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5G, SCIOPERO DELLA FAME CONTRO L’INNALZAMENTO DELL’ELETTROSMOG!

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sciopero della fame contro 5G

Riportiamo grazie a Sara Cunial il comunicato stampa di Alleanza Italiana Stop 5G e aderisco allo sciopero della fame contro l’innalzamento delle emissioni elettromagnetiche.Per scongiurare l’aumento di 10 volte dei limiti italiani sulle emissioni elettromagnetiche approvate in Commissione parlamentare, Alleanza Italiana Stop 5G promuove lo sciopero della fame. Hanno già aderito cittadini, attivisti, politici, sindaci, medici e tecnici.

Raccolte 62.000 firme.Nella Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza approvata dalla IX Commissione (Trasporti, poste, telecomunicazioni) della Camera dei Deputati, i parlamentari si sono dichiarati favorevoli ad innalzare drasticamente l’elettrosmog passando dall’attuale media di 6 V/m ad un massimo di 61 V/m (valore per il campo elettrico) e da 0,1 Watt/mq ad un massimo di 10 Watt/mq (valore per la densità di potenza del campo elettromagnetico in alta frequenza), assecondando la volontà delle compagnie telefoniche, in dispregio a qualsiasi appello alla prudenza.

Se la manovra venisse infatti approvata anche dal Parlamento e/o dal Governo, su tutta Italia verrebbe ad abbattersi un vero e proprio tsunami elettromagnetico senza precedenti, aumentando l’overdose elettromagnetica di un valore arbitrario pari a ben 10 volte più alto di quello di oggi (in fisica un ordine di grandezza più alto di 110 volte), il tutto per favorire il 5G nell’installazione di milioni di nuove antenne via terra e del Wi- Fi dallo spazio.

Ciò sconfesserebbe la minimizzazione del rischio indicata nei Report del Bioinitiative Group, dal Parlamento Europeo nella Risoluzione del 2009 e dall’Assemblea del Consiglio d’Europa con la Risoluzione n° 1815 del 2011, ovvero nelle indicazioni invero protese ad un abbassamento dei limiti di legge a 0,6 V/m nell’immediato e a 0,2 V/m sul lungo termine, ignorato pure l’acceso dibattito nella Commissione europea, dove il Panel per il futuro della scienza e della tecnologia (STOA) ha seriamente messo in discussione l’affidabilità delle obsolete politiche dettate dalla Commissione Internazionale sulla Protezione dalla Radiazioni non Ionizzanti (ICNIRP, ente privato già al centro di reiterati scandali per la vicinanza all’industria, sue le linee standard sui 61 V/m), proprio mentre è in atto la rivalutazione con priorità entro il 2024 della cancerogenesi delle radiofrequenze onde non ionizzanti annunciata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

La condizione attuale, critica ed emergenziale dell’Italia nel sistematico calpestamento di diritti costituzionali, civili e umani, impone quindi scelte nette e consapevoli in grado di risvegliare le coscienze, sensibilizzando l’opinione pubblica su un grave problema di interesse generale, volutamente sottostimato per i troppi interessi in gioco. Da Martedì 13 Aprile 2021 e fino alla conclusione del voto parlamentare sul PNRR, per scongiurare l’aumento dei limiti italiani sulle emissioni elettromagnetiche nel rinnovo della moratoria nazionale sul 5G ispirata al principio di precauzione e di prevenzione del danno, Alleanza Italiana Stop 5G promuove una catena solidale per lo sciopero della fame, invitando i cittadini ad aderire e appoggiare questa civile forma di lotta politica e sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare Governo Draghi, Parlamento italiano e mezzi di informazione sull’incombente pericolo, punto di non ritorno.

