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CUBA 1701: i pirati francesi con la bandiera rossa

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Questa è la Storia di un Mistero perduto per trecento anni e forse finalmente chiarito sui Ricordi di una Nonna che da Bambina aveva sentito; strane storie di Mendicanti del Mare e che raccontavano di Predoni di un Mito passato, di Forzieri pieni di Fiabe nel fresco silenzio di un Fondale marino, Tomba vera ed eterna per Coloro che non ebbero altro Tesoro che una Nave, né altra Patria che il Mare…

Qui di seguito

Copia conforme della Lettera da Corsa rilasciata dal Governatore francese Ogeron, dell’isola di Tortuga, al Corsaro ventisettenne Capitano Oliver Alexandre Exquemelin, il 28 luglio ANNO DOMINI 1669, che lo autorizzava ad attaccare gli Spagnoli, ponendolo sotto la protezione del Re di Francia Luigi XIV.

Nota importante: i pirati e i corsari ugonotti, cioè protestanti di lingua francese, al momento dell’arrembaggio erano d’uso innalzare una bandiera rossa, a differenza di quelli inglesi, che innalzavano la ben nota bandiera nera, con o senza simbolismi vari come teschi o tibie incrociate, in realtà spesso mancanti.

Tait a la Tortue Le 28 de Juillet 1669

Nous, Gouverneur pour le Roi en l’Ile de la Tortue

de la Compagnie des Indies Occidentalis,

avons donnè congè a la Guerre aux Espagnols Ennemis

declares de sa Majestè,

a condition qu’ils ameneront

de chaque prise deux principaux officiers

pour parcourir à l’Adjudication de ladite Prise.

Enjoignons à tous ceux pour qui notre pouvoir s’ètend,

de rendre audit Capitaine Alexandre Oliver Exquemelin

et son Equipage toutes les Assistances possibles s’il en a besoin. Prions et Supplions generaux, Lieutenants gèneraux, capitaines, de faire de semblables offres et à faire les Memes pour eux en eas Agreil .

Ogeron

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XXXXXXXXXXX

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Mar dei Caraibi… Al largo di Cuba – Dodici anni dopo la fine di Morgan

—————

L’Oceano aveva inghiottito tutto.

I grandi Galeoni spagnoli, francesi e inglesi

avevano trionfato sulla “Fratellanza della Costa” …

Il Mare era adesso soltanto ingombro di relitti…

Dopo un’intera giornata di feroci cannoneggiamenti

da parte dei Galeoni spagnoli, francesi e inglesi

sulla piccola flottiglia del Popolo di Morgan,

non restava più nulla dei disperati abbordaggi

che i suoi Bucanieri avevano allora tentato,

per sfuggire a quell’eccidio,

e in cui erano caduti con l’inganno,

dopo aver accettato una Pace vigliacca…

E adesso era scesa la notte su quel vasto Oceano…

cuba 1701 pirati francesi

———————

L’ultimo superstite rimasto dell’ultimo Veliero

ancora in grado di fare vela sul Mare aperto

dette uno sguardo intorno,

sul Ponte e sul Cassero,

ingombro di cadaveri e del sartiame caduto,

con ancora le grandi vele

che adesso coprivano pietosamente i corpi straziati

di uomini, donne e bambini….

Non era rimasto vivo più nessuno…

Ma il Veliero aveva ancora lo scafo integro,

e le polveri della Santabarbara ancora asciutte …

Francois de Lafebrieau,

nato in Normandia nell’anno del Signore 1642,

di Fede protestante,

a cui Luigi XIV, re di Francia,

anni prima

gli aveva confiscato tutte le sue terre,

e che, rientrato in Olanda,

aveva poi scritto un libro di memorie

su quegli incredibili anni di fine Seicento

da lui passati nei Caraibi come Medico di bordo della Oxford,

con Morgan e i suoi Bucanieri,

si alzò lentamente in piedi,

sorreggendosi a stento

sul parapetto di prua del piccolo Veliero…

Perdeva ancora sangue.

Ma era ancora vivo.

