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21 giugno 2021: solstizio d’estate.Il PNRR deve pensare ad energia, siccita’ e ridurre i combustibili fossili

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deposito scorie nucleari rifiuti radioattivi

Basta dire che le rinnovabili hanno bisogno del gas da scienziati ignoranti. di P.L Caffese

Lettera Aperta al Governo e Direttori Sole 24 Ore-Corsera-Rai TV 1-2-3 -Report e a tutti gli italiani contro smog e malattie da emissioni gas serra.

Per millenni il solstizio d’estate (21 giugno)è stato considerato un giorno speciale da moltissime civiltà del passato. Si ritiene ,per esempio, che tra le ragioni che hanno portato alla costruzione del circolo di pietre di Stonehenge, vi fosse proprio quella di rendere omaggio e studiare solstizi ed equinozi, e che l’ordinamento delle pietre sia pensato per allinearsi con il primo sole nel giorno del solstizio d’estate. Sarebbe stata proprio l’importanza che la data rivestiva Tra 20 e 21 giugno cade il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno e l’inizio dell’estate astronomica.

Vediamo di cosa si tratta per le civiltà pagane a motivare la scelta del 24 giugno come giorno di nascita di San Giovanni Battista (esattamente a sei mesi di distanza da Gesù Cristo, nato in concomitanza con il solstizio d’inverno), così da riportare le celebrazioni nell’ambito della fede cristiana.Il solstizio, come festa di mezza estate (celebrato nei giorni che vanno dal 21 al 25) è inoltre ancora oggi una festività importante in moltissime nazioni europee, come la Svezia (dove si è pensato in passato di trasformarla ufficialmente nella festa della nazione), la Romania, la Polonia, l’Ucraina, Il Regno Unito, la Spagna, il Portogallo e la Grecia.

Solo in Italia insomma del solstizio d’estate, o della festa di San Giovanni Battista che dir si voglia, ci interessa poco, visto che preferiamo festeggiare l’estate a ferragosto.Caffese celebra l’estate inviando un Report documentato sui pompaggi e tante ricette dolomitiche basate su acqua e la nostra biodiversita’.Oggi prendiamo spunto da ricerche tedesche,francesi,inglesi,americane per confutare quello che scrivono i giornalisti fossili italiani,in primis su Sole-24 Ore e Corsera.Il mio invito al Ministro Cingolani del Mite:oggi è il giorno piu’ lungo dell’anno.Perche’ Lei da scienziato non ci riporta ad una visione lunga in energia(in fondo i pompaggi durano 150 anni e danno acqua per rinverdire) mentre il suo gas Lei lo vuol far durare 60 anni con costi enormi per l’Italia,cioe’ meno 400 miliardi di PIL x 60 anni=36.000 miliardi.Ci ragioni sui pompaggi che non sono il nemico degli italiani ma solo l’alternativa al gas e poi butti nel cestino l’idea malsana dei 40 invasi agricoli,idea che offende la scienza.Per noi il 21 giugno è il giorno della battaglia dell’acqua e del mare per liberarci dai fossili e dal gas.

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 Modernizziamo le ricette delle Dolomiti. Accumulo idroelettrico con pompaggio (PHS), ene…

Le leggi della natura non sono una questione di fede fossile app termodinamica e lo scrivo diretto a Cingolani-Ministro MITE.

Come scienziati, non solo forniamo progetti e cifre, ma le classifichiamo anche. Questo è importante, come dimostrano gli inganni e gli attacchi dell’altra parte.Vendetta -hesch, ma non esitare “, diceva mio nonno a mia nonna ogni volta che non aveva più un argomento di fatto. La tattica è ancora popolare oggi tra gli oppositori della legge sul CO2 per sopprimere fatti spiacevoli e screditare gli esperti. A proposito, sui pompaggi ho ricevuto le critiche piu’ aberranti da altri scienziati.Cifre fossili fuorvianti, accuse ad una classe politica Ceo volti solo a importare gas non badando ai costi delle bollette,siccita’ e inondazioni.Adesso abbiamo la carica de 300 consulenti di cui nessuno ha mai fatto un progetto ibrido pompaggi-rinnovabili senza gas a bilanciare.Nella settimana mondiale siamo  infastiditi dal fatto che oltre un centinaio di rinomati climatologi, glaciologi, economisti, avvocati, economisti, scienziati sociali, umanisti e politologi italiani,parlino chiaramente: sul cambiamento climatico, sui suoi effetti, sui costi e sulla necessità della legge sulla CO2.

 Difficilmente si possono trovare contro-argomentazioni verificabili tra le molte vaghe ipotesi nell’articolo fossile su Sole 24 Ore e Corsera . Dalla mia affermazione che gli effetti del cambiamento climatico sono “diversi, ma prevalentemente negativi”, i fossili e loro compari di merende giornalisti, costruiscono l’accusa che il cambiamento climatico sia presentato come “indiscutibilmente negativo”. Questo non solo è distorto, ma contraddice anche completamente il fatto che le nostre affermazioni sul cambiamento climatico sono al cento per cento in linea con quelle dei rapporti sul clima delle Nazioni Unite e degli scenari climatici italiani-svizzeri-tedeschi-francesi-inglesi.Francia e Inghilterra impostano il futuro energetico senza gas.La Germania lo sta impostando ma hanno fatto l’errore di credere che si potesse bilanciare vento e ft con le batterie.

Si sono accorti dell’errore e stanno facendo accordi di pompaggi con Svizzera,Norvegia,Svezia,Austria.L’Italia da 20 anni poteva bilanciare con 3.000 TWh tutta Europa ma fu stoppata da Ministri Fossili Gas come oggi Cingolani.Poco dopo, gli scrittori fossili hanno creato un grafico nel programma «Arena» che avrebbe dovuto mostrare l’andamento della Svizzera-Italia in termini di protezione del clima. Parla di “statistiche” e “fatti” e suggerisce uno sviluppo passato, ma mostra cifre fino al 2030 senza che questo sia evidente. Ancora più audace: utilizza la riduzione delle emissioni del 55 percento prevista dalla revisione della legge sulla CO2 per dimostrare che questa legge sulla CO2 non è necessaria.Come il più grande alleato della destra e Lega fossile, anche l’Associazione petrolifera italiana si lancia sul ring con il nuovo innocuo nome Avenergy. Invia un opuscolo ai parlamentari per informarli sulla CO2, sulla cui riduzione si discute da anni. Il documento, elogiato come “opera di riferimento” nella lettera di presentazione e a prima vista fattuale, pullula di citazioni errate, affermazioni verificabili e false sui modelli climatici, errori nelle unità e dati obsoleti. La quantità di CO2 nell’atmosfera era aumentata del 35 percento entro il 2005, secondo quanto riportato dall’Agenzia federale tedesca per l’ambiente, e si spera che nessuno si accorga che stiamo scrivendo oggi nel 2021 e che l’aumento è già del 50 percento. Il grafico delle emissioni del settore in Svizzera adottato e adattato dall’Ufficio federale dell’ambiente mostra solo i valori per l’industria, Agricoltura e gestione dei rifiuti. Mancano le due maggiori fonti di CO2, il traffico stradale e il settore immobiliare, di cui la lobby petrolifera vive come un principe, così come l’aviazione. Interrogato da Blick, Avenergy sottolinea che bisogna «semplificare» per i laici. 

Questo è assurdo come quando dichiari solo metà del tuo reddito all’amministrazione fiscale e cerchi di giustificarlo con una “semplificazione” della situazione del reddito.

Confindustria fossile con Destra e Lega:Minimizzare, distrarre, ritardare.

