Home @social Atterra ma poi esplode il razzo di Elon Musk per Marte: è...

Atterra ma poi esplode il razzo di Elon Musk per Marte: è il terzo SpaceX a fallire

219
0
space x copia
Loading...

È esploso a terra, dopo un atterraggio di successo, il prototipo del razzo Starship SN10 di Space X che Elon Musk spera un giorno di utilizzare per raggiungere Marte. È il terzo test fallito con una esplosione, nonostante questa volta sia avvenuta soltanto dopo la fase di atterraggio Maledetto detto “Non c’è due senza tre”, dopo i test falliti dai prototipi SN8 e SN9, schiantati durante la fase di atterraggio, SN10 ha concesso per qualche istante un momento di gioia prima di chiudere il sipario tra le fiamme.

Il terzo prototipo scelto Elon Musk per raggiungere Marte è esploso poco dopo un atterraggio riuscito, inaspettatamente, mentre il mondo spaziale era incollato a seguire il test del razzo SN10 in diretta abbagliato dall’emozionanti parole di John Insprucker, commentatore scelto da SpaceX per l’occasione. C’è stato tuttavia un passo avanti rispetto ai test precedenti. “Un meraviglioso atterraggio morbido”, ha esultato Insprucker prima che le fiamme ben visibili ai piedi del razzo, estinte dalle squadre dei vigili del fuoco accorse sul posto, provocassero un’enorme esplosione che ha lanciato il velivolo in aria per poi frantumarsi a terra.

Un sogno parzialmente infranto, il terzo, per l’eccentrico imprenditore statunitense in competizione sulla terra con Jeff Bezos di Amazon: i due si alternano tra il primo e il secondo posto nella classifica degli uomini più ricchi del pianeta. L’alternativa? È Marte: “Tutto quello che desidero è possedere sono le azioni di Tesla e SpaceX. Se falliscono, anch’io personalmente fallisco.

musk space x

Il primo uomo su Marte lo vedremo verosimilmente tra 6 anni, ma forse già tra 4. Io andrò nello Spazio tra 2 o 3 anni credo”, tra le ultime dichiarazioni di Musk oramai proiettato da tempo sul pianeta rosso e deciso a vendere gran parte dei suoi patrimoni immobiliari per perorare la causa. 

Starship SN10 è decollato da Boca Chica, in Texas, per un terzo test suborbitale. Il razzo si è alzato in cielo, spinto da tre motori, che si sono spenti uno dopo l’altro, e il velivolo si è ribaltato per mettersi in posizione orizzontale. Ha raggiunto i 10 chilometri di dislivello, obiettivo prefissato, prima di iniziare la discesa. Il razzo è quindi tornato in posizione verticale, riuscendo ad atterrare, a prima vista senza incidenti, nella posizione desiderata. Poi l’esplosione.

I prototipi SN8 e SN9 si erano schiantati durante l’atterraggio, il primo a dicembre e il secondo all’inizio di febbraio. Entrambi i test, così come l’ultimo tentativo di SN10, sono avvenuti in un’area quasi deserta affittata da Space X nell’estremo sud del Texas, vicino al confine con il Messico e ai margini del Golfo del Messico. La località è conosciuta come Boca Chica.   Nonostante Elon Musk abbia più volte nominato Marte, l’opportunità di avere un razzo operativo al momento potrebbe rivelarsi utile per viaggi più ravvicinati: soprattutto sulla Luna. Su questo si incardina anche il sogno del miliardario giapponese Yusaku Maezawa – il cui patrimonio netto ammonta circa a 2 miliardi di dollari – desideroso di fare il giro della Luna nel 2023.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.