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Il fantastico monito del Magistrato Nicola Gratteri: “Ragazzi studiate, fottiamoli”

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nicola grattieri

Gratteri ha parlato agli studenti: <<Dovete studiare, comportarvi bene, essere educati. Solo da voi può giungere il vero segnale di cambiamento>>.

Il Procuratore Capo di Catanzaro,[…] è stato ospite della sede Rai regionale per presentare il volume “L’inganno della mafia” (edito da Rai Eri), scritto in collaborazione con Antonio Nicaso, studioso dei fenomeni criminali.

Nicola Gratteri, dall’aprile del 2016 Procuratore della Repubblica del capoluogo della regione Calabria, ha spiegato come è nato il libro: «Tutto è iniziato quando abbiamo visto ragazzini delle scuole medie emulare protagonisti di fiction e film sulla mafia. Cit Maurizio Costanzo show. Il suo libro nasce anche dai racconti di noi docenti: “Molti insegnanti ci hanno raccontato che davanti alle scuole medie i bambini giocano a parlare, a vestirsi e ad avere soprannomi dei protagonisti mafiosi dei film e delle fiction”.

Il dramma è che i ragazzi, soprattutto in quell’età così difficile, non capiscono che non esiste la Mafia buona che crea posti di lavoro, che salva famiglie dal lastrico, e la Mafia cattiva che brucia bambini nell’acido, distrugge famiglie, fa pagare il pizzo a commercianti finché nella loro vita l’unica via d’uscita rimane il suicidio. L’emulazione è quell’atto, costituente esercizio di un diritto soggettivo, che non abbia altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri, configurandosi così come abuso del diritto.

Pensiamo un attimo ai nostri ragazzi quanta televisione guardano: da pomeriggio con Uomini e Donne, per passare a telefilm dove la violenza è il leitmotiv della trama. Poi passano alle trasmissioni alimentate solo da delitti, assassini, criminalizzazioni di extra comunitari.

Una televisione diseducativa dove appaiono noti sociologi, o psichiatri che danno la colpa alla Scuola di tutto il male che imperversa il mondo adolescenziale. E, non si rendono conto, che qualcuno di quei ragazzi li ascolta e a priori fa rimbalzare i problemi che lo attraversano, non attraverso il dialogo, ma nell’aggressività. In casa, a Scuola, con gli amici, con loro stessi.

Pensiamo a come i nostri ragazzi vivono la “Scuola” di “Amici”. Arrivano a pensare che quella è la vera Scuola. Non quella che ti dà la cultura per aver il diritto della scelta, ma quella che ti dà, una blanda occasione per poter apparire in un monitor. Non sapendo che si può spegnere, spegnendo anche tutti i loro sogni.

<<Dovete studiare, comportarvi bene, essere educati. A 18 anni donare il sangue e andare a trovare gli anziani nelle strutture. Solo da voi può giungere il vero segnale di cambiamento della Calabria! Noi ce la stiamo mettendo tutta>>.

Loro, sono procuratori che lottano non un giorno solo, ma tutta la vita per renderci liberi, per rendere cittadini quei ragazzi che giocano a fare i camorristi, Scarface, i Padrini. Forse proprio perché davanti ai Padrini del Paese, anche la Madonna guidata da uomini senza anima, la fanno inchinare per rendere grazie al “benefattore”.

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Robert De Niro chiama Trump “Presidente-Gangster”. E afferma: “Non vedo l’ora di vederlo in prigione”

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de niro Trump

Robert De Niro non sminuisce le parole quando si tratta del presidente Donald Trump.

In un’intervista a The Guardian, l’attore, 76 anni, ha dichiarato di “non vedo l’ora di vedere (Trump) in prigione” quando gli è stato chiesto della richiesta di impeachment.

“Non voglio che muoia, voglio che vada in prigione”, ha aggiunto.

Ha definito un “problema dell’immediato” avere Trump in carica.

“Abbiamo un presidente-gangster che pensa di poter fare tutto ciò che vuole … Il problema è che, se lo fa davvero, allora tutti abbiamo un problema”, ha detto. “Il fiele delle persone intorno a lui che lo difendono, questi repubblicani, è spaventoso e dobbiamo fare qualcosa al riguardo.”

Ha continuato il tema parlando della relazione di Trump con i media.

