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Il M5S affossa la cannabis light per paura di Salvini. Risultato: 12 mila lavoratori a rischio

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canapa light

I due emendamenti presentati dal senatore 5S Matteo Mantero sono stati ritirati in gran segreto senza neanche essere discussi. Il motivo: non dare al leader della Lega argomenti di propaganda. Furiose le aziende del settore, molte costrette già a chiudere e a licenziare

«Vi chiedo scusa». Esordisce così, in un post su Facebook, il senatore Cinque Stelle Matteo Mantero. E le scuse sono rivolte a quelle 3mila aziende, tra produttori e distributori di cannabis light, rimaste in un limbo normativo dopo la sentenza della Cassazione di luglio che ha vietato la vendita di resine, olio e infiorescenze.

Mantero era primo firmatario di due emendamenti alla legge di bilancio che avrebbero messo un po’ di ordine nel settore, dopo mesi di promesse e incontri con i parlamentari grillini. E invece ecco la sorpresa: gli emendamenti sono stati tutti ritirati in gran segreto nella seduta di sabato scorso in commissione Bilancio, senza che lo stesso Mantero fosse presente, denuncia lui.

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«Vi chiedo scusa per la maggioranza di cui faccio parte», dice il senatore grillino, «perché mentre il resto del mondo veleggia sulla rotta della legalizzazione della “marijuana” noi abbiamo paura di affrontare il tema della canapa industriale».

E il motivo che ha spinto la maggioranza di governo a stralciare gli emendamenti senza neanche discuterli, come ammettono gli stessi parlamentari, è solo uno: la paura che, aprendo l’argomento cannabis light, Matteo Salvini e i colleghi sovranisti potessero cavalcarlo dalla loro parte sollevando l’ennesimo polverone politico.

E così, meglio il silenzio. Mentre 3mila aziende e mille negozi sparsi in tutta Italia da mesi erano col fiato sospeso in attesa di tornare in attività, senza rischiare sequestri e denunce, ormai con l’acqua alla gola. E se le attività continuano a essere bloccate, il pericolo ora è la perdita di 12mila posti di lavoro. Tanti quanto l’Ilva e tutto il suo indotto, per intenderci.

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