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La tessera per il supermercato col timbro: «Così non venite troppo spesso»

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A Lungavilla l’accordo tra la sindaca e il gestore del supermercato Gulliver: ogni ingresso nel punto vendita di alimentari viene registrato

Una tessera ad ogni famiglia da timbrare alle casse per evitare che si vada più volte al giorno al supermercato. A Lungavilla il Comune ha concordato con il market Gulliver di annotare con un timbro su un apposito documento mensile i passaggi per fare la spesa.

Troppi ingressi

Il punto vendita di via Umberto I era diventato un viavai di persone dello stesso nucleo familiare che in vari orari della giornata andavano a fare acquisti. Sino a 5 o 6 visite nello stesso giorno. Così la sindaca Carla Beccaria ha deciso con il responsabile del supermercato (gestito da un affiliato) di regolamentare gli accessi giornalieri.

«Troppe le persone dello stesso nucleo che tornavano al market più volte in un giorno, malgrado i nostri inviti a uscire il meno possibile. -spiega la sindaca – Abbiamo concordato di rilasciare una tessera familiare che viene timbrata quando si esce dal supermercato: si può fare compere una sola volta per ogni giornata, ma questo non significa che se si ha un’urgenza comprovata si proibisca alla gente di tornare a fare un acquisto.

Vogliamo soltanto evitare che la spesa sia una scusa per uscire di casa e le corsie tra gli scaffali diventino luogo di assembramenti».

Come funziona

Così chi va al Gulliver per la prima volta questa settimana si vede consegnare un foglio mensile, diviso per giorni: ogni volta che si va al supermercato lo si deve presentare per la vidimazione. «Già lunedì la situazione è migliorata in modo apprezzabile: non solo c’era meno gente, ma tanti cittadini rispettosi hanno fatto richiesta della tessera».

L’idea per ora non dovrebbe essere estesa ad altri negozi della catena: «Si tratta dell’iniziativa dell’affiliato che gestisce il negozio» precisa il patron Piero Lugano. Una misura singolare dunque, in un Comune che sembra in generale indisciplinato.

«Purtroppo ci sono ancora persone che non capiscono che non devono uscire: -precisa la Beccaria- vediamo cittadini in giro a piedi o in bicicletta, anche senza guanti e mascherine. Qualcuno è persino arrivato a strappare i cartelli che vietavano l’ingresso al parco palustre».

Un gesto che ha costretto a maggiori controlli: «Prima di altri Comuni avevamo chiuso il parco giochi e la riserva naturale, con decisioni forse impopolari ma necessarie: quando abbiamo visto i cartelli divelti abbiamo avvisato i carabinieri, che hanno sorpreso persone arrivate da fuori a gironzolare tra il verde e le hanno multate».

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