguenza di non dormire abbastanza ore e di riposare bene, dei fattori che incidono molto sulla probabilità di sviluppare delle patologie croniche. In merito a ciò sono esemplificative le malattie quali l’ipertensione, i disturbi psichiatrici e l’ictus.

Per non parlare poi della mancanza di concentrazione e della difficoltà nel memorizzare le informazioni sia a scuola sia a lavoro durante il giorno, o della maggior probabilità d’incorrere in un incidente automobilistico, professionale o domestico a causa dell’assenza di un buon sonno ristoratore della giusta durata.

Chi si sveglia di notte soffre d’insonnia?

Certamente se non ci sono motivazioni esterne che ti portano a svegliarti di notte è possibile che soffri di una forma d’insonnia, ma soltanto un medico può scoprire se soffri di un’insonnia vera e propria, detta primaria, o se la stessa è un sintomo di un’altra patologia. In merito a ciò devi sapere che secondo gli specialisti esistono molteplici disturbi del sonno associabili all’ansia, alla depressione, allo stress e alle diverse malattie dell’organismo. A tal riguardo il disturbo del sonno più comune è sicuramente l’insonnia. In particolare l’insonnia rappresenta l’incapacità di dormire in modo adeguato rispetto al proprio bisogno di sonno ristoratore sia per ciò che riguarda la sua durata sia in merito alla sua qualità.

A questo proposito l’insonnia può comportare il problema di rimanere addormenta per almeno 6 ore consecutive a causa dei risvegli notturni e la conseguente difficoltà a riaddormentarsi. Oppure tale disturbo del sonno può comportare di non riuscire a prendere sonno entro circa 30 – 60 minuti da quando ci si corica o può implicare la difficoltà a svegliarsi presto la mattina. Al riguardo è bene evidenziare l’importanza di risolvere l’insonnia perché, oltre a renderti stanca, sonnolente e irritabile nel corso della giornata, può sfociare in problematiche maggiori come gli stati d’ansia e i disturbi depressivi, dell’attenzione, della concentrazione e della memoria.

In aggiunta l’insonnia può portare con sé problemi alimentari caratterizzati dal desiderio di mangiare molti zuccheri e persino l’abuso d’alcool e la dipendenza dai sonniferi. In merito a ciò dovresti cambiare le tue abitudini, per esempio è meglio non bere il caffè, le bibite eccitanti e gli alcolici di sera e andare a letto sempre alla stessa ora, ma solo se hai già sonno.

Per di più dovresti correggere anche i disturbi presenti nella camera da letto, ad esempio la temperatura troppo calda o fredda, i cattivi odori, le fonti luminose e i rumori invadenti. Inoltre è il caso di eliminare tutto ciò che agita il corpo e anima la mente qualche ora prima di dormire, per esempio i programmi TV violenti o polemici, le discussioni in famiglia, pensare alle preoccupazioni, portare rancore, lavorare, ecc.

Come se non bastasse l’insonnia può essere il sintomo di un’altra patologia, ad esempio la depressione, la schizofrenia, i disturbi d’ansia e diversi disturbi psichiatrici. In tal caso l’insonnia viene definita secondaria ed è opportuno ricorrere all’aiuto di un medico o di uno psicoterapeuta specializzato in disturbi del sonno perché soltanto curando la patologia che scatena l’insonnia è possibile guarire da quest’ultima, che è uno dei diversi sintomi associabili alla patologia stessa.

fonte: startbenessere.com

Loading...

La limonata alla lavanda che calma l’ansia ed elimina il mal di testa

0
limonata alla lavanda

La lavanda viene usata da millenni per via delle sue proprietà medicinali e cosmetiche. Ha proprietà antibatteriche, antimicotiche e antidepressive, tra le altre, e può essere usata anche per combattere l’insonnia e i problemi gastrointestinali.

