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Report svela i segreti della corsa al vaccino Covid-19. Tanto business, poca trasparenza.

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di lorenzo mister vaccino
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Report, uno dei pochi veri programmi di approfondimento e inchiesta giornalistica italiana, riesce ad intervistare il Deus Ex Machina della corsa al vaccino Anti Covid-19, Pietro Di Lorenzo.

Ex produttore televisivo, AD della IRBM di Pomezia, è riuscito con una grande abilità di imprenditore moderno a guadagnare in pochissimo tempo 18 milioni di euro: per questo si può chiamare ” Mr. Vaccino “.

Da dove viene il vaccino Oxford-Pomezia-AstraZeneca

Il meccanismo su cui si basano questi nuovi sistemi vaccinali è l’Adenovirus, il veicolo per trasportare la proteina “ spike “ che dovrebbe stimolare la risposta immunitaria; tecnica non priva di dubbi e messa fortemente in dubbio dai competitor russi dello Sputnik e da Reuters.

Studiato per la prima volta in italia, (ma poi si vedrà che i brevetti voleranno in Svizzera ), attraverso la società Expertise che ha goduto di transazione di milioni di euro. Appartiene ad un privato, la CNCCS, ( sempre di Di Lorenzo ) finanziata con circa 6 milioni dallo stato, in queste proporzioni:

  • 20% CNR
  • 10% ISS
  • 70% Socio Privato

I 58 milioni di euro stazionati nel 2019, sono stati usati dal socio privato, in questo scenario internazionale: Oxford necessitava di Expertise per sviluppare le proprie ricerche sull’ Adenovirus – il virus del raffreddore scimpanzé, quindi chiama Di Lorenzo . In totale da Oxford e da UK così sono stati finanziati 40 + 92 milioni di sterline.

A quel punto occorreva un player di natura globale: così ad Astra Zeneca viene ceduta la licenza esclusiva sulla gestione del vaccino.

Mancanza di trasparenza sul vaccino Covid

Tutti i progetti di questo tipo vanno rendicontati al CNR. Che respinge la richiesta di Report di accesso agli atti; di fatto da come viene spiegato l’istituzione pubblica risulta essere asservita alle volontà del socio privato. Di Lorenzo afferma “ la ricerca pubblica, da sola, non ce la può fare”, mentre decanta la sua innovativa gestione.

Ma la contraddizione sta nel fatto che l’impresa è continuamente foraggiata da fondi pubblici: una grave contraddizione per uno Stato che deve ricorrere a fondi europei per tenere a galla la sua sanità pubblica.

Nel CNR francese invece c’è molta più trasparenza. Report è andato sul campo, con le sue telecamere ha testimoniato con una visita al CNR Italiano, e ha trovato struttura fatiscente, con della muffa, della sede di Montelibretti.

Nel silenzio generale, sta succedendo questo: lo Stato non investe in laboratori dell’ente pubblico, ma preferisce erogare fondi a privati come IRBM. Viene citata anche la spesa di Regione lazio : 16 milioni di euro e del CIPE: 11 + 9,7 milioni di euro.

vaccino anti covid 19

Finanziamento a Giarrusso del M5S

L’attività di “sponsorizzazione” dalla politica è una pratica comune: si parla anche PROMIDIS SRL che avrebbe finanziato prima con 180.000 euro Renzi,e poi avrebbe investito 10.000 euro sulla campagna per le europee di Dino Giarrusso del M5S, il quale sta per questo motivo rischia di essere espulso dal partito grillino.

Di Lorenzo così parla con Di Maio, con Manfredi, con il Premier e con Speranza: tutti si sono attivati per finanziare il vaccino, ma alla fine ci guadagnano gli altri, cioè gli stranieri e i privati. La politica italiana preferisce finanziare il privato che creare strutture pubbliche: così si apre la possibilità che IRBM può essere acquisita dallo stato.

Come è nato il vaccino “italiano”

Dalla società Reithera è nata l’iniziativa per fare un vaccino tutto italiano, ma con alle spalle una società svizzera decisamente conosciuta.

Tutti ricordiamo l’annuncio in pompa magna di Zingaretti che parlò del vaccino totalmente italiano, sviluppato a Castel Romano, da Biotech, che possiede il brevetto del vettore adenovirale. Sarebbe proprio questo che porrebbe la ricerca italiana in anticipo sul resto del mondo.

I tre ricercatori uscenti da questa società fondano poi OKairos ( che brevetta il vaccino Ebola e lo cede a GlaxoSmithKleine per 250 milioni ) e viene successivamente creata la ADVENT dai due studiosi Nicosia e Colloca.