Perché gli oppositori della legge sul CO2 ricorrono a una disinformazione così goffa? Semplicemente perché il solo pensiero di un quadro politico per la protezione del clima, o “palude statale” nelle parole di Christian Imark o del Sole 24 Ore, fa rabbrividire. Perché vedono il loro modello di business in pericolo e semplicemente perché mancano di argomenti oggettivi. Oggi l’ideologia e gli interessi particolari apparentemente vanno così lontano che ogni mezzo è giusto, specialmente il discredito degli esperti.In un documento di sintesi dal 2009, i fossili hanno negato il cambiamento climatico causato dall’uomo. Poiché questo non funziona più, passa ad altri meccanismi di difesa psicologicamente ben compresi: gli effetti vengono minimizzati, le misure vengono ritardate, l’attenzione si concentra sul problema centrale o altri, presumibilmente maggiori peccatori sono indicati. Il primo esempio di tali pseudo-argomentazioni è l’influenza limitata della Italia o Svizzera. Si nasconde il fatto che per gli obiettivi climatici di Parigi, ratificati anche dalla Italia-Svizzera, ogni Paese, grande o piccolo che sia, deve raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro il 2050, così come il fatto che la Convenzione quadro delle Nazioni Unite UNFCCC siano stati il principio dal 1992 la «responsabilità comune ma differenziata», secondo cui quegli Stati con elevate possibilità finanziarie,Il cambiamento climatico costa di più Ugualmente fuorviante è l’argomento dei fossili  e Avenergy secondo cui l’idrogeno risolve i nostri problemi. I combustibili sintetici saranno necessari per l’obiettivo di zero CO2 netto nelle singole applicazioni e dopo il 2030, ma né per gli edifici né per il trasporto privato. Il fatto è che la deviazione via idrogeno richiede circa cinque volte più energia rinnovabile rispetto all’elettrificazione diretta e che le quantità di combustibili sintetici oggi disponibili sono estremamente ridotte, ma i costi sono estremamente elevati. Sostituire tutti i combustibili fossili in Italia con quelli sintetici ci costerebbe oggi circa 100 miliardi divisi 60 milioni ,ed in Svizzera15.000 franchi all’anno per famiglia.L’obiezione più spesso citata è che le medie imprese non possono aspettarsi poche centinaia di euro o franchi svizzeri  all’anno per nucleo familiare con quattro persone, ma anche a un esame più attento. Con circa 110 milioni di tonnellate di CO2 in emissioni basate sul consumo e un danno globale di circa 200 franchi per tonnellata di CO2 accumulato nel tempo (Agenzia federale dell’ambiente tedesca, tasso di sconto dell’1%), una famiglia svizzera provoca danni climatici di oltre 10.000 franchi all’anno. Inoltre, ci sono 4.000 franchi per i combustibili fossili che fluiscono all’estero ogni anno. Il cambiamento climatico e lo status quo sono costosi. È ovvio che le misure per un obiettivo climatico ambizioso sono economicamente più vantaggiose che cavarsela come prima e aggiustarsi dopo. Ma vale anche la pena per l’individuo:Fede e ideologia non hanno bisogno di numeri e argomenti verificabili, basta una verità percepita. Per decisioni di rilevanza sociale come la protezione del clima, invece, i fatti e la loro classificazione sono centrali, anche se talvolta spiacevoli. Ciò include anche dichiarazioni su ciò che serve alla Svizzera per raggiungere i suoi obiettivi climatici dichiarati. Gli attacchi e gli inganni che ne derivano da parte degli oppositori sono prova di impotenza e mancanza di argomenti oggettivi. Le leggi della natura e le statistiche non sono una questione di fede, e le mezze verità non diventano più vere ripetendole.Ogni decisione deve basarsi su una chiara interpretazione dei fatti. Nel dibattito sulla legge sul CO2, questo è principalmente il compito degli scienziati. Ma i numeri senza contesto sono vuoti. Lasciare l’interpretazione dell’urgenza del cambiamento climatico ai soli rappresentanti di interessi particolari sarebbe fatale. Gli esperti devono spiegare se i 4 gradi sono più pericolosi, quali percorsi alternativi sarebbero possibili, dove risiedono le incertezze e quanto sono alti i costi. Le scienziate non possono, non devono e non vogliono anticipare decisioni politiche o dettare alcunché alla società. Ma è imperativo che partecipino alla discussione, purché separino i fatti dalle opinioni e dichiarino chiaramente i loro valori e ipotesi.Imposta la rotta acqua o pompaggi ora.Siamo noi umani a causare il problema climatico. La tecnologia e il denaro per risolverlo ci sono. Ora serve la volontà politica e la volontà di mettere gli interessi della società al di sopra dei propri. La decarbonizzazione è fattibile e utile. Tuttavia, richiede che i politici e tutti noi ci assumiamo la nostra responsabilità per plasmare il futuro. Ora possiamo impostare la rotta. Più tardi, prova a spiegare ai nostri figli che allora non sapevamo cosa c’era in gioco – non possiamo.Siamo noi umani a causare il problema climatico. La tecnologia e i soldi per risolverlo ci sono.“La fede non ha bisogno di numeri”

Stoccaggio o accumulo energia non si fa con il gas o in modo stabile con batterie.

È stato riconosciuto a livello mondiale che lo stoccaggio dell’energia sarà un elemento chiave in futuro per i sistemi di energia rinnovabile (RE). Recenti studi sull’utilizzo di accumulatori di energia per ottenere un’elevata penetrazione delle RE hanno ricevuto maggiore attenzione. Questi documenti presentano una recensione dettagliata sui sistemi di alimentazione ibrida solare ed eolica basati su pompaggio idroelettrico (PHS). Si discute anche il ruolo attuale di PHS, la sua capacità totale installata, la ricerca futura e le sfide tecniche associate all’uso di questo storage nel contesto dei sistemi basati su RE. Questo documento di revisione considera gli aspetti economici, ambientali e tecnici dei sistemi solare-eolico-PHS che sono stati discussi nei documenti pubblicati negli ultimi 10 anni. Inoltre, gli studi sono classificati in base all’obiettivo, all’approccio utilizzato, alla posizione e ai risultati chiave. Riflesso dalla letteratura, La tecnologia PHS è tornata ad essere un’opzione tecnologicamente ed economicamente valida. L’integrazione di macchine con turbina a pompa reversibile ha aumentato la flessibilità, i tempi di risposta e le prestazioni di PHS, tuttavia, l’ibridazione di PHS con altri depositi può aumentare la gamma di servizi e l’affidabilità complessiva del sistema, specialmente quando i sistemi RE sono off-grid. Questa recensione sarà utile ai ricercatori per esplorare i sistemi PHS basati su RE nei campi della modellazione e dell’ottimizzazione tecno-economica. L’archiviazione ibrida, come la batteria PHS, è un’opzione emergente per integrare la debolezza reciproca e sarà un campo promettente per la ricerca futura. tuttavia, l’ibridazione di PHS con altri storage può aumentare la gamma di servizi e l’affidabilità complessiva del sistema, specialmente quando i sistemi RE sono off-grid. Questa recensione sarà utile ai progettisti per esplorare i sistemi PHS basati su RE nei campi della modellazione e dell’ottimizzazione tecno-economica. L’archiviazione ibrida, come la batteria PHS, è un’opzione emergente per integrare la debolezza reciproca e sarà un campo promettente per la ricerca futura. tuttavia, l’ibridazione di PHS con altri storage può aumentare la gamma di servizi e l’affidabilità complessiva del sistema, specialmente quando i sistemi RE sono off-grid. Questa recensione sarà utile ai ricercatori per esplorare i sistemi PHS basati su RE nei campi della modellazione e dell’ottimizzazione tecno-economica. L’archiviazione ibrida, come la batteria PHS, è un’opzione emergente per integrare la debolezza reciproca e sarà un campo promettente per la ricerca futura.Parliamo degli errori? Sono grossi errori di carico che portano ai recenti blackout di Milano e Nord.Chi dice che con il caldo accendiamo condizionatori e provochiamo blackout,oggi con digitale e pompaggi,è un ignorante!
Impianti idroelettrici in pompaggio prima linea di difesa in battaglia per tenere accese le luci industriali e cittadine della nostra Italia.  Perchè sono giorni a Milano ,al nord e Roma che abbiamo blackout.?Perchè gli ingegneri energetici non sanno calcolare piu’ il carico.A Caffese sentendo Arera e GSE, è venuto un grave sospetto che si usi questo caldo per blackout,solo per dire ci vogliono piu’ centrali gas.e allora via alla conversione di centrali carbone a gas.Questa è una affermazione da ingegnere ignorante  che critico duramente perchè lo scopo è di vendere gas per 60 anni e non proiettare l’Italia in un PIL di sviluppo.Per i fessi,basta importare gas e certi elettricita’ bella e fatta all’estero.(critico chi asserisce di comprare hydro in Albania-Serbia-Grecia.

Lo stoccaggio a breve e lungo termine è conveniente per far fronte alle fluttuazioni della domanda sia a breve termine che lungo. È come i condensatori di un alimentatore. Un amplificatore audio non dura a lungo se lo si spegne alla rete, ma i condensatori affrontano il ripple – sia sulla richiesta in termini di picchi sonori che sull’offerta in termini di fluttuazioni di 50/60Hz.

Sarebbe impossibile avere una rete che non avesse un accumulo di energia a breve termine… nel caso dell’energia convenzionale che fa girare la turbina e la massa del generatore ela proposta di Cingolani di 40 invasi agricoli significa che non si capisce nulla di energia digitale 5.0.

Più variabile è lo squilibrio tra domanda e offerta, con una data suite di tecnologia di generazione e domanda dei consumatori, più spazio di archiviazione con pompaggi è necessario. O la maggiore capacità di approvvigionamento di cui hai bisogno. Ho usato spesso  le nostre statistiche gridwatch per calcolare quanti pompaggi e turbine vento avremmo bisogno per far fronte alla domanda peggiore in un inverno calmo ad alta pressione in Italia e la risposta è stata che non solo coprivano l’intero paese e la maggior parte dei suoi mari nazionali, ma il costo all’ingrosso di elettricità aumenterebbe dai 5 euro MWh che è oggi con la potenza pompaggi su Progetto Po-Valtellina  a circa 10 euro MWh per progetti centro sud e Isole! Lo spazio di archiviazione dei pompaggi che puoi ottenere a questo prezzo sarebbe conveniente!

Quindi, mentre la necessità di stoccaggio aumenta con l’intermittenza della fornitura , non scompare quando lo fanno le rinnovabili. C’è ancora l’intermittenza del carico , da provvedere.

Lo stoccaggio idroelettrico e con pompa rappresenta un ottimo stoccaggio, efficiente e accessibile in meno di un minuto,anzi 30 secondi se colleghi in digitale. A volte meno di questo ci affidiamo all’energia cinetica della turbina rotante.Il punto sulle batterie che non ti stanno dicendo è che ne abbiamo bisogno con energia rinnovabile per sostituire la funzionalità inferiore al secondo delle turbine rotanti. Tutti pensano che siano lì per coprire l’ intermittenza rinnovabile , ma con rispetto, gli ingegneri della rete sanno perfettamente ciò che le persone qui sembrano aver appena scoperto: che le batterie non possono far fronte a quel livello di stoccaggio. Ma possono intervenire e supportare un’improvvisa perdita di un generatore per alcuni minuti e prevenire il collasso della rete ma le batterie non generano energia,la usano prelevandola da altre fonti,tra cui i pompaggi.Quindi secondo grave errore le batterie in serie non bilanciano le rinnovabili e difatti il PNIEC italiano e prima la SEN di Calenda ti dicono devi bilanciare a gas.Noi diciamo perchè vietare i pompaggi?

