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La pianta di 270 milioni di anni fa che ripara i danni da ictus, tratta la demenza e l’Alzheimer rigenerando tutto il cervello

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ginkgo biloba proprietà
Ginkgo Biloba. L’estratto naturale curativo per demenza, declino cognitivo, Alzheimer, riparare i danni da ictus, acufeni, emicrania, sindrome premestruale, circolazione sanguigna, vitiligine e deficit di attenzione.
Il Ginkgo Biloba (nome botanico Salisburia adiantifolia) è uno degli integratori naturali più venduti al mondograzie agli effettivi benefici curativi che offre. E’ l’estratto naturale delle foglie dell’albero del Ginkgo, una pianta di origine asiatica che risale a 270 milioni di anni fa fino all’era dei dinosauri e considerata un fossile vivente oltre ad essere una delle piante più antiche del mondo.
Un singolo albero di Ginkgo può vivere fino a 1.000 anni anche se un albero presso un tempio taoista in Cina si ritiene abbia circa 10.000 anni. E nel 1945 sei di questi alberi sono stati sopravvissuti a Hiroshima nell’area devastata dall’impatto della bomba atomica. L’albero è stato introdotto in Europa nel 1730 e nella medicina omeopatica lo si può trovare sotto forma di granuli con indicazioni per il trattamento delle tonsilliti e della cefalea.
La storia medicinale del Ginkgo è anch’essa lunga. Antichi testi cinesi riportano l’utilizzo delle foglie già attorno al 2800 a.C. per migliorare la circolazione del sangue e la funzione polmonare. Nella medicina tradizionale cinese veniva usato per curare il cuore e i polmoni, ed in particolare i medici lo utilizzavano per curare l’asma, l’angina pectoris, acufeni e i geloni causati dal freddo. Nella medicina ayurvedica invece veniva associato alla longevità usandolo come ingrediente del “soma”, l’elisir di lunga vita.
Attualmente i numerosi studi attorno a questo albero antichissimo suggeriscono che può trattare 100 diversi disturbi di salute e agire con più di 50 meccanismi fisiologici differenti.
Proprietà del Ginkgo Biloba
Il Ginkgo Biloba è una delle poche piante al mondo a possedere la proprietà adattogena ovvero quella di ridurre gli effetti dello stress fisico e mentale ed aumentare la resistenza ad esso. Inoltre svolge un’azione antiossidante ed antinfiammatoria grazie ai ginkgolidi in essa contenuti che si sono dimostrati utili per combattere i radicali liberi, ritardare l’invecchiamento e prevenire danni cellulari.
A livello cerebrale il Ginkgo Biloba è una vera panacea:
Migliora la memoria
Favorisce le funzioni cognitive
Previene il deterioramento mentale
Ripara i danni cerebrali
Ma la sua azione non finisce qui perché migliora la micro-circolazione sanguigna, non solo quella che irrora i tessuti cerebrali, ma anche la circolazione periferica. Questa sua azione combinata con gli altri principi attivi presenti lo rendono molto utile per:
Mani e piedi freddi
Calvizia
Emicrania
Cefalea
Disfunzione erettile
Depressione
Degenerazione maculari e problemi alla retina
Ipertensione
Vertigini
Acufeni
Stress
Aterosclerosi
Infarto
Cardiopatia ischemica
Malattia di Raynaud
Insufficienza vertebrobasilare
Claudicatio intermittens
In particolare il ginkolide B (contenuto nel Ginkgo Biloba) previene il danno metabolico causato da ischemia cerebrale e riduce gli infarti causati da occlusione vasale, svolgendo inoltre un’azione protettiva nei confronti di questi disturbi. Inoltre il ginkolide B contrasta i processi di aggregazione piastrinica, formazione del trombo e reazioni infiammatorie (iperattività bronchiale).
18 Benefici scientificamente dimostrati del Ginkgo Biloba
1. Disfunzione cognitiva, demenza, Alzheimer e rigenerazione cerebrale. Questa è la proprietà secondo me più potente del Ginkgo Biloba. Uno studio del 2006 pubblicato sul European Journal of Neurology ha concluso che il Ginkgo Biloba è efficace quanto il farmaco donepezil per trattare i disturbi dell’Alzheimer con il vantaggio che non ha gli effetti collaterali del farmaco. E non solo previene ma è anche in grado svolgere delle proprietà rigenerative cerebrali stimolando il fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), una proteina presente nel cervello e nel sistema nervoso periferico che è essenziale nella regolazione, la crescita e la sopravvivenza delle cellule cerebrali e che è particolarmente importante per la memoria a lungo termine. Inoltre solo di recente è stato scoperto un nuovo meccanismo di guarigione a livello cerebrale del Ginkgo Biloba ed è quello che la rende unica rispetto a tutti gli altri rimedi naturali per il cervello. Infatti i ricercatori hanno pubblicato uno studio sulla rivista Cell and Molecular Neurobiology in cui mostrano come questa pianta sia in grado di modulare positivamente le cellule staminali neurali (NSC), una sottopopolazione di cellule all’interno del cervello che come cellule multipotenti sono in grado di generare molti tipi differenti (fenotipi) di cellule che compongono il cervello. Infatti è stato scoperto che il Ginkgo Biloba stimola la proliferazione delle cellule staminali neuronali e ne favorisce la differenziazione il che significa idealmente rigenerare completamente il cervello. In una meta-analisi i ricercatori tedeschi hanno esaminato nove studi che hanno dimostra come i pazienti affetti da demenza e Alzheimer che usavano l’estratto di Ginkgo Biloba avevano una migliorare cognizione mentale con effetti positivi sulla qualità della vita. Un’altra meta-analisi pubblicata nel Journal of Alzheimer’s Disease ha mostrato che una dose giornaliera di 240 mg di Ginkgo Biloba è efficace per stabilizzare o rallentare il declino cognitivo nei pazienti con malattia di Alzheimer, demenza e lieve compromissione cognitiva.
