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5 Abitudini Che Disattivano I Pensieri Negativi

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Se ti soffermi a riflettere rivolgendo a te stesso una semplice domanda: “A cosa servono i pensieri negativi?” sono sicura che risponderesti: “ A niente!“, perchè in realtà hanno come unico obiettivo  quello di destare preoccupazioni inutili ed emozioni avvilenti e ansiogene.

Il pensiero negativo infatti non ha nulla a che vedere con te come persona, non ti definisce e non può determinare il tuo destino, almeno fin quando tu stesso non contribuisci ad alimentarlo conferendogli potere.

Troppo spesso, tuttavia, questi pensieri si impadroniscono della nostra mente, influenzano le nostre scelte e le nostre emozioni, condizionano la nostra vita di relazione, alimentano paure divenendo sempre più tossici per il nostro benessere.

Cosa fare allora per liberarsene?

Secondo gli esperti, la prima cosa da fare è impedire che i pensieri negativi circolino indisturbati nella nostra mente, e l’unico modo per farlo è quello di focalizzarli, ossia prenderne consapevolezza.

Uno dei passaggi fondamentali è quello della ristrutturazione cognitiva, una tecnica psicologica finalizzata alla modificazione di alcune convinzioni personali disfunzionali, relative al mondo circostante e a se stessi.

A larghe linee è ciò che viene fatto nella terapia cognitivo-comportamentale, dove vengono esaminate le cognizioni dell’individuo e le sue reazioni emotive e comportamentali rispetto ad eventi esterni, allo scopo di modificarne lo schema mediante un ragionamento logico e razionale, trasformandoli in pensieri e comportamenti più realitici e funzionali.

Questo non significa che dobbiamo necessariamente chiedere aiuto a professionisti o almeno non fino a quando i pensieri negativi scaturiscono da un quadro clinico assimilabile a depressione, crisi d’ansia, attacci di panico ecc.

Possiamo imparare gradualmente, seguendo alcuni passaggi, a cancellare quella patina grigia dai nostri pensieri e affrontare la vita indossando un paio di lenti rosa, riportando i nostri pensieri all’ottimismo.

Osserva il pensiero

Quando nella tua mente affiora un pensiero negativo, non ignorarlo.

Immagina di sederti all’interno della tua mente e semplicemente osservalo, come faresti con degli uccellini che svolazzano davanti alla finestra della tua camera.

In genere, come già anticipato, il pensiero negativo è il frutto di distorsioni cognitive o di modelli di pensiero irrazionali. Solo affrontandolo potrai capirlo e avvertire che lentamente andrà dissipandosi.

Evita la ruminazione 

Insistere a rimuginare sempre lo stesso pensiero, non serve a niente, a meno che non si attivi il lobo frontale alla ricerca di una soluzione.

Un metodo pratico per evitare la ruminazione inutile è prendere un foglio di carta e dividerlo in due colonne.

Nella prima annotare il pensiero, ogni volta che si presenta, e nella seconda la possibile soluzione.

Alla fine della giornata, settimana o mese, controlla la lista e conta il numero di volte in cui è comparso un pensiero negativo e cosa hai fatto per risolvere il problema.

Ci sono cose che hanno davvero così tanta importanza, da non aver trovato una soluzione?

Valuta l’attendibilità del pensiero

Alcune volte ci complichiamo la vita inutilmente, fasciandoci la testa prima ancora di cadere. E’ importante nel momento in cui un pensiero negativo si impadronisce della nostra giornata, valutare quanto sia vero quello che ci diciamo.

Dire a se stesso ad esempio: ”Non ho abbastanza soldi“ vuol dire poco e niente, nel senso che per affermarlo seriamente e preoccupartene devi averne le ’prove’. Non puoi rovinarti la vita perchè vorresti milioni sul conto bancario e invece vivi di stipendio.

Anche in questo caso prendi un foglio e dividilo in due colonne: nella prima annota le prove che non hai abbastanza soldi ad esempio il saldo del conto corrente, quante volte e se hai dovuto chiedere un prestito o un anticipo di stipendio, ecc e dall’altra una prova obiettiva che dimostri il contrario ad esempio una casa, cibo o vestiti.

Sei proprio sicuro al 100 per cento che non hai abbastanza soldi?

Pratica semplici esercizi di meditazione

Attraverso la meditazione ci viene offerta la possibilità di raggiungere maggior conapevolezza riguardo ai nostri pensieri.