Ai tempi, agli ingegneri di rete ENEL Italiani è stato detto di produrre la rete affidabile dal costo più basso possibile. Era principalmente carbone(Clo,Testa,..Scaroni,Conti, poi sarebbe stato nucleare, ma l’aumento dei tassi di interesse e le battaglie contro lo hanno fatto naufragare ed è diventato gas.(Noi Concordammo 35% rinnovabili in EU-27 ma Scaroni con Bortoni,lo fecero scendere a 17% e ora GSE a Roma annuncia trionfante che abbiamo il 20% rinnovabile che per noi doveva gia’ essere 35% L’archiviazione pompata è stata aggiunta perché ha risparmiato denaro.

Oggi gli viene detto di produrre una rete rinnovabile . Nemmeno una rete ‘zero carbon’, ma rinnovabile . Con la corruzione politica, gli obiettivi della riduzione del carbonio sono stati traslitterati nella “soluzione” dell’energia rinnovabile. L’Unione Europea, benedica i suoi calzini di cotone corrotti, ha formulato le sue “direttive” in termini di “Obblighi rinnovabili” e come risultato i produttori tedeschi danesi a vento e pannelli solari hanno ottenuto enormi sussidi in denaro. Sono stati creati posti di lavoro, i costi energetici sono aumentati, ma era “tutto per una buona causa”, quindi tutti erano felici.Poi si sono accorti dello storage ed hammo messo rete elettriche con Norvegia-Svezia-Svizzera-Austria per bilanciare con pompaggi.

Ad ogni modo, il punto è che gli ingegneri non stanno cercando di produrre una rete a basso costo, o una rete affidabile, o addirittura una rete zero netto , hanno il compito di stabilizzare  combinazione di fonti rinnovabili , molte completamente fuori controllo (domestiche solare) come fatto politico fatto compiuto.E le batterie che non sono solo necessarie, le fanno diventare una necessità molto cara , per fornire stabilità a breve termine per compensare la perdita di massa rotante sulla rete. In che  è corretto, le energie rinnovabili rendono le batterie non solo belle a vedere, ma hanno  bisogno di avere appalti, ma non per le ragioni di conservazione a lungo termine . Caffese  l’ha  risolto con i pompaggi che desalinizzano acqua di mare aumentando il volume acqua da lavorare nei fiumi. Gli ingegneri sanno che con il gas  stanno camminando sul bordo di una scogliera, ma cosa possono fare? Protestare è perdere il lavoro in Eni e Snam che non hanno cultura di stoccaggi-pompaggi?.

Ecco perché sospetto che ci sia un sottile passaggio dal ” rinnovabile ” al bilanciamento gas invece che allo ” zero netto “. Ciò lo zero netto apre la porta ai pompaggi e nucleare, che è ovviamente – ed è stato identificato come tale decenni fa – gli unici generatori di energia primaria a basse emissioni di carbonio praticabile che abbiamo a disposizione.I pompaggi risolvono tutti i problemi,mentre 

il nucleare non eliminerà la necessità di uno stoccaggio medio-corto, ma eliminerà la necessità di uno stoccaggio inferiore al secondo e di uno stoccaggio di più giorni o stagionale.

Ad ogni modo, la visione dell’archiviazione degli ingegneri è molto più articolata rispetto alla visione media universitaria. Vale a dire, lo spazio di archiviazione è disponibile in 4 categorie che soddisfano esigenze diverse

  1. Sotto il secondo deposito. Questo ha a che fare in genere con condizioni di guasto in un generatore che scatta fuori linea o un elemento della rete va in cortocircuito. Deve mantenere alta la frequenza di rete e fornire energia istantaneamente. In un generatore termico, questa è l’energia cinetica nella massa rotante delle turbine e dei generatori. Su una rete rinnovabile devono essere pompaggi, batterie e inverter elettronici.
  2. Memorizzazione al di sotto del minuto. Una volta che l’energia cinetica dei generatori si è abbassata o le batterie si sono scaricate, hai bisogno di qualcosa che possa entrare in linea velocemente . E avere una capacità sufficiente per mantenere a galla l’intera rete fino a quando la generazione ausiliaria non può essere collegata. Attualmente l’idro – pompato o meno – è l’unico vero candidato per questo e i 40 invasi di Cingolani sono non capire niente di ingegneria energetica
  3. Riserve sub-ora. Ci vogliono in media un’ora o due per mettere in funzione una centrale termica già calda, o per avviare e portare a piena potenza un gruppo turbina a gas da freddo. In una rete convenzionale, abbiamo bisogno che l’idroelettrico sia in grado di far fronte a un sovraccarico della domanda almeno per quel tempo. In una rete completamente rinnovabile, tuttavia, i pompaggi risolvono il problema delle riserve sub orarie.
  4. Riserve a lungo termine. Nel caso, ad esempio, della domanda invernale complessiva, è necessario mettere in linea una capacità di generazione aggiuntiva. Il vecchio impianto termico inefficiente e in effetti il nuovo impianto inefficiente può essere reso pronto per essere generato ed essere online se è previsto uno scatto del freddo. In una rete completamente rinnovabile ci sono riserve a lungo termine con i pompaggi connessi tra loro come farebbe Caffese connettendo Po-Arno-Tevere sino allo Stretto e se fanno il Ponte sullo Stretto con un doppio tubo connette i pompaggi Calabria-Sicilia.Per la Sardegna esiste un progetto specifico.

E questo è il dilemma che devono affrontare gli ingegneri che cercano di costruire una rete “rinnovabile”: l’idroelettrico esistente ha affrontato in una certa misura il caso 2, ma non il caso 1 . Le batterie vengono lanciate alla rete per far fronte al caso 1 .

Per quanto riguarda il caso 3 – riserve sufficienti di qualcosa per entrare in linea in meno di un paio d’ore e durare almeno un giorno – senza idroelettrico su larga scala si è “foxtrotted”. È qui che le pozze di sale fuso e serbatoi di idrogeno (preferirei vivere all’interno della zona di esclusione di Chernobyl piuttosto che vicino a un giorno di cita’ di idrogeno) vengono propagandate come “la risposta”.

Al momento esiste una soluzione “rinnovabile” praticabile per i vari casi solo con il pompaggio . Oltre a costruire il doppio dei vento necessario in estate, per averne abbastanza in inverno.

Un esercizio enormemente costoso.Nota come tutti questi problemi scompaiono con una rete nucleare/idroelettrica in pompaggio.

L’ accumulo di risposta sub-secondo è presente nelle turbine rotanti e nei generatori.
Il minuto secondario è soddisfatto con l’immagazzinaggio idro e pompato. Tutto ciò che deve fare è far fronte al picco della domanda per un’ora o due.
Sebbene non sia l’ideale, la risposta al di sotto dell’ora può essere ottenuta facendo funzionare (alcune) le centrali nucleari al di sotto della piena capacità per la maggior parte del tempo. Velocità di rotazione di circa il 10% della capacità nominale all’ora sono ottenibili in un tipico reattore, in completa sicurezza e senza effetti negativi. Anche la tecnologia che Bill Gates sta esaminando per l’utilizzo del metallo fuso come refrigerante primario consente di mantenere banchi di calore, ad esempio il sale fuso, che potrebbero fungere da fonti temporanee di energia in questo tipo di intervallo di tempo.
Riserve a lungo terminesono semplicemente i pompaggi,meglio di pile di barre di plutonio e uranio dentro o vicino a reattori che sono attualmente spenti: manutenzione necessaria e rifornimento programmato per l’estate, tutto pronto per l’inverno.Una volta presi in considerazione i costi olistici delle energie rinnovabili, la soluzione pompaggi e nucleare è semplicemente un gioco da ragazzi.E se non hai un impianto idroelettrico in loco, probabilmente scoprirai che la soluzione più economica è una prolunga collegata a qualcuno che ha….Penso che un futuro senza combustibili fossili sia “piu’ che desiderabile dal punto di vista del cambiamento climatico” ma inevitabile dal punto di vista delle risorse in diminuzione. Penso che sia un peccato che l’avidità, la corruzione e la codardia politica abbiano impedito di affrontare il problema in modo diretto e le opzioni esaminate razionalmente – invece abbiamo quello che in Italia chiamiamo un “giusto pasticcio di merda” di soluzioni rinnovabili con bilanciamento gas che in realtà non funzionano di denaro pubblico con profitti che finiscono in poche tasche ben piazzate politicamente collegate.Tuttavia, al giorno d’oggi, l’idea dello idrogeno verde da pompaggi sembra godere di una rinascita, ma in termini di lobby e clamore circostante su giornali e TV vince, questa volta  l’etichetta di “idrogeno blu”.   Questo è l’idrogeno che dovrebbe essere creato dai combustibili fossili, mentre il carbonio generato nel processo dovrebbe essere catturato e immagazzinato nel sottosuolo. Chiaramente, è solo un trucco per consentire all’industria dei combustibili fossili e gas di andare avanti ancora per un po’. E perché l’idrogeno “blu”? Ah… beh, questo è il miracolo dei nostri tempi: la propaganda. Così come possiamo avere “rivoluzioni colorate” , sembra che possiamo inventare “tecnologie colorate”. Abbiamo anche “idrogeno verde” e “idrogeno grigio” e l’ultima moda sembra essere “cherosene verde”. Karl Rove lo aveva capito così bene quando disse che ” oggigiorno creiamo la nostra realtà ” . È così potente che può far diventare blu idrogeno e puoi leggere qui come è stato compiuto questo miracolo. Ma sarà più difficile creare platino che non c’è. Nel frattempo, lo zombi idrogeno blu continua a marciare rovinando i nostri mari di Ravenna-Trieste e Monfalcone.

Gelati con pesticidi pericolosi: ossido di etilene trovato in oltre 100 marche (tra cui Twix, Smarties e Snickers) ritirate in Francia

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gelati confezionati

Sono passati molti mesi, ma l’allerta sull’ossido di etilene non si arresta e adesso sta coinvolgendo anche i gelati. Forse ricorderete che tutto è partito dai semi di sesamo contaminati ma piano piano i prodotti segnalati sono diventati di ogni genere e adesso in Francia sono state segnalate anche diverse referenze che comprendono coppette di gelato, stecchi e semifreddi.

Il sesamo contaminato da ossido di etilene è stato individuato per la prima volta nell’autunno 2020 e da allora, anche nel nostro paese, sono stati moltissimi i prodotti ritirati dal mercato in quanto potenzialmente pericolosi. Non solo semi di sesamo ma anche zenzero e altre spezie oltre che alcuni integratori. (Leggi cosa è successo lo scorso anno a proposito d dell’ossido di etilene).

Adesso il problema sembra riguardare anche i gelati che iniziano a comparire in Francia nell’elenco degli oltre 7000 prodotti che presentano alti livelli di questo pesticida considerato cancerogeno, mutageno e tossico per la riproduzione e il cui uso è vietato in Europa.

Sono stati richiamati alcuni lotti di diverse referenze (circa 100 prodotti in tutto), tra cui la Laitière, Extrême, Adélie, Twix, Smarties, Snickers, ma anche prodotti di private label come Picard, Auchan, Leclerc, Carrefour. Si tratta di gelati in vaschetta, coppette, stecchi, sorbetti o semifreddi.

Al loro interno questi gelati non contengono sesamo, zenzero o altre spezie contaminate ma sono a rischio in quanto nella loro composizione sono presenti due stabilizzanti. Il primo è la farina di semi di carruba (E410) per la quale la Direzione francese per la repressione delle frodi (DGCCRF) ha diramato un’allerta in cui si legge:

L’analisi di uno stabilizzante utilizzato nella composizione di alcuni gelati, la farina di carruba [E410], ha rivelato contenuti di ossido di etilene al di sopra del limite massimo regolamentare. 

La seconda sostanza che presenta dei rischi è la gomma di guar (E412). Ovviamente questi additivi non vengono utilizzati solo nel gelato. Infatti, nelle ultime settimane in Francia, altri prodotti contenenti gomma di guar o farina di carruba sono sono stati ritirati dagli scaffali.

Ma tornando ai gelati, la lista dei prodotti ritirati in Francia è davvero lunga e si teme ora un nuovo accentuarsi dei richiami, considerando proprio che la farina di carrube e la gomma di guar sono ampiamente utilizzate dai produttori.

Al momento in Italia non risultano richiami relativi ai gelati. Ma anche nel nostro paese dobbiamo aspettarci una situazione simile a quella che si sta presentando in Francia? Un ritardo nelle segnalazioni in questo caso, considerando che i gelati sono spesso consumati anche dai bambini, non è accettabile.

LEGGI ANCHE: Gelati confezionati: report di Altroconsumo ci consiglia verso quali orientarci

Fonti:  DGCCRF / Ministero dell’economia e finanze francese – Greenme.it

Fukushima 2021: Rischio Pika-Don

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pikadon fukushima

– di Giuseppe Nacci

Dieci anni sono ormai passati dalle dolorose vicende di Fukushima.

Qui di seguito riportiamo un breve schema della contaminazione radioattiva attorno alla Centrale giapponese, condotta dalla ACRO, Association pour le Controle de la Radioactivitè dans l’Ouest, con valori riferiti al 31 marzo 2011 (vedi Tab.1).

Tabella 1 contaminazione da Cesio 137 con valori in milli-RAD/ora e micro-Gray

 LIVELLI di contaminazioneCesio 137Cesio 137Cesio 137  
Kilo-Becquerel/m2Milli RAD/h ad 1 metro dal suolo, oppure Micro-Curie/dm2Micro-Gray/h ad 1 metro dal suolo Zona equivalente(Scala colorimetrica)31-3-2011
 LIVELLO -1 350.000-800.000 90 – 200 900 – 2.000 SUPER-NERA Maeda
 LIVELLO 0 50.000 – 350.000 15-90 150-900 NERA Kiya, Ohnami, Sekine, Lisaka
LIVELLO 115.000-50.0004-1540-150GRIGIA 
LIVELLO 26.000-15.0001,5-415-40ROSSA 
LIVELLO 31.850-5.5500,5-1,55-15ARANCIONE 
LIVELLO 4370-1.8500,1-0,51-5GIALLA 
LIVELLO 537-3700,01-0,10,1-1BIANCA 
       

Ulteriori dati tratti da ACRO, Association pour le Controle de la Radioactivitè dans l’Ouest, 4 – 4- 2011 (Table: 2. Resultats 2/3- Activite Surfacique des sols (Bq/m2).

Kiya 31-3-2011: 210.000 Bq/m2 (Jardiniere [giardino])

Sekine 31-3-2011: 340.000 Bq/m2 (Ferme [podere, fattoria])

Maeda 31-3-2011: 480.000 Bq/m2 (Riziere [Risaia])

Maeda 31-3-2011: 920.000 Bq/m2 (Ferme [podere, fattoria])

Ohnami 31-3-2011: 360.000 Bq/m2 (Riziere [Risaia])

Lisaka 31-3-2011: 78.000 Bq/m2 (Riziere [Risaia])

Riportiamo pure, in allegato, una vecchia “japanese Nacci Scale” in Black Zone, Gray Zone, Red Zone, Orange Zone, Yellow Zone e White Zone, compilata dalle Autorità giapponesi nell’Aprile 2012.

                                                            ——————–

A Fukushima, dal giorno 11 marzo 2011 al giorno 5 aprile 2011, furono rilasciati 1,6 Mega-Curie di Cesio 137 (1-2).

A Chernobyl furono liberati complessivamente 2,3 Mega-Curie di Cesio 137.

La contaminazione di Chernobyl, in termini di Zona Nera, Grigia, Rossa, Arancione, Gialla e Bianca, fu pari a quella di una piccola bomba atomica da 50 kiloton, interamente fissili, fatta detonare al suolo, con Vento di 70 km/h

La Zona Super-Nera arrivava fino a 6-7 km.

La Zona Nera arrivava fino a 12-15 km.

La Zona Grigia fino a 25-30 km.

La Zona Rossa fino a 50 km.

Il Punto C, dai Nomogrammi (vedi NOMOGRAMMA 1, tratto da Nacci Giuseppe. La minaccia della centrale atomica di Krsko, 2008, Nacci Giuseppe The Threat of nuclear power station of Krsko, 2008), è la linea di confine tra Zona Rossa e Zona Arancione.

A Chernobyl, la Zona Arancione arrivava fino a 100 km

La Zona Gialla giungeva fino a 200 km.

Quindi, le quantità di Cesio 137 liberate a Fukushima, dal giorno 11 marzo 2011 al giorno 5 aprile 2011, indicavano una estensione del Fallout pari a metà di quello di Chernobyl, perché riferibile, teoricamente, ad una bomba atomica da 25 kiloton circa come deducibile da una vecchia “japanese Nacci Scale” in Black Zone, Gray Zone, Red Zone, Orange Zone, Yellow Zone e White Zone, compilata dalle Autorità giapponesi nell’Aprile 2012.

Oggi, per Fukushima, il rischio massimo è quello di un’esplosione atomica (1-8 kiloton), con coinvolgimento dei TRE Reattori e di tutte le Vasche (1-2).

Nel 1991 venne affermato che, in caso di incidente grave ad una qualsiasi centrale nucleare, sarebbero bastati 50 (cinquanta) grammi di Plutonio 239 o di Uranio 235 particolarmente “puro” per fare 1 kiloton di esplosione (Ivan Draganic: Radiation and Radioactivity on Earth and Beyond, 1991, CRC Press, Inc, Boca Raton, Florida, Page 273).

Dovendo considerare allora diverse modalità di Fallouts, da centrale atomica e da bomba atomica, si propone, per prima cosa, di prendere le quantità di Cesio 137 come unità di misura e di comparazione fra Fukushima e Chernobyl, allo scopo di stimare innanzitutto soltanto i suoi livelli di radioattività gamma da Fallout da centrale nucleare, paragonandoli poi a quelli di una bomba atomica, e poi anche quelli beta da Stronzio 90 e quelli alfa da Plutonio 239.

I dati dimostrano che il rapporto numerico fra Cesio 137 e Stronzio 90 nei Fallouts da bombe misurati negli anni 60 (vedi NACCI, Krsko), è sostanzialmente identico a quello misurato a Chernobyl.

Considerando il Cesio 137 contenuto nei TRE Reattori di Fukushima, la quantità complessiva di tutti e TRE i Reattori è pari a quella di una bomba atomica da 125 kiloton, fatte le opportune comparazioni:

50 kiloton (Chernobyl) = 2,3 Mega-Curie di Cesio 137

125 kiloton (TRE Reattori di Fukushima) = 5,7 Mega-Curie di Cesio 137

Prendendo in considerazione le quantità di Cesio 137 nelle Vasche, dai dati noti risulta esserci una quantità pari a 15,5 Mega-Curie (1-2).

Quindi, se 2,3 Mega-Curie di Cesio 137 della Catastrofe di Chernobyl equivalgono a 50 kiloton, allora 15,5 Mega-Curie di Cesio 137 delle Vasche di Fukushima equivarranno a 335 kiloton aggiuntivi.

Tutto questo corrisponde ad oltre 1.000 tonnellate di Uranio complessivamente contenute nei 3 Cori e ad altre 2.800 tonnellate di barre di Uranio contenute nelle Vasche di deposito.

Ipotizzando, quindi, un’esplosione atomica che coinvolga, con il risucchio ad anello generatosi alla base del fungo da 1-8 kiloton, tutti e TRE i Reattori e tutte le Vasche, si arriverebbe ad una quantità complessiva di Cesio 137 equivalente a:

125 kiloton dei TRE Reattori + 335 kiloton delle Vasche = 460 kiloton di Fallouts.

Una bomba atomica da 460 kiloton (arrotondabile a 450 kiloton), è pari a NOVE volte una bomba atomica di 50 kiloton presa come punto di paragone per la Catastrofe di Chernobyl (bomba atomica fatta detonare al suolo, con Vento di 70 km/h).

Quindi, si può ipotizzare che se dovessero essere coinvolte tutte le Vasche e i TRE CORE dei TRE Reattori, avremo un Fallout le cui aree NERA, GRIGIA, ROSSA, ARANCIONE, GIALLA e BIANCA sarebbero paragonabili a quelle di una bomba atomica interamente fissile da 450 kiloton, fatta detonare al suolo, con Vento di 70 km/h.

Nel nostro Studio, si ipotizza che anche a Fukushima spiri un Vento di 70 km/h.

In questo caso, utilizzando il Nomogramma 1, il Punto C, che indica il confine fra la Zona Rossa e la Zona Arancione, sarà pari a 160 km Sottovento al Punto Zero dell’esplosione, cioè sarà distante 160 km da Fukushima.

Nelle varie zone di contaminazione radioattiva, i livelli di radioattività residua saranno pari a quelli previsti per Cesio 137 e Stronzio 90 nel nostro vecchio lavoro su Krsko (vedi Nacci 2008. La minaccia della centrale atomica di Krsko).

La radioattività di tipo gamma del Fallout (escludendo quella di tipo alpha e beta), sarà la somma tra i livelli di emissione gamma da Fallout da centrale atomica (tabelle IX Capitolo, Terzo NACCI 2008, Krsko) e le emissioni gamma da Fallout da bomba atomica (tabella XII, Capitolo Quarto NACCI 2008, Krsko).

Si devono quindi immaginare due Fallouts sovrapposti, entrambi a sigaro, come caratteristica di tutte le esplosioni atomiche, ma in realtà molto diversi fra loro.

Il primo, di intensità gamma altissima (4.500 RADs/h in Zona Nera), presenterebbe un Punto C posto a circa 20-30 km da Fukushima, ipotizzando un Vento di 70 km/h, poiché riferito ad un’esplosione al suolo di un’atomica da pochi kiloton (1-8 Kiloton).

Il secondo Fallout, d’intensità gamma medio-bassa (60 RADs/h in Zona Nera), presenterebbe invece un Punto C posto a circa 160 km Sottovento a Fukushima, ipotizzando un Vento di 70 km/h, e la sua radioattività sarebbe quella caratteristica di una centrale atomica distrutta, sul modello di Chernobyl.

La Zona Super-Nera dovrebbe arrivare fino a 20 km.

La Zona Nera fino a 40 km.

La Zona Grigia fino a 80 km.

La Zona Rossa fino a 160 km, sulla base del Nomogramma 1.

la Zona Arancione arriverebbe a 320 km.

La Zona Gialla fino a 640 km.

La Zona Bianca fino a 1.300 km.

Il Fallout di Fukushima presenterebbe quindi una forma allungata a sigaro, come è caratteristica di tutte le esplosioni atomiche, anziché a ventaglio come nel caso di Chernobyl.

Sapendo le quantità di Plutonio liberate dalla centrale di Chernobyl, potremmo calcolare, in prima approssimazione, anche quelle teoricamente liberabili da Fukushima, in caso di Pika-Don.

A Chernobyl vennero liberati:

810 Curie di Plutonio 239

1.080 Curie di Plutonio 240

162 kilo-Curie di Plutonio 241

Se Fukushima entra in Pika-Don, dovrebbe sviluppare un Fallout NOVE volte più pesante di Chernobyl.

Possiamo quindi stimare che le quantità di Plutonio liberate risulterebbero 9 volte più alte di quelle di Chernobyl.

Arrotondando tale incremento a 10 volte, per comodità di calcolo, a Fukushima si avrebbero quindi:

8.100 Curie di Plutonio 239

10.800 Curie di Plutonio 240

1.620 kilo-Curie di Plutonio 241.

Gli unici dati reali sulla contaminazione al suolo da Plutonio, su vaste aree, a seguito di catastrofi a centrali nucleari, sono quelle sovietiche di Chernobyl, in cui vennero riferite soltanto le concentrazioni di Plutonio 239 in Zona Grigia, pari cioè a 3 kilo-Becquerel/metro quadrato (0,7-1 nano-Curie/decimetro quadrato).

Le stime di radioattività in zone meno radioattive (Zona Rossa, Arancione e Gialla) furono quindi soltanto presuntive (vedi NACCI 2008, Krsko, Capitolo Sesto).

Nella Catastrofe di Chernobyl vennero rilasciati anche 6.000 Tera-Becquerel di Plutonio 241, in una quantità, quindi, di circa 200 volte più elevata rispetto al Plutonio 239 (34 Tera-Becquerel) e al Plutonio 240 (40 Tera-Becquerel).

La sua importanza fu ritenuta però molto relativa, a causa del suo breve periodo di dimezzamento (13 anni).

Si riportano quindi, in tabella 2, i valori di contaminazione attorno a Chernobyl da solo Plutonio 239, come base per uno Studio di massima in rapporto a Fukushima.

Tabella 2: Livelli di contaminazione a Chernobyl da Plutonio 239

 LIVELLI di contaminazione sovieticiPlutonio 239 al suoloPlutonio 239 al suolo 
Kilo-Becquerel /metro quadratonano-Curie /decimetro quadratoZona equivalente(scala colorimetrica)
LIVELLO 06-81,5-2NERA Black
LIVELLO 13-40,7GRIGIA Gray
LIVELLO 220,5ROSSA Red
LIVELLO 3                                 10,3ARANCIONE Orange
LIVELLO 40,20,05GIALLA Yellow
LIVELLO 50,020,005BIANCA White
     

Tabella elaborata dall’Autore su dati sovietici (TCHERNOBYL: Evaluation de l’impact radiologique et sanitaire, Mise a jour 2002 de Tchernobyl: Dix ans deja)

Ma, a Fukushima, le quantità di Plutonio contenute nelle Vasche sono molto più alte di quelle che erano presenti a Chernobyl (1-2), fatto che rende un eventuale Pika-Don di Fukushima diverso da quello stimabile teoricamente in tab. 2.

In base ai calcoli precedenti fatti sulla base del Cesio 137, potremmo stimare che, se Fukushima dovesse fare il Pika-Don, avremmo un Fallout NOVE volte più pesante e quindi più esteso di quello di Chernobyl, ma i livelli di Plutonio sarebbero diversi da quelli teorici estrapolabili dai dati sovietici.

Dai dati parzialmente ricavabili sulle Vasche di Fukushima, di aprile 2011, si evince infatti che le concentrazioni di Plutonio a Fukushima erano (e forse lo sono ancora) molto più alte:

Plutonio 239: 9,4E5 anziché 8,1E3 previsti

Plutonio 240: 1,03E6 anziché 1,08E4 previsti

Plutonio 241: 1,4E8 anziché 1,6E5 previsti

Quindi, in caso di Pika-Don a Fukushima, il livello effettivo stimabile di Plutonio 239, depositatosi al suolo, potrebbe essere CENTO VOLTE più alto rispetto a Chernobyl, pur a livelli di contaminazione da Cesio 137 equivalenti (vedi tab. 3):

Tabella 3: Livelli di contaminazione teorizzabili a Fukushima da Plutonio 239, in caso di Pika-Don

LIVELLI di contaminazionePlutonio 239 al suoloPlutonio 239 al suolo 
Kilo-Becquerel /metro quadratonano-Curie /decimetro quadratoZona equivalente(scala colorimetrica)
LIVELLO 0600-800150-200NERA Black
LIVELLO 1300-40070GRIGIA Gray
LIVELLO 220050ROSSA Red
LIVELLO 3        10030ARANCIONE Orange
LIVELLO 4205GIALLA Yellow
LIVELLO 520,5BIANCA White
     

                                                    ———————-

Una possibile Soluzione

Da parte nostra avanziamo quindi, in questo nostro lavoro, la proposta di iniziare in America prime prove di Trasmutazione di Uranio e Plutonio in sostanze non radioattive, sviluppando le Celle di Patterson, ma costruendole in maniera da formare Moduli Automatici da porre a circa ¾ chilometri di distanza in collegamento diretto con i Corium fusi delle centrali atomiche giapponesi, i quali saranno pertanto estratti tramite sistemi robotizzati, in piccoli quantitativi giornalieri, e che saranno poi avviati fino al sistema di trasmutazione costituito dalle varie Celle di Patterson in batteria.

