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Campi elettromagnetici: ti proteggi grazie alla shungite

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Campi elettromagnetici: La shungite è il solo minerale organico che contiene in sé la totalità degli elementi naturali della tavola di Mendeleev e ci può proteggere dai campi elettromagnetici; ciò significa che questa pietra contiene tutti gli elementi chimici presenti sulla Terra. Inoltre, dal punto di vista elettrico, è altamente conduttiva (anche più dell’oro).

Perchè è una pietra unica?

La shungite una pietra unica: i fullereni. Il dizionario Larousse definisce i fullereni come una varietà cristallina di carbonio la cui molecola è costituita da un gran numero di atomi.

La shungite è il solo minerale sulla terra a possedere in sé dei fullereni (peraltro abbondanti nell’universo) che, grazie alle loro proprietà fisiche e quantiche, sono probabilmente all’origine di numerosi benefici su tutto ciò che è vivente.

Benefici della pietra anche sui campi elettromagnetici

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Indossando oggetti di shungite si forma uno scudo protettivo contro tutte le forze che creano disturbo nel mondo degli esseri viventi, compresi i campi elettromagnetici.

Le onde elettromagnetiche, compreso il Wi-Fi, quelle prodotte dagli elettrodomestici e dai computer e altre forze come il fenomeno della gabbia di Faraday negli autoveicoli ecc., vengono neutralizzate da un vero e proprio scudo che, in realtà, non le blocca; esse vengono aspirate da questo famoso buco nero (il fenomeno dell’assorbimento), che si è allineato con il nostro campo biomagnetico (aura personale) che, di conseguenza, aumenta d’intensità.

Inoltre si verifica un fenomeno di radicamento molto profondo alla terra e, dolcemente, si mette in moto il riallineamento dei nostri corpi energetici che determina una centratura perfettamente stabile!

La cosa divertente (un piccolo dettaglio che molte persone sensibili potranno constatare) è che a contatto con la pelle questa pietra provoca in noi la sensazione di una reazione a catena, tipo leggeri formicolii, come se tutta la macchina si mettesse in moto.

Per contro, faccio una raccomandazione molto importante a tutti i fanatici “intossicati” dalle pietre che se le portano continuamente addosso come se fossero alberi di Natale e, in generale, alle persone sensibili ai poteri dei cristalli: non rimanete mai a contatto con la shungite durante il sonno, salvo il caso che vedremo specificamente più avanti. Perché? La notte, o comunque quando ci addormentiamo, usciamo dal corpo per poterci rigenerare energeticamente; siccome la shungite ci mantiene collegati alla terra, potremmo intralciare questo processo generando disturbi del sonno, un risveglio con il mal di testa ecc.

L’unica eccezione è durante le meditazioni, attive o passive, perché in questo caso l’eventuale sonnolenza che viene a crearsi non sarà disturbata dagli effetti della shungite.

A proposito delle meditazioni, la shungite è di grande aiuto: in effetti, senza parlare del lavoro spirituale, mettendola sulla fronte, essa ci aiuta a far tacere il chiacchierio mentale; interviene infatti sulle nostre onde cerebrali, a seconda della nostra intenzione o del lavoro da svolgere, il che ci permette di migliorare la nostra concentrazione.

Per quanto riguarda il lavoro dei terapeuti e degli specialisti in discipline energetiche, la shungite portata su di sé impedisce di assorbire le eventuali negatività della persona da trattare, ma anche di scaricarle dalla propria aura. In questo caso essa funziona come un vero e proprio regolatore di flussi.

Tipi di Shungite

Esistono più tipi di shungite a seconda della diversa concentrazione di carbonio e di silicati presenti e precisamente:

  1. Shungite di tipo I (chiamata anche qualità argento, cristallina o meteoritica); ha apparenza semi-metallica, contiene fino al 90-98% di carbonio e silicati; ha un’altissima concentrazione di carbonio-fullerene, ma è così rara che rappresenta meno dell’1% della produzione totale di shungite ed è costosissima (intorno ai 2-5 euro al grammo). In ogni caso anche se ogni tanto uso il termine gergale di “shungite cristallina”, questo nome è errato perché la shungite, di fatto, non è cristallizzata;
  2. Shungite di tipo II (nera); contiene il 60-90% di carbonio e silicati e circa il 30% di carbonio-fullerene. Si tratta certamente del miglior prodotto che si possa trovare in giro in rapporto qualità/prezzo, per cui gli oggetti armonizzanti (ad esclusione di quella per l’acqua da bere) che descrivo in questo libro riguardano questa tipologia di shungite che proviene per lo più dalla cava di Zazhoghinskaia;
  3. Shungite tipo III e IV: si tratta di qualità in genere provenienti dalle cave di Macsovscaia e di Nigozerscaia, aventi contenuto di carbonio+silicati rispettivamente del 30-50% e al di sotto del 3%, per cui la percentuale di carbonio fullerene diviene molto bassa, motivo per il quale gli effetti energetici di queste tipologie sono molto blandi.

Inoltre ci sono anche altre pietre che vengono spacciate per shungite.

La Shungite e l’acqua

L’acqua di shungite non è solamente un’acqua curativa ma può essere utilizzata tutti i giorni per mantenersi in forma.
Vadim Zeland nel suo libro TRANSURFING VIVO ha portato alla ribalta l’uso della shungite cristallina nell’uso del trattamento dell’acqua, così come ebbe modo di sperimentare lo Zar Pietro I più di 300 anni fa. A fine del 1600 Pietro I, il più grande degli Zar ma anche pluri-ammalato e acciaccato, venne invitato dai medici di corte di lasciare San Pietroburgo per qualche settimana e di spostarsi 400 Km. più a nord, nell’area della città di Shunga, “perché lì la gente guarisce”.
E così avvenne: dopo alcuni giorni di vacanza Pietro I si sentiva sempre meglio e fu così che promulgò un editto in cui, per rigenerarsi, obbligava tutti i soldati dell’impero a trascorrere 15 giorni all’anno di “vacanza” nel resort termale Acque Marziali che fece costruire al Lago Onega, nella contea di Shunga; inoltre, alla partenza, ogni soldato doveva tenersi nel proprio zaino una pietra di Shungite Èlite da immergere nell’acqua prima di berla affinché, in 30 minuti, l’acqua divenisse batteriologicamente pura in caso di necessità. Ad esempio, la concentrazione di microbi pericolosi di streptococco Enterococcus sembrerebbe diminuire durante questo periodo di 100 volte, mentre gli streptococchi causa di infezioni acute e croniche (scarlattina, mal di gola, impetigine, ectima, febbre reumatica, nefrite ecc.) di diverse centinaia di volte.
Dopo 24 ore l’acqua trattata con Shungite (di tipo Èlite che è carbonosa al 98%) assume anche importanti proprietà energetico-vibrazionali. Fu proprio in estate, nella guerra contro gli svedesi, che l’Impero Russo vinse contro un esercito svedese che aveva problemi di dissenteria per aver bevuto l’acqua del fiume batteriologicamente impura.

Lo Zar Pietro il Grande ufficializzò l’uso di queste acque dicendo, tra l’altro: “… poiché queste acque curano varie malattie crudeli, in particolare lo scorbuto, depressione morbosa, biliari, debolezza di stomaco, vomito, diarrea, pietre, reni e hanno il grande potere contro altre malattie …” dal decreto di Pietro il Grande relativo all’apertura del centro termale “Marcial Waters” ad Olonets, 20 marzo 1719  [Fonte: breaknotizie.com

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