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Ci chiamano NO-VAX. Coglioni ignoranti? No, criminali da arrestare

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heather parisi no vax

di Heather Parisi

Mi chiamano NO-VAX allo stesso modo in cui chiamano NO-VAX poco meno del 40% della popolazione negli USA e circa 15 milioni di persone in Italia e chissà quanti altri nel mondo.Ma sapete chi siamo? Per i mezzi mainstream siamo “i brutti, gli sporchi e i cattivi”.

Siamo gli egoisti, gli irresponsabili, i minus habens con un grado culturale da analfabeti e da qualche giorno siamo anche violenti come i terroristi. Dopo che per mesi giornalisti Blogger come Selvaggia Lucarelli o virologi in pantofole da salotto come Roberto Burioni, non hanno fatto altro che esasperare i toni e aizzare gli animi contro chiunque osasse scostarsi dalla versione ufficiale, oggi si passa all’incasso: ”Coglioni ignoranti? No, criminali da arrestare” scrive Filippo Facci su Libero.Qualche mese fa Selvaggia Lucarelli scriveva: “Madonna come vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo”.

Le faceva eco Roberto Burioni: “Propongo una colletta per pagare ai novax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci”.Non era da meno nemmeno il Presidente del Consiglio Italiano che nel totale dispregio di ogni evidenza scientifica, affermava che “i vaccinati non sono contagiosi” e che “non vaccinarsi è morire o far morire”Affermazioni che oltre ad essere false, sono risultate pericolosissime perché hanno finito con il creare un clima di odio sociale e di “caccia alle streghe” nei confronti dei non vaccinati.Secondo il Presidente del Consiglio chi non si vaccina “fa morire” e quindi è un killer.

Ecco chi siamo: persone che si fanno domande e non accettano la realtà dipinta dai media

Tutto ampiamente previsto e prevedibile. Si esasperano gli animi, si creano due fazioni contrapposte e poi si aspetta che qualcuno perda il controllo per criminalizzare l’intera categoria non allineata. Ma voi sapete davvero chi siamo?Siamo quelli che dopo aver ascoltato l’OMS, Anthony Fauci e altri scientisti da salotto in TV dire tutto e il contrario di tutto, abbiamo cominciato a porci qualche domanda e ad ascoltare quello che dicono gli illustri medici, gli scienziati, i virologi e i Premi Nobel, censurati dai media mainstream. Siamo quelli che sono stati definiti complottisti per aver dubitato dell’origine naturale del virus, (il famoso pipistrello), almeno fino a quando la narrativa ufficiale non ha deciso di cambiare idea perché “è ovvio che possa essere un virus nato in provetta!”.

Siamo quelli che non credono più alle istituzioni perché hanno mentito senza scuse e senza pagarne le conseguenze. Siamo anche quelli che sono scienziati e medici. Ricercatori della Carnegie Mellon University e della Pittsburgh University hanno intervistato 5 milioni di americani e hanno scoperto che non solo i laureati sono i meno propensi a farsi vaccinare contro la Covid-19, ma sono anche i meno propensi a cambiare idea sulla questione. I ricercatori hanno concluso che le persone più istruite della nostra società – le persone abilitate alla professione medica e alla cura del virus – non solo sono le più esitanti a farsi vaccinare, ma sono anche le meno propense a cambiare idea in proposito.

Siamo quelli che si domandano perché il governo continui a osteggiare le cure domiciliari e tutte le cure che in tutti questi mesi sono state riconosciute come valide a livello medico. Siamo quelli che si domandano perché un ministro della sanità faccia ricorso al Consiglio di Stato per ripristinare un protocollo di cura scellerato, conosciuto come “paracetamolo e vigile attesa “. Siamo quelli che non hanno mai sentito gli esperti ufficiali parlare dell’importanza del sistema immunitario e dell’importanza di fare prevenzione. Siamo quelli che si domandano perché la gestione della pandemia abbia creato più danni della pandemia.

Siamo quelli che si domandano l’utilità di restrizioni estreme e coercitive, da Paese dittatoriale, da Paese in guerra con sé stesso. A che cosa sono servite realmente queste inutili torture ai cittadini? A nulla.

“Basta prendere il controesempio della Svezia, dove il governo ha agito in senso opposto, democratico: niente lockdown e imposizioni restrittive, ma solo buoni consigli, ottenendo gli stessi ottimi risultati. Ed ora la stessa Gran Bretagna, campionessa vaccinista quanto l’Italia e gli USA, che ha revocato ogni restrizione, anch’essa con evidentissimi miglioramenti rispetto alla recrudescenza dei casi covid verificatasi precedentemente in occasione della fase vaccinale e restrittiva.”

DIVIDE ET IMPERA: funziona da sempre

Siamo quelli bollati dalla propaganda come colpevoli per non essere colti intelligenti responsabili e altruisti come coloro che corrono a vaccinarsi per proteggere gli altri, per sconfiggere il virus, per riavere le libertà; e poi scoprono che possono contagiare quanto un non vaccinato, che il virus circola come e più di prima, che le libertà non tornano. Siamo quelli che non si spiegano come un virus che ha un IFR dello 0.25% che colpisce gravemente persone di età media di 82 anni e con almeno 2 patologie gravi pregresse, abbia azzerato di fatto in tutto il mondo le libertà, l’opposizione politica e il controllo sui governi. Siamo quelli che non si spiegano perché non si faccia riferimento alla riduzione del rischio assoluto quando si parla con il pubblico dell’efficacia dei vaccini invece di pubblicizzarli come efficaci al 95% contro l’infezione da SARS-CoV-2, sulla base di un fraintendimento statistico che utilizza la riduzione del rischio relativo.

La riduzione del rischio assoluto è, in realtà, intorno all’1% per tutte le iniezioni COVID attualmente disponibili. Siamo quelli che pensano che il Green Pass sia più di una discriminazione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B; che sia affermare il principio che si ha il diritto a una vita sociale, solo se si fa quello che il governo chiede e cioè se ci si vaccina. Anzi, se ci si continua a vaccinare visto che già si parla di terza dose e poi di richiami. Ma un diritto condizionato non è più un diritto.Quello che sta accadendo è molto più della discriminazione. È creare una nuova classe sociale che è quella di non-cittadini.

È la creazione voluta di un’insanabile spaccatura ideologica, dentro le famiglie, dentro le categorie professionali, tra le due fazioni contrapposte dei vaccinati eletti e dei reietti NO-VAX, che finisce con il generare un clima di odio reciproco. Siamo quelli che non hanno voce e che non sono rappresentati da alcuna forza politica, quotidianamente screditati e additati al pubblico ludibrio.Siamo quelli che a causa dell’etichetta di NO-VAX hanno tutto da perdere in questa società: nel lavoro, nei contesti sociali, in famiglia. Ma da oggi per i media mainstream, per i maître à penser, io sono al pari di milioni di americani, italiani e cittadini del mondo, oltre che una “cogliona ignorante, una criminale da arrestare”.

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