—————

Si faceva chiamare EXQUEMELIN,

ma quello era soltanto un nome inventato,

derivato un po’ dal Latino e un po’ dal Francese,

poiché la chiave di lettura del suo nome era questa:

EX

GUEUX (Straccione)

MARIN (del Mare)

Nel senso quindi di “Ex-Straccione del Mare” …

Ed era stata, la sua, una vera impresa,

con il suo Brigantino e cinque soli “Bregantes”

lungo le coste del Cile, dell’Argentina e del Brasile

dopo che con Morgan e duemila Bucanieri

avevano preso Panama,

il 28 gennaio 1671,

saccheggiandola per quattro settimane…

I Bucanieri non avevano trovare quasi nulla

delle leggendarie ricchezze

di cui era famosa quella piazzaforte spagnola,

costruita sul Pacifico, e mai prima di allora conquistata.

Quasi nessuno sapeva la verità

di un gigantesco Altare,

realizzato fondendo tutto l’Oro

che gli Spagnoli avevano accumulato in un Secolo,

e che era adesso custodito

nella Cattedrale della Cittadella, rivestito in stucco,

e tale per cui era passato inosservato anche ai Pirati…

Ma Morgan sapeva,

e aveva dato incarico proprio a Exquemelin

d’imbarcare quell’enorme Altare sul suo Brigantino,

per la lunga e pericolosa navigazione

che lo avrebbe portato a costeggiare

le coste del Cile,

fino alla “Tierra de Fuego”,

per poi risalire le coste dell’Argentina e poi del Brasile,

fino ad arrivare nelle tranquille acque del Golfo del Messico…

Diversi mesi dopo,

quel piccolo Brigantino,

con Exquemelin e gli altri cinque “Bregantes”,

entrò nella Baia delle “Bocas de Toros”,

a Sud del Costa Rica,

con il suo prezioso e unico carico,

costituito da un gigantesco Altare in Oro massiccio.

Cercavano un luogo non battuto dai venti,

per consentire al Veliero di raggiungere la Costa,

in assenza di pericolosi scogli,

e dove poter finalmente far spiaggiare il Brigantino,

facendolo coricare su un intero fianco…

Soltanto l’isola di Cristobal,

situata al centro della Baia delle “Bocas de Toros”,

presentava la foce sabbiosa di un piccolo fiume,

e quindi priva di pericolosissimi scogli,

in un’insenatura abbastanza profonda

da poterci portare dentro un intero Veliero

senza alcun pericolo…

Il Brigantino,

spiaggiato e coricato su un fianco,

venne allora aperto lungo l’intera fiancata.

Solo in questo modo fu possibile far calare sulla spiaggia

il pesantissimo Altare in Oro massiccio,

usando pulegge, argani, leve e corde…

Così,

su incarico di Morgan

e di nascosto a tutti gli altri Bucanieri,

l’enorme Altare in Oro massiccio venne sepolto in quel luogo,

a poca distanza dal Brigantino spiaggiato,

il quale venne infine carenato di nuovo

e rimesso in condizioni di riprendere il mare…

Tutto questo avvenne sull’isola di Cristobal,

in un punto da cui era possibile scorgere

sia l’entrata che l’uscita delle “Bocas de Toros”,

e che proprio per questo motivo

non fu necessario indicare su nessuna mappa,

del resto troppo pericolosa,

essendo nota a tutti i Bucanieri

la Baia de “Bocas de Toros” …

Un favoloso e incredibile tesoro

che Exquemelin avrebbe poi recuperato

soltanto molti anni dopo,

e con l’aiuto di un’intera flotta

posta a sua disposizione dagli Olandesi…

Ma quel ricco e benestante Ufficiale Medico della Marina olandese,

ormai accasato nella sua nuova Patria che era adesso divenuta l’Olanda,

non avrebbe dimenticato quello che era stato una volta …

un GUEUX MARIN (Straccione del Mare) …

un BREGANT (Brigante) …

un BOUCANIER (Bucaniere)…

E per molte generazioni a seguire

i suoi discendenti si sarebbero tramandati

questa strana storia,

in cui aveva infine onorato il suo Debito di Sangue,

dopo essere ritornato per l’ultima volta nelle Antille…

Anno Domini 1701…

——————————-

Stava albeggiando…

Alexandre Oliver EX-GUEUX-MARIN,

meglio noto come “EXQUEMELIN”,

si ricordò che mancava ancora una cosa…

Una cosa molto importante…

Con molta fatica scese giù,

nella Santabarbara.

