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M5S e PD respingono la calendarizzazione del Ddl sulla legalizzazione della cannabis

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Tramite un post nel profilo Instagram del senatore Lello Ciampolillo, da febbraio non più dei M5S ma del Gruppo Misto, pubblicato ieri apprendiamo l’ennesima sconfitta della politica italiana di fronte al tanto osteggiato tema della legalizzazione della cannabis.

M5S e PD infatti hanno bocciato la richiesta del senatore Ciampolillo di inserire nel calendario il Ddl depositato da Matteo Mantero per la legalizzazione della cannabis. La proposta ricalca in parte quella presentata dall’intergruppo per la legalizzazione nella passata legislatura, è prevede: diritto all’autoproduzione di massimo tre piante, diritto alla produzione associata tra massimo 30 persone (ovvero i Cannabis social club), depenalizzazione della cessione gratuita di modiche quantità.

«Praticamente hanno votato NO insieme ai partiti di destra», commenta Ciampolillo alla fine del post evidentemente amareggiato. Ma non ha tardato ad arrivare la risposta di Michele Sodano M5S, anche lui in prima linea nella battaglia per la cannabis libera nonchè primo firmatario dell’appello inviato a Conte, qualche mese fa, e sottoscritto da circa 100 parlamentari per discutere sul tema della legalizzazione, che sui social attacca Ciampolillo di “fare propaganda e speculazione dannosa.

In primis per la battaglia stessa della legalizzazione.”. Prosegue nel lungo post “sei da 8 anni in Senato, sai benissimo che non puoi arrivare in capigruppo e senza nessun accordo preliminare e pretendere che un qualsiasi DDL venga calendarizzato nel mese in corso. Mi sarebbe piaciuto esser lì per poterti dire queste cose direttamente.

Puoi imbrogliare i cittadini, ma per vincere questa battaglia di civiltà gli imbroglioni non servono. È  grazie a questi personaggi se si fanno passi indietro che vanificano il lavoro in trincea condotto da chi ha veramente a cuore la cannabis.”

Infine sottolinea in un altro post il fatto che Ciampolillo non fa parte più del M5S e sostiene che la sua richiesta di calendarizzazione è solo un pretesto per mettere in cattiva luce il partito che lo ha votato.

Purtroppo ormai c’è poco da stupirsi visto che ogni volta che il tema cannabis arriva ai piani alti viene sempre in qualche modo sabotato, distorto o ignorato, ma una piccola buona notizia c’è. Ieri è stato approvato un ordine del giorno presente nel decreto che prolunga l’emergenza sanitaria in cui il governo si impegna a continuare a garantire l’utilizzo per fini terapeutici della cannabis e dei suoi derivati ai pazienti che ne fanno abitualmente uso e di aumentarne la disponibilità, ed inoltre si impegna a valutare l’opportunità di avviare una fase di sperimentazione clinica della cannabis e derivati contro i sintomi da Covid-19.

 

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