Lanciata nel 2019, infine Alleanza Italiana Stop 5G ha poi promosso la petizione già sottoscritta da oltre 62.000 cittadini, nella richiesta al Governo di “mantenere gli attuali valori limite di legge nella soglia d’irradiazione elettromagnetica, puntando sulla minimizzazione del rischio (….) abrogando altresì l’articolo 14 del Decreto Sviluppo “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (DL n° 179 del 18/10/2012 pubblicato sulla G.U. n° del 19/10/2012), che impone una misurazione dei campi elettromagnetici su una media di 24 ore (valore arbitrario), anziché sui 6 minuti (valore basato su motivazioni biologiche)”.PER INFO.www.alleanzaitalianastop5g.it alleanzaitalianastop5g@gmail.com

“Una volta, per tutti”, nuova manifestazione a Roma di oggi 13 aprile: commercianti, ambulanti, ristoratori e tassisti “Riaprire”

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manifestazione esercenti roma

‘Una volta, per tutti’, nuova manifestazione a Roma il 13 aprile: commerciani, ambulanti, ristoratori e tassisti.

Nuova manifestazione oggi a Roma, con lo slogan ‘Una volta, per tutti’, per chiedere al governo la riapertura delle attività economiche fermate durante l’emergenza Coronavirus e aiuti economici alle attività. E’ in programma per oggi, martedì 13 aprile, dopo quella di ieri organizzata da ‘Io apro’.

L’appuntamento di oggi è in programma proprio in queste ore al Circo Massimo. “Ancora una volta, in campo per il diritto al lavoro”, scrivono in un comunicato congiunto le sigle che per il momento hanno aderito all’iniziativa ‘Una volta, per tutti’ e tra le quali figurano ‘Roma più bella’, I.H.N. Italian Hospitality Network, la TNI Tutela Nazionale Imprese del fiorentino Pasquale Naccari (portavoce dei Ristoratori Toscana), ‘Lupe Roma’.

Partecipano imprenditori e lavoratori del mondo Horeca, ambulanti, discoteche, commercianti, lavanderie industriali e partite Iva, “categorie che da oltre un anno hanno visto azzerati i loro fatturati, non hanno percepito sostegni reali, non sono state ascoltate né aiutate attraverso un piano d’emergenza reale volto alla salvaguardia delle attività piuttosto che al loro totale oblio”.

“Sarà una manifestazione pacifica, che ripudia qualsiasi forma di violenza, ma che andrà avanti ad oltranza fino a quando non ci saranno risposte concrete”, dichiarano gli organizzatori.

“Siamo allo stremo ma crediamo fermamente che con educazione, rispetto e tenacia si possano fare richieste puntuali e lungimiranti per salvare le nostre aziende”, afferma Roberta Pepi di Roma Più Bella.

“L’Italia è in ginocchio, le istituzioni sono assenti e con la stessa forza del loro silenzio è necessario che tutti i commercianti si uniscano per portare in strada il loro disagio. Aderiamo a questa iniziativa perché la nostra categoria, dopo 14 mesi di chiusure e restrizioni, è ormai alla disperazione. Per questo abbiamo deciso di scendere in piazza: per difendere il nostro diritto al lavoro, ma anche quello di tutti”, spiega il presidente di TNI Horeca Italia, il fiorentino Pasquale Naccari.

Ilaria Capua: “È plausibile l’ipotesi che il Covid-19 sia nato in laboratorio”

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ilaria capua

Intervista della virologa al Corriere della Sera: Investire oggi nella ricerca del vaccino che potrà essere anche spray o in cerotto

Esiste “l’ipotesi che Sars-Cov-2 possa essere figlio di un virus generato in laboratorio” ed “è ritenuta plausibile al punto tale da dover mandare una squadra di esperti a verificare cosa è successo in quel laboratorio”. E’ quanto afferma la virologa Ilaria Capua, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Se l’Oms, oltre un anno dopo il fatto, decide di spedire un gruppo di esperti in Cina per cercare di stabilire che cosa è successo – fa notare Capua – un motivo c’è”. “E il motivo che serpeggia nel fondo – spiega – è che è accettato e risaputo che in alcuni laboratori del mondo esista la tecnologia per alterare virus naturali più o meno innocui e trasformarli in stipiti virali potenzialmente pandemici”.