Basta fermarsi, respirare ed entrare in contatto con loro. Ognuno di noi può esercitarsi gradualmente, nei momenti di maggiore stress, secondo un proprio metodo personale, per ritrovare la calma e la serenità interiore, spostando lo sguardo verso un orizzonte positivo.

Convinciti che i pensieri sono temporanei e fugaci

Come già detto siamo noi stessi a dare forza e potere ai pensieri negativi. So che è difficile ma vale la pena convincersene, non importa quali siano i pensieri negativi che attraversano la tua mente, se ti distrai distogliendo l’attenzione, se ne andranno.

Prova a ripetere a te stesso, ogni volta che ne riaffiora uno: “ Questo è solo un pensiero negativo, lo osserverò, ma non gli darò troppa importanza, poichè tra poco se ne andrà”

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I 10 peggiori acquisti che puoi fare al supermercato

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Per comodità e per mancanza di tempo, tante volte si comprano molti cibi al supermercato. Ma quali di questi fanno male alla salute e cosa contengono davvero? In pratica, siamo certi di conoscere gli ingredienti degli alimenti che consumiamo abitualmente?In questo articolo abbiamo fornito una lista degli alimenti che si trovano al supermercato più nocivi per la salute e se, alcuni sono già ritenuti quasi cibo spazzatura, molti altri sono consumati sia dagli adulti sia dai bambini senza conoscere il vero danno che potrebbero arrecare all’organismo.

Quante volte ci siamo affidati alle semplici scritte, troppe volte ingannevoli, “senza zucchero, “light”, per acquistare un prodotto che non contenesse troppi grassi e zuccheri? Troppe! Allora è il momento di capire quali alimenti prodotti industrialmente sarebbe meglio non comprare.Curiosi di sapere cosa dovrete eliminare dalla vostra lista della spesa e dalla dispensa per restare in salute e in linea senza consumare cibo nocivo?Scopriamo insieme i 10 cibi peggiori da acquistare al supermercato che contengono scarti industriali e ingredienti pessimi:

1) Dolci industriali

Quante volte è capitato di spezzare la fame con una merendina confezionata? Ma è bene sapere che i dolci prodotti industrialmente non sono altro che una miscela di molti grassi, farina e polveri lievitanti. Ogni dessert viene condito con una buona dose di lardo, olio di palma e zucchero, ingredienti non propriamente sani e adatti a una dieta priva di calorie.

2) Caramelle gommose

Oltre al fatto che fanno davvero male ai denti, uno dei cibi da evitare, nonostante il sapore dolce e l’aspetto più che invitante, sono le caramelle gommose. Questi dolciumi vengono realizzati con gelatina animale proveniente dagli scarti della macellazione, ed il problema in questo caso non è solo lo zucchero.

3) Barrette dietetiche

Falsa illusione quella per cui si crede che le barrette dietetiche siano un alimento davvero sano e nutriente privo di ingredienti che fanno ingrassare. In realtà, analizzando la loro composizione, si può notare che sono ricchi di zuccheri, grassi saturi, sale, additivi e conservanti, poco adatti a una dieta sana.

4) Cereali da colazione

Latte e cereali la mattina, una colazione perfetta… e invece no! Perché i cereali non sono affatto dei cibi salutari. La verità è che il chicco di mais, affinché diventi gustoso e fragrante, deve essere sottoposto a dei processi chimici a base di soda caustica e sciroppo sapidizzante.

5) Wurstel

Il buonissimo cibo di origine tedesca molto consumato anche in Italia, il wurstel, quando è prodotto industrialmente perde ogni sua caratteristica. Infatti, nella maggior parte dei casi è realizzato con gli scarti di lavorazione di animali come il pollo e il maiale, sciroppo di mais, conservanti, aromi di ogni tipo e tantissimo sale.

6) Pane e cracker

Tante volte, per comodità, si tende ad acquistare il pane e i cracker confezionati in modo tale da averne sempre una scorta in dispensa. Ma è bene sapere che, questi cibi presentano alcuni ingredienti che migliorano il gusto ma possono essere nocivi per la salute. Tra questi si possono trovare: lo sciroppo di fruttosio, il bromato di potassio e la L-cisteina, che è un agente ammorbidente prodotto in laboratorio.

