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Decessi sospetti: in Svizzera bimbi muoiono per tumore al cervello

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Due famiglie della regione del Weinland di Zurigo hanno perso i propri figli per un tumore al cervello.

I genitori rifiutano la tesi di un tragico caso e accusano i pesticidi presenti nel terreno. Indignati per l’indifferenza delle autorità.

FLAACH – Nella regione del Weinland, nel Canton Zurigo, e più precisamente nel comune di Flaach, due bambini sono morti nel giro di pochi mesi dopo una diagnosi di tumore al cervello. Una coppia ha perso un maschio di 14 mesi, l’altra coppia il figlio di otto anni.

Belinda Kreuzer era la mamma di Max.  La sua storia è stata raccontata dal giornale Landbote. Nel febbraio del 2018 il piccolo aveva solo 9 mesi quando ebbe un’infezione gastrointestinale. Poi Max subì un attacco epilettico.

Quindi ci fu l’immediata corsa in ospedale, dove la diagnosi dei medici parlò chiara: si trattava di tumore al cervello. Il piccolo fu sottoposto alla chemioterapia all’ospedale di Zurigo. Fu salvato, grazie al tempestivo intervento. Ma la felicità durò poco. I medici furono chiari già a maggio: le speranze per il piccolo di sopravvivere erano molto ridotte. Il bambino morì dopo pochi mesi.

Tutto iniziò con un mal di testa

Casi di tumori nei bambini, soprattutto al cervello, sono piuttosto rari. Lo scrive anche il giornale. Degli 1,3 milioni di bambini che vivono in Svizzera, circa 50 di loro sviluppano ogni anno un tumore al cervello. La signora Belinda Kreuzer ha iniziato a insospettirsi quando nello stesso comune muore dopo poche settimane un altro bambino, e sempre per un tumore al cervello.

Si tratta di Leon Pasanen. La sua storia inizia con un mal di testa che non passava. Anzi, peggiorava. Poi sono arrivati i crampi, e infine la diagnosi di un tumore al cervello. Nonostante tutte le terapie intraprese, Leon morì il 23 febbraio 2019 all’età di otto anni.

Le famiglie si chiedono se il veleno contenuto nei pesticidi spruzzati sui campi per decenni possa aver causato la malattia.  Nel febbraio del 2019 entrambe le famiglie si recarono dall’ex medico cantonale di Zurigo, e in quell’occasione avrebbero ricevuto la conferma di un aumento del rischio di tumori cerebrali nel distretto di Andelfingen. Non si sapeva nulla all’epoca di questo aumento.

Nessuno aveva detto niente. Il giornale Landbote è andato alla ricerca di dati e cifre, e hanno scoperto che in tutto il cantone dal “2005 al 2015 il rischio di tumori cerebrali nei bambini è aumentato del 39 per cento rispetto alle cifre passate”. Inoltre, nello stesso periodo, sempre ad Andelfingen, “sono stati segnalati sette casi di tumori al cervello nei bambini invece dei due previsti”

Il Cantone non ritiene di dover agire – Come effettivamente ha dimostrato uno studio dell’Istituto di medicina sociale e preventiva di Berna, pubblicato nella primavera di quest’anno, i bambini nelle zone agricole ad alta intensità nella zona del Seeland bernese e nel Weinland di Zurigo, hanno effettivamente un rischio maggiore del 20% di sviluppare un tumore al cervello. I ricercatori presumono che ci sia una connessione con i pesticidi cancerogeni nelle acque sotterranee, nel cibo o nell’aria. Si tratta di uno studio che è ancora in corso.

Il Cantone di Zurigo non ritiene che debba intervenire. «Ci sono sempre stati residui nell’agricoltura, ma questi non sono solo rilevabili nella regione del Weinland di Zurigo, né possono essere la causa di tali malattie secondo quanto dice la valutazione tossicologica delle agenzie europee e federali nelle concentrazioni trovate”. Una spiegazione che ha indignato Belinda Kreuzer, la quale ha accusato le autorità di lavarsene le mani. La donna -stando a quanto scrivono i giornali d’oltre Gottardo – conosceva anche altri sei casi di tumore al cervello nella regione. In estate è stata tuttavia istituita una task force.

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