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Bimbo malato di leucemia morto per il morbillo, il medico dell’ospedale di Monza: “Non sono stati i fratellini a contagiarlo”

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bimbo morbillo
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La propaganda dell’armata farmaceutico-Lorenzin stava già facendo squillare trombe e trombettine speculando sulla morte di un povero bimbo, per i propri fini pseudopolitici, ma subito dopo poche ore la smentita ufficiale anche dall’ospedale di Monza.

Il bimbo ucciso dalle complicanze del morbillo, dopo essere stato ricoverato per mesi nella clinica pediatrica del San Gerardo di Monza, non sarebbe stato contagiato dai fratellini: ad avanzare dubbi sulla prima ricostruzione dei fatti, è Andrea Biondi, primario della pediatria brianzola. “I fratellini non c’entrano nulla con il morbillo che ha provocato la morte del piccolo paziente”, dice Biondi.

In base alle prime ricostruzioni, filtrate in seguito alla morte del piccolo che era affetto da una leucemia linfoblastica acuta, il piccolo sarebbe stato contagiato dal morbillo lo scorso marzo. Dal fratellino e la sorellina maggiori, entrambi non vaccinati per scelta dei genitori, vicini al movimento no-vax. Una versione che però a 24 ore dal decesso Biondi oggi nega.

Il piccolo era stato contagiato a metà marzo, e le sue condizioni sono progressivamente peggiorate. Per un bimbo con la sua patologia “il morbillo è particolarmente insidioso”, ricorda il medico. Ricoverato in terapia da metà marzo, è morto dopo essere stato attaccato per mesi all’Ecmo, la macchina che permette la circolazione extracorporea e che consente di pompare il sangue quando il battito del cuore è talmente debole da non farcela da solo.

Questa la ricostruzione de “la Repubblica” che per voce del pediatra di turno blatera ancora di immunità di gregge naturalmente e non mette in luce altri aspetti chiave della vicenda.

Dalle fonti familiari e di amicizie stretta della famiglia, si evince che il bimbo era stato trasferito in “malattie infettive” anzichè stare in isolamento completo al fine di una doverosa protezione. Come mai?

Perchè, stranamente, in Italia i posti letto scarseggiano, ed ecco qua la triste notizia. Non c’entrano neanche stavolta i vaccini, c’entra l’incompetenza di chi si autoelegge e non ha in minima considerazione la condizione dei più deboli ed indifesi. E’ la “forza del potere che si abbatte sulla linea di minor resistenza”.

Non è un mistero infatti che il piano di spesa del ministero della Lorenzin sia stato criticato aspramente dal personale che ha visto le sue condizioni di lavoro sottomesse alle grandi spese per farmaci e vaccini. Miseri sono i fondi invece per il miglioramento delle strutture e per gli investimenti sul personale che subisce forti tagli. Ancora una volta.

Come dimenticare poi i grandi tagli dal 2015 per le visite e medici? E invece si, perchè a quanto pare in questo paese si fa troppo in fretta a dimenticare, anche i sacrosanti diritti che questo sistema oramai palesemente ingiusto, ci sta togliendo uno ad uno.

fonte: La Repubblica.it

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