Home @social Svegliarsi di notte: ecco tutti i possibili problemi di salute

Svegliarsi di notte: ecco tutti i possibili problemi di salute

1797
0
svegliarsi durante la notte

Tuttavia il risveglio notturno potrebbe essere il sintomo di un problema di salute. A questo proposito a quali patologie sono connessi i risvegli notturni? Per risposta puoi leggere il seguente articolo intitolato: “Svegliarsi durante la notte può indicare dei problemi di salute. Ecco quali“.

Quali problemi di salute comprendono i risvegli notturni?

E’ risaputo che svegliarsi durante la notte può indicare dei problemi di salute, ma quali? In merito a ciò fra le diverse patologie funzionali oppure organiche che si contraddistinguono per i risvegli notturni bisogna porre l’accento su:

– l’enuresi, un disturbo consistente nell’accidentale minzione di urina nel corso del sonno;
– i disturbi del sonno come l’insonnia, una problematica caratterizzata dalla difficoltà a iniziare e a mantenere il sonno, a riaddormentarsi in seguito al risveglio ed anche ad alzarsi alla mattina presto;

Loading...

– lo scompenso cardiaco, detto anche insufficienza cardiaca, una sindrome clinica caratterizzata dall’incapacità del cuore di pompare la giusta quantità di sangue e alla corretta velocità di cui il corpo ha bisogno;
– l’ipertiroidismo, una condizione medica contraddistinta dalla sovrabbondante produzione e liberazione di ormoni tiroidei;
– l’ipertrofia prostatica, una malattia consistente nell’ingrossamento della prostata di tipo benigno;

– le malattie neurodegenerative come le demenze corticali (ad es: il morbo di Alzheimer che presenta un ciclo sonno-veglia anomalo e il cambiamento del ritmo circadiano) e le demenze sottocorticali (per es: la malattia di Parkinson, i cui tipici tremori del corpo inducono al risveglio);
– le malattie psichiatriche, ad esempio il disturbo bipolare, la depressione maggiore e la schizofrenia;
– le malattie respiratorie acute e croniche, per esempio la bronchite, la rinite e la polmonite;
– la sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo che comporta dei movimenti anomali e involontari delle gambe mentre si dorme riscontrabile in chi soffre di scompenso cardiaco;

– la sindrome dell’intestino irritabile, detta anche sindrome del colon irritabile, un disordine della funzione intestinale i cui sintomi sono il dolore all’addome, il meteorismo e l’alterazione della frequenza della defecazione e della consistenza delle deiezioni;
– la parasonnia, un disturbo del sonno che si manifesta con episodi di sonnambulismo o di terrore notturno;

– gli spasmi muscolari dovuti alle patologie delle piccole ghiandole paratiroidi che regolano il metabolismo del calcio, ad esempio un tumore benigno, all’ipercalcemia, ossia una condizione clinica contraddistinta da un’eccedenza di calcio nel sangue, o all’ipocalcemia, cioè una condizione caratterizzata da una carenza di calcio nel sangue;
– la tossicodipendenza da sonniferi, farmaci, alcool o droghe illegali;
– le allergie, ad esempio agli acari e alla polvere;
– l’apnea del sonno, un disturbo che si caratterizza per l’interruzione del respiro per alcuni secondi mentre si dorme, che può essere presente nelle patologie cardiovascolari come l’insufficienza cardiaca e nelle malattie metaboliche;
– i disturbi mentali, ad esempio la nevrastenia, la sindrome da Burnout e la nevrosi.

Qual è il responso degli esperti in merito al fatto di svegliarsi durante la notte?

Gli esperti in neurologia e in psichiatria considerano i disturbi del sonno, come il fatto di svegliarsi durante la notte e di non riuscire più a riaddormentarsi o a farlo velocemente con la conseguenza di non dormire abbastanza ore e di riposare bene, dei fattori che incidono molto sulla probabilità di sviluppare delle patologie croniche. In merito a ciò sono esemplificative le malattie quali l’ipertensione, i disturbi psichiatrici e l’ictus.

Per non parlare poi della mancanza di concentrazione e della difficoltà nel memorizzare le informazioni sia a scuola sia a lavoro durante il giorno, o della maggior probabilità d’incorrere in un incidente automobilistico, professionale o domestico a causa dell’assenza di un buon sonno ristoratore della giusta durata.

Chi si sveglia di notte soffre d’insonnia?

Certamente se non ci sono motivazioni esterne che ti portano a svegliarti di notte è possibile che soffri di una forma d’insonnia, ma soltanto un medico può scoprire se soffri di un’insonnia vera e propria, detta primaria, o se la stessa è un sintomo di un’altra patologia. In merito a ciò devi sapere che secondo gli specialisti esistono molteplici disturbi del sonno associabili all’ansia, alla depressione, allo stress e alle diverse malattie dell’organismo. A tal riguardo il disturbo del sonno più comune è sicuramente l’insonnia. In particolare l’insonnia rappresenta l’incapacità di dormire in modo adeguato rispetto al proprio bisogno di sonno ristoratore sia per ciò che riguarda la sua durata sia in merito alla sua qualità.

A questo proposito l’insonnia può comportare il problema di rimanere addormenta per almeno 6 ore consecutive a causa dei risvegli notturni e la conseguente difficoltà a riaddormentarsi. Oppure tale disturbo del sonno può comportare di non riuscire a prendere sonno entro circa 30 – 60 minuti da quando ci si corica o può implicare la difficoltà a svegliarsi presto la mattina. Al riguardo è bene evidenziare l’importanza di risolvere l’insonnia perché, oltre a renderti stanca, sonnolente e irritabile nel corso della giornata, può sfociare in problematiche maggiori come gli stati d’ansia e i disturbi depressivi, dell’attenzione, della concentrazione e della memoria.

In aggiunta l’insonnia può portare con sé problemi alimentari caratterizzati dal desiderio di mangiare molti zuccheri e persino l’abuso d’alcool e la dipendenza dai sonniferi. In merito a ciò dovresti cambiare le tue abitudini, per esempio è meglio non bere il caffè, le bibite eccitanti e gli alcolici di sera e andare a letto sempre alla stessa ora, ma solo se hai già sonno.

Per di più dovresti correggere anche i disturbi presenti nella camera da letto, ad esempio la temperatura troppo calda o fredda, i cattivi odori, le fonti luminose e i rumori invadenti. Inoltre è il caso di eliminare tutto ciò che agita il corpo e anima la mente qualche ora prima di dormire, per esempio i programmi TV violenti o polemici, le discussioni in famiglia, pensare alle preoccupazioni, portare rancore, lavorare, ecc.

Come se non bastasse l’insonnia può essere il sintomo di un’altra patologia, ad esempio la depressione, la schizofrenia, i disturbi d’ansia e diversi disturbi psichiatrici. In tal caso l’insonnia viene definita secondaria ed è opportuno ricorrere all’aiuto di un medico o di uno psicoterapeuta specializzato in disturbi del sonno perché soltanto curando la patologia che scatena l’insonnia è possibile guarire da quest’ultima, che è uno dei diversi sintomi associabili alla patologia stessa.

fonte: startbenessere.com

Loading...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.