2. Schizofrenia. In uno studio è stato dimostrato che il Ginkgo Biloba migliora i sintomi della discinesia tardiva nei pazienti con schizofrenia. La discinesia tardiva (TD) è un grave effetto collaterale di farmaci anti-psicotici spesso prescritti per la schizofrenia. I suoi sintomi includono contrazioni involontarie dei muscoli facciali, della lingua e talvolta anche altre parti del corpo come oscillazioni del tronco, movimenti delle dita delle mani o flessioni ed estensioni del piede. Un altro studio a doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo ha ha mostrato che il Ginkgo Biloba aumenta i livelli di fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF) nei pazienti con discinesia tardiva e ne riduce i sintomi. Infatti questi pazienti hanno bassi livelli di BDNF ed è stato sufficiente un trattamento con 240 mg di Ginkgo Biloba per migliorare i sintomi.
3. Acufeni. Tantissime persone usano il Ginkgo Biloba come rimedio naturale per gli acufeni, e le testimonianze positive sono innumerevoli. Una meta-analisi di otto studi ha dimostrato infatti che gli acufeni possono essere trattati con successo attraverso il Ginkgo Biloba. Tinnito è una percezione del suono in assenza di rumore. È spesso chiamato “squillare nelle orecchie”, ma può anche suonare come sospirare, scattare o fischiare.
4. Vitiligine. La vitiligine è un disturbo in cui vengono distrutti i melanociti, le cellule che danno colore alla pelle, causando macchie bianche in diverse parti del corpo. Si ritiene che lo stress ossidativo sia parte della causa della vitiligine e il Ginkgo biloba ha proprietà antiossidanti che possono aiutare a fermare la progressione e persino invertire la vitiligine. In uno studio controllato con placebo in doppio cieco i ricercatori hanno dimostrato che con 40 mg di estratto di Ginkgo per tre volte al giorno si ottiene una progressiva diminuzione della depigmentazione. La repigmentazione parziale o completa è stata osservata nel 20% dei pazienti trattati.
5. Malattia arteriosa. L’arteriopatia obliterante periferica o malattia occlusiva delle arterie periferiche (AOCP) è un blocco o un restringimento di un’arteria nelle gambe, di solito a causa dell’aterosclerosi. Ne deriva insufficiente flusso sanguigno alle gambe. Questo blocco può portare alla claudicatio intermittens, ovvero un crampo muscolare, che colpisce tipicamente il polpaccio solitamente mentre si cammina e si alleviai con il riposo. Il Ginkgo Biloba può ridurre significativamente la manifestazione dei crampi nei pazienti affetti da AOCP come dimostrato in uno studio randomizzato, a doppio cieco controllato con placebo su 111 pazienti.
6. Circolazione sanguigna. Il Ginkgo Biloba migliora la circolazione del sangue aprendo i vasi sanguigni e rendendo il sangue meno denso, come affermato dall’Università del Maryland. I flavonoidi presenti nella pianta proteggono i muscoli del cuore e i vasi sanguigni mentre i terpenoidi (come i ginkgolidi) della pianta migliorano il flusso sanguigno dilatando i vasi sanguigni e riducendo la tenacità delle piastrine. E’ ottimo quindi anche in tutti coloro che hanno spesso mani e piedi freddi.
7. Emicrania. Uno studio ha scoperto che il ginkgolide B, un componente del Ginkgo Biloba, è efficace come trattamento preventivo per ridurre la frequenza dell’emicrania e diminuire la necessità di farmaci emicranici. In un altro studio è stato dimostrato che oltre a ridurre gli eventi di emicrania, il Ginkgo diminuisce anche la durata dell’emicrania. I pazienti che assumevano 60 mg di ginkgo biloba due volte al giorno per quattro mesi hanno ridotto il numero medio di emicranie da 3,7 a 1,2 e una ridotta lunghezza di emicranie in media da 40 minuti a 17,6 minuti.
8. ADHD – Sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Uno studio su bambini diagnosticati con disordine di iperattività di deficit di attenzione ha rilevato che aggiungendo 80-120 mg al giorno di Ginkgo per sei settimane insieme al normale farmaco, si osservava un miglioramento dell’attenzione in modo significativo come valutato dai genitori e dagli insegnanti. Infatti il Ginkgo Biloba è benefico per la sua proprietà di migliorare la concentrazione, la memoria e le prestazioni cognitive. Mentre sono ancora necessarie ulteriori ricerche, c’è però già l’evidenza che il Ginkgo possa aiutare a ridurre i comportamenti e i sintomi dell’autismo, rendendolo un potenziale trattamento naturale.