L’olio di lavanda, acquistabile in farmacia o in erboristeria, è un ingrediente molto versatile che può essere usato per alleviare tantissime condizioni di salute, come ansia e mal di testa.

Molti studi hanno associato alla lavanda proprietà rilassanti capace di alleviare l’ansia. Anche al suo aroma sono state associate proprietà di questo tipo. Le stesse proprietà rilassanti sono molto utili per alleviare il mal di testa e sentire sollievo quasi immediato.

Per godere dei benefici di questa pianta puoi preparare una gustosa limonata alla lavanda, una bevanda curativa semplicissima da preparare.

Ingredienti per limonata alla lavanda

  • 1 litro e mezzo di acqua tiepida
  • 120 grammi di miele d’api
  • 1 goccia di olio essenziale di lavanda
  • il succo di 4 limoni biologici
  • rametti di lavanda per guarnire

Procedimento

Fai sciogliere il miele nell’acqua, poi aggiungi il succo di limone e l’olio essenziale di lavanda. Mescola bene e conserva in frigo.

Loading...

Miele: come usarlo per dormire 8 ore di fila, avere energia e bruciare grasso

0
usi applicazioni benefici del miele

L’essere umano ha usato il miele d’api per millenni per nutrirsi e fornire all’organismo antiossidanti e altri nutrienti essenziali. Questo eccellente prodotto naturale, oggi usato perlopiù per addolcire, ci aiuta a mantenerci sani essendo ricco di una grande varietà di antiossidanti. Di seguito ti elenchiamo alcuni importanti benefici del miele.

Usi, applicazioni e benefici del miele

Sonno. Un efficace rimedio per dormire 8 ore di fila consiste nel mangiare un po’ di miele con un pizzico di sale himalayano poco prima di andare a dormire. Il sale himalayano contiene magnesio, che riduce la produzione di cortisolo, mentre il miele contiene antiossidanti necessari per curare il fegato e altri organi vitali.

Forfora. Le proprietà antibatteriche, antiossidanti e antimicotiche del miele lo rendono un eccellente rimedio per trattare la forfora e la dermatite. Fai sciogliere un po’ di miele in acqua calda, applica sullo scalpo effettuando dei leggeri massaggi, poi fai agire per 3 ore prima di risciacquare con abbondante acqua tiepida.

Energia. Il miele è una grandiosa fonte di energia, grazie alla ricchezza di carboidrati sani che non causano i classici rimbalzi di zucchero subito dopo il picco iniziale.

Grasso. Dando più energia, il miele ci aiuta anche a bruciare il grasso in eccesso, accelerando il metabolismo e riducendo la produzione di ormoni dello stress mentre dormiamo.

Tosse. Bastano due cucchiaini di miele prima di andare a dormire per alleviare i sintomi della fastidiosa tosse notturna. Questo rimedio è sicuro ed efficace per gli adulti e i bambini oltre l’anno di età.

Ipertensione. Il miele contiene un tipo di carboidrati chiamati oligosaccaridi, che hanno un’azione antiossidante capace di regolare i livelli della pressione sanguigna.

Loading...

Versa un Brunello di Montalcino del 1997 in bicchieri di vetro, all’aperto. Ristoratore multato: “Doveva usare la plastica”

0
vino rosso perdere peso

Monte Sant’Angelo, caso  del ristorante Gegè Mangano: la denuncia di Confesercenti Foggia
Il caso al ristorante del noto ristoratore Gegè Mangano, multato per aver utilizzato calici di vetro. Alfonso Ferrara chiede incontro al sindaco D’Arienzo (che ha confermato l’errore dell’agente della polizia municipale). Incaricati legali per valutare danni all’azienda associata“.

Un Brunello di Montalcino del 1997 versato in un bicchiere di plastica? Qualche appassionato di vino urlerebbe al sacrilegio. Ma così dovevano andare le cose a Monte Sant’Angelo, stando al vigile urbano che ha multato lo chef Gegé Mangano, titolare del ristorante Li Jalantuùmene.

