Home politica Chiude ” La Gabbia” di Paragone e vince il pensiero unico

Chiude ” La Gabbia” di Paragone e vince il pensiero unico

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Personalmente non avevo grande simpatia per Paragone che ai tempi della sua affermazione, mi sembrava più che altro un medio esponente della Lega Nord.

Devo dire che con il passare degli anni e la sue varie evoluzioni, tra le quali lo strimpellare la chitarra elettrica in tv, oggi si può dire che Gianluigi Paragone sia (era?) uno dei pochi giornalisti veri rimasti a fare informazione in televisione.

Nel suo format “La Gabbia” è riuscito a dare voce alle richieste provenienti “dal basso”, agli argomenti più scomodi o più interessanti a seconda dei punti di vista, di cui si può sentir parlare in ogni bar del Belpaese.

Di oggi la notizia che quella di ieri sera sia stata l’ultima puntata, e non per la fine di un ciclo stagionale, ma per precise direttive aziendali che a questo punto non possono che mettere in discussione i contenuti e l’orientamento del programma, evidentemente troppo poco allineato alla sobria e macabra pantomima dei programmi stile Porta a Porta.

Paragone recentemente ha anche scritto un libro dove denuncia lo strapotere del sistema bancario e ne mette in evidenza le contraddizioni. Sarà il prossimo libro che acquisterò e leggerò.

Nei socials invece già impazza la polemica e ci sono anche voci che invece  approvano questa scelta: “Per me (giudizio squisitamente personale) era una trasmissione inguardabile. Già il titolo lascia intendere che tipo di giornalismo ha in mente Paragone. Quello dei proclami e della bava alla bocca, con atmosfera da gladiatori tra il pubblico. Mai la possibilità di approfondire, di andare oltre lo slogan trito e ritrito.
Ottima scelta quella di chiuderlo.”

e chi invece difende il diritto di cronaca: “i gusti sono gusti, ma nelle altre TV (e anche in LA7) si leccherebbero i baffi per le trasmissioni che con un così basso costo di produzione hanno quel costante livello di share.”

E anche chi invece stila un quadro più pesante:

“vergognoso il commento che invita alla chiusura di trasmissioni televisive di approfondimento e di denuncia. Forse Paragone paga per aver dato voce anche alla comunità Free vax che non si piega agli atti coercitivi del governo? vi meritate un altro ducetto che vi spedisca al confine”

In cerca di una nuova voce per il governo?

“Non bastava la RAI in mano al Governo. Da molto tempo Cairo o chi per lui ha curato che la sua rete televisiva sia progressivamente allineata al Governo. D’ altronde Cairo ha acquisito pure il Corriere della Sera, il quotidiano governista per eccellenza. E i giornalisti del CdS affollano le trasmissioni di La7.
Non bastassero i talk show del mattino e del pomeriggio più o meno spiccatamente pro-PD e sempre zeppi di parlamentari PD, con conduttori spiccatamente ‘governisti pure loro’, c’è pure la ridicola cronaca serale delle vicende giornaliere del PD e del Governo, curata da Lilly Gruber. Conduttrice così neutra che gli sono scappati di bocca persino giudizi in chiaro contro un partito.
Dirottato Crozza, che prendeva troppo in giro il Governo e i suoi personaggi, Paragone era una voce nettamente differente rispetto al circo mediatico pro-governo che è diventata questa rete. Ora sta per arrivare pure Salerno e Zoro, e prevedo indirizzi governisti ancora più spinti.
Vista la situazione RAI, Mediaset e la/, I telespettatori sono spinti pian piano verso la ‘normalizzazione delle opinioni’ e non so se ciò avverrà, ma cosa ci guadagnerà Cairo?”

Senza dubbio in Italia ci confermiamo bravissimi nei record negativi.

Deteniamo da decenni lo storico record per lo stipendio dei politici più alto al mondo, per i conflitti di interessi e i condannati in parlamento, di oggi le new entry dei provvedimenti come il CETA e i 12 vaccini obbligatori al momento al vaglio delle camere. E sicuramente ci confermiamo agli ultimissimi posti della classifica mondiale dei paesi in merito alla libertà di stampa.

IN QUESTO VIDEO Un passaggio cruciale dell’ultima puntata con il sottosegretario alla sanità che semina lo sgomento in studio con la sua leggera affermazione sui vaccini.

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