Quando tornò su,

raggiungendo la grande Ruota del Timone,

stringeva fra le mani un logoro straccio intriso di sangue…

Con fatica si trascinò alla base dell’Albero Maestro,

legando lo straccio rosso al sartiame.

Poi, con la forza della disperazione,

tirò a sé le corde,

fino ad esaurire le poche energie che ancora gli restavano.

—————–

Stava albeggiando…

Nella bruma della mattina,

con il vento a favore,

il piccolo Veliero era ancora immerso nella penombra

mentre veleggiava da Ovest,

a velocità sempre più crescente,

puntando dritto al centro

dell’immensa formazione navale

che avanzava da Est,

e alla cui testa veleggiava solitaria la grande Ammiraglia

delle flotte riunite di Spagna, Francia e Inghilterra…

—————————-

Stava albeggiando…

Sul gigantesco ponte di poppa dell’Ammiraglia della Flotta,

che Spagna, Francia e Inghilterra avevano riunito insieme

per annientare il Popolo di Morgan, morto Dodici anni prima,

i tre Ammiragli a capo delle tre grandi flotte

erano ormai giunti al termine delle Esecuzioni capitali

che avevano comminato a centinaia e centinaia di Bucanieri,

caduti prigionieri con le loro donne e i loro bambini…

Non c’era stata alcuna umana pietà per quella “Canaglia”

che aveva voluto fondare a Cuba un mondo libero

senza più Padroni, né Re, né Sovrani,

e dove avevano portato anche le loro donne e i loro bambini,

da Tortuga, Santo Domingo, Portorico e Giamaica,

per costruire lì un nuovo Mondo…

In quella Notte tremenda,

mentre la flottiglia dei Bucanieri di Morgan bruciava,

tutto il Suo Popolo di Cuba si era arreso…

Padri, madri e bimbi erano stati allora tutti impiccati,

compresi i neonati…

————————–

Era l’Alba, ormai…

Fu allora che qualcuno notò il piccolo Veliero,

dritto a prua dell’Ammiraglia…

Non ci fu alcuna possibilità di evitare lo speronamento….

Un istante prima che l’intera Ammiraglia si dissolvesse

nella spaventosa esplosione della Santabarbara del Veliero,

qualcuno vide però qualcosa in cima all’Albero Maestro…

E fece appena in tempo a dirlo,

prima di morire:

Sul ponte sventola…

Bandiera Rossa…

Biografia dell’Autore

Giuseppe Nacci nasce a Trieste nel 1964. Laureatosi in Medicina e Chirurgia a Trieste nel 1991, si specializza successivamente in Medicina Nucleare presso l’Università di Milano. Nel 2000 pubblica il libro “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, in vista di un possibile impiego dell’isotopo radioattivo in Adroterapia, e di cui ottiene il Brevetto di produzione per la molecola Gadolinio 159-Biotina (No. 01313103).

Ma la Vita è mutevole nei suoi accadimenti, e nel 2001 vicende improvvise e drammatiche lo costringono a rivedere completamente le proprie cognizioni di MEDICINA, portandolo su un nuovo e diverso percorso, che lo obbliga a dieci lunghi anni di studio nel campo della BOTANICA, e più precisamente nell’impiego delle Piante Medicinali FRESCHE per indurre l’Apoptosi nelle cellule umane tumorali maligne, caratterizzate, come noto, da Aberrazioni cromosomiche (mutazioni genetiche).

Nel 2009/2010, presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Siena, consegue il Master di Secondo Livello in Fitoterapia con la TESI in ambito oncologico “Dodici Casi clinici di Terapia Metabolica” (www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ).