7) Formaggi fusi

I formaggi fusi, come le buonissime e famosissime sottilette o quelli spalmabili, ritenuti erroneamente alimenti magri, sono giustamente considerati come cibo spazzatura. Questo è dovuto al fatto che, la grande distribuzione è solita riciclare e impastare formaggi di provenienza dubbia o già scaduti da tempo, ed aggiungere molti conservanti e coloranti.

8) Patatine confezionate

Buone, così buone che una tira l’altra e si finisce per terminare il sacchetto! Ma dovete sapere che, secondo alcune ricerche scientifiche, in una confezione di patatine in busta, solo il 42% del contenuto sono patate vere disidratate, a cui si aggiungono grassi e oli vegetali, maltodestrina, farina di riso e amido di frumento. Meglio seguire una buona e salutare ricetta e otterrete delle chips ottime.

9) Bevande gassate

Fredde e accompagnate da qualche snack salato sono adatte ad un aperitivo gustoso o ad una merenda veloce ma le bevande gassate, pur essendo molto dissetanti e gustose, sono considerate davvero nociveper la salute. Infatti, esse contengono una dose elevata di zucchero, dolcificanti e aromi industriali ed in molti casi anche coloranti.

10) La pizza surgelata

La pizza è un classico della nostra cucina ma quali ingredienti contengono quelle surgelate prodotte industrialmente? Una pizza surgelata può avere al suo interno additivi e conservanti, oli raffinati e formaggi fusi e salumi di bassa qualità. Quindi, è sempre meglio farla in casa!

 

 

 

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Gatto ucciso a bastonate da un bidello davanti ai bimbi di una elementare: un’ora di agonia

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Orrore a scuola. Un bidello della scuola primaria «Eugenio Montale» di Gioia Tauro avrebbe ucciso a bastonate un gatto che si era introdotto in un’ aula alla presenza dei bambini.

La denuncia è stata fatta dalla delegata degli Animalisti Italiani Maria Antonia Catania al Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale, che l’ha resa nota. «Quanto accaduto nella scuola – afferma Marziale in un comunicato – è da annoverarsi tra le denunce più raccapriccianti che io abbia raccolto nel corso del mio mandato istituzionale.

Maria Antonia Catania mi ha testualmente scritto: ‘Un gattino si è introdotto in un’aula e il dirigente scolastico chiama il bidello per fare uscire il gatto. Il bidello invece di cacciare il gatto ha preso un bastone ed ha iniziato a bastonare l’animale, sino a farlo morire dopo un’ora di agonia.

Il tutto sotto gli occhi attoniti dei bimbi. Non riesco ancora a credercì. Anch’io, non riuscendo a credere a tanta efferatezza, ho prontamente telefonato al dirigente scolastico Francesco Bagalà, che era al corrente degli accadimenti e mi ha parlato di un incontro tra genitori e il bidello e che lo stesso oggi dovrebbe andare in classe a chiedere scusa ai bambini. Ma ciò a me non basta».

«Si tratta – prosegue il Garante – di un gesto gratuito, un gesto assassino, documentato anche fotograficamente dai piccolini, che non può essere giustificato alla stregua del furto di un vasetto di marmellata. Uccidere a bastonate un gatto sol perché disorientato e impaurito “soffiava” contro chi lo minacciava con un bastone è un atto di autodifesa che anche un umano farebbe e non certo “soffiando”.

Chiedo alle autorità scolastiche preposte di intraprendere immediatamente le misure previste nei confronti di questo signore, ed all’autorità inquirente e giudiziaria di valutare non solo la crudeltà contro il povero animale, ma le ripercussioni emotive che i piccolini si porteranno dietro». «La scuola è vita – conclude Marziale – e a nessuno è concesso di tramutarla in luogo di efferatezza e morte. Oltre che alle autorità sopra citate, stamattina porterò il caso all’attenzione del ministro dell’Istruzione Bussetti».

LEGGI ANCHE: IL Gatto non è una mucca, non mettergli il campanellino

fonte: IlMessaggero.it

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Il governo vuole estendere il “Metodo Xylella” a tutta Italia. Insorgono i medici per l’ambiente per voce di Sara Cunial

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xylella in tutta italia
Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 28-12-2015 - Torchiarolo (BR) - Italia Cronaca Alberi di ulivo eradicati nell'ambito del Piano Silletti contro la Xylella fastidiosa Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 28-12-2015 - Torchiarolo (BR) - Italy

SIETE TUTTI RESPONSABILI!

Oggi al Senato si voterà il #DecretoEmