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Non solo Superbonus: tutte le agevolazioni a disposizione per la casa

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Bonus ristrutturazione, Ecobonus, Bonus mobili, Bonus acqua potabile: le agevolazioni messe a disposizione dei cittadini da parte del governo sono davvero molteplici, e mentre alcune di esse potranno essere richieste fine al 2024, ce ne se sono altre ormai in scadenza.

Non solo Superbonus al 110%, dunque, argomento ampiamente dibattuto in queste ultime settimane. Ci sono molte altre agevolazioni che riguardano a loro volta gli immobili. Il portale Facile.it ne ha riportate alcune, così che i cittadini possano vederle nell’insieme.

Superbunus: conferma e modifiche

La misura è stata riconfermata all’interno del decreto Aiuti quater, ma con delle modifiche. Dal comprendere il 110% delle spese sostenute per realizzare certi lavori, come era inizialmente, l’aiuto dello Stato è passato al 90% per il 2023 e continuerà a decrescere nei prossimi anni. Si parla infatti di un Superbonus al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

Per i cantieri con lavori ormai avviati, tuttavia, non cambia nulla. L’aliquota rimarrà al 110%, ma la Cila (comunicazione di inizio lavori asseverata) deve essere stata presentata prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto.

Bonus confermato anche per le case indipendenti: la proroga si è resa necessaria dato che la scadenza era segnata per la fine del 2022. Per coloro che hanno completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre il bonus resterà al 110% fino alla data del prossimo 31 marzo.

Le novità arrivano dal 2023, quando ci si potrà avvalere di un Superbonus al 90%, e solo per prima casa non di lusso e con un limite di reddito del proprietario fissato a 15mila euro. Nel nuovo decreto è stata inserita inoltre la possibilità, previa comunicazione a Agenzia delle entrate, di avvalersi in 10 rate annuali dello stesso importo dei crediti d’imposta non ancora utilizzati.

Bonus ristrutturazione

Per quanto concerne questa agevolazione, si tratta di una detrazione del 50% per un limite di spesa massimo di 96mila euro. Il bonus ristrutturazione può essere richiesto per lavori di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento dell’edificio, lavori di manutenzione ordinaria e molto altro. La misura resterà a disposizione fino alla fine del 2024. Alla sua scadenza, in assenza di proroghe o modifiche, l’aliquota tornerà al 36%, con un massimo di spesa fissato a 48mila euro.

Sisma bonus

In questo caso la detrazione arriva all’85% delle spese sostenute per interventi antisismici, e il limite massimo di spesa è fissato a 96mila euro. Il bonus resterà valido fino al 31 dicembre 2024, poi l’agevolazione tornerà al 36%, con spesa massima di 48mila euro.

Il bonus può essere richiesto per edifici presenti in zone sismiche e considerate ad alta pericolosità, segnalate come zona 1, 2 e 3.

Ecobonus

La misura copre tutti quegli interventi finalizzati ad accrescere il livello di efficienza energetica degli edifici, come lavori di coibentazione, sostituzione di infissi o installazione di impianti fotovoltaici. La detrazione arriva fino al 65% e resterà in vigore fino alla fine del 2024. Superata tale data, il bonus scenderà al 36% con un tetto di spesa massimo di 48mila euro.

Bonus mobili

Si tratta di un aiuto elargito per aiutare gli italiani ad acquistare elettrodomestici ad alta efficienza energetica e mobili di vario genere. L’immobile, tuttavia, deve essere stato sottoposto a interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio.

Si parla di una detrazione al 50% su acquisti fino a 10mila euro, almeno per questo anno. Nel 2023 e nel 2024, invece, il tetto di spesa scenderà a 5mila euro.

Bonus acqua potabile

Pensato per incoraggiare al minor utilizzo di contenitori di plastica, questo bonus può essere richiesto da coloro che intendono effettuare interventi per migliorare la qualità dell’acqua erogata per consumo domestico, come l’istallazione di sistemi di filtraggio o mineralizzazione. La detrazione è al 50% su una spesa massima di mille euro, e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2023.

Bonus verde

Un bonus finalizzato alla cura delle aree verdi private, che copre lavori di sistemazione, installazione di irrigatori o pozzi, e di realizzazione di coperture. La detrazione è del 36% su una spesa massima di 5mila euro. È possibile usufruire del bonus fino alla fine del 2024.

Bonus facciate

La misura riguarda tutti quei lavori di recupero o restauro delle facciate esterne degli immobili presenti in zone A (centro storico) e B (zone di completamento). Esclusi, dunque, tutte le altre categorie (C, zona di espansione, D, zona produttiva, E, zona agricola).

La detrazione è del 60%, è scadrà alla fine di questo anno (dicembre 2022).

Prima casa Under 36

Questo aiuto è rivolto ai giavani under-36 che devono acquistare una prima casa, con un Isee non superiore a 40mila euro annui. L’agevolazione comprende l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale per le compravendite non soggette a Iva, a cui si aggiunge il riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare pari all’Iva corrisposta al venditore in caso di acquisto soggetto a Iva.

L’agevolazione resterà valida fino alla fine del 2022.

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