“Questi esperimenti detti Gof (Gain of fuction, acquisizione di funzioni) – prosegue la scienziata – mirano a far acquisire a virus naturali o di laboratorio alcune caratteristiche come la virulenza o la trasmissibilità per poi studiarne i meccanismi in sistemi di ricerca artificiali” tanto che di questi stessi esperimenti “si parlò molto nel 2012 quando alcuni gruppi di scienziati finanziati da enti pubblici trasformarono virus influenzali aviari H5N1 in una variante più contagiosa”. 

Secondo Capua si tratta di scegliere oggi cosa fare per la salute mondiale: “in futuro vogliamo investire sul potenziamento dei virus o dei vaccini?”.

Affrontare il rapporto rischio-beneficio di moltiplicare i laboratori che possono generare virus con potenziale patogeno rafforzato – si domanda – oppure spingersi nell’immaginare un mondo che grazie al Covid-19 avrà presto vaccini in formato cerotto, spray, chip che possono arrivare a destinazione anche senza un involucro gigantesco e refrigerante, che a oggi si è mostrato uno dei principali colli di bottiglia della logistica?”.

“Si tratta solo di pensarci bene e scegliere – sottolinea Capua – perché questo dibattito plasmerà il futuro delle nostre società e proprio per questo motivo al tavolo ci devono stare tutti”. 

“Di soldi per la ricerca – conclude – non ce n’è mai abbastanza e prima che sia troppo tardi riflettiamoci bene perché questo momento di consapevolezza non ripasserà fino alla (ahimè) prossima pandemia”.

AGI

Russia, Vladimir Putin firma la legge che gli permette di restare al potere fino al 2036

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russia covid 19 putin

La legge, modificata con il referendum costituzionale, limita a due i mandati presidenziali ma non vale per chi abbia ricoperto la carica prima del 2020. Quindi Putin e Medvedev potranno candidarsi altre due volte

A luglio 2020 il referendum da lui voluto sulla Costituzione russa gli aveva già assicurato di restare al potere fino al 2036. E oggi il presidente russo Vladimir Putin ha perfezionato la riforma firmando la legge che gli permette di candidarsi altre due volte alla presidenza e dunque rimanere potenzialmente in carica per altri 15 anni.

La legge, modificata con il referendum costituzionale, vieta a un presidente russo di rimanere in carica per più di due mandati. Tuttavia questo non si applica a chiunque abbia ricoperto la presidenza prima dell’entrata in vigore dei relativi emendamenti alla costituzione (in altre parole, prima del 2020).

Pertanto il presidente Vladimir Putin e l’ex presidente Dmitry Medvedev possono candidarsi alla presidenza per altre due volte.

Ecco tutti i bonus INPS che si possono richiedere nel 2021

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inps bonus baby sitter

Sono diversi gli aiuti economici previsti per le famiglie in difficoltà quest’anno, si tratta di alcuni bonus erogati dall’INPS nell’anno 2021. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale infatti è l’ente maggiormente chiamato in causa per l’erogazione dei bonus 2021 previsti dalle norme vigenti.

Nella nuova manovra finanziaria approvata verso la fine dello scorso anno sono state introdotte una serie di agevolazioni per famiglie e cittadini italiani in difficoltà. Tali aiuti vengono erogati sia dall’INPS che da altri enti come l’Agenzia delle Entrate. Oggi ci concentreremo sui bonus erogati esclusivamente dall’ INPS.

Necessario il rinnovo ISEE

Quasi tutti gli aiuti dipendono dal reddito ISEE, pertanto l’Istituto Nazionale della Previdenza sociale invita tutti i richiedenti ad effettuare il rinnovo dell’ISEE quanto prima, per poter usufruire dei bonus a disposizione.
Tale rinnovo va fatto anche per continuare a percepire le agevolazioni richieste in precedenza, anche nel 2021. Il mancato rinnovo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente infatti comporta la sospensione dell’erogazione degli aiuti richiesti.