9. Salute degli occhi. Il Ginkgo sembra essere utile per la salute degli occhi in quanto migliora il flusso di sangue agli occhi e combatte i danni dei radiali liberi che possono danneggiare la cornea, la macula e la retina. Potrebbe essere particolarmente utile per gli anziani nel preservare la vista e abbassare i danni ai raggi UV e lo stress ossidativo al tessuto oculare. Alcuni studi hanno scoperto che il ginkgo è efficace per ridurre il rischio di degenerazione maculare legata all’età grazie ai suoi fattori che attivano le piastrine e alla prevenzione dei danni alle membrane provocati dai radicali liberi. I fattori vascolari e i danni ossidativi sono considerati due cause primarie di perdita della vista e altri disturbi dell’occhio legati all’età, ma le piante antiossidanti e le erbe come il ginkgo aiutano a mitigare questi effetti. Uno studio randomizzato, controllato con placebo, a doppio cieco ha scoperto che l’estratto di Ginkgo Biloba migliora il danno del campo visivo nei pazienti con glaucoma. Un altro studio condotto dalla Indiana University Medical Center ha scoperto che 40 mg di estratto di Ginkgo Biloba tre volte al giorno hanno migliorato il flusso di sangue nell’arteria oftalmica in soli due giorni.
10. Recupero da ictus. La capacità del Ginkgo Biloba di aumentare il BDNF nel cervello permette di migliorare le prestazioni mentali e le funzioni cognitive. Si è dimostrato utile per riparare i danni di ictus e inquinamento di alluminio che è una neurotossina presente nella catena alimentare legata all’insorgenza di demenza e Alzheimer. Uno studio ha scoperto infatti che il Ginkgo Biloba protegge dai deficit neurologici correlati all’ictus.
11. Depressione e ansia. Diversi studi hanno mostrato che l’estratto di Ginkgo Biloba è efficace nel trattamento di ansia e depressione negli anziani. In altro studio le donne in menopausa trattate con il Ginkgo Biloba hanno manifestato un miglioramento dell’umore e della lucidità mentale.
12. Udito. Il Ginkgo biloba è molto utile per migliorare la funzione uditiva e non solo gli acufeni. Diversi studi hanno dimostrato che è utile nei pazienti con improvvisa perdita dell’udito sensoriale (ISSHL).
13. Riduce la formazione del placca arteriosa. Secondo uno studio, l’estratto di Ginkgo biloba riduce la pressione alta e favorisce l’eliminazione dei coaguli di sangue in tutto il sistema cardiovascolare. Un altro studio ha dimostrato che riduce la formazione della placca nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare.
14. Sindrome premestruale. Colpisce 4 donne su 10 e si manifesta con un insieme di sintomi psicofisici che occupano anche dieci giorni al mese e possono essere mestruazioni dolorose, senso di fame, nervosismo, dolori addominali, mal di testa e molti altri. Uno studio ha dimostrato che il Ginkgo Biloba riduce la severità dei sintomi della sindrome premestruale.
15. Migliora la libido. Il Ginkgo Biloba migliora la libido grazie alla sua azione sulla circolazione sanguigna periferica, effetto adattogeno che rilascia le tensioni nervose e sull’umore. I ricercatori hanno scoperto l’effetto positivo del Gingko sulla disfunzione erettile e libido bassa. Il Ginkgo ha il potenziale per dilatare i vasi sanguigni e migliorare il flusso sanguigno ai genitali, importante per la salute riproduttiva.
16. Emorroidi. Alcuni studi hanno scoperto che il Ginkgo Biloba è benefico per le persone che hanno emorroidi dolorose, che causano gonfiore, dolore e sanguinamento a causa di un aumento della pressione sulle vene dell’ano e del retto. Può aiutare a diminuire il dolore e ridurre l’infiammazione ponendosi come un efficace trattamento per le emorroidi.
17. Cancro. Secondo uno studio, il Ginkgo Biloba possiede le seguenti proprietà preventive e curative nei confronti del cancro:
Promuove l’apoptosi delle cellule tumorali
Ha un effetto anti-clastogenico sui cromosomi, riparando e ricostituendo cromosomi rotti e danneggiati
Ha un potente effetto terapeutico sul trattamento del cancro correlato alla fibrosi
Ha un effetto terapeutico sul cancro indotto da radicali liberi e ne previene la formazione
Ha un effetto terapeutico sul trattamento dell’incidente causato da tumori causati da numerosi agenti cancerogeni
Aumenta l’effetto della radioterapia nel trattamento del cancro
Ha un effetto terapeutico sulla riduzione delle dimensioni dei tumori
18. Asma. Il Ginkgo Biloba si è dimostrato una efficace terapia aggiuntiva per i pazienti con asma, malattie polmonari croniche ostruttive (BPCO) e tosse cronica. Infatti l’estratto di Ginkgo biloba può significativamente diminuire l’infiltrazione di cellule infiammatorie come eosinofili e linfociti nella via aerea asmatica e alleviare l’infiammazione delle vie aeree nei pazienti asmatici. Quindi potrebbe essere utilizzato come complemento alla terapia con glucocorticosteroidi per l’asma.
Controindicazioni ed effetti collaterali del Ginkgo Biloba
Il Ginkgo Biloba è considerato molto sicuro e improbabile che provochi effetti collaterali. Tuttavia chi assume farmaci deve consultare il proprio medico prima dell’uso soprattutto in caso di armaci anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, diuretici, trombolitici e a base di acido acetilsalicilico. Non deve essere associato a prodotti a base di aglio o derivati dal salice, poiché può aumentare la gastrolesività. E’ bene evitare il Ginkgo anche durante il recupero da interventi chirurgici o gravi lesioni, epilessia, convulsioni, gravidanza e allattamento. Non è adatto ai bambini.
Modo d’uso
Gli effetti del Ginkgo Biloba sembrano essere dose-dipendenti ovvero si ottengono più risultati con maggiori quantitativi di Ginkgo, anche se è importante attenersi accuratamente ai valori consigliati sulla confezione. Esistono diverse formulazioni di Ginkgo in commercio e a seconda delle condizioni, le dosi possono variare da 120 a 600 milligrammi al giorno da assumersi in 3 dosi frazionate per gli estratti e 1 cucchiaino 3 volte al giorno per la polvere. Si consiglia di partire i primi giorni con una dose più bassa e aumentare gradualmente.
Tratto da Dionidream.com
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Nitrati: ecco quanti ce ne sono nella verdura. Livello massimo nella rucola

