Home solidarietà Quando l’Italia affronterà seriamente il problema della prostituzione?

Quando l’Italia affronterà seriamente il problema della prostituzione?

2944
0
problema della prostituzione
Loading...

La piaga della prostituzione in strada, e soprattutto quella legata ai minori, è in crescente aumento anche per via del numero immenso di migranti che, come ha dichiarato la Bonino e poi ammesso da gran parte della scena politica, sbarcano quotidianamente sulle nostre coste.

Perchè non è possibile trattare il fenomeno della prostituzione in maniera seria e programmatica, inquadrandolo sotto il controllo dello Stato come si fa con altre mille attività? Si toglierebbe lo sfruttamento dalle mani della malavita, si potrebbe controllare il fenomeno per dare maggiore sicurezza e soprattutto generare entrati fiscali per lo stato.

E’ ipocrita, immaturo e non responsabile trattare il fenomeno prostituzione nascondendo la testa sottoterra come gli struzzi, quando tutti sanno che sempre c’è stato e sempre ci sarà. Allora, facciamo come fanno in Germania e nei paesi evoluti, e soprattutto, inchiodiamo i clienti che vanno con le minorenni. Perchè se non lo facciamo, quello che sta succedendo e che vi stiamo per descrivere, continuerà a succedere.

LA TESTIMONIANZA DI UNA GIOVANE NIGERIANA

” Mi hanno legata al letto ed hanno cominciato. Ci si sono messi in tre, ma non ci sono riusciti. Dicevano che era colpa mia, che ero una stupida perchè urlavo e mi dimenavo. Dovevo star ferma e tutto si risolveva in un attimo. Poi hanno preso una cosa, me l’hanno infilata dentro e ci sono riusciti…Perdevo sangue, avevo un dolore terribile, ho pregato che avessero pietà, ho chiesto aiuto… mi hanno curata con una doccia di acqua e sale. Altro dolore.Ho pensato che sarei morta. Urlavo, piangevo, ma loro niente. Era colpa mia, tutta colpa mia se ero ancora vergine. Tre giorni dopo mi hanno messo sulla strada…Dicono che devo darmi da fare, che sono in debito con loro di 35.000 euro per avermi aiutato ad arrivare qui da voi e che se non restituisco i soldi, mi uccidono”.

Rosalyn ha appena 14 anni, niente altro che quattordici anni. Fa parte dell’esercito di ragazzine nigeriane che, sotto gli occhi di tutti, affolla i marciapiedi d’Italia offrendo sesso a basso costo ad una folla crescente di clienti. ” Vogliono solo noi. Le altre, per loro, sono troppo vecchie”, mi racconta Mary, 15 anni. Lei è per i suoi padroni era a posto. Era stata stuprata più volte in Libia prima di essere infilata su di un barcone direzione Italia.

Nessuno ha asciugato le sue lacrime, nessuno ha consolato il suo cuore. Il giorno dopo il suo arrivo, l’hanno sbattuta su di un marciapiede.

Da un anno e forse più, questo nostro paese che grida all’invasione straniera, che bolla di criminali e stupratori l’onda di disperati sbarcati sulle nostre coste, vede e tace. Da Verona a Castelvolturno, dalla riviera romagnola alle provinciali siciliane tutti hanno visto povere ragazzine in vendita ed hanno quasi sempre taciuto.

Anzi…sono stati complici di questo vero e proprio stupro di massa sui corpi e le anime disperate di queste creature. Sapevano e sanno che sono solo bambine e per questo, solo per questo, le hanno comprate e le hanno usate. Lo faranno anche oggi. Padri di famiglia.
Torneranno a casa ed abbracceranno le loro figlie. Poi al bar o con gli amici urleranno contro gli stranieri sporchi e criminali che insudiciano il nostro paese.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.