Quindi in entrambi i casi, sia per effettuare nuova richiesta, sia per continuare a beneficiare delle prestazioni assistenziali richieste in precedenza, bisogna rinnovare l’Isee per il 2021. Per il rinnovo dell’ISEE ci si può rivolgere ad un CAF abilitato, ad un commercialista oppure effettuale la procedura online in piena autonomia sul sito ufficiale dell’INPS.

Per coloro che si recheranno in un CAF, tali enti sono abilitati anche per richiedere molti dei bonus INPS a disposizione. Quindi in un CAF è possibile sia rinnovare l’ISEE, sia successivamente fare domanda per ricevere uno degli aiuti a disposizione.
vediamo di seguito quali sono i bonus INPS previsti per il 2021.

Bonus INPS 2021: la lista

Come sopra descritto, nella nuova manovra finanziaria sono state introdotte alcune prestazioni assistenziali molte delle quali sono erogate al”INPS. Per richiederle però è necessario il rinnovo dell’ISEE relativo all’anno 2021. Vediamo di seguito quali sono.

Assegno unico figli a carico

Si tratta di un contributo economico che fa parte del provvedimento family act atto a sostenere i genitori con figli a carico a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età. Nessun limite di età invece è previsto per i figli disabili. L’ammontare del contributo economico va dai 50 ai 250 euro mensili, l’importo esatto dipenderà dall’ISEE familiare.
Al link di seguito troverete maggiori informazioni sull’assegno unico figli a carico.

Reddito di Emergenza (REM)

Si tratta di una misura di sostegno alle famiglie in difficoltà, come il reddito di cittadinanza. La differenza è che per richiedere il REM bisogna dimostrare che le difficoltà economiche sono state causate dall’emergenza epidemiologica. L’ammontare del Reddito di Emergenza va dai 400 agli 800 euro in base ai componenti del nucleo familiare, e, come ovvio che sia, non è cumulabile con il reddito di cittadinanza.
Qui troverete maggiori informazioni sul Reddito di Emergenza.

Bonus studenti

Chi ha dei figli studenti potrebbe approfittare di questo contributo economico erogato dall’INPS. E’ possibile richiedere il bonus studenti presentando domanda all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale a partire dal 27 gennaio 2021. Per ottenere il contributo economico però lo studente deve avere dei requisiti particolari. si tratta in pratica di una borsa di studio erogata dall’INPS per i risultati maturati dallo studente nell’anno accademico 2018/2019. Viene erogato anche alle famiglie che hanno un reddito ISEE superiore a 40 mila euro.
Cliccate sul link di seguito per ulteriori informazioni sul bonus studenti.

Assegno sociale INPS

L’assegno sociale è un sussidio è rivolto praticamente a tutti, anche agli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni che versano in una situazione di difficoltà economica. Ma per averlo sono necessari dei requisiti a carattere reddituale e anagrafico.
L’importo dell’assegno sociale, con ISEE pari a zeeo, è pari a  459,83 euro e viene erogato per 13 mensilità. L’importo viene definito in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.
Al link di seguito troverete maggiori informazioni sull’assegno sociale.

Bonus bebè

Tra gli aiuti economici attuati in precedenza è stato rinnovato il bonus bebè o assegno di natalità. E’ rivolto alle famiglie con bambini nel primo anno di vita. In caso di adozione viene riconosciuto durante il primo anno di inserimento nel nucleo familiare. Anche in questo caso l’importo varia in base all’ISEE e va dagli 80 ai 190 euro al mese per ogni figlio. Può richiederlo anche una famiglia con ISEE superiore a 40 mila euro.
Qui troverete maggiori informazioni sul bonus bebè.

