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Caos inquinamento e smog: Fermiamo le auto, ma gli aerei?

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inquinamento scie aerei

Occhio non vede, cuore non duole

Per contrastare l’aumento del particolato nell’aria, molti sindaci hanno imposto e stanno imponendo il divieto di circolazione alle automobili.

L’aumento degli inquinanti solidi e liquidi nell’aria è causato dall’assenza di pioggia: in Lombardia, ad esempio, non piove da due mesi.

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Gli inquinanti solidi sono costituiti prevalentemente da particelle carboniose, gli inquinanti liquidi sono gli idrocarburi incombusti.

Le misure restrittive al traffico applicate nell’ultimo periodo non stanno dando risultati: questo accade perché il particolato e gli idrocarburi incombusti hanno dimensioni talmente piccole da non risentire quasi per niente della gravità e quindi restano sospesi in aria.

In alta quota, dove volano gli aerei, non piove mai e il particolato e l’aerosol hanno dimensioni ancora più piccole di quelle emesse dalle automobili: questo significa che i tempi di ricaduta di tali inquinanti sono ancora più lunghi.

Il traffico aereo è in continuo aumento, nel 2018 il numero di passeggeri è stato di 4 miliardi e 322 milioni, nel 2017 di 3 miliardi e 974 milioni. Si stima che ogni anno i cieli siano solcati da 30-40 milioni di aerei con rilascio di oltre 350 milioni di tonnellate di vapore acqueo, centinaia di migliaia di idrocarburi incombusti e di circa 45 mila tonnellate di particolato. Oltre, ovviamente, agli altri gas (CO2, NOx, CO, SOX) e i numerosi additivi aggiunti al cherosene.

Tuttavia, tranne quando le condizioni meteorologiche favoriscono la formazione di cirri d’alta quota, che rendono evidenti le scie emesse dagli aerei, il problema è ignorato.

Meglio tacere sulla questione: il giro d’affari è enorme; gli aerei infatti, grazie alle deroghe concesse nelle conferenze sul clima, non hanno vincoli sulle emissioni con conseguenti minori costi. E’ questa una delle ragioni che spiega il basso costo del biglietto aereo rispetto agli altri mezzi di trasporto.

Gli elevati quantitativi di particolato carbonioso, gli idrocarburi incombusti e il vapore acqueo presenti in alta quota condizionano il clima contribuendo fortemente all’effetto serra.

Da tempo, però, è stato trovato un unico capro espiatorio (la CO2) a cui attribuire ogni responsabilità e così si tace su questioni ben più importanti.

[Fonti: The World Bank per il numero di passeggeri; The Federal Office of civil Aviation per il calcolo delle emissioni]

La foto è ripresa da wikipedia. – articolo Facebook – dal web

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