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rucola

nitrati, scrive il Centro di tutela consumatori e utenti di Bolzano, sono dei composti di nitrogeno, utilizzati quali nutrienti dalle piante. Sono naturalmente presenti nel suolo, contenuti nei fertilizzanti e dalle radici vengono riassorbite nelle piante. L’assunzione di nitrato attraverso il cibo andrebbe, se possibile, evitata. Il nitrato di per sè non viene considerato particolarmente pericoloso per la salute ma, attraverso batteri, può essere trasformato in nitriti. I nitriti, a loro volto, possono reagire chimicamente legandosi all’emoglobina (la proteina del sangue che trasporta l’ossigeno ai tessuti) ed in collegamento con le ammine formano nitrosamine, considerate cancerogene.

I cibi più esposti, sia naturalmente sia tramite i fertilizzanti, sono gli ortaggi, la frutta e l’acqua. Nitrati e nitriti inoltre vengono impiegati come conservanti (e a volte anche come “coloranti”, onde evitare il colore grigiastro dell’ossidazione naturale della carne) nei salumi.

La rucola fa il pieno di nitrati

Ma quanti nitrati sono contenuti nelle verdure che mangiamo?  Le verdure a foglia come l’insalata, la valeriana, gli spinaci, le coste, la rucola e la cicoria – prosegue il Centro di tutela bolzanino – sono fra quelle verdure che immagazzinano più nitrati. In particolar modo la rucola mostra spesso un alto contenuto di oltre 3.000 mg/kg. Nell’insalata in media troviamo fra i 1.000 e i 2.000 mg/kg. Negli steli, nelle costole e nelle fogli esterne si concentra un alto contenute di tale sostanza.

Il Salvagente, a seguito di analisi svolte negli anni passati, ha tracciato un quadro della presenza di queste sostanze da tenere sotto controllo rinchiuso nell’infografica qui sopra.

Meglio l’ortaggio coltivato in esterno

Mettersi al riparo dall’assunzione di queste sostanze, comunque sgraditer al nostro corpo, è comunque possiibile. Scrive il Ctcu: “Grazie all’irradiazione solare diretta, l’insalata e le verdure di stagione, coltivate all’esterno, contengono meno nitrati rispetto alle verdure provenienti da colture con pellicola o serre. Verdure ed insalate raccolte la sera, dopo essere state esposte al sole per parecchie ore, contengono meno nitrati rispetto a quelle raccolte al mattino. Grazie all’utilizzo di fertilizzanti organici la verdura a coltivazione biologica risulta avere di norma un minor contenuto (naturale, ndr) di nitrati”.

Nelle insalate e nei cavoli si consiglia di rimuovere steli e foglie esterne. Combinando verdure ricche di nitrati con quelle a basso contenuto (come pomodori, cetrioli, peperoni e carote) è possibile ridurne la quantità assunta. Consumando allo stesso tempo verdura ricca di vitamina C, frutta o succhi di frutta, si ostacola la formazione di nitrosamine nel corpo.

Le verdure, concludono dal Ctcu, andrebbero conservate al fresco, e per periodi brevi. Scottarle in acqua bollente ne riduce il contenuto di nitrati, a patto che poi si scolino. Chi coltivasse le verdure nel proprio giardino farà bene a rinunciare a fertilizzanti artificiali e a raccogliere la verdura possibilmente di sera.

da: Ilsalvagente.it

 

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I circhi faticano a trovare nuovi clown perchè i migliori di loro vanno in politica. Non è una barzelletta accade in Inghilterra

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clown politici

I circhi stanno faticando a ricoprire posizioni da clown poiché i migliori esponenti di questa categoria spesso si dirigono verso la politica.

Il numero di clown nei circhi si è ridotto a un livello pericolosamente basso – e la politica viene accusata di aver strappato le figure che emergono in questo lavoro.

‘Avevamo una mezza dozzina di clown nel nostro circo. Ora ne abbiamo solo uno perché gli altri si sono ritirati o sono entrati in politica. E i giovani potenziali non stanno nemmeno prendendo in considerazione una carriera nel circo, “ha detto Richard Majesty, un direttore di scuola preoccupato.

‘Devi solo guardare le figure politiche attuali per vedere dove ci hanno strappato il talento. Boris Johnson, Jacob Rees-Mogg e Jeremy Corbyn avrebbero fatto tutti fantastici pagliacci “ si lamenta Majesty.

I circhi hanno scoperto che non possono competere con i soldi e l’attenzione che circonda la politica. Invece, un gruppo di circhi sta prendendo in considerazione l’idea di unire le forze per diventare il proprio partito politico.

“Anche se dubito che qualcuno noterà qualcosa di diverso su di noi”, ha detto Richard.

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Perché i cani vivono meno delle persone? La risposta commovente dal web

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cani vivono meno delle persone

Ecco la risposta (da un bambino di 6 anni):

Essendo un veterinario, mi hanno chiamato per esaminare un cane irlandese di 13 anni chiamato Belker.
La famiglia del cane, Ron, sua moglie Lisa e il suo piccolo Shane, erano molto uniti a Belker e aspettavano un miracolo.

Ho esaminato Belker e ho scoperto che stava morendo di cancro. Ho detto alla famiglia che non potevo fare niente per Belker, e mi sono offerto di eseguire la procedura di eutanasia a casa sua.