Questi infine vendono tutte le quote di ADVENT a Di Lorenzo ( che diventa così Mister Vaccino ) con la cessione al valore simbolico di sole 5.000 euro! Il testimone intervistato da Report afferma che ci fu una transazione economica tra le parti, tra la perplessità generale.

Non finiscono qui le bizzarrie: il contratto prevederebbe che dopo la fase 1 che si svolge in Italia si prevede un libera tutti sulla finalità di produzione del vaccino “italiano”, che così verrà sviluppato e commercializzato altrove ( GSk ). Reithera non risponde, perchè non piacciono certe domande! E’ normale che sia strategico mantenere silenzio su certi argomenti quando si tratta di brevetti di vaccini.

Secondo Report i rapporti economici sono sviluppati tra

  • REITHERA
  • SPALLANZANI ( con 5 milioni )
  • UNIVERSITA’ DI NAPOLI FEDERICO II ( con 3,6 milioni )

Domanda a Zingaretti: siamo di fronte ad un ingente investimento pubblico per il vaccino anti Covid, non vi siete accorti che i brevetti poi saranno privati?

Incalzato dai giornalisti, Zingaretti scarica la responsabilità sullo Spallanzani, come se le istituzioni politiche non dovessero occuparsi della certezza contrattuale che avrebbe dovuto garantire gli interessi economici nazionali. Ci accontentiamo delle briciole: il vaccino italiano non sarà più italiano.

La dimensione internazionale del Vaccino Covid-19

I giornalisti di Report riportano la testimonianza della Responsabile ONU dell’ Uganda: questa spiega alle telecamere come le politiche delle case farmaceutiche non siano eque nella distribuzione dei farmaci e vaccini. Si starebbe affermando una forma di “Nazionalismo del Vaccino“: le nazioni più ricche si stanno accaparrando gran parte delle dosi, mentre con una gestione assennata dovrebbero limitarsi a vaccinare il 20% della popolazione più esposta e lasciare il resto agli altri paesi che ne hanno bisogno.

L’obiettivo sarebbe quello di produrre 6 miliardi di dosi: il 90% già prenotato. In questo modo, avremmo 3 dosi per abitante dei paesi ricchi e 1 dose sola per 3 abitanti dei paesi poveri. Mentre con una maggiore equità, davvero potremmo ridurre del 50% i morti stimati. Ma la vera battaglia sui mercati è tutta a vantaggio delle imprese, con i titoli in borsa impazziti che superano il + 1200%!

Ed ecco l’esempio della NOVAVAX: ha ricevuto più di 300 miliardi di dollari per il vaccino, è finanziata da OMS con Bill Gates e da alcuni Stati. Un suo titolo valeva 18 dollari, ma dopo una sola settimana cresce del 200%.

Leggi anche :Approfondimento sui rapporti inglesi con Astrazeneca

Usa

Oggi, circa 200 case sono in competizione per vincere la corsa al vaccino per il Sars-Cov2. 11 miliardi di dollari di investimenti sono la quota di cui si parla in USA, che ha comprato circa 450 milioni di dosi, anche se il prodotto ancora non c’è.

Ue

Il FONDO UE VACCINI prevede 2,7 miliardi di Euro. Dalle ricerche di Report, i contratti risultano secretati e de risk, cioè senza rischio, dove la responsabilità resta sugli investimenti statali. In poche parole, se mai si produrrà un vaccino sicuro ed affidabile, i fondi andranno persi.

Ricordiamo che la stessa AstraZeneca ha effettuato una previsione sulla fine dell’ emergenza Covid-19 , datandola al luglio del 2021.

Questa mancanza di trasparenza si proietta così in una dimensione internazionale. I giornalisti di Report interpellano così anche il Presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, chiedendo di spiegare perché risultano segreti i contratti del vaccino con Astra Zeneca. Nessuna risposta. Non c’è nessun nome sui negoziatori atti a trattare con le case farmaceutiche. Personaggi segreti, con contratti segreti sui fondi pubblici EU di 2,7 miliardi. ( Vedi: EFPIA )

Chi è il negoziatore italiano? Report lo rivela in esclusiva: Giuseppe Ruocco, membro del CTS, ma a gestire i rapporti c’è il solito Walter Ricciardi, ex presidente di ISS, vanta numerosi rapporti con Global Pharma, ed è già stato accusato in passato di conflitto di interesse.

VIDEO – Vaccino da F1 di Di Lorenzo

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