Home vaccini La Corte Ue: non indispensabile la certezza scientifica per dimostrare i danni...

La Corte Ue: non indispensabile la certezza scientifica per dimostrare i danni da vaccino

3727
0
danni da vaccino

Secondo i giudici sono sufficienti indizi “gravi” e altri casi analoghi di danni da vaccino.

Recentemente abbiamo voluto dare voce a tante mamme che hanno denunciato la loro triste esperienza alla luce del decreto che impone l’obbligatorietà vaccinale.

I giudici della Corte di Giustizia proprio oggi hanno decretato che non è indispensabile la certezza scientifica per provare che una malattia sia stata causata da danni da vaccino. Bastano indizi «gravi», come l’assenza di precedenti familiari e l’esistenza di un numero significativo di casi a seguito di somministrazione dei vaccini, per formare una «prova».

Infatti, un regime probatorio del genere non è tale da comportare un’inversione dell’onere della prova gravante sul danneggiato, poiché spetta a quest’ultimo dimostrare i vari indizi la cui compresenza permetterà al giudice adito di convincersi della sussistenza del difetto del vaccino e del nesso di causalità tra il medesimo e il danno subìto».

Ma avverte anche che «i giudici nazionali devono assicurarsi che gli indizi prodotti siano effettivamente sufficientemente gravi, precisi e concordanti da consentire di concludere che l’esistenza di un difetto del prodotto appare, tenuto altresì conto degli elementi e degli argomenti presentati a propria difesa dal produttore, la spiegazione più plausibile dell’insorgenza dei danni da vaccino».

Le motivazioni di questa sentenza riguardano il caso del «sig. W. » a cui tra la fine dell’anno 1998 e la metà dell’anno 1999, è stato somministrato un vaccino contro l’epatite B prodotto dalla Sanofi Pasteur di Parigi.

Nell’agosto 1999, il sig. W ha iniziato a manifestare vari disturbi, che hanno condotto, nel novembre 2000, alla diagnosi di sclerosi multipla. Il sig. W è deceduto nel 2011. Fin dal 2006 lui e la sua famiglia hanno promosso un’azione giudiziaria contro la Sanofi Pasteur per ottenere il risarcimento del danno che il sig. W affermava di aver subìto a causa del vaccino.

«Nel caso di specie, viene fatto riferimento, in particolare – scrivono i giudici – , alle eccellenti condizioni di salute pregresse del sig. W, alla mancanza di precedenti familiari e al collegamento temporale tra la vaccinazione e la comparsa della malattia».

Vogliamo ricordare questo tra le migliaia di segnalazioni e casi che oramai accertano il nesso di causalità tra vaccino e danni irreversibili

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.