Il giorno dopo, sentii la sensazione familiare nella mia gola quando Belker fu circondato dalla famiglia. Shane sembrava così tranquillo, accarezzando il cane per l’ultima volta, e mi chiedevo se avesse capito cosa stava succedendo. Tra pochi minuti Belker cadrà pacificamente dormendo per non svegliarsi mai. 😓

Il bambino sembrava accettare la transizione di Belker senza difficoltà. Ci sediamo per un momento chiedendoci perché lo sfortunato fatto che la vita dei cani sia più breve di quella degli esseri umani.
Shane, che aveva ascoltato attentamente, disse: ”So perché…”

Quello che ha detto dopo mi ha sorpreso: non ho mai sentito una spiegazione più confortante di questa!
Questo momento ha cambiato il mio modo di vedere la vita.
Ha detto: ”La gente viene al mondo per imparare a vivere una bella vita, come amare gli altri tutto il tempo ed essere una brava persona, giusto?”

“Beh, visto che i cani sono già nati sapendo come fare tutto questo, non devono restare a lungo come noi.”

La morale della storia è:

Se un cane fosse un insegnante, insegnerebbe cose come:

• Quando i tuoi cari torneranno a casa, corri sempre a salutare.
• Non lasciare mai passare la possibilità di andare a spasso;
• Fai esperienza dell’aria fresca e del vento;
• Corri, salta e gioca ogni giorno;
• Migliorate la vostra attenzione e lasciate che la gente vi tocchi;
• Evitate di “mordere” quando solo un “ringhio” sarebbe sufficiente;
• Nei giorni caldi, sdraiatevi sull’erba.

E non dimenticare mai: “Quando qualcuno ha una brutta giornata, resta in silenzio, siediti vicino e dolcemente fai sentire che ci sei…
Questo è il segreto della felicità che i cani ci hanno insegnato ogni giorno.

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Prodotti di carne infetti da listeria: Terzo allarme sanitario in Spagna e ritiro dei prodotti

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epidemia listeriosi spagna

Spagna, Listeria. Terzo allarme sanitario

Il Ministero della salute, attraverso la direzione generale della sanità pubblica e della gestione farmaceutica, ha comunicato all’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare e nutrizione, di un terzo allarme sanitario associato alla listeria per il consumo dei prodotti del marchio La Montanera del Sur , prodotto dalla società Incarybe SL, con sede nella città di Benaoján a Malaga.

L’allerta è motivata dal fatto che un prodotto dell’azienda, “Chicharrón Especial”, si è rivelato positivo nell’analisi provvisoria della listeria effettuata dalla Junta de Andalucía. Per precauzione, il Ministero della salute e delle famiglie ha bloccato tutti i prodotti a marchio La Montanera del Sur.

La società ha interrotto la produzione volontariamente e la Junta de Andalucía ha decretato la chiusura precauzionale dello stabilimento e l’immobilizzazione precauzionale di tutti i prodotti dell’azienda.

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Città di Castello primo Comune in Umbria a dire “no” al 5G

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5g città di castello

Su proposta di Giovanni Procelli (La Sinistra) il Consiglio comunale si esprime all’unanimità contro la nuova tecnologia

Nella seduta di ieri (lunedì 16 settembre) del Consiglio Comunale di Città di Castello tutti i gruppi presenti di maggioranza e opposizione (assenti Fd’I e FI) hanno votato all’unanimità la mozione presentata da “La Sinistra” contro la tecnologia 5G (rete di nuova generazione che andrà a superare l’attuale 4G LTE).

Queste sono le motivazioni, esposte dal capogruppo Giovanni Procelli, che hanno portato i gruppi a prendere tale decisione:

Facendo riferimento alle preoccupazioni di parte del mondo scientifico e sanitario relativamente all’introduzione della tecnologia 5G ed ai verosimili rischi connessi per la salute, viene richiesto a sindaco e giunta di monitorare, nel rispetto del principio di precauzione, lo sviluppo del dibattito, gli approfondimenti sul tema e gli esiti del recente posizionamento esercitato dal nuovo Governo Nazionale, con l’applicato Golden Power, prima di assumere decisioni che ricadono sul nostro territorio”.

Leggi anche:

5G : audizioni in America confermano i rischi sanitari

Firma la Petizione per fermare il 5G

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Intestino pigro: ecco come ripulirlo e svuotarlo naturalmente in poche ore

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Pancia intestino pigro

L’ intestino pigro può dare dei grossi problemi di salute. Si tratta di quella situazione nella quale l’intestino fa fatica a funzionare, in quanto qualcosa non va, per esempio si è in una situazione di stipsi e non si riesce a liberarsi.

Questa situazione spesso e volentieri viene presa sottogamba ma non dovrebbe essere così.
Infatti la stipsi è una situazione di sofferenza per l’intestino e non bisognerebbe mai sottovalutare questo problema.

La mobilità intestinale può comunque essere aiutata anche da noi per mezzo di alcuni comportamenti concreti, come il cambio di alimentazione, l’idratazione, l’inizio di attività fisica.

Vediamo quali sono i consigli per aiutare l’intestino pigro in modo naturale.

ALIMENTAZIONE

Dal punto di vista dell’alimentazione sarebbe bene iniziare una dieta ricca di fibre, con lievito di birra, con polline, infusi, e tantissima acqua. Prediligere fibra solubile, presente nella fritta e nella verdura, ma anche cereali e derivati integrali.

Consumare ogni giorno 2/3 porzioni di frutta ed altrettante di verdura e bere almeno 1,5 o 2 litri d’acqua.

Al contempo bisognerebbe eliminare i cibi troppo ricchi di spezie, i cibi pesanti, quelli troppo raffinati che possono alla lunga causare irritazione all’intestino, il cibo troppo elaborato ed unto o fritto, e le bevande alcoliche (specialmente quelle ad alta gradazione). Eliminate cibo spazzatura e bevande troppo irritanti.

FARE UN PO’ DI ATTIVITÀ FISICA

Fare sport è indispensabile per rimettere in moto l’intestino pigro.