Mangano, secondo quanto riportato da Foggia Today, ha usato bicchieri di vetro per servire il pregiato vino ad alcuni clienti che stavano cenando all’aperto. Proprio il quel momento, sono passati i vigili urbani che hanno multato il ristoratore: il vino andava versato in un contenitore e in bicchieri di plastica. Il sindaco Pierpaolo D’Arienzo parla di un errore del vigile urbano nell’applicazione di un’ordinanza comunale.

Il fatto, stando a Repubblica Bari, è stato denunciato dal presidente di Confesercenti Foggia, Alfonso Ferrara, incredulo di fronte a quanto accaduto: nell’ordinanza che vieta di vendere bevande in contenitori di vetro dalle 21 alle 7, “i ristoranti non sono indicati”. E la replica del sindaco non si è fatta attendere: “La mia ordinanza è chiara nel caso specifico purtroppo c’è è stata una leggerezza dell’operatore della polizia municipale che sarà prontamente risolta nel ricorso alle autorità competenti”.

Loading...

Come i fichi e le foglie di fico aiutano a combattere diabete, trigliceridi, colesterolo e ulcere

0
fichi rimedi naturali

fichi, sia freschi che secchi, oltre ad essere buonissimi, offrono una lunghissima serie di benefici per la nostra salute.

Questo frutto, originario del Medio Oriente e del Mediterraneo, si presenta in molte varietà e colori, e sono ricchi di fibra dietetica e minerali (potassio, calcio, magnesio, ferro e rame), oltre ad essere un’eccellente fonte di vitamine A, B, E e K.

Tuttavia, i fichi sono ricchi di zucchero e hanno un alto indice glicemico. E’ per questo che è bene non abusarne, e consumarli accompagnati da alimenti a basso indice glicemico (noci, mandorle o verdure).

Di seguito una interessante lista sui benefici dei fichi.

  1. Ottimi per chi soffre di carenza di ferro (anemia): i fichi ne sono un’ottima fonte.
  2. Chi soffre di problemi digestivi dovrebbe aggiungere i fichi alla propria dieta: sono dei lassativi naturali, in quanto ricchi di fibra. Prima di consumarli, immergili per qualche ora in acqua.
  3. I fichi sono utili anche per espellere le tossine, e sono considerati fra gli alimenti con più pH alcalino. E’ per questo che aiuta ad equilibrare le condizioni acide che sono il risultato di una dieta ricca di carne rossa ed alimenti processati.
  4. I fichi, sopratutto quelli secchi, sono ricchi di calcio, uno dei componenti più importanti per rinforzare le ossa e prevenire l’osteoporosi.
  5. Sono ottimi per curare le verruche, in quanto posseggono proprietà antivirali.
  6. Bere infuso di fichi aiuta a combattere la tosse secca, l’asma, il mal di gola e l’eccesso di muco. Per preparare l’infuso, fai bollire un fico in una tazza d’acqua
  7. I fichi aiutano a controllare l’ipertensione grazie all’alto contenuto di potassio.
  8. Le foglie di fico sono commestibili, e particolarmente indicate per controllare il diabete. Le foglie riducono la quantità di insulina di cui i pazienti affetti hanno bisogno ed integrano attraverso le iniezioni.
  9. I fichi aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi, proteggendo il cuore. Essendo ricchi di acidi grassi omega-3 ed omega-6, i fichi tengono sotto controllo anche i livelli di colesterolo.

fonte: salutevivibenessere.com

Loading...

Metodi Montessori per gestire la rabbia dei bambini in modo veloce ed efficace

0
montessori bambini

Calmare una persona arrabbiata, in preda all’ira non è mai una cosa semplice. Figuriamoci poi se si tratta di bambini, magari anche piccoli, che non sanno ancora canalizzare le loro emozioni.  Diventa dunque impresa ardua per un genitore gestire al meglio una situazione di “perdita di controllo”.

