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Green Pass, il governo pensa alla ritirata. Il retroscena

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draghi uomo di merda

Stretto dalle proteste nelle piazze di tutta Italia, dagli incidenti con i manifestanti pacifici, dall’opinione pubblica internazionale che tiene sotto osservazione il nostro Paese, unico al mondo per la grave restrizione adottata che non serve ad altro se non a introdurre norme discriminatorie contro i lavoratori; stretto dall’incapacità del ministro degli interni che regolarmente “si fa sfuggire di mano” o la piazza o la polizia; è anche accusato da molti di aver orchestrato o quanto meno permesso l’attacco alla Cgil, Mario Draghi -finalmente- pare stia iniziando a “mollare l’osso”.

Stando al retroscena che viene riferito da Libero Quotidiano lui e il suo governo “dei migliori” stanno ragionando su come e quando togliere l’obbligo del green pass. “Magari riuscirà a farlo già per Natale. Con il nuovo anno infatti l’uso obbligatorio della certificazione verde dovrebbe essere circoscritta a eventi e luoghi ad alto rischio assembramenti come stadi, discoteche e concerti”, si legge su Il Giornale.

Il processo di addio dell’infame tessera verde dovrà essere lento e graduale, molto probabilmente per non dare nell’occhio. Secondo il crono-programma sul quale stanno lavorando il premier e il Comitato tecnico scientifico l’annullamento dell’obbligo del green pass è previsto “a partire dal primo gennaio 2022”. 

“In ogni caso bisognerà vedere come procederà la campagna vaccinale. L’obiettivo per liberare definitamente gli italiani dalle ultime restrizioni, è il raggiungimento della quota del 90 per cento di vaccinati“, comunica Libero.

Anche dalla UE potrebbe arrivare un aiuto per mettere fine al Green Pass. Secondo alcuni rumors il provvedimento che destinerebbe i tamponi solamente ai sintomatici, farebbe letteralmente saltare in aria il piano GP del governo Draghi, perchè di fatto constringerebbe al vaccino chi vuole andare a lavorare. Tutti ci auguriamo che finisca presto questa follia.

E anche all’estero l’hanno capita: su metro e mezzi pubblici spagnoli stanno comparendo manifesti con scritto ” todos somos ITALIA – no al paseporte sanitario – no a la tiranìa de la agenda 2030 )

www.ilparagone.it

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