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L’Ordine dei Medici di Torino chiede di cambiare la legge sull’irradiazione elettromagnetica, visto il pericolo 5G

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5G ordine medici di torino

Si è tenuto il Convegno su” Onde elettromagnetiche, effetti sulla salute delle persone ?“. Il Convegno organizzato dalla Commissione Ambiente dell’Ordine dei Medici di Torino, si è tenuto nella Sala Convegni di Villa Raby, sede dell’Ordine.

Sono intervenuti il Prof Tartaglia del Politecnico di Torino, il dottor D’Amore e la dottoressa Ivaldi di ARPA Piemonte, il prof Tamino (Comitato scientifico ISDE), la dottoressa Uga (pediatra Ospedaliera), la dottoressa Memore della Commissione Ordinistica, la dottoressa Difonte e il dottor Orio (associazione elettrosensibili).La dr.ssa Pastena Coordinatrice della Commissione Ordinistica ha portato i saluti del Presidente Giustetto, introducendo il Convegno.

A moderare la prima sessione la dottoressa Zanino (pediatra e componente della Commissione Ordinistica)

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Molto partecipata la tavola rotonda condotta dal dottor Diaferia.(componente della Commissione Ordinistica)

I relatori intervenuti hanno dato chiare indicazioni sullo stato delle evidenze scientifiche, ricordando l’importanza dei principi di Precauzione e di Prevenzione, ma anche di Responsabilità, là dove non emergano dei chiari rapporti causali tra patolgie, non solo tumorali, ed esposizione ad onde elettromagnetiche.

Il focus è ovviamente stato sui cellulari di vecchia e nuova generazione molto diversi tra loro per potenza e versatilità, sull’evidenza che occorre allontanare la fonte di emissione grazie a cuffiette e che sarebbe molto utile evitare di portare il cellulare vicino agli organi riproduttivi, oltre che effettuare telefonate di molti minuti, per via dell’effetto di riscaldamento della parte del capo su cui poggia il telefono.

Molta attenzione si è posta nei confronti dei bambini, spesso incolpevoli inquinati ma anche poco consapevoli sui rischi eventuali da un uso eccessivo del cellulare con possibili ricadute sulla salute aumentate rispetto al soggetto adulto, esposto alle onde elettromagnetiche.

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Un attenzione è stata poi posta alla prossima tecnologia del 5G, che molto inquieta anche perchè non vi sono ancora sistemi validati e precisi per la  misurazione del campo elettromagnetico generato. Ne è certa l’azione a livello dell’epidermide e quindi sui nocicettori cutanei, senza dimenticare che l’epidermide è collegata agli strati cutanei profondi.

Nella Tavola rotonda si sono ripresi ed approfonditi i temi trattati, come quello degli Elettrosensibili” che non vedono ancora riconosciuta dall’OMS la identificazione della patologia, con un numero nosologico dedicato. Pertanto le persone che lamentano disturbi di vario genere dall’esposizione ai c.e.m, vengono spesso curati come persone ansiose , depresse o afflitte da fibromialgia.

Tuttavvia grazie all’azione di medici del lavoro legati all’Associazione , sono oggi possibili dispense dal lavoro o dalle lezioni scolastiche ponendo come diagnosi quella della Elettrosensibilità, che conta all’incirca 1,8 milioni di persone in Italia.

Dalla giornata sono quindi emerse le seguenti considerazioni

– ad oggi non è disponibile in commercio la strumentazione validata per misurare il campo elettromagnetico generato dal “5G” (in fase di sperimentazione anche a Torino)

– i limiti di legge europei sono stati decisi senza tener conto del voto del parlamento UE – prendendo in considerazione i soli effetti termici delle onde elettromagnetiche (ad oggi la letteratura scientifica mostra un ampio ventaglio di effetti dannosi non-termici)

Si chiede quindi che venga applicato il Principio di Precauzione e si sospendano le sperimentazioni  perlomeno fino a quando non si sarà in grado di misurare il campo elettromagnetico effettivamente prodotto – in attesa che gli organismi competenti recepiscano i risultati degli studi scientifici per l’eventuale riformulazione dei limiti di legge per l’esposizione della popolazione a lungo termine.

FONTE: ECOGRAFFI –

Foto Ordine dei Medici di Torino (si riferisce ad un incontro diverso da quello narrato)

Testo di Giorgio Diaferia Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E’ docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E’ medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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