TISANE

La tisana al finocchio è veramente un buon rimedio per il tratto intestinale e per il gonfiore all’addome. L’azione lassativa dell’infuso di malva è molto utile. Le tisane sono anche utili per idratare il corpo: prendetele senza zucchero.

PROVARE TECNICHE DI RILASSAMENTO

La stipsi può essere dovuta anche allo stress, provate yoga e meditazione, possono aiutarvi a ritrovare l’armonia con il vostro corpo nel suo complesso.

fonte: didonna.it

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Aglio, 11 modi per usarlo che non ti aspetti: pure sui denti e come supposta

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aglio rimedio naturale

L’aglio è conosciuto per il suo uso in cucina come insaporitore di piatti ed è molto usato anche nelle ricette italiane.

L’odore pungente che lo caratterizza è dovuto all’allicina, un composto organico dello zolfo, che viene rilasciata quando viene schiacciato l’aglio.

Ed è proprio questa sostanza che rende l’aglio, oltre a un buon ingrediente da cucina, anche un ottimo alleato per la nostra salute.

I benefici che questa pianta e i suoi bulbi riescono ad apportare al nostro organismo sono davvero molti e per questo anche in antichità era molto usato per le sue proprietà terapeutiche.

11 proprietà benefiche dell’aglio

Antibiotico naturale. Sicuramente è la proprietà più conosciuta grazie all’allicina che gli conferisce proprietà antibatteriche tali da renderlo perfetto per curare le infezioni.

Fegato e colesterolo. Grazie alle sue proprietà purificanti agisce aiutando a prevenire le malattie del fegato. Inoltre se consumato regolarmente riesce a bloccare gli enzimi che producono il colesterolo.

Cuore. Dona maggior fluidità al sangue in quanto favorisce la vasodilatazione, così evita trombi e mantiene una buona salute del cuore.

Pressione sanguigna. Se mangiato crudo combatte l’ipertensione in quanto contribuisce ad abbassare la pressione e inoltre purifica il sangue e tonifica la circolazione.

Mal di denti. L’aglio aiuta ad alleviare il dolore se applicato direttamente sulla parte interessata ed è curativo grazie alle proprietà antibiotiche e antibatteriche.

Diabete. Aiuta a tenere sotto controllo i livelli di glicemia grazie a degli amminoacidi che hanno la stessa funzione dell’insulina.

Raffreddore e malanni di stagione. Rafforza il sistema immunitario ed è molto utile soprattutto in caso di tosse, specie se secca.

Diarrea. Per la sua azione antibatterica è un valido aiuto anche per combattere la diarrea e prevenire gonfiori e dolori addominali.

Brufoli e acneHa anche ottime proprietà cosmetiche e infatti può aiutare a combattere i brufoli grazie alla sua azione antibiotica. Basterà strofinare l’aglio sul brufolo 3-4 volte al giorno risciacquando bene la pelle con acqua tiepida.

Afrodisiaco naturale. Alcuni recenti studi hanno scoperto questa proprietà dell’aglio che se usato come supposta (due spicchi) migliora l’erezione.

Antitumorale. Altri recenti studi hanno messo in luce la proprietà dell’aglio di evitare la formazione di nitrosammine nell’uomo, composti cancerogeni che si formano nella digestione.

Controindicazioni

Pur essendo una pianta dalle molteplici proprietà terapeutiche, anche l’aglio in alcuni casi presenta degli effetti indesiderati.

Per esempio se assunto in dosi eccessive può provocare nausea, vomito e diarrea; nei soggetti allergici può portare eruzioni cutanee, dolori addominali e problemi all’apparato respiratorio.

In caso di ulcera, gastrite e anche di problemi alla tiroide bisogna tenere sotto controllo l’uso di aglio o addirittura evitarlo.

Inoltre se mangiato crudo l’aglio lascia l’alito cattivo a causa del suo sapore forte. Ci sono dei piccoli accorgimenti da prendere in questo caso.

I consigli sono di mangiarlo tritato per esempio, oppure mangiare una mela subito dopo averlo assunto, mangiare aglio marinato o strofinato sul pane con pomodoro e un po’ di sale.

Fonte: oltre.tv

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Otto motivi per avere una lampada al sale in ogni stanza

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La lampada di sale è uno ionizzatore naturale che purifica l’aria.
I cristalli di sale con i quali vengono fatte le lampade, hanno un’età di circa 250 milioni di anni.

I cristalli di sale dell’Himalaya nascono dall’evaporazione del mare primordiale causata dall’energia del sole, in un momento in cui l’inquinamento non esisteva e il pianeta Terra era un ecosistema incontaminato.

Il sale dell’Himalaya è puro come gli antichi oceani primordiali e contiene tutti i minerali e gli oligoelementi essenziali per la vita umana.
I cristalli usati per creare le lampade hanno la capacità di rendere più leggera, armoniosa e pulita l’aria e l’energia dell’ambiente.

Il cristallo di sale viene scavato all’interno per poter inserire una piccola lampadina.
Quando si accende la lampadina, il calore fa si che il cristallo rilasci nell’aria degli ioni negativi.

Gli ioni negativi sono presenti in maggior quantità al mare, in montagna e vicino a fonti di acqua corrente come, per esempio, cascate e torrenti.

Gli ioni positivi sono spesso creati da dispositivi elettronici come computer, televisori, forni a microonde ed aspirapolvere.

Possono aggravare problemi come:

– allergie
– nervosismo
– calo di concentrazione
– accumulo di radicali liberi nel corpo
– stress e problemi di sonno.

Gli ioni negativi possono neutralizzare gli ioni positivi e aiutare a pulire l’aria.

La combinazione unica di sale e una sorgente di luce nelle lampade sono ciò che causa la produzione di ioni negativi.