“È un risentimento per le persone (che stanno) scrivendo su ciò che vediamo è un evidente gangsterismo. Le persone che hanno buon senso e vedono cosa sta succedendo in questo mondo, e in questo paese, non possono farlo. È un peccato, è un peccato che (i repubblicani) si comportino così male”.

Questa non è la prima volta che De Niro parla di Trump.

A settembre, ha detto a Brian Stelter sul suo programma della CNN che credeva che i democratici non avessero “altra scelta” se non quello di mettere sotto accusa il presidente.

“Non c’è modo di evitarlo”, ha detto l’attore. “Questo soggetto ha fatto tutto il possibile, molto peggio di quanto avessi mai pensato. Il giorno dopo essere stato eletto, ho detto:” Beh, gli darò una possibilità. Non si sa mai. ” È peggio di quanto avrei mai potuto immaginare … Quest’uomo non dovrebbe essere presidente, punto “.

Ai Tony Awards 2018, De Niro ha fatto notizia quando ha esclamato: “(Expletive) Trump!” sul palco, anche se i censori lo hanno bipato prima che le sue imprecazioni arrivassero alla trasmissione.

Immaginiamoci oggi cosa pensa De Niro dopo la sciagurata mossa di Trump con l’assassinio di Soleimani: ha detto infatti che è convinto iniziare una guerra sia «l’unico modo» per il «gangster» di «farsi rieleggere».

E su Twitter, afferma che, guardando il funerale di Soleimani, lo stesso Trump non abbia idea di cosa abbia causato con la sua azione militare in Iran.

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Terremoto di magnitudo 4.5 in IRAN: casualmente vicino a un impianto nucleare

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terremoto iran impianto nucleare

Secondo l’agenzia di stampa Irna il sisma è stato avvertito a Bushehr, che ospita l’unico sito nucleare del Paese

ANSA:

Un terremoto di magnitudo 4.5 ha colpito una zona dell’Iran vicina ad un impianto nucleare. L’Istituto geofisico americano (Usgs) indica che l’epicentro del sisma è stato localizzato a 17 km a sudest di Borazjan, ad una profondità di 10 km. Per il momento non ci sono notizie di danni o vittime.

Il terremoto ha colpito un’area a meno di 50 km dall’impianto nucleare iraniano di Bushehr, vicino alla costa del Golfo. Secondo l’agenzia di stampa Irna il sisma è stato avvertito a Bushehr, che ospita l’unico impianto nucleare del Paese.

 

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TOI 700d: scoperto, dalla Nasa, nuovo pianeta simile alla Terra

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TOI 700D

Situato a cento anni luce dal nostro pianeta, “TOI 700 d” è un pò più grande della Terra. Gli astronomi ora lo studieranno per scoprire la sua composizione.

Pianeta Toi 700d

La NASA annuncia la scoperta di un pianeta simile alla Terra chiamato “TOI 700d“, è situato a 100 anni luce dal nostro Pianeta ed è abbastanza lontano dalla sua stella per consentire, forse, la presenza di acqua sulla sua superficie.

E’ notizia proprio di questi giorni, la Nasa il 6 gennaio ha annunciato che il suo satellite TESS, ha permesso di scoprire un nuovo pianeta delle dimensioni della Terra e ad una distanza né troppo vicino né troppo lontano dalla sua stella e ciò può forse pensare alla presenza di acqua.

Caratteristiche del nuovo pianeta

Il pianeta si chiama “Toi700d ” ed è relativamente vicino a noi: “A cento anni luce di distanza”, ha annunciato il Nasa Jet Propulsion Laboratory alla conferenza invernale della società astronomica americana a Honolulu, Hawaii. Il saltellite “TESS è stato progettato e lanciato appositamente per trovare pianeti delle dimensioni della Terra e in orbita attorno alle stelle vicine” , ha affermato Paul Hertz, direttore della divisione astrofisica della NASA.

Il sistema è stato quasi mancato dal TESS, ma diversi astronomi dilettanti, tra cui uno studente di scuola superiore di nome Alton Spencer e lodato dalla NASA, hanno scoperto un errore di classificazione iniziale, che ha aiutato a comprendere la vera natura del sistema. La scoperta fu quindi confermata dal telescopio spaziale Spitzer.

