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Decreto Rilancio: bonus vacanze fino a 500 euro per le famiglie e 300 per le coppie

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Il decreto di maggio (ex aprile) diventa il decreto Rilancio. Il governo si prepara ad approvare una serie di misure per sostenere i cittadini e le imprese nell’emergenza coronavirus: dal bonus vacanze per rilanciare il settore del turismo in italia, agli ammortizzatori sociali, fino alle misure per i genitori, tra bonus baby sitter e un fondo per i centri estivi.

Il decreto di maggio (ex aprile) diventa il decreto Rilancio: il governo conta di stanziare 55 miliardi di euro in sostegno dei cittadini durante l’emergenza coronavirus. Sono tantissime le misure sul tavolo: dalle proposte per i genitori che hanno ripreso il lavoro lo scorso 4 maggio e non sanno come gestire i figli dal momento che le scuole rimangono chiuse, a un bonus mobilità che aiuti a ridurre la pressione sui mezzi pubblici nelle grandi città, fino agli incentivi per il settore del turismo, uno dei più colpiti dal lockdown e dai limiti agli spostamenti. Vediamo quali sono i provvedimenti che potrebbero essere approvati a breve.

Le misure per il turismo: il bonus vacanze

Come detto, il turismo ha subito un impatto economico violentissimo a causa della pandemia. Le agenzie turistiche, così come gli alberghi e le altre strutture del settore vacanze, non solo hanno visto cancellate tutte le prenotazioni per i primi mesi della’anno e per le ferie pasquali, ma vivono ora nell’incertezza di quello che potrà succedere quest’estate. Per questo il governo vuole inserire nel decreto Rilancio un bonus vacanze per incentivare le famiglie a passare le ferie in Italia e sostenere in questo modo il settore. Secondo la misura, le famiglie numerose con reddito Isee fino a 35 mila euro potrebbero contare su un bonus fino a 500 euro. Per le coppie si parla di 300 euro e 150 per i single.

Non solo: il governo avrebbe anche inserito nel decreto un fondo da 50 milioni di euro che dovrà essere usato per coprire le spese di sanificazione delle strutture ricettive, compresi gli stabilimenti balneari e termali, e per adeguare gli spazi in base alle disposizioni di sicurezza.

Le proposte a sostegno delle famiglie

Per molte famiglie, il problema più grande è rappresentato dalla chiusura delle scuole, ora che è stato certificato che gli istituti non riapriranno i battenti fino a settembre. Molti genitori hanno infatti ripreso il lavoro e non sanno come gestire il proprio impiego e la cura dei figli allo stesso tempo. Per questa ragione nel decreto Rilancio dovrebbe essere incrementato il bonus baby sitter da 600 a 1.200 euro: l’incentivo potrà essere utilizzato non solo per coprire il costo dell’assunzione di una baby sitter, ma anche per pagare l’iscrizione ai centri integrativi per l’infanzia. Per il personale sanitario il bonus potrebbe arrivare fino a 2mila euro.

Sono stati anche stanziati 150 milioni di euro per il “potenziamento dei centri estivi diurni destinati alle bambine e ai bambini di età compresa tra 3 e 14 anni e di progetti volti a contrastare la povertà educativa”. Inoltre il governo ha pensato di concedere lo smart working fino al termine dell’emergenza per tutti i genitori lavoratori dipendenti privati con figli minori di 14 anni.

Gli ammortizzatori sociali

Il governo prevede di creare un fondo emergenziale da 1 miliardo di euro per la tutela delle filiere in crisi. Si discute anche sulla sospensione delle tasse sul suolo pubblico fino al 31 ottobre per bar e ristoranti. Inoltre i licenziamenti dovrebbero essere bloccati per cinque mesi, ampliando quindi il periodo stabilito dallo scorso decreto Cura Italia. La cassa integrazione aumenterà fino a 12 settimane e si lavora per una procedura semplificata dell’erogazione degli assegni, dopo le polemiche sui ritardi del sussidiario ai lavoratori.

Rinnovato anche il bonus per gli autonomi, che dovrebbe essere esteso anche ai collaboratori domestici, e la proroga di 2 mesi per Naspi e Dis-coll. Infine, tra le proposte, si prevede anche un bonus sull’acquisto di biciclette e monopattini per favorire la mobilità alternativa: in pratica l’incentivo sarà uno sconto del 70% sull’acquisto del mezzo.

Una misura che vuole alleggerire il carico sul trasporto urbano nelle grandi città, in modo da limitare le occasioni di contagio. Inoltre, si sta pensando a un rimborso per l’abbonamento di treni, bus e metro nei mesi del lockdown.

 

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