Viceversa, le barre di Uranio contenute nelle Vasche dovranno essere tutte rimosse e stoccate in altro luogo.

Un progetto del genere potrebbe essere tentato anche per estrarre le circa 170 tonnellate di Corium fuso ancora presenti nella centrale nucleare di Chernobyl, in stretto collegamento di cooperazione fra Russi e Americani, sulla base della sperimentazione condotta nel giugno del 1997 da Michael Guillem con il Sistema della Cella di Patterson su scorie radioattive di Uranio, del peso di circa 8 grammi, disciolte in acqua e fatte circolare attraverso le Celle di Trasmutazione inventate dallo stesso Patterson, con l’effettiva trasformazione del 70% circa di Uranio in materiale stabile in meno di 2 ore e mezza, e sviluppando energia…

Queste celle di Patterson sono costituite da cilindri contenenti migliaia sferette di plastica di un millimetro di diametro, ricoperte da sottilissimi strati di Nickel e di Palladio, le quali costituiscono il Catodo della cella elettrolitica, mentre l’Anodo risulta essere fatto in Titanio.

Il tutto viene immerso in Acqua Pesante (Deuterio al posto di Idrogeno) con aggiunta di Solfato di Litio.

Una debole corrente elettrica di appena 1Watt determinerà l’incredibile produzione di ben 450-1.300 Watt in uscita (vedi in INTERNET Dr. Giuseppe Nacci, M.D.: Fisica Eretica. Flusso Catalizzatore Deuterio-Palladio sotto Campo Magnetico Pulsato, Febbraio 2021 – Maggio 2021, Biden’s Hera First Year. TERZA EDIZIONE. 374 pagine www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ).

Bibliografia di riferimento

  1. http://www.criirad.org
  2. 2. AIEA http://www.iaea.org/newscenter/news/tsunamiupdate01.html

Biografia dell’Autore

Giuseppe Nacci nasce a Trieste nel 1964. Laureatosi in Medicina e Chirurgia a Trieste nel 1991, si specializza successivamente in Medicina Nucleare presso l’Università di Milano. Nel 2000 pubblica il libro “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, in vista di un possibile impiego dell’isotopo radioattivo in Adroterapia, e di cui ottiene il Brevetto di produzione per la molecola Gadolinio 159-Biotina (No. 01313103).

Ma la Vita è mutevole nei suoi accadimenti, e nel 2001 vicende improvvise e drammatiche lo costringono a rivedere completamente le proprie cognizioni di MEDICINA, portandolo su un nuovo e diverso percorso, che lo obbliga a dieci lunghi anni di studio nel campo della BOTANICA, e più precisamente nell’impiego delle Piante Medicinali FRESCHE per indurre l’Apoptosi nelle cellule umane tumorali maligne, caratterizzate, come noto, da Aberrazioni cromosomiche (mutazioni genetiche).

L’esperienza medica sul campo, presso un piccolo ambulatorio privato di Trieste, benchè arricchita nel 2007 dalla pubblicazione del libro “Diventa Medico di Te Stesso” della “Editoriale Programma” di Treviso, si conclude nell’Aprile del 2011, quando il dott. Giuseppe Nacci cessa di prendere in cura pazienti, a seguito dell’entrata in vigore, dal primo Maggio 2011, delle nuove leggi dell’Unione Europea che proibiscono, da allora, proprio l’uso terapeutico delle Piante Medicinali FRESCHE.

Rimangono così due libri di questa lunga e sofferta esperienza “sul campo”: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” e “Cancer Therapy: 23 Clinical Cases of Malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, entrambi pubblicati dalla “Editoriale Programma” di Treviso, accanto ad un libro sulla minaccia rappresentata in tutto il mondo dalle centrali nucleari (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima. Conoscere il passato per preservare il futuro”, e un libro sul diabete (“Come affrontare il Diabete”), anche questi pubblicati presso la “Editoriale Programma” di Treviso.

Dal 2013 riprende i suoi vecchi studi di Geologia, di Astronomia e di Greco antico, che aveva purtroppo trascurato dopo i tempi del Liceo e dell’Università, affrontando così il grande mistero dell’ATLANTIDE, analizzato però dal punto di vista scientifico, e di cui è uscito nel 2018, sempre presso la “Editoriale Programma” di Treviso, il primo dei cinque libri previsti sull’argomento: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 pagg). 

Nel Maggio 2020 ha pubblicato il libro Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), scaricabile gratuitamente da INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ), anche in versione inglese (First May 2011, the long Night).

Altri siti in merito al libro Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), scaricabile gratuitamente da INTERNET:

http://www.docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

www.docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

http://docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

Biography of Author

Giuseppe Nacci was born in Trieste in 1964. He achieved his medical Degree in Trieste in 1991 and later specialised in Nuclear Medicine at the University of Milano. In 2000 He published the Book “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, with a view to a possible Use of the Radioisotope in Adro-Therapy. He also obtained the Patent for molecule Gadolinium 159-Biotin (No. 01313103).

But Life is ever-changing, and in 2001 sudden, tragic Events forced him to rethink completely his own Knowledge of MEDICINE, steering him to a new, different Path.

He spent ten long Years studying BOTANY, and more specifically the Use of FRESH medicinal Plants in Apoptosis induction in human malignant cancer Cells, which are characterised by chromosome Aberrations (genetic mutations).

He honed his medical Skills on the Field, at a small private Clinic in Trieste, but, although He enriched his Curriculum in 2007 with his Book “Diventa Medico di Te Stesso”, published by “Editoriale Programma” from Treviso, his practice came to an End in April 2011, when Dr. Giuseppe Nacci stopped seeing Patients, as the new EU Regulations forbidding therapeutic Use of FRESH medicinal Plants came into Effect on the First May 2011.

This long, tormented “on the field” Experience begot two Books: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” and “Cancer Therapy: 23 clinical Cases of malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, Books published by “Editoriale Programma” from Treviso, beside a Book on the worldwide Threat of nuclear power Stations (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima, e dopo. Conoscere il passato per preservare il futuro”, and a Book on Diabetes (“Come affrontare il Diabete”), which were also published by “Editoriale Programma” in Treviso.

In 2013 He resumed his Studies in Geology, Astronomy and ancient Greek, which He had unfortunately neglected after Secondary School and University, thus tackling the great Mystery of ATLANTIS from a scientific Point of View. “Editoriale Programma” from Treviso published in 2018 the first of five Books on the Topic: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 pages).

In May 2020 He has published the E-BOOK in ITALIANO Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), and in ENGLISH (First May 2011, the long Night), free available from INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci  ).

Biographie von Author

Giuseppe Nacci wurde 1964 in Triest geboren. Nach seinem Studienabschluss in Medizin und Chirurgie 1991 in Triest spezialisierte er sich anschliessend an der Universitat Mailand auf dem Geblet der Nuklearmedizin.

Im Jahr 2000 veroffentlicht Dr. Nacci sein Buch “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, im Hinblick auf einen moglichen Einsatz des radioaktiven isotops in der Hadronen-Therapie, wofur er das Herstellungspatent fur das Molekul Gadolinium 159-Biotine erwirbt (No. 01313103).

Das Leben gestaltet sich jedoch oft eigenwillig und 2001 zwingen ihn unvorhergesehene und dramatische Ereignisse, seine Auffassung von MEDIZIN vollstandig zu uberdenken und lassen ihn einen neuen, vollig anderen Weg einschlagen. Die nachsten 10 Jahre widmet er sich intensiv dem Studium der BOTANIK, im Speziellen untersucht er den Einsatz von FRISCHEN Heilpflanzen, die eine Apoptose von bosartigen Krebszellen beim Menschen einleiten. Letztere sind bekanntermassen von Veranderungen der Chromosomen (Genmutation) gekennzeichnet.

Seine medizinishe Erfahrung auf diesem Gebiet, die er in seiner kleinen Privatpraxis in Triest weitergibt und die 2007 durch die Veroffentlichung von “Diventa Medico di Te Stesso” beim Verlag “Editoriale Programma” in Treviso zusatzlich bereichert wird, geth jedoch zu Ende, als Dr. Nacci im April 2011 die Patientenbetreuung aufgeben muss, nachdem neue EU-Gesetze ab 1. Mai 2011 den therapeutischen Einsatz von FRISCHEN Hellpflanzen verbieten. Zwei Bucher zeugen dennoch von dieser langen und hart erkampfen Erfahrung in diesem Bereich: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” und “Cancer Therapy: 23 Clinical Cases of Malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, beide erschienen im Verlag “Editoriale Programma”.

Ausserdem bringt derselbe Verlag zwei weitere seiner Bucher heraus: Ein Buch uber die weltwelte Bedrohung durch Atomkraftwerke (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima, e dopo. Conoscere il passato per preservare il futuro”, und eine Publikation zum Thema Diabetes (“Come affrontare il Diabete”).

Ab 2013 nimmt Dr. Nacci seine seit Universitats und Gymnasialzeiten leider vernachlassigten Studien der Geologie, Astronomie und des Altgriechischen wieder auf und befasst sich nun mit dem grossen Mysterium un ATLANTIS, wobel er es vom naturwissenschftlichen Standpunkt aus analiysiert.

Dazu ist kurzlich wieder bei dem genannten Verlag das erste von funf zu diesem Thema vorgesehenen Buchern ershienen: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 S.).

Im Jahr 2020 veroffentlicht Dr. Nacci sein Buch Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), auch in ENGLISH (First May 2011, the long Night). AVAILABLE GRATIS from INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci/  ).