L’esperienza medica sul campo, presso un piccolo ambulatorio privato di Trieste, benchè arricchita nel 2007 dalla pubblicazione del libro “Diventa Medico di Te Stesso” della “Editoriale Programma” di Treviso, si conclude nell’Aprile del 2011, quando il dott. Giuseppe Nacci cessa di prendere in cura pazienti, a seguito dell’entrata in vigore, dal primo Maggio 2011, delle nuove leggi dell’Unione Europea che proibiscono, da allora, proprio l’uso terapeutico delle Piante Medicinali FRESCHE.

Rimangono così due libri di questa lunga e sofferta esperienza “sul campo”: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” e “Cancer Therapy: 23 Clinical Cases of Malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, entrambi pubblicati dalla “Editoriale Programma” di Treviso, accanto ad un libro sulla minaccia rappresentata in tutto il mondo dalle centrali nucleari (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima. Conoscere il passato per preservare il futuro”, e un libro sul diabete (“Come affrontare il Diabete”), anche questi pubblicati presso la “Editoriale Programma” di Treviso.

Dal 2013 riprende i suoi vecchi studi di Geologia, di Astronomia e di Greco antico, che aveva trascurato dopo i tempi del Liceo e dell’Università, affrontando così il grande mistero dell’ATLANTIDE, analizzato dal punto di vista scientifico.

Di esso è uscito nel 2018, sempre presso la “Editoriale Programma” di Treviso, il primo dei cinque libri previsti sull’argomento: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 pagg.

Nel Maggio 2020 ha pubblicato il libro Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), scaricabile gratuitamente da INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ), anche in versione inglese (First May 2011, the long Night).

Altri siti in merito al libro Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), scaricabile gratuitamente da INTERNET:

http://docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

ll 3 Gennaio 2021, a seguito di ripetute scosse sismiche a Petrenja, vicino Zagabria, pubblica sul Sito INTERNET “Ambiente Bio” un breve documento in lingua italiana sulla minaccia rappresentata dalla centrale nucleare slovena di Krsko, con ALLEGATO testo in ENGLISH Threat of nuclear power Station of Krsko, del 2008, di 132 pagine, completo di immagini e mappe a colori.

Nel Febbraio 2021 pubblica in INTERNET il Libello di 28 pagine “Il Segreto di Venezia”, e un secondo Libello, di 12 pagine, “La Legge dei Rommunes”.

Nel Maggio 2021 ha pubblicato in PDF, liberamente scaricabile da diversi Siti INTERNET, il libro in ENGLISH “Nacci 2021 Threat of Krsko”, di 150 pagine, ampliato in diverse sue parti rispetto alla precedente versione del 2008, in particolare riguardo ai danni genetici di Chernobyl.

Nel Febbraio/Maggio 2021 pubblica in INTERNET il libro in Italiano “Fisica Eretica. Flusso Catalizzatore al Deuterio-Palladio sotto Campo Magnetico Pulsato”, (www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ).

Il 15 Giugno 2021 pubblica sul Corriere di San Severo un breve documento tecnico-scientifico di 12 pagine intitolato “FUKUSHIMA 2021. RISCHIO PIKA-DON”, in seguito ripreso anche da altri Siti INTERNET

http://www.corrieredisansevero.it/2021/06/15/fukushima-2021-rischio-pika-don-di-giuseppe-nacci-di-trieste/ https://www.radical-bio.com/geopolitica/fukushima-2021-rischio-pika-don/

www.pieronuciari.it/wp/nacci/

Il 5 Luglio 2021 pubblica sul Corriere di San Severo un breve documento tecnico-scientifico di 22 pagine intitolato “Contatto Cosmico” che fa riferimento all’ipotesi che Giove e Saturno siano due piccole stelle nate dodici mila anni fa, a seguito di un catastrofico Evento che colpì il nostro Sistema Solare, “scorticando” Marte.

http://www.corrieredisansevero.it/2021/07/05/contatto-cosmico-di-giuseppe-nacci-di-trieste/

www.pieronuciari.it/wp/nacci/

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