Bonus asilo nido

Si tratta di un sostegno economico erogato dall’INPS per pagare le rette degli asili nido o per pagare assistenze domiciliari per bambini affetti da gravi patologie da 1 a 3 anni di età. Il contributo ha cadenza mensile, è rivolto a tutte le famiglie e, per coloro che hanno un ISEE basso può anche arrivare a 3 mila euro.
Cliccate sul link di seguito per ulteriori informazioni sul bonus asilo nido.

Reddito di cittadinanza

Coloro che hanno un ISEE inferiore a 9.360 euro possono richiedere all’INPS il famigerato Reddito di Cittadinanza, mentre per i pensionati a basso reddito è prevista la Pensione di Cittadinanza.
Al link di seguito troverete maggiori informazioni sul reddito di cittadinanza.

Social card

E’ una carta di pagamento elettronica chiamata carta acquisti rivolta a coloro che hanno un Isee massimo di 6.966,54 euro. Oltre al reddito i requisiti per ottenerla sono:

  • avere un’ètà superiore ai 65 anni;
  • essere genitori di bambini sotto i 3 anni.

L’ammontare accreditato nella carta acquisti è di 40 euro al mese, e questa è abilitata solo al pagamento di beni alimentari in punti vendita convenzionati. e al pagamento di bollette, ma solo presso gli uffici postali.
Qui troverete maggiori informazioni sulla carta acquisti.

fonte: Jedanews.it

Scuola, Consiglio di Stato: sì all’obbligo di mascherina per i minori di 12 anni

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mascherine a scuola

Con un decreto monocratico il presidente Franco Frattini ha respinto l’istanza cautelare di un gruppo di genitori i cui figli non avevano nessun problema di salute e non soffrivano di problemi respiratori

Il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligo di mascherina a scuola anche per i bambini di meno di 12 anni. In un decreto monocratico il presidente delle Terza Sezione Franco Frattini ha quindi respinto l’istanza cautelare di un gruppo di genitori i cui figli non avevano nessun problema di salute e non soffrivano di problemi respiratori. “L’obbligo contestato – si legge – non si caratterizza per la manifesta irragionevolezza”.

Un caso diverso rispetto a quello della bambina esentata dallo stesso Consiglio di Stato un mese fa, perché questa volta non veniva posto in rilievo alcun segno di affaticamento connesso all’uso della mascherina in classe.

Mascherina anti-Covid, Consiglio di Stato: “Provare che non sia pericolosa per i bimbi”

Il giudice, prendendo atto della documentazione presentata dai genitori, evidenzia che esistono studi di segno opposto rispetto all’uso della mascherina per i bambini: “A fronte della documentazione scientifica depositata dagli appellanti“, esistono altre documentazioni scientifiche“, e in particolare gli studi alla base delle valutazioni del Cts e del governo che vanno “nel senso della tollerabilità fisica anche per i bambini da 6 a 12 anni dell’uso della mascherina.

Ciò viene ritenuto sufficiente a disporne l’uso obbligatorio, tenuto conto delle sempre maggiori evidenze di contagi di minori anche molto giovani“. Un obbligo non manifestamente irragionevole e che pertanto va confermato. Il provvedimento fissa la discussione collegiale in camera di consiglio per il 22 aprile 2021.

Bonus baby sitter, gli ultimi aggiornamenti Inps: cosa possono richiedere i genitori

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inps bonus baby sitter

Fino al 30 giugno 2021 ci sarà la possibilità di fare domanda per uno o più bonus per l’acquisto di servizi di babysitting o per servizi integrativi per l’infanzia, per i figli conviventi minori di 14 anni. Ecco a chi spetta l’agevolazione

Bonus baby sitter: l’Inps precisa con una nota che è stata introdotta, fino al 30 giugno 2021, la possibilità per i genitori di richiedere uno o più bonus per l’acquisto di servizi di babysitting o per servizi integrativi per l’infanzia, per i figli conviventi minori di 14 anni.