DUTCH. Biografie van Auteur

Giuseppe Nacci is in 1964 geboren. In 1991 studeert hij aan de Universiteit van Trieste af in geneeskunde en volgt dan de olpeiding medisch specialist in nucleaire geneeskunde aan de Universiteit van Milaan. In 2000 publiceert hij het boek “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, met het doel deze radioactieve isotoop in Hadron-Therapie te gebruiken. Hij vervolgens octrooi op de productie van Gadolinium 159-Biotine (No. 01313103).

In 2001 wordt hij door plotselinge en dramatische gebeurtenissen genoopt zijn MEDISCHE kennis te herzien, om een niew en ander parcours in te slaan.

Hij studeert dan tien jaar lang BOTANICA, waarbij hij zich vooral richt op het gebruik van VERSE medicinale planten om Apoptose te veroorzaken in kwaadaardige kankercellen, die door chromosoomafwijkingen gekenmerkt worden.

Op dit gebied doet hij ervaring op in een particuliere artsenpraktijk in Trieste, wat onder meer in 2007 uitmondt in de publicatie van het boek “Diventa Medico di Te Stesso”, uitgebracht door “Editoriale Programma” in Treviso.

In April 2011 houdt dokter Giuseppe Nacci op met patientenzorg, omdat er in de Europese Unie nieuwe wetten in werking zijn getreden die het gebruik van VERSE medicinale planten verbieden. Van zijn lange ervaring op dit gebied blijven er hoe dan ook twee boeken over: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” en “Cancer Therapy: 23 Clinical Cases of Malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, die beide zijn uitgebracht door “Editoriale Programma” in Treviso. Ook heeft hij een boek gepubliceerd over de dreiging die in de hele wereld uitgaat van kerncentrales (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima, e dopo. Conoscere il passato per preservare il futuro”), alsook een boek over diabetes (“Come affrontare il Diabete”), die eveneens bij “Editoriale Programma” in Treviso zijn gepubliceerd.

Sinds 2018 hervat hij de studie van Geologie, Astronomie en Oud-Grieks: vakken die hij helaas had verwaarloosd sedert de Universiteit en het Lyceum. Dit heeft hem ertoe gebracht het oude mysterie van ATLANTIS aan te snijden, met een analyse vanuit een wetenschappelijke invalshoek.

Zojuist is bij “Editoriale Programma” het eerste boek uitgebracht van de vijf over dit onderwerp geplande boeken: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 pages).

In May 2020 publiceert hij het boek en ITALIANO Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), een in ENGLISH (First May 2011, the long Night), twee boeken free available from INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci/  ).

Covid: in Lombardia 18.175 positivi dopo il vaccino, la maggior parte ha ricevuto Pfizer

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vaccino pfizer contagiati lombardia

Covid, i dati della Lombardia: oltre 18 mila positivi tra i vaccinati

Il Corriere della Sera ha pubblicato stamattina in esclusiva un report sul’andamento epidemiologico del nuovo Coronavirus in Lombardia, con relativi casi delle varianti e di positivi dopo il vaccino. In base ai dati forniti dalle autorità Regionali all’autorevole quotidiano, è emerso che fino ad oggi ben 18.175 cittadini lombardi risultati positivi dopo essere stati vaccinati. Si tratta in prevalenza di donne (11.181) rispetto ai 6.994 uomini, e la maggior parte (12.069, pari al 66,4%) post vaccino Pfizer, che è quello inoculato al 67% dei vaccinati.

Si tratta inoltre di 13.225 positivi dopo la prima dose e 4.950 dopo la seconda o il ciclo completo, ma anche qui il dato è legato più che altro alla statistica sulle vaccinazioni complessive. In Lombardia, infatti, sono stati somministrati 7 milioni e 300 mila vaccini, di cui però oltre 5 milioni sono prime dosi mentre soltanto 2 milioni hanno completato il ciclo vaccinale. La possibilità di contagiarsi rimane tale, quindi, anche dopo la seconda dose.

Considerando il numero degli abitanti della Lombardia, che sono più di 10 milioni, e il numero dei contagi complessivi degli ultimi sei mesi, questo dato dimostra come il vaccino anti Covid non abbatte in modo significativo la possibilità di contagiarsi e contagiare. Ecco perchè i vaccinati devono continuare ad usare la mascherina, mantenere il distanziamento, sottoporsi a isolamento e quarantena obbligatoria in caso di contatto con casi positivi, subire la trafila del tampone in caso di viaggi all’estero etc.

Ma il vaccino è molto efficace (per il 95% dei casi) ad evitare le forme gravi della malattia, e quindi i ricoveri in ospedale, soprattutto in terapia intensiva, e i decessi dei pazienti. Alla luce di questo dato, restano forti dubbi sull’opportunità di vaccinare i più giovani: per gli under 40 senza patologie, la mortalità del SARS-CoV-2 è zero. Se il vaccino protegge dalle forme gravi della malattia e non dal contagio, che senso ha vaccinare chi in ogni caso non sviluppa forme gravi della malattia?

Anche col vaccino, infatti, potranno contagiarsi e contagiare da asintomatici esattamente così come può accadere senza vaccino. Ecco perchè l’utilità del vaccino si ritiene tale per le categorie fragili, gli anziani e i malati cronici.

Covid, presidio terapie domiciliari. Medici: “Zero ospedalizzazioni e morti”

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covid cure domiciliari

10.000 persone accorse in piazza Duomo a Milano la scorsa settimana per chiedere al ministro Speranza il diretto coinvolgimento nella stesura delle nuove linee guida

10.000 persone ieri sono accorse in piazza Duomo, alla Conferenza nazionale sulle Terapie domiciliari per il Covid 19, organizzata dall’avvocato Erich Grimaldi. Dopo oltre un anno dalla  fondazione del Comitato per il diritto alla cura tempestiva domiciliare, con centinaia di medici in tutta Italia che salvano migliaia di vite a casa, Grimaldi ha lanciato una petizione per chiedere al Ministero della Salute di coinvolgere il Comitato nella stesura di linee guida che tengano conto di queste evidenze. Sia a Roma, dove sono intervenute 5.000 persone, sia a Milano, i cittadini hanno continuato a firmare. 

“Se non verremo coinvolti da Speranza nella revisione dei protocolli di cura come stabilito dall’Odg approvato dal Senato in data 8 aprile 2021 abbiamo deciso che, con la nuova associazione Unione CDL, lanceremo un referendum popolare per chiedere significative modiche della medicina territoriale” -ha detto Grimaldi ad Affaritaliani.it. Perché la medicina territoriale, come ha detto la portavoce del Comitato Valentina Rignano, “è stata completamente defraudata del suo ruolo, con i medici che ormai sono abituati e rassegnati a fare ricette e inviare in pronto soccorso, all’ospedale e dallo specialista. 

Numerose le testimonianze dei medici, come  Salvatore Totaro, Messina, 350 pazienti, tutti guariti, nessuno ospedalizzato e nessuno deceduto. Un altro medico, Riccardo Szumsky, intervistato da Affaritaliani.it nel febbraio 2020, con centinaia di guariti al suo attivo, ha detto con sorpresa “mai avrei immaginato di avere una standing ovation”. 

www.affaritaliani.it

In Campania sarà vietato tenere i cani legati alla catena. Sanzioni fino a 2000 euro

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cane a catena

Tenere un cane legato alla catena è crudele, crea nervosismo nell’animale e non offre alcun beneficio. Tuttavia è una pratica ancora molto diffusa, soprattutto nelle campagne o nelle periferie. Ma da adesso in Campania sarà vietato legare il cane alla catena. La proposta dell’emendamento presentato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere dei Verdi, è stata accolta dal Consiglio regionale. 

La legge già c’era, ma era una sorta di legge fuffa che non prevedeva sanzioni. Ora il divieto è confermato e in più sono state stabilite delle sanzioni pecuniarie che vanno dai 300 euro e possono arrivare anche a 2000 euro per chi «detiene i cani o altri animali d’affezione alla catena o ad altro strumento di contenzione similare».
Gli animali da compagnia non sono oggetti, ma hanno dei diritti codificati dalla nell’accordo Stato-regioni del 6 febbraio 2003 e nella Legge 201 del 2010. I principali diritti da assicurare al proprio cane, gatto o animale da compagnia sono: 

  • Rifornirlo di cibo e di acqua; 
  • Assicurargli le necessarie cure sanitarie ed un adeguato livello di benessere fisico e etologico; 
  • Consentirgli un’adeguata possibilità di esercizio fisico; 
  • Prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga; 
  • Garantire la tutela di terzi da aggressione;
  • Assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli animali.

Se a tutto questo non aggiungete massicce dosi di amore, il cane soffrirà comunque molto!

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Sbarcano in Puglia navi cariche di grano estero. E il prezzo di quello italiano crolla

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grano estero importato

La denuncia degli agricoltori della Cia: speculazioni alla vigilia della trebbiatura del prodotto biologico made in Italy

C’è in questi giorni un via vai di tir dal porto di Manfredonia: scaricano il grano dalle navi provenienti dall’estero e lo distribuiscono in tutta Italia. Con il risultato che il prezzo del grano biologico made in Italy è crollato. La denuncia arriva dalla Cia Puglia: «Appare evidente come in prossimità delle trebbiature, e quindi dell’immissione sul mercato del nuovo prodotto, si siano attivate le manovre speculative dei commercianti del grano attraverso la ripresa massiccia delle importazioni dall’estero», sostiene Mchele Ferrandino, presidente di Cia Capitanata.