Il sale è igroscopico, il che significa che attrae l’acqua alla sua superficie e l’acqua evapora rapidamente a causa della piccola quantità di calore della sorgente luminosa (questo è anche il motivo per cui le lampade di sale tendono a sudare e appaiono bagnate in climi umidi).

Gli ioni negativi vengono generati durante il processo di evaporazione.

Dal momento che elementi come muffa nell’aria, batteri e allergeni spesso portano una carica positiva, possono essere neutralizzati dagli ioni negativi.

In pratica “l’aria buona” contiene un’alta percentuale di ioni negativi, mentre l’aria “viziata”, insalubre o quella vicino ad apparecchiature come il computer, ha una bassa percentuale degli stessi.

BENEFICI DELLE LAMPADE DI SALE.

Ricerche scientifiche degli ultimi decenni hanno dimostrato chiaramente che un rapporto di ioni equilibrato con un piccolo eccesso di ioni negativi può avere un effetto estremamente positivo su tutta la nostra condizione fisica e la nostra salute.

Avere in ogni stanza, o in quelle che si utilizzano di più, le lampade di sale, è consigliato perché:

1 – Aiutano ad alleviare i sintomi associati con asma e allergie in generale.
2 – Aiutano a uccidere i batteri e altri microbi .
3 – Aiutano ad alleviare mal di testa ed emicrania.
4 – Migliorano la qualità del sonno.
5 – Purificano l’aria.
6 – Riducono l’elettrosmog.
7 – Riducono lo stress
8 – Migliorano l’umore e la concentrazione.

In generale, gli ioni negativi aumentano il flusso di ossigeno al cervello, con conseguente incremento della vigilanza, diminuzione della sonnolenza e maggiore energia mentale “, dice Pierce J. Howard, PhD, autore del “Manuale di proprietari per il cervello” e direttore di ricerca presso il Centro per Scienze Cognitive Applicate a Charlotte , NC.

La ricerca delle caratteristiche dell’aria pulita attraverso l’azione delle lampade in cristallo di sale, si basa su una terapia medica chiamata Speleoterapia, un trattamento in cui il paziente entra in miniere sotterranee di sale ed è esposto all’atmosfera concentrata di ioni negativi.

La terapia del sale è specifica per aiutare i clienti con malattie respiratorie e della pelle come l’asma, enfisema, psoriasi, eczema e altro ancora.

Oltre a questo, i colori delle pietre di cristallo di sale hanno un effetto curativo. Il valore terapeutico dei cristalli colorati è in grado di riorganizzare lo strato epidermico della nostra pelle.
La lampada di sale emette una luce calda e confortevole davvero molto piacevole da guardare e che influenza positivamente l’equilibrio psico-fisico.

È perfetta per essere collocata vicino al pc o alla tv, sul proprio comodino, o ovunque si desideri preservare o migliorare la qualità dell’aria.
È indicata anche per la meditazione.
Bellissime anche come idea regalo.

COME PRENDERSI CURA DELLA LAMPADA DI SALE:

È consigliato mantenere la Lampada di Sale accesa durante il giorno perché il leggero riscaldamento prodotto dalla lampadina contribuisce a promuovere la produzione di ioni negativi e ed evita che si formi della condensa.
Accendendo una lampada di cristallo di sale, la quantità di ioni negativi per centimetri cubi aumenta a 1200 dopo 12 ore e vi rimane per altre 12 ore.

Le lampade di sale sono destinate solo per uso interno.

Se si ha intenzione di non utilizzare la lampada di sale per un periodo di tempo, ad esempio, se si sta andando in vacanza, è bene riporla in un sacchetto di plastica sigillato in modo da non essere danneggiata dall’umidità dopo aver rimosso il cavo elettrico e la lampadina.
La pulizia della lampada di sale è semplice.
Spegnere la lampada, e utilizzare un panno umido o una spugna e pulirla delicatamente verso il basso.

Accendere la lampada in modo che si asciughi bene.

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I bambini più intelligenti non usano il tablet ma si sporcano di fango e si arrampicano sugli alberi

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Secondo una ricerca condotta di recente, è emerso che un bambino su dieci oltre ad ignorare i comunissimi giochi come un-due-tre stella, campana, palla avvelenata, non sa andare in bici e non si è mai arrampicato su di un albero.

Tantissimi bambini passano, piuttosto, interi pomeriggi in casa, davanti al computer o alla televisione, perdendo tutta una serie di esperienze all’aperto estremamente importanti per la loro crescita. Nello specifico, la ricerca si è concentrata sulle abitudini di 12.000 famiglie con bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni; in più di dieci paesi è risultato che i bambini giocano all’aria aperta in media 30 minuti al giorno.

Negli Stati Uniti quasi il 50% dei bambini in età prescolare esce a giocare fuori casa solo alcuni giorni a settimana. Non cambia di molto la situazione sposandosi nel Regno Unito: il 20% dei bambini non ha mai provato ad arrampicarsi su un albero e il 64% gioca all’aperto anche meno di una volta alla settimana.

Secondo quanto messo in luce, non esiste alcuna correlazione tra il tempo trascorso a giocare all’aperto, il reddito delle famiglie o la percezione del livello di sicurezza del vicinato. È una tendenza generale che esula dallo status socio-economico: sostanzialmente, i genitori non vogliono che i propri figli si sporchino nel fango, giochino da soli con altri bimbi o si arrampichino sugli alberi.

I bambini di oggi, diversamente dai bambini di un tempo, da adulti, sicuramente, non avranno ricordi d’infanzia legati al divertimento e giochi all’aria aperta.