La rabbia, di suo, non è un’emozione né negativa né positiva e ha spesso a che fare con paura, frustrazione, senso di inadeguatezza. E’ un’emozione centrale del sentire dei bambini, soprattutto quelli molto piccoli, che la sperimentano in continuazione essendo parte integrante del loro percorso di crescita.
In sé non ha nulla di positivo o negativo, dipende da come viene gestita.

Anche se il metodo Montessori viene spesso messo in discussione, non smette di essere un punto di riferimento da utilizzare non solo nelle aule, ma anche dai genitori per l’educazione dei propri figli

Uno dei concetti più interessanti che ci ha lasciato Maria Montessori è quello dei “periodi di sensibilità”. I bambini, infatti, da quando nascono fino ai 6 anni, hanno delle “finestre di opportunità”. Si tratta di momenti nei quali hanno l’abilità innata di imparare, di acquisire certe competenze e abilità.

È allora che si presenta l’occasione migliore per insegnare loro a canalizzare e a comprendere il complesso mondo delle emozioni che, a volte, li fa scoppiare.

“Un bimbo padrone delle proprie emozioni, infatti, capace di dar loro un nome, un volto e un percorso evolutivo (la rabbia arriva, cresce, attacca, svanisce) sarà senz’altro un adolescente sereno e un adulto equilibrato”

Possibili cause dell’aggressività di un bambino

  • Promesse non mantenute
  • Un modo per attirare l’attenzione dell’adulto
  • Essere preso in giro dagli amichetti
  • Un “no” non accettato
  • Una frustrazione: per esempio, volere un oggetto e non poterlo avere
  • Uno stile educativo che lo fa sentire inadeguato, non amato, che invia messaggi negativi sulla sua persona
  • Solitudine protratta per molte ore al giorno
  • L’arrivo di un fratellino
  • Separazione da una persona amata
  • Stanchezza o un ambiente troppo affollato e/o troppo rumoroso

Metodo Montessori per canalizzare gli attacchi di rabbia e l’ira dei bambini

Il metodo Montessori tende a favorire quell’autonomia dove il bambino è il responsabile del proprio apprendimento, attraverso la curiosità e l’interazione con tutto ciò che gli viene fornito dall’ambiente che lo circonda.

In che modo il metodo Montessori può esserci utile?  Vediamo quindi alcuni consigli molto utili per gestire i momenti di rabbia e nervosismo dei bambini Maria Montessori non ha mai parlato dell’educazione o dell’intelligenza emotiva come concetti a sé stanti. Infatti, secondo la celebre pedagogista, le emozioni e la socializzazione vanno a braccetto.

Quando un bambino esplode in un attacco di rabbia, ciò che sente di più è il fatto che l’ambiente sociale in cui si trova non si adatta alle sue aspettative: non può avere ciò che desidera, si sente offeso, infastidito da qualcuno o da qualcosa, incapace di rimandare la soddisfazione…

Tutto ciò si traduce in lacrime, urla e calci. Le emozioni affiorano in quel contesto socio-emotivo del bambino quando interagisce con gli adulti o con gli altri bambini, e questi due aspetti non possono separarsi l’uno dall’altro.

Anche se sono in molti a criticare il metodo Montessori, perché offre al bambino una presunta libertà ed indipendenza eccessiva, non possiamo certo dimenticare un concetto fondamentale: l’adulto è una guida, l’adulto favorisce l’apprendimento e, soprattutto, l’adulto è un modello da seguire e da imitare.

I periodi cruciali che vanno dalla nascita fino ai 6 anni rappresentano un momento chiave per esserci come genitori e poter rispondere a tutte le loro domande e fare attenzione a ognuna delle loro emozioni.