Il problema, sostiene l’associazione, riguarda tutta la Puglia, ed è messo in evidenza dal listino delle quotazioni cerealicole di Altamura, Bari e Foggia, le tre principali piazze. Rispetto ai valori del 17 febbraio 2021, per esempio, a Foggia il grano duro ha perso complessivamente 10 euro alla tonnellata di valore.

Non va meglio a Bari, dove nelle ultime settimane il cereale di punta dell’agricoltura pugliese ha perso 8 euro sui minimi e 10 sui massimi rispetto alla miglior quotazione raggiunta la scorsa estate, attestandosi alla quota attuale di 288-291 euro per tonnellata. Stessa quotazione anche ad Altamura: «Anche in questo caso – ha dichiarato Felice Ardito, presidente di Cia Levante – siamo ben al di sotto dei 300 euro per tonnellata, un livello che sarebbe comunque basso».

Per la Cia, ancora una volta il problema sta nello squilibrio tra il prezzo accordato ai produttori, che non sempre è in grado di garantire il giusto reddito, e i profitti crescenti degli anelli successivi delle filiere, dai commercianti alle industrie di trasformazione, passando per la Gdo. «In questi giorni – ricorda Raffaele Carrabba, presidente di Cia Puglia – avevamo già messo in evidenza il meccanismo perverso che porta le nostre ciliegie a essere vendute fino a 16 euro al chilo nei supermercati del Nord, mentre ai produttori quelle stesse ciliegie sono pagate anche 10 volte di meno. Ora puntiamo l’attenzione sul grano».

Per quanto riguarda quello duro biologico, negli ultimi due anni le importazioni sono aumentate del 30%. La Puglia produce più del 25% del grano duro italiano: nel 2020 complessivamente le province pugliesi arrivarono a produrre 9,5 milioni di quintali di questo cereale. «Per limitare la tentazione di manovre speculative – sostiene Raffaele Carrabba – bisognerebbe valutare la possibilità di sospendere temporaneamente le importazioni in determinati periodi dell’anno.

Il mercato è libero e globalizzato, ma occorre tuttavia tutelare il futuro di una filiera strategica che troppo spesso è penalizzata dalle massicce importazioni dall’estero, con grano duro straniero che, per una serie di ragioni molto concrete, presenta diverse incognite dal punto di vista della qualità e della salubrità».

www.ilsole24ore.it

La crudeltà sugli animali delle “scatole misteriose” cinesi

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scatole misteriose cina

All’inizio di maggio, un gruppo per i diritti degli animali chiamato Love Home ha fatto irruzione nella città di Chengdu, in Cina, e ha trovato circa 156 scatole di cuccioli e gattini di mesi, alcuni dei quali erano già morti.

Aprendo il retro di un camion delle consegne della compagnia di consegne ZTO, gli attivisti hanno trovato una scena davvero crudele, più di 150 scatole sigillate con dentro dei cuccioli in condizioni deplorevoli, alcuni dei quali già senza vita.

Quando le immagini sono state pubblicate, hanno sfruttato i social network di fronte all’indignazione per la commercializzazione illegale di animali nelle cosiddette “scatole misteriose”.

Ma cosa sono le “scatole misteriose”

I consumatori acquistano una scatola su Internet, con contenuti sconosciuti, e che spesso fa parte di una serie o di una collezione. Questo genera nel consumatore una certa dipendenza a continuare ad acquistare compulsivamente per completare l’intera serie.

Questo sistema di pagamento è diventato un grande business in Cina e gli specialisti stimano che potrebbe valere 4,7 miliardi di dollari entro il 2024.

Il lato oscuro di questa tendenza

In generale, il contenuto di queste scatole riguarda giocattoli, tecnologia, figure di plastica da collezione, ecc. Ma la moda ha assunto un lato molto oscuro.

Alcuni commercianti di scatole misteriose offrono animali domestici a sorpresa per la consegna a domicilio per un minimo di $ 5. Mentre il commercio di animali vivi in ​​Cina è illegale, i controlli non vengono applicati correttamente.

I gruppi di attivisti per i diritti degli animali mettono in guardia sul crudele trattamento dei cuccioli al punto che molti di loro non arrivano vivi a destinazione.

“Puoi mettere tutto in una scatola misteriosa”

Una frase che sta circolando sui social cinesi è che “Tutto può essere messo dentro una scatola misteriosa”

Grandi marchi internazionali come Starbucks, Sephora e Converse hanno ideato le proprie scatole misteriose per i consumatori in Cina. Gli influencer vengono mostrati nelle reti confrontando le loro sorprese alimentando il vizio dei consumatori.

Alcuni marchi hanno fatto molta strada, come una piattaforma di shopping online cinese, Pinduoduo, che offre una scatola misteriosa “fresca e piccola” con un cucciolo scelto a caso per $ 92. L’immagine della campagna è quella di un felice e sano lungo chihuahua peloso.

Altri importanti mercati online, tra cui Taobao di Alibaba, offrono anche una scatola misteriosa con animali all’interno.

Cosa ne pensano alcuni consumatori

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Nei social network è stato addirittura visto un influencer aprire una di queste scatole con dentro un crostaceo.

Mentre le pubblicità di scatole misteriose con animali domestici offrono animali di razza e sani, questo non era ciò che il gruppo Love Home Animal Rescue Center si è imbattuto quando ha fatto irruzione nel camion a Chengdu.

Il gruppo scoprì che erano cuccioli di razza mista, che morivano di fame e soffocamento. Una pratica praticata dai commercianti di queste cassette con animali è quella di non fornire cibo o acqua il giorno prima della consegna per evitare deposizioni nelle cassette, il che rende questo affare ancora più crudele.

“Epidemia colposa”. Bomba in arrivo dalla Procura, valanga di indagati: tremano Speranza e Lorenzin

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lorenzin speranza

Qualcosa si muove negli uffici della Procura di Bergamo, pronti a sganciare la bomba sulla sanità italiana e la gestione della pandemia dovuta al Covid. La rivelazione è de Il Giornale, che spiega come una fonte abbia rivelato che i magistrati coordinati da Maria Cristina Rota sono pronti a far partire una valanga di avvisi di garanzia sull’indagine per epidemia colposa.

Una direttiva dell’Unione Europea del 2013 obbligava l’Italia “a sviluppare un piano generico di preparazione a serie minacce transfrontaliere che potrebbero costituire un’emergenza sanitaria internazionale”.

E l’ipotesi dei pm è che a tale si sarebbero sottratti ministri e dirigenti del ministero della Salute e chi avrebbe dovuto tradurre le linee guida in piani operativi regionali. I nomi nel mirino della Procura bergamasca, riferisce sempre Il Giornale, sarebbero quelli di Roberto Speranza, Beatrice Lorenzin e Giulia Grillo: uno è l’attuale Ministro della Salute, le altre due hanno occupato in precedenza la stessa poltrona.

Oltre a loro nella lista dei destinatari degli avvisi di garanzia ci sarebbero Claudio D’Amario, Direttore Generale della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute da febbraio 2018, il suo predecessore Ranieri Guerra (indagato per le false dichiarazioni sul report Oms), Silvio Brusaferro, il direttore dell’Istituto Superiore di Sanità, Goffredo Zaccardi, capo di gabinetto di Speranza e infine Giulio Gallera, ex assessore al Welfare in Lombardia. L’estate si annuncia bollente.

Fonte: IlTempo.it

Nuova ricerca dimostra l’origine “artificiale” di Sars-Cov-2

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covid laboratorio

Lo studio anticipato sul Daily Mail: «il coronavirus può essere stato ottenuto solamente in laboratorio»

Una nuova ricerca scientifica, che sarà pubblicata dal Quarterly Review of Biophysics Discovery e viene anticipata oggi dal Daily Mail, sostiene che il coronavirus può essere stato ottenuto solamente in laboratorio «oltre ogni ragionevole dubbio».

Studiando per mesi, sulla base di articoli ritrovati in database e archivi, gli esperimenti effettuati all’Istituto di virologia di Wuhan dal 2002 al 2019, i due scienziati firmatari del paper, l’oncologo britannico Angus Dalgleish e il virologo norvegese, Birger Sørensen, sostengono di aver stabilito che il coronavirus è stato creato nel corso di esperimenti di guadagno di funzione, detti anche anche mutazioni attivanti (ricerche provvisoriamente proibite negli Stati Uniti per cui si alterano i genoma di virus per ottenerne di più infettivi).

Partendo da un coronavirus prelevato in una grotta con pipistrelli, gli scienziati cinesi avrebbero ottenuto la nuova proteina «spike» che lo ha trasformato nel Sars-Cov-2 all’origine della pandemia e che, sottolineano gli scienziati, non ha «antenati naturali credibili».Una catena di amminoacidi della «spike» del Sars-Cov-2 sarebbe la prova schiacciante della loro tesi. E’ grazie alla loro carica positiva che il virus si lega in modo così efficace alle cellule umane. Ma in natura difficilmente si trovano anche solo tre amminoacidi positivi insieme, dato che si respingono. Quattro è «decisamente improbabile».

Gli scienziati cinesi avrebbero poi «distrutto, nascosto e contaminato in modo deliberato, i dati» nei laboratori cinesi e gli appunti in modo da «impedire agli scienziati che volevano condividere le loro scoperte di farlo».

L’articolo, riferisce il Daily Mail, era stato respinto da diverse altre riviste scientifiche di primo piano. 

IlSecoloXIX