La nota dell’Inps ricorda le categorie di lavoratori a cui può essere riconosciuto il bonus:

  • Tra i beneficiari ci sono gli iscritti alla gestione separata
  • L’agevolazione è riconosciuta anche ai lavoratori autonomi iscritti all’Inps
  • Rientra poi il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza Covid-19
  • Sono inclusi inoltre i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari
  • Il bonus è riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’Inps, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari
Lego building bricks constructed by a child. (Photo by David Potter/Construction Photography/Avalon/Getty Images)

Inps informa che sta provvedendo all’adeguamento delle procedure amministrative e informatiche per consentire la presentazione delle domande.

L’importo riconosciuto può arrivare fino a un massimo di 100 euro settimanali e sarà erogato mediante il libretto famiglia.

Children from a large family are in distance learning (DAD, 'didattica a distanza') amid the Covid-19 Coronavirus pandemic, in Milan, Italy, 05 March 2021. COVID-19 contagion has been rising sharply in Italy after the arrival of new, more contagious variants of the virus, including the British one, which has become the predominant form. 
ANSA/ ANDREA FASANI

Il bonus può essere erogato, in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Ma nel caso di iscrizione a qualcuno di questi servizi si ricorda l’incompatibilità con il bonus asilo nido

Children from a large family are in distance learning (DAD, 'didattica a distanza') amid the Covid-19 Coronavirus pandemic, in Milan, Italy, 05 March 2021. COVID-19 contagion has been rising sharply in Italy after the arrival of new, more contagious variants of the virus, including the British one, which has become the predominant form. 
ANSA/ ANDREA FASANI

Il bonus può essere usufruito da un genitore solo se l’altro non accede alle altre tutele previste dall’articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, oppure non svolge alcuna attività lavorativa o è sospeso dal lavoro.

Fonte: SkyTg24

Con il viaggio in Bahrain la sfrontatezza di Renzi supera il suo peggior se stesso

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Matteo Renzi Barhein arroganza
Foto Roberto Monaldo / LaPresse 17-09-2019 Roma Politica Trasmissione tv "Porta a Porta" Nella foto Matteo Renzi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 17-09-2019 Rome (Italy) Tv program "Porta a Porta" In the pic Matteo Renzi

Dopo aver parlato di nuovo rinascimento arabo e aver sostenuto che bin Salman non è il mandante dell’omicidio Khashoggi, oggi, con un Paese chiuso in zona rossa, troviamo l’ex sindaco di Firenze al paddock del Gran Premio del Bahrain

L’avevamo lasciato comodamente seduto in poltrona a disquisire con il suo amico principe saudita Mohammed Bin Salman, lo ritroviamo ora a fare lo stesso con il primo ministro del BahrainSalman ben Hamad Al Khalifa. Parliamo ovviamente di Matteo Renzi, che ancora una volta è stato pizzicato in un palcoscenico noto per lo stato critico dei diritti umani, non in veste istituzionale ma per questioni private.

Non ha resistito al rombo dei motori il leader di Italia Viva, che si è recato in Medio Oriente a gustarsi il primo Gran premio dell’anno con tutta la sfrontatezza che lo contraddistingue. Certo, viaggiare all’estero si può per noi comuni cittadini, in quel paradosso per cui la libertà di spostamento sussiste se ti rechi in un altro continente, ma non se esci dal circondario di casa. Figuriamoci quindi se la cosa non vale per un politico come Matteo Renzi, trottola impazzita che tra Arabia Saudita, Emirati Arabi, Senegal e ora Bahrein sembra stia riscrivendo in chiave contemporanea il giro del mondo in 80 giorni.

Qualcosa in realtà non torna anche da questo punto di vista, dal momento che dopo le polemiche post gran premio l’ufficio stampa del senatore di Rignano ha fatto sapere che “ha come sempre rispettato tutte le norme e martedì sarà in aula a fare il suo lavoro per intervenire sul Family Act”.

Una temporalità quanto meno sospetta, visto che il Bahrain appartiene agli stati di classe E, quelli dove è possibile recarsi solo per motivi di lavorosalutestudioassoluta urgenza e rientro presso il proprio domicilio e per cui al ritorno “è necessario sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni” – virgolettato preso dal ministero della Salute italiano.