Alcuni altri pianeti di un tipo simile sono stati scoperti prima, in particolare dal vecchio telescopio spaziale Keplero, ma questo è il primo da TESS, lanciato nel 2018. TESS fissa parte del cielo per rilevare se gli oggetti – i pianeti – passano di fronte alle stelle, che provoca un calo temporaneo della luminosità della stella e questo permette di calcolare le dimensioni di un pianeta, orbita, etc.

La stella TOI 700 è piccola, circa il 40% delle dimensioni e della massa del nostro Sole, con una temperatura superficiale inferiore alla metà. TESS scoprì tre pianeti attorno a questa stella, di nome TOI 700 b, c e d. Solo la “d” si trova nella cosiddetta zona abitabile. Ha quasi le dimensioni della Terra (20% in più) e circonda la sua stella in 37 giorni. Riceve l’86% dell’energia fornita dal Sole alla Terra.

Sono ancora in corso gli studi per stabilire se potrebbe essere paragonato alla Terra in tutti gli aspetti.

Foto: Photo by Alex Andrews from Pexels

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Gli incendi in Australia sono di origine dolosa. Arrestate 183 persone

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E’ da settembre che l’Australia brucia inesorabilmente, ad oggi hanno perso la vita 25 persone e milioni di animali.

Per non parlare di ettari ed ettari di foresta mangiati dalle fiamme, con un danno enorme all’ ecosistema e all’atmosfera del nostro pianeta. Basti pensare che l’Australia, dopo l’Amazzonia, è uno dei polmoni verdi più rilevanti per il nostro pianeta.

I roghi inoltre hanno abbassato notevolmente la qualità dell’ aria, specie nella zona del South Wales, situazione che non migliorerà fino a quando gli incendi non saranno completamente estinti.

Ieri la pioggia ha allentato notevolmente i roghi facendo calare di molto lo stato di allerta nella regione. Ma nonostante la pioggia, gli incendi attivi nel New South Wales rimangono oltre 140, tutti al livello di allerta più basso. Nello stato di Victoria, i focolai sono 39, nessuno dei quali a livello di emergenza.

La pioggia ha però consentito un po’ di sollievo ai vigili del fuoco e a quanti sono impegnati nella battaglia contro le fiamme e ha permesso ai soccorritori di portare gli aiuti anche alle comunità più isolate.

L’ Australia continua a bruciare quindi, anche se molto più lentamente, ed è anche emerso che tali incendi sembrano essere in gran parte dolosi.

Come riferito da Adnkronos:

<< Le autorità australiane hanno arrestato 183 persone con l’accusa di aver appiccato deliberatamente incendi boschivi negli ultimi mesi. Lo riferisce la Xinhua, ricordando che almeno 25 persone hanno perso la vita da settembre a causa degli incendi. Gli arresti sono stati effettuati in relazione a incendi dolosi appiccati nel Nuovo Galles del Sud, a Queensland, Victoria, nell’Australia Meridionale e in Tasmania.

In particolare, nel Nuovo Galles del Sud 183 persone sono state accusate di reati relativi agli incendi boschivi da novembre, mentre 24 sono state arrestate per aver provocato deliberatamente incendi. In Victoria, 43 sono le persone accusate di incendi dolosi nel 2019, mentre nel Queensland 101 persone sono state arrestate, il 70 per cento di loro è minorenne>>.

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Marito e moglie piantano 2 milioni di alberi in 20 anni, risanano una foresta e gli animali ritornano

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2001 2019

Secondo la Food and Agriculture Organization dell’ONU, 129 milioni di ettari di foresta, un’area di dimensioni quasi equivalenti al Sudafrica, sono stati distrutti dal 1990. Un’area più o meno delle dimensioni di Panama va persa ogni anno.

Circa il 15% di tutte le emissioni di gas serra derivano dalla deforestazione, e innumerevoli specie di piante e animali perdono il loro habitat ogni giorno. Queste sono cifre assolutamente tragiche per la salute del nostro pianeta, e tutto ciò è diventato insostenibile.

Marito e moglie piantano 2 milioni di alberi in 20 anni e risanano una foresta, Sebastião Salgado e Lélia Salgado

Immagine: Ricaro Beliel

Ma cosa fare di fronte ad un simile disastro ambientale? Ognuno di noi può certamente, nel proprio piccolo, adottare uno stile di vita che possa rappresentare un’inversione di tendenza, ma se si è in pochi ci si chiede che differenza faccia qualsiasi sforzo del singolo individuo. Il fotografo brasiliano Sebastião Salgado e sua moglie Lélia Deluiz Wanick Salgado hanno deciso di mostrare cosa può riuscire a fare un piccolo gruppo di persone motivate e volenterose, affrontando attivamente il problema della deforestazione e dando vita ad un processo di rimboschimento.

