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Terni: multa di 100 euro a malata oncologica con esenzione dal vaccino

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vaccinati ricoverati

La 63enne non ha potuto effettuare la terza dose ma l’Agenzia delle Entrate le ha notificato la sanzione

Ha il sapore della beffa quanto capitato ad una 63enne di Terni, malata oncologica grave. Su consiglio dei medici, oltre ad essere fisicamente impossibilitata, non si è sottoposta alla dose booster del vaccino anti-Covid. Nei giorni scorsi alla donna è stata notificata dall’Agenzia delle Entrate la sanzione da 100 euro per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale (previsto per gli over 50). A raccontare la storia è il figlio della paziente, che minaccia via legali qualora la situazione non venga risolta presto.

La grave patologia

«Mia madre – racconta – il 18 ottobre 2021 ha scoperto di avere un linfoma cerebrale molto aggressivo, che sta curando al reparto di oncoematologia di Perugia. A causa della grave malattia, per la quale le è stata anche riconosciuta l’invalidità legge 104 e l’indennità di accompagnamento invalidi civili, non ha potuto effettuare la terza dose di vaccino. Le prime due le ha ricevute in quanto ancora non le era stata diagnosticata la patologia, ma la terza, a causa delle fortissime cure (chemioterapie, immunoterapie e radioterapie), non ha potuto riceverla in quanto sconsigliata dai medici ed anche perchè è stata rinchiusa per quattro mesi nel reparto di oncoematologia, in una stanza asettica per evitare l’esposizione a patogeni di qualsiasi tipo. Quindi non si è potuta recare in punto vaccinale».

Gli interrogativi

«Lo scorso 4 maggio – continua l’uomo – è successo l’incredibile: mentre mia madre era in ospedale a Perugia per sottoporsi ai cicli di radioterapia, si è vista notificare una raccomandata a casa. Appena tornata, stanca e debilitata, si è recata all’ufficio postale per ritirarla. La raccomandata conteneva appunto la sanzione di 100 euro per il non rispetto dell’obbligo vaccinale. Ho già provveduto ad inviare una pec all’Usl Umbria 2, avviando tutta la procedura per richiedere l’annullamento della cartella esattoriale, ma la domanda che mi pongo è questa: se mia madre a causa della gravissima malattia ha visto riconoscersi legge 104 e accompagnamento, come è possibile che l’Usl Umbria 2 con l’incrocio dei dati del codice fiscale di mia madre, non sia in grado di capire chi è impossibilitato a fare il vaccino in quanto affetto da gravi patologie?».

Il botta e risposta con la Usl

Lunedì mattina, alla pec inviata dall’uomo con allegata la documentazione che attesta la grave malattia oncologica, l’Usl ha risposto chiedendo «entro e non oltre due giorni» la certificazione che attesta le due dosi effettuate dalla 63enne. «Ma già nella comunicazione ricevuta di avvio del procedimento sanzionatorio – continua il figlio della malata – è stato espressamente scritto che il ciclo primario è completato. Il foglio con la certificazione delle prime due dosi effettuate da mia madre attualmente non è in mio possesso e mia madre non è nelle condizioni per cercarlo. Se non riceverò a breve conferma scritta di annullamento del procedimento sanzionatorio – conclude l’uomo -, provvederò ad incaricare un avvocato di procedere alla denuncia».

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