Aspetti da tenere in conto per guidare il mondo emotivo del bambino

  • Non sottovalutare nessuna parola o comportamento del bambino
  • Evita di fare paragoni con altri bambini. Questo atteggiamento genera ancora più rabbia
  • Assicurati che tuo figlio si senta sicuro in qualsiasi momento, sicuro di parlare con te, sicuro di osare alla scoperta del mondo, di parlare con altri bambini, di giocare con rispetto, di avere fiducia, di creare
  • Permetti al bambino di sbagliare. Dagli dei consigli, ma lascia che sia lui stesso a rimediare ai propri errori. I bambini hanno bisogno di fare le cose da soli per potersi sentire capaci e per aumentare la propria autostima.

Quando un bambino esprime rabbia o ira, c’è qualcosa che non può o non sa come esprimere. C’è qualcosa in lui o nell’ambiente che lo circonda, che un genitore deve conoscere e comprendere.

Per questo motivo, come genitore, è fondamentale guidarlo con pazienza e tranquillità. Non ignorare mai nessuna manifestazione di ansia o nervosismo, soprattutto se è un bambino piccolo. È necessario conoscerne l’origine e comportarsi di conseguenza

Il cestino della rabbia

Si tratta di uno strumento molto utilizzato dagli educatori (già a partire dal nido) e dai pedagogisti, che può tornare utile anche in casa quando il bambino diventa improvvisamente aggressivo, incapace di calmarsi, violento o completamente fuori controllo.

Come realizzare il cestino della rabbia

Per spiegare al bambino cos’è la rabbia e come la si riconosce, possiamo utilizzare dei libri, alcuni anche molto belli. Possono essere letti con ottimi risultati anche ai bambini sotto ai 2 anni e che utilizza proprio il sistema della scatola per sconfiggere la rabbia che assale il protagonista della storia.

Facciamo tutte queste domande in modo preciso, senza giudicare e senza farne un interrogatorio diretto. Piuttosto, deve trattarsi di un gioco per favorire lo sfogo emotivo dei propri figli.

Il barattolo della calma è una semplice soluzione che può rivelarsi molto utile. Se vuoi prepararne uno a casa, ti invitiamo a leggere l’articolo “Il barattolo della calma e l’angolo della paced i Maria Montessori“.

Loading...

Muore a causa di una malattia legata all’uso della sigaretta elettronica: “primo caso al mondo”

0

Il paziente deceduto avrebbe manifestato sintomi pressoché identici a quelli di altre 193 persone che vivono in 22 diversi Stati: stanchezza cronica, difficoltà a respirare, perdita di peso e oppressione al petto. La cosa che accomuna queste persone è proprio l’uso dello svapo, non solo per fumare tabacco ma anche cannabinoidi. Se il legame tra uso di sigaretta elettronica e decesso del paziente dovesse trovare conferma nelle indagini svolte in questo momento, sarebbe il primo caso.

“La prima vittima della sigaretta elettronica”: così le autorità sanitarie statunitensi hanno definito la morte di un uomo a causa di una malattia respiratoria legata all’uso dello svapo. Il fatto è avvenuto nello stato dell’Illinois: lo ha reso noto il dipartimento di Sanità pubblica dello Stato, secondo quanto riporta Sky News. L’identità di questa persona, che aveva tra 17 e 38 anni, e la data del decesso non sono state comunicate.

Il paziente avrebbe manifestato sintomi pressoché identici a quelli di altre 193 persone che vivono in 22 diversi Stati: stanchezza cronica, difficoltà a respirare, perdita di peso e oppressione al petto. La cosa che accomuna queste persone è proprio l’uso dello svapo, non solo per fumare tabacco ma anche cannabinoidi. Secondo Ileana Arias, responsabile del controllo sulle malattie non infettive al Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie, “non è chiaro se le condizioni di questi pazienti dipendano da una causa comune, o se siano malattie diverse che presentano sintomi simili”.