Tralasciando questo, comunque, Matteo Renzi è libero di andare un po’ dove vuole, ma la sfrontatezza con cui si sta recando sempre nei posti sbagliati, ergendosi peraltro a ufficio stampa degli stessi, è quanto meno discutibile. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a riprenderci dalle sue dichiarazioni sull’Arabia Saudita “nuovo Rinascimento” e a cui invidiare il costo del lavoro, che l’ex sindaco di Firenze ha deciso di rispondere alle critiche non facendo un passo indietro, ma come nel suo stile rincarando la dose e arrivando a sconfessare perfino la Cia, quando ha negato la responsabilità del principe saudita Mohammed Bin Salman nell’omicidio del giornalista Khashoggi.

Pensavamo di aver visto tutto, e invece eccolo di nuovo lì Matteo Renzi, sguardo fiero e petto in fuori a chiacchierare sorridente a bordo pista con Jean Todt, legato a quel Future Investment Initiative saudita che lo paga per le interviste coi reali, e Salman ben Hamad Al Khalifa, principe del Bahrain e un altro di quegli amici da cui i genitori da piccoli ti chiedono di stare alla larga.

Si perché la passerella renziana in Bahrain, per quanto avvenuta meno in pompa magna e senza i riflettori (e le retribuzioni) di quella saudita, non è concettualmente tanto diversa nella sua valenza simbolica. Il Paese è infatti un altro di quei partner con cui si intrattengono relazioni diplomatiche e commerciali ma con cui tendenzialmente ci si vergogna di farlo, motivo per cui si tiene sempre un profilo basso.

Il Bahrain è infatti un inferno per quanto riguarda i diritti umani. Il tasso di abusiarresti arbitrari e violenze subite dai cittadini per mano delle forze di sicurezza locali è tra i più alti al mondo, con la tortura che è ordinaria amministrazione come denunciato da diverse associazioni, in particolare la Americans for Democracy & Human Rights in Bahrain (ADHRB).

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Gli episodi di questo tipo ufficialmente documentati negli ultimi anni sono più di mille, a fronte di una popolazione di soli due milioni di persone, mentre nel Paese vige ancora la pena di morte. Anche dal lato delle donne la situazione non è tanto diversa da quella saudita: in Bahrain vige il sistema del guardiano maschile, che di fatto decide sulla loro partecipazione alla vita sociale ed economica. E il contesto non appare in miglioramento, come denunciato da Human Rights Watch nel suo ultimo report annuale. 

Di Matteo Renzi possiamo dire che non è una persona ipocrita. Le sue amicizie le coltiva, le difende, le mette in piazza, anche quando di quelle amicizie bisognerebbe vergognarsi. Una magra consolazione, dal momento che tutto questo viene fatto con una sfrontatezza e un’aria di sfida che oltre che tossica nei confronti del cittadino di cui è rappresentante, lo è anche per l’immagine del paese che rappresenta.

Renzi si è trasformato, o forse ha solo completato la transizione, in un gaffeur ambulante, capace di mettere in imbarazzo l’Italia ovunque si muova. Ma il problema vero è che tutto questo lo fa in modo perfettamente consapevole, alzando ogni volta l’asticella quando un nuovo polverone lo travolge, ennesima dimostrazione dell’egomania e dei deliri di onnipotenza che da sempre lo contraddistinguono. Finché questo avveniva su affari interni o altre cose di poco conto, erano problemi suoi. Quando però ciò si intreccia al tema delle violazioni massive dei diritti umani, sputando sulle stesse, si è oltrepassato decisamente il limite.

fonte: Wired

Acqua di cocco: ottima bevanda ricostituente con più potassio dei migliori integratori

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acqua di cocco

L’acqua di cocco si ricava dalla noce verde della palma da cocco. Il Cocco fresco da bere è dunque il liquido presente all’interno delle noci di cocco. Si trova all’interno delle noci più giovani di colore verde. Ma mano che il frutto matura, questo liquido viene assorbito dalla polpa.

Generalmente siamo abituati a vedere e mangiare il cocco di color marrone, che in realtà non è altro che il nocciolo della noce di cocco verde. Il nocciolo marrone, a differenza del cocco verde, contiene piccole quantità di liquido; l’ acqua di cocco, infatti, viene estratta dal frutto verde prima che si formi il nocciolo. È necessario dunque distinguere l’ acqua di cocco dal latte di cocco; il latte, infatti, si ottiene spremendo la polpa del frutto maturo e contiene molti più grassi rispetto all’acqua contenuta nel cocco verde.

Proprietà dell’acqua di cocco

L’ acqua di cocco è ricchissima di vitamine, enzimi e oligoelementi, è ideale come bevanda ricostituente da consumare a volontà in primavera e in estate, quando l’aumento della temperatura accentua la sete e la dispersione di sali minerali attraverso il sudore. L’ acqua di cocco ha poteri disintossicanti e depurativi.

Bevuta quotidianamente ripulisce i reni, lo stomaco e l’intestino; contribuisce a conservare la naturale idratazione dei tessuti mantenendoli tonici e garantendo così una pelle giovane e luminosa. Inoltre attiva il metabolismo, è energizzante e combatte la stanchezza. Grazie alla ricchezza di sali minerali e vitamine stimola gli anticorpi e rinforza le difese. Infine l’ acqua di cocco, a differenza del latte, contiene pochissimi grassi (1,05 g per 100 ml), è ipocalorica e quindi adatta anche a chi segue una dieta.

Ha un’ulteriore virtù: guarisce la infiammazioni, “alleggerisce” il sangue dalle scorie, stimola l’attività renale e circolatoria, tutte proprietà che contribuiscono a prevenire e ridurre i gonfiori e la cellulite.


Due bicchieri ogni giorno sconfiggono stress e debolezza

L’ acqua di cocco si usa anche per rimuovere i residui di amalgama di mercurio che, ad esempio dalle otturazioni dentarie, migrano nel sistema linfatico e nell’intestino legandosi alle cellule sane dell’organismo: l’assunzione quotidiana di questa bevanda velocizza l’espulsione di queste tossine.

Ma anche il cocco che noi possiamo trovare facilmente tutto l’anno nei negozi, oppure in questo periodo anche nelle spiagge, è ricco di proprietà nutritive, lo possiamo integrare sia nella nostra dieta ma anche utilizzarlo come rimedio naturale per la bellezza dei capelli e della pelle.

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Fonte: RIZA

“Paga per sbloccare i tuoi pacchi in arrivo”: la nuova truffa arriva via sms

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truffa pacchi centri di spedizione

L’allerta della polizia postale sull’ennesima ondata di smishing, ovvero il tentativo di carpire dati e soldi attraverso annunci-trappola affidati a questo tipo di messaggistica

I truffatori della rete puntano forte sulla crescita dell’ecommerce seguita al periodo di quarantena. E ripropongono un grande classico del raggiro, l’amo via sms. Bisogna aprire gli occhi perché la truffa rischia di colpirci con il mezzo più facile. A cambiare è soltanto l’esca.

Questa: “Si richiede di versare 2 euro per sbloccare il pacco in spedizione, inserendo tutti i dati della carta di credito”, è il messaggio che un elevatissimo numero di utenti dell’ecommerce sta ricevendo in questi giorni. Si tratta dell’ennesima ondata di smishing, avverte la Polizia postale, ovvero il tentativo di carpire dati attraverso annunci-trappola affidati a questo tipo di messaggistica.

“Come al solito la creatività e l’operatività dei criminali non conosce pause”, sottolineano gli esperti della postale, raccomandando ancora una volta di “non cliccare sui link indicati nei messaggi” e di “non inserire mai i propri dati personali, a maggior ragione i dati delle nostre carte di credito”.

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FONTE: Repubblica.it