Immagine: Sebastiao Salgado

Madre Natura è forte e trova sempre il modo di riprendersi, ma solo se trova le giuste condizioni. Salgado è un giornalista molto noto, ha vinto quasi tutti i premi più importanti nel fotogiornalismo e ha pubblicato molti libri. Negli anni ’90, esausto fisicamente ed emotivamente dopo aver documentato le orribili barbarie del genocidio ruandese, è tornato nella sua regione in Brasile, un tempo ricoperta da una lussureggiante foresta pluviale tropicale. Al suo ritorno, è rimasto scioccato nel constatare che la vegetazione era stata rasa al suolo rendendo, l’area sterile e priva di fauna selvatica. Ma sua moglie Lélia credeva che potesse essere riportata al suo antico splendore.

Immagine: institutoterra

“La terra era malata come me, tutto era stato distrutto”, ha raccontato Salgado a The Guardian nel 2015. “Solo circa lo 0,5% della terra era coperta di alberi. Poi mia moglie ha avuto l’idea favolosa di ripiantare questa foresta. E quando abbiamo iniziato a farlo, tutti gli insetti, gli uccelli e i pesci sono tornati. Grazie all’aumento degli alberi e della vegetazione, anch’io sono rinato, questo è stato il momento più importante”.

Marito e moglie piantano 2 milioni di alberi in 20 anni e risanano una foresta, Sebastião Salgado e Lélia SalgadoImmagine: institutoterra

Insieme, Sebastião e Lélia hanno fondato Instituto Terra, una piccola organizzazione che dalla sua nascita ha piantato 4 milioni di alberi e riportato in vita la foresta. “Forse abbiamo una soluzione”, ha detto Salgado. “Esiste un essere che può trasformare la CO2 in ossigeno, ed è l’albero. Dobbiamo ripiantare le foreste. Abbiamo bisogno di foreste con alberi nativi, e di raccogliere i semi nella stessa regione in cui li hai piantati o gli animali non verranno. E se pianti alberi che non appartengono a quell’area, gli animali non vengono e la foresta tace”.

Marito e moglie piantano 2 milioni di alberi in 20 anni e risanano una foresta, Sebastião Salgado e Lélia SalgadoImmagine: institutoterra

Il ripopolamento di piante e animali in 12 anni

E così, dopo aver piantato gli alberi assicurandosi che fossero originari di quella terra, l’area ha ripreso vita. La fauna è tornata, dove c’era un silenzio mortale ora c’è una sinfonia di richiami di uccelli e di insetti che ronzano.

In tutto sono ritornate circa 172 specie di uccelli, 33 specie di mammiferi, 293 specie di piante, 15 specie di rettili e 15 specie di anfibi, un intero ecosistema ricostruito da zero.

Marito e moglie piantano 2 milioni di alberi in 20 anni e risanano una foresta, Sebastião Salgado e Lélia SalgadoImmagine: institutoterra

Marito e moglie piantano 2 milioni di alberi in 20 anni e risanano una foresta, Sebastião Salgado e Lélia SalgadoImmagine: Sebastião Salgado

Il progetto ha ispirato milioni di persone perché ha dato un esempio concreto di quello che si può fare e mostrando quanto velocemente l’ambiente possa guarire con il giusto approccio.

Marito e moglie piantano 2 milioni di alberi in 20 anni e risanano una foresta, Sebastião Salgado e Lélia Salgado

Immagine: Weverson Rocio

Marito e moglie piantano 2 milioni di alberi in 20 anni e risanano una foresta, Sebastião Salgado e Lélia Salgado

Immagine: Sebastião Salgado

“Dobbiamo ascoltare le parole della gente del posto”, ha spiegato Salgado. “La natura è la terra e tutti gli esseri viventi, e se non ci prenderemo cura del nostro pianeta, temo che saremo spacciati”.

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In 3 anni morte 3 milioni di Partite Iva, il 25% degli autonomi vive sotto soglia di povertà

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partitaiva italia

Il 71% sono persone fisiche e negli ultimi 10 anni hanno chiuso più di 257 mila imprese attive: ” il 25,8% degli autonomi vive al di sotto della soglia di povertà calcolata dall’Istat”.