Se il legame tra uso di sigaretta elettronica e decesso del paziente dovesse trovare conferma nelle indagini svolte in questo momento, sarebbe il primo caso al mondo: “Non sono, e questo si sa già, un aerosol privo di rischi”, ha detto Brian King, portavoce del Cdc, aggiungendo di aver dato il via a un’indagine. “Gli scienziati hanno già identificato una varietà di ingredienti nocivi nelle e-cigarettes, dal piombo ad alcuni aromi artificiali che sono tossici. Ora è allo studio se sia uno fra questi ingredienti ad avere scatenato questa che pare un’epidemia“, ha aggiunto ancora King. “Questa tragica morte in Illinois rafforza i seri rischi associati ai prodotti di sigarette elettroniche”, ha detto Robert Redfield direttore del Cdc. Intanto Gregory Conley, presidente dell’American Vaping Association ha detto alla Bbc”fiducioso” sugli esiti della vicenda perché le malattie potrebbero essere causate da sostanze contenenti cannabis o altre droghe sintetiche, e non nicotina contenuta nei dei classici liquidi per “svapare”.

www.ilfattoquotidiano.it

Loading...

5 abitudini pericolose che causano invecchiamento precoce

0
invecchiare abitudini invecchiare

Fumo, stress, disturbi del sonno – sono tante le cose che contribuiscono all’invecchiamento precoce. Sul mercato sono diventate quindi tante anche le cosiddette “cure miracolose” che promettono un ringiovanimento quasi istantaneo. La verità è che non importa quanti prodotti di bellezza, integratori alimentari ed attività fisica adottiamo, l’invecchiamento è un processo naturale del corpo umano. Fintanto che non scopriremo la leggendaria fonte della giovinezza, noi vi sveliamo il miglio elisir di lunga vita sinora scoperto: semplici abitudini quotidiani da evitare per prevenire l’invecchiamento precoce.

1.) Dieta per dimagrire velocemente

Quante volte capita che le vacanze estive siano sempre più vicine, ma il peso forma ancora un miraggio? Con la speranza di dimagrire velocemente per non sfigurare in costume da bagno, sono tante le persone che adottano una drastica dieta per dimagrire. Ma attenzione: il più delle volte il modo per dimagrire velocemente comporta la privazione di importanti sostanze nutritive per il corpo, il che accelera il processo di invecchiamento e innesca il temuto “effetto yo-yo” che fa recuperare altrettanto velocemente i chili persi. Chiunque voglia raggiungere il peso forma in modo salutare, perciò dovrebbe combinare una dieta per dimagrire equilibrata fornita da un nutrizionista con un attività fisica moderata ma regolare.

2.) Posizioni a letto

Come ben sapete, uno dei presupposti di un buono stato salute e benessere è la qualità del sonno, poiché il corpo umano si rigenera durante la notte, compresa la pelle del viso. Soprattutto chi soffre di disturbi del sonno sa quanto questo incida sull’aspetto fisico di prima mattina. Per prevenire quindi questi spiacevoli effetti, dovreste fare attenzione alle posizioni a letto e abituarvi a dormire in posizione supina, non importa quanto soffice e attraente sia il vostro cuscino. In questo modo non viene ostacolata la rigenerazione della pelle che stimola l’invecchiamento precoce.

3.) Rabbia repressa

Portare rancore è estremamente pericoloso per salute e benessere. Coloro che non sono in grado di perdonare e dimenticare, sono condannati a convivere con la propria rabbia repressa e stress che favoriscono l’aumento della pressione sanguigna, l’insorgenza della depressione e l’ansia. Imparate a perdonare – la vostra psiche vi ringrazierà!

4.) Tempo libero per sé stessi

Nel trambusto della vita quotidiana è facile ricadere in quelle dinamiche che ci fanno sentire in obbligo di soddisfare le aspettative altrui. Ma questo è estremamente pericolo per salute e benessere, poiché alla lunga rende le persone più suscettibili a burnout e depressione.  Non importa quanto sia fitta la vostra agenda, prendetevi sempre del tempo libero per stare un po’ da soli, o meglio con voi stessi – è la miglior compagnia che si possa avere! Il modo migliore per fare ciò è prendere una sana abitudine come leggere un libro o fare una passeggiata. Ciò permette di combattere lo stress e prevenire l’invecchiamento precoce.

5.) Smettere di bere con la cannuccia

Ormai la conosciamo tutti la posa preferita dai giovani oggigiorno per farsi i selfie: si tratta della famosa “duck face”. Quello che nessuno sospetta, però, è che sia anch’essa causa di invecchiamento precoce, perché favorisce la formazione di rughe intorno alla bocca. Per lo stesso motivo, bere con una cannuccia è decisamente sconsigliabile per l’ambiente o direttamente dalla bottiglia è sconsigliabile, molto meglio bere da un bicchiere.

Ora conoscete dei rimedi naturali da adottare nella vita quotidiana per contrastare gli effetti dell’invecchiamento precoce e apparire giovani più a lungo. Non dite che non vi avevamo avvisato!

ARTICOLO ORIGINALE

Loading...

Epidemia record di listeriosi in Spagna: è allarme mondiale, ha già causato 2 morti. Centinaia i contagi

0
carne epidemia listeriosi spagna

La maggior parte degli episodi confermati è stata registrata nel Sud della Spagna, in Andalusia, dove è commercializzata una carne di maiale confezionata che – secondo gli esperti – potrebbe essere all’origine dell’epidemia. Ma anche in Cantabria e Catalogna, a Nord, si sono registrati casi.

Epidemia di Listeriosi da record in Spagna

È un’epidemia record, che in Spagna ha già causato la morte di due persone, un 62enne in Cantabria, a Nord, e una 90enne, in Andalusia, nel sud del Paese. I casi di contaminazione finora accertati sono invece 145 e il ministero della Salute sta inoltre verificando altri 523 contagi sospetti. La Spagna ha lanciato un allarme internazionale per la diffusione della listeriosi, una infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes. La maggior parte degli episodi confermati è stata registrata nel Sud, in Andalusia, dove è commercializzata una carne di maialeconfezionata che – secondo gli esperti – potrebbe essere all’origine dell’epidemia. Ma ci sono stati casi anche al Nord in Catalogna – riporta l’Independent – dove circa 50 persone sono state ricoverate in ospedale. Il ministero della Salute ha quindi allertato l’Unione europea e l’Organizzazione mondiale della sanità sui rischi dell’epidemia. La decisione, secondo fonti ministeriali, è una precauzione nel caso in cui turisti in visita in Spagna abbiano contratto l’infezione consumando prodotti contaminati.

L’origine dell’epidemia

È stata individuata in carne di suino venduta con il nome ‘La Mecha’ e prodotta dall’azienda di Siviglia Magrudis S.L. La maggior parte delle persone contagiate si trova in Andalusia, in tutto 132, di cui 53 sono ricoverate in ospedale, tra cui una donna incinta e tre in terapia intensiva. La listeriosi è un’infezione generalmente dovuta all’ingestione di cibo contaminato e pertanto classificata fra le malattie trasmesse attraverso gli alimenti.

epidemia listeriosi spagnaQuesta infezione può assumere diverse forme cliniche, dalla gastroenterite acuta febbrile più tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, a quella invasiva o sistemica. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’infezione lieve e spesso, scrive El Pais, non viene nemmeno percepita da chi ne è contaminato. Al contrario, le forme più gravi – che provocano sepsi e meningite – interessano persone già immunodepresse o affette da più patologie. A correre i rischi maggiori sono anche anziani, feti e neonati. L’infezione può causare anche gastroenterite e febbre. E c’è polemica in Spagna perché il governo regionale dell’Andalusia ha impiegato cinque giorni prima di ordinare il ritiro dei lotti di carne dagli scaffali, nonostante fosse a conoscenza di test con risultati “altamente positivi”, scrive El Pais.

www.ilfattoquotidiano.it

Loading...