Allo stato attuale, soltanto il 21% dei bambini gioca all’aria aperta tutti i giorni, nonostante al 71% dei loro genitori veniva concesso.
Purtroppo, questa privazione è realmente penalizzante per i bambini. Giocare all’aperto con altri coetanei, sporcarsi di terra e fango, sono attività che, oltre a rendere i bambini più felici e attivi, hanno una positiva incidenza sulla loro salute e sul loro sviluppo fisico-emotivo.

La sedentarietà dei bambini non è una loro scelta. In moltissimi casi, si tratta di genitori stanchi di mille altre attività che, per pigrizia, preferiscono restare in casa con i loro figli per occuparsi della gestione della casa e della vita familiare in generale.

I bambini, piuttosto, devono essere spronati, quanto più possibile, a vivere e a giocare a contatto con la natura e con i coetanei, devono poter esplorare e sperimentare nuove attività.

La sicurezza, la salute, la pulizia sono soltanto scuse dei genitori per evitare ai bambini di fare particolari attività. Se i vestiti si sporcano…a casa si lavano! Il giusto compromesso è sorvegliarli, lasciandoli liberi di fare nuove esperienze.

La natura, con i suoi parchi e boschi, rappresenta per i bambini, senza alcuna ombra di dubbio, un ambiente sano, ricco di stimoli e sfide, in grado di dare libero sfogo alla loro fantasia, grazie alla quale riusciranno a creare una moltitudine infinita di giochi e attività.

Perché i bambini devono giocare all’aria aperta e con i coetanei?

Ci sono tantissime buone e valide ragioni perché i più piccoli trascorrono del tempo a giocare all’aperto con i loro coetanei.

Giocare all’aperto rappresenta un’ottima lezione di vita per il bambino: può imparare ad autocontrollarsi, a risolvere i problemi, a prendere decisioni, a seguire le regole…

Ad esempio, comprenderà che per essere accettato dal gruppo dovrà, non solo rispettare determinate regole, ma dovrà anche controllare alcuni dei suoi comportamenti.

Con i coetanei, giocando all’aria aperta, spesso il bambino si troverà in situazioni difficili. Se vorrà uscirne a testa alta, deve necessariamente imparare a gestire le emozioni. Se esempio, vorrà arrampicarsi su un albero, inizialmente avrà paura, ma se sarà di fronte ai suoi amici, riuscirà a dominarla.

Quando un bambino gioca fuori casa sicuramente si sente molto più libero, ecco perché preferisce dedicarsi a giochi esclusivamente frutto della immaginazione, creatività ed intelligenza.

Tutto quello che si incontra nella natura stimola l’immaginazione dei bambini: non si tratta di giocattoli concepiti per un uso specifico, piuttosto di cose che possono essere utilizzate a seconda della creatività di ognuno. Ecco perché i bambini che giocano all’aria aperta imparano ad apprezzare sin da subito le piccole cose della vita e ad essere responsabili e indipendenti.

Quando il bambino gioca all’aperto con i coetanei, è lontano dai genitori; mancando la figura del mediatore adulto, imparerà a risolvere i suoi problemi da solo ma a sbagliare a sue spese, almeno finchè non troverà la soluzione giusta ai suoi bisogni. Tutto questo lo aiuterà a diventare un adulto più sicuro e consapevole.

Nel gioco libero e non guidato, i bambini possono esplorare i loro interessi senza alcuna pressione.

Il bambino, senza la continua supervisione degli adulti, potrà sviluppare, più facilmente, le sue competenze sociali, sarà più empatico e sensibile.

Il gioco sociale sarà un modo naturale per fare nuove amicizie, permetterà lui di imparare a stare con gli altri, di relazionarsi con gli altri in modo equo; gli permetterà di capire che per divertirsi ha bisogno di stare con i suoi compagni di gioco.

Il gioco non è soltanto un’attività importante per lo sviluppo, è la fonte primaria della felicità, del benessere e della soddisfazione.

Il gioco all’aperto libera l’energia del bambino e crea in lui una piacevole sensazione di serenità e tranquillità. Secondo quanto emerso da uno studio condotto presso la Cornell University, i bambini che vivono in città e che trascorrono poco tempo a contatto con la natura hanno livelli più elevati di ansia e stress, rispetto a quelli che vivono in zone rurali, i quali, a loro volta, anche molto più resistenti alle avversità.

A tal proposito, due scrittrici britanniche, Jo Schofield e Fiona Danks, hanno scritto di recente un libro intitolato “Go Wild -101 things to do outdoors before you grow up” (che tradotto significa “101 cose da fare all’aria aperta prima di diventare troppo grande”). Nel libro sono raccolte tutte le attività che i bambini possono fare usando la natura come vera e propria area giochi. Le attività spaziano da quelle più tradizionali a quelle più innovative quali nascondino, campana, palla avvelenata, mosca cieca, un- due -tre stella, ecc.

Inoltre, per convincere i bambini a schiodarsi dal divano, pc e/o tv, gli Esperti del National Trust (Fondazione britannica nata per tutelare gli spazi verdi e i luoghi storici del Regno unito), considerate le basse percentuali di bambini che giocano all’aperto (1 su 10), hanno stilato un divertente elenco di attività da fare assolutamente prima dei 12 anni, tutte rigorosamente all’aperto.

 

Solo per citarne qualcuna:

● Arrampicarsi su un albero;

● Costruire un rifugio,

● Far volare un aquilone,

● Correre sotto la pioggia,

● Lanciare palle di neve,

● Rotolarsi giù per una collina,

● Organizzare una caccia al tesoro

● Mantenersi in equilibrio sul tronco di un albero caduto,

● Correre a braccia aperte a mo’ di deltaplano….ecc.

In virtù dei tanti benefici del gioco all’aperto, perché non organizzare, magari già nel prossimo weekend, una bella gita fuori porta con tutta la famiglia?

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