L’allarme arriva da Federcontribuenti: “Con un fatturato di 45 mila euro, pagando tutte le imposte, resta un guadagno netto di 17 mila euro, con quale coraggio parlano di carico fiscale ridotto? Nel 2020 non avremo alcuna crescita economica, saremo ancora ultimi tra tutti i Paesi Ocse e questo perché resta la tendenza ad assassinare fiscalmente chi produce denaro ed occupazione”.

Senza permessi o ferie pagate, senza il diritto ad ammalarsi e solo il 25% riesce a tenere aperta la Partita Iva fino all’età pensionabile “perdendo tutti i contributi Inps e Inail ed Enasarco”. Il reddito medio di una Partita Iva è calato di 7 mila euro negli ultimi 10 anni. Un dipendente senza persone a carico costa al datore di lavoro il 47,88% in più rispetto al netto che percepisce. “Non c’è lavoro, mi apro una Partita Iva per creare lavoro e occupazione e cosa fa lo Stato? Mi giudica evasore fiscale sul nascere e mi taglieggia senza sosta e logica”. E cos’è accaduto con la FLAT TAX ?

Perché le Partita Iva sono così mal viste da tutti?

“Una leggenda creata ad arte dai politici per giustificare i continui aumenti di imposte o altre forme di tortura fiscale. Per i governi le Partite Iva sono solo bancomat al pari dei pensionati”. Gli autonomi sono 5,3 milioni, il 23,2% degli occupati e sono in forte calo rispetto al 2016 quando contavamo una armata di 8,6 milioni di Partite Iva. Cioè meno 3,3 milioni di lavoratori in circa 3 anni e molti meno sopravviveranno al 2020″.

Il 71% sono persone fisiche e negli ultimi 10 anni hanno chiuso più di 257 mila imprese attive: “il 25,8% degli autonomi vive al di sotto della soglia di povertà calcolata dall’Istat”.

I controlli fiscali dietro la favola della lotta all’evasione fiscale

“Tutti gli autonomi in questi giorni aprono la pec tremando. Ogni fine anno arrivano sanzioni da parte di Inps con ricalcoli misteriosi basati su vecchie dichiarazioni dei redditi anche di 6, 7 anni prima con intimazioni a pagare entro 5 giorni. Il 98% delle Partite Iva ha in corso rateizzazioni per debiti o mancati pagamenti che si accumulano alle scadenze fiscali insomma, è come rincorrere continuamente una meta che di anno in anno si sposta 10 km in avanti”.

Lo Stato in sintesi attua una pressione fiscale differenziata e oppressiva dietro quella leggenda che vede gli autonomi come evasori fiscali per antonomasia. “Perché un piccolo imprenditore non deve avere diritto ad ammalarsi? Perché non deve aver diritto a delle ferie pur oppresso da mille adempimenti fiscali? Per cosa versa tutte le tasse?”

Pagare una tassa su soldi che non sono stati ancora guadagnati

“Si chiama imposta sul valore aggiunto laddove un autonomo deve anticipare soldi allo Stato su un ipotetico guadagno. Proporremo una serie di iniziative legislative contro tutti questi adempimenti fiscali che rischiano di decapitare quei lavoratori che rappresentano il motore economico del Paese. La pace fiscale ha fallito, occorre tagliare del 60% tutti gli adempimenti fiscali e burocratici, snellire le procedure e prevedere una maggiore elasticità nelle scadenze per evitare continui ricalcoli e cartelle esattoriali che mettono a rischio attività lavorative sane”.

La vita di una Partita Iva

“Ogni anno subiscono 100 controlli da 15 diversi Enti; un controllo ogni 3 giorni e il 25% di questi controlli si tramutano in un verbale – prima paghi e poi contesti e se non paghi arriverà una bella cartella esattoriale. Il 90% delle Partite Iva viene oppresso da fidi bancari con tassi altissimi e per garanzia devi dare tutto quel che possiedi – perché una Partita Iva si deve sempre maltrattare tanto non esiste sindacato di categoria, nessuno che li tuteli. Devono poi pagare il consulente del lavoro e il commercialista e avere sempre sul libro paga un avvocato tributarista.

Poi deve stare al passo con i tempi, con le tecnologie e vai con il costo delle licenze dei software. Poi ci sono gli F24; la dichiarazione del modello unico, l’Irpef, l’Irap, spesometro e vecchi studi di settore e per alcuni la cassa edile e poi la camera di commercio e ancora pregare ogni volta scade il DURC. E i corsi di formazione o per la sicurezza dei luoghi di lavoro? E il Sistri e il registro dei rifiuti? E i dipendenti da pagare? Terrorismo psicologico, ecco cosa subisce un lavoratore autonomo che passa le notti in bianco nel vano tentativo di far quadrare i conti e magari anche mantenersi una famiglia.

In Italia il 95% sono micro imprese e, tranne qualche rara eccezione, sono tutte indebitate con il fisco e vogliono lasciarvi credere che sono indebitate perché evasori. Questa è una menzogna, una gogna vera e propria. La verità è che queste Partite Iva pagano e sostengono le vostre pensioni e i vostri stipendi pubblici; e mantengono anche il reddito di cittadinanza”.

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50.000 biglietti aerei gratuiti per il Giappone: vacanza a sorpresa, su iniziativa di compagnia di volo nipponica

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viaggio giappone gratis

TOKYO – La Japan Airlines metterà in palio 50mila biglietti aerei andata e ritorno per visitare i luoghi meno conosciuti del Giappone la prossima estate, quella in cui Tokyo ospiterà le Olimpiadi estive.

Un’offerta che colpisce proprio per i grandi numeri e per l’apertura a tutti i cittadini stranieri che vogliono andare in Giappone. Ma ad una condizione: non si potrà scegliere la località.

Il concorso, lanciato con lo slogan “Scopri la bellezza di una nuova parte del Giappone e il suo ricco patrimonio culturale”, funzionerà infatti con un doppio livello.

A chi deciderà di candidarsi, indicando la città di partenza e una data, Japan Airlines mostrerà quattro possibili destinazioni. In caso al viaggiatore vadano bene, dopo 3 giorni sarà comunicato il risultato e la meta finale.

Si potrà fare application anche per gruppi, fino a 4 persone, e per un periodo di viaggio tra il primo luglio e il 30 settembre 2020.

Unica condizione: essere membri del sistema Mileage Bank, e quindi avere (o richiedere) almeno una carta ricaricabile (esistono anche delle soluzioni senza costi annuali). Una condizione che potrebbe allontanare alcuni interessati.

Mettete un promemoria quindi, se vi interessa: le candidature non inizieranno prima di febbraio.

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L’Iran aveva scoperto un giacimento di petrolio da 53 miliardi di barili. Dopo 2 mesi ecco cosa fanno gli USA

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iran petrolio

Per Teheran era una “buona notizia” per un Paese piegato dalle sanzioni economiche americane.

L’Iran ha annunciato a novembre la scoperta di un maxi giacimento petrolifero che potrebbe aumentare di un terzo le riserve nazionali; una “buona notizia” per un Paese piegato dalle sanzioni economiche americane. Il presidente, Hassan Rohani, lo ha presentato come “un piccolo dono del governo al popolo”.

“Abbiamo trovato un giacimento di petrolio contenente riserve stimate in 53 miliardi di barili”, ha spiegato il capo di Stato in un discorso a Yazd, nel centro del Paese. Alle fine del 2018 le riserve del Paese erano di 155,6 miliardi di barili, secondo l’ultima edizione della “Statistical Review of World Energy” pubblicata dal gruppo BP.

Numeri che classificavano l’Iran al quarto posto nel mondo alle spalle di Venezuela, Arabia Saudita e Canada. La notizia, se confermata, probabilmente gli farebbe guadagnare un ulteriore posto in classifica. Il giacimento, largo 2.400 chilometri quadrati e profondo 80 metri, si estende secondo Rohani “da Bostan a Omidiyeh“, due città nella provincia del Khuzestan, nel sud-ovest.

La scoperta potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per l’economia iraniana, in forte sofferenza. Secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale, il Pil quest’anno crollerà del 9,5%. Nel quotidiano, gli iraniani fanno i conti con un’inflazione a doppia cifra, che sta gradualmente diminuendo, e una svalutazione del rial, che aumenta considerevolmente il prezzo delle importazioni.

Celebrando la “buona notizia”, Rohani ha garantito che l’economia iraniana si sta già stabilizzando: “La nostra gente ha attraversato giorni difficili l’anno scorso ma penso che l’America ora non ha più speranza. Oggi annunciamo all’America che siamo una nazione ricca e che nonostante la vostra ostilità e le vostre sanzioni crudeli, i lavoratori e gli ingegneri petroliferi iraniani hanno scoperto questo magnifico campo“, ha aggiunto il presidente iraniano.

Resterà da vedere come il Paese trarrà beneficio da questa scoperta. A seguito del ripristino delle sanzioni statunitensi contro la Repubblica islamica dopo l’uscita unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano, l’Iran ha maggiore difficoltà a vendere il suo petrolio all’estero.

Poi, all’improvviso, l’omicidio di Soleimani da parte del governo Trump. ( gesto condannato anche dal partitolo popolare europeo ) Ecco che nei paragrafi precedenti abbiamo spiegato le motivazioni economiche di tali gesta. Dove c’è il petrolio, gli USA sono pronti ad “esportare la democrazia” sganciando bombe dall’alto dei cieli. Amen?

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Le profezie di Nostradamus per il 2020: anno funesto con morte di leader politici e guerra alle porte

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nostradamus profezie 2020

Nostradamus è considerato il più grande autore di profezie di tutti i tempi. Per il 2020 ne sono state svelate sette e non sono per nulla positive.

Le profezie di Nostradamus per il 2020 non sembrano essere molto positive in tema politico e ambientale.

Le profezie 2020 di Nostradamus

Ogni anno emergono le profezie del più grande di tutti i tempi, tantissime delle quali rivelate nel corso del tempo e accadute: da Hitler sino a all’omicidio di Kennedy per arrivare alle Torri Gemelle e lo sbarco sulla Luna.

Dopo le previsioni di Baba Vanga, ora le sette del grande autore per il 2020 riportate anche dai maggiori media italiani.

Non sarà un anno nuovo molto positivo, infatti si prevedono – sempre secondo le profezie che non hanno ancora avuto una valenza scientifica e che devono essere prese come sempre, in maniera soft – tra l’innalzamento delle temperature, uragani e inondazioni.

Non mancherà la recessione economica e una crisi a livello mondiale.

La morte di Putin e Trump

Secondo le previsioni il Presidente Russo Putin potrebbe essere assassinato mentre il Presidente Americano Donald Trump morirà (come da profezia anche di Baba Vanga).

La morte della Regina di Elisabetta II

Secondo la previsione rilasciata tra i libri e come riportato, la Regina Elisabetta II morirà lasciando il suo trono al primogenito Principe Carlo. Un evento che cambierà la storia inglese.

Sbarco sulla Luna

L’autore ha previsto anche un nuovo sbarco sulla Luna: profezia in linea con le attuali dichiarazioni della Nasa che intendono annunciare i viaggi sulle Stazioni Spaziali aperte direttamente al pubblico.

Disastri ecologici ambientali

Non solo innalzamento delle temperature e uragani ma un possibile terremoto violento che colpirà tutta la zona della California e di Vancouver.

Una terza guerra mondiale

Questa profezia è stata annunciata più volte dall’autore e non solo. Secondo gli scritti si potrebbe trattare di una guerra lunga 27 anni tra due potenze mondiali “dopo l’ascesa del terzo antiCristo”:

“NELLA CITTÀ DI DIO CI SARÀ UN GRANDE TUONO. DUE FRATELLI VERRANNO FATTI A PEZZI DAL CAOS E IL GRANDE LEADER SOCCOMBERÀ. LA TERZA GUERRA MONDIALE INIZIERÀ QUANDO LA GRANDE CITTÀ STARÀ BRUCIANDO”

Riportiamo così come da profezia e sua traduzione.

Crisi economica

Non è una novità ma per il 2020 ha previsto una netta crisi finanziaria e il crollo dei mercati.

Chi sarà il nuovo Papa?

Secondo la profezia Papa Francesco morirà nel 2020 e sarà succeduto da un Papa giovane che sarà al “comando” sino al 2029: una persona che – sempre secondo la profezia – distruggerà la città di Roma.

Questo è quanto scritto dall’autore delle tantissime profezie e riportato dai vari media per la fine del 2019 e l’inizio del nuovo anno. Sarà veramente così? Non ci resta che vedere cosa accadrà.

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