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Pakistan, chi ha perso il lavoro causa Covid è assunto dallo stato per piantare alberi

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Il Pakistan per tamponare la grande crisi economica mondiale causata dal covid assume le persone rimaste disoccupate per piantare alberi

Sappiamo che i lockdown causati dall’emergenza sanitaria, hanno già portato il mondo in una grande crisi economica e a causa delle restrizione e dei blocchi, assolutamente necessari, sono tantissime le persone che hanno perso il lavoro e le attività che sono state costrette o che saranno costrette a chiudere, mettendo così in ginocchio lavoratori e famiglie,

ogni stato sta adottando e adotterà misure per far fronte a questa grande crisi economica, ma una bella idea arriva dal Pakistan che unisce la possibilità di dare uno stipendio a molte persone che hanno perso il lavoro, con una spinta ecologista volta a contrastare la grandissima minaccia dei cambiamenti climatici e la desertificazione del paese.

Partiamo da una storia come tantissime altre, quella di Abdul Rahman, un muratore che a causa del covid ha perso il suo lavoro, con una famiglia da mantenere e nessun risparmio da parte, l’unica soluzione che Abdul vedeva davanti a sé era quella di chiedere l’elemosina per strada,

fino a che il governo il 28 Aprile non gli ha prospettato una scelta migliore: a lui e ad altre decine di migliaia di lavoratori disoccupati è stato proposto di essere assunti dallo stato per piantare miliardi di alberi in tutto il paese, in determinate zona desertiche, per far fronte ai cambiamenti climatici e all’impoverimento del suolo,

Questi nuovi “lavoratori dei boschi” prendono parte di un progetto portato avanti da diversi stati africani che prevede in questo caso per il Pakistan la riforestazioni del territorio con la messa a dimora di 10 miliardi di piante nei prossimi 5 anni,

Lo stato paga ai lavoratori dalle 500 alle 800 rupie al giorno, (3/5 euro) che è circa la metà/ della paga giornaliera di un operaio e seppur si tratti di circa la metà dello stipendio di un lavoro a tempo pieno, sono abbastanza soldi per riuscire a sopravvivere in un momento difficile senza dover ricorrere a fare la carità,

Rahman ha spiegato alla Thomas Reuter Fondation:

“A causa del coronavirus, tutte le città sono state chiuse e non c’è più lavoro. La maggior parte delle persone che per sopravvivere hanno bisogno di un salario giornaliero non possono guadagnarsi da vivere, adesso abbiamo un modo di guadagnare di nuovo un salario giornaliero per portare a casa il pane per le nostre famiglie”

Il Global Climate Risk Index 2020, ha classificato il Pakistan al quinto posto in una lista dei paesi più colpiti dal surriscaldamento climatico negli ultimi due decenni,

Il programma quinquennale di piantumazione degli alberi, è stato lanciato dal primo ministro Imran Khan nel 2018, e mira a contrastare l’aumento delle temperature, inondazioni, siccità e altri fenomeni meteorologici estremi nel paese che gli scienziati collegano ai cambiamenti climatici.

Così mentre all’inizio della pandemia anche la campagna di piantumazione dei 10 miliardi di alberi era stata interrotta, adesso il programma è stato riavviato, proprio come aiuto nel contrastare l’emergenza economica e la disoccupazione e sono inseriti nel programma stesso oltre 63 mila persone rimaste senza lavoro

Alla polizia locale e alle autorità distrettuali è stato detto che i camion che trasportano alberi devono essere autorizzati a viaggiare e agli abitanti del villaggio autorizzati a lasciare le loro case per lavorare con il progetto.

Al momento gran parte del lavoro si sta svolgendo su 15.000 acri (6.000 ettari) di terra vicino alla capitale Islamabad e su altri tratti di terreni forestali di proprietà statale in tutto il paese.

il governo ha spiegato che molti dei nuovi posti di lavoro vengono creati nelle aree rurali con particolare attenzione all’assunzione di donne e disoccupati che lavorano alla giornata.

A tutti gli operai vengono applicate le regole attuali dell’emergenza sanitaria, viene detto di indossare mascherine o protezioni facciali e mantenere i due metri obbligati di distanza sociale tra loro,

I responsabili del progetto hanno spiegato:

“Questa tragica crisi ci ha offerto una importante opportunità per migliorare le condizioni ambientali e investire sul verde, per cui l’abbiamo afferrata. Nutrire la natura ed investire su di essa darà un sostegno economico a migliaia di persone”

“Siamo in grado di assorbire tutti i lavoratori disoccupati e i lavoratori che sono fuggiti dalle città e sono tornati nei loro villaggi nelle ultime settimane. Vogliamo fornire un modo per i nuovi disoccupati pakistani di riprendersi dalla crisi con dignità”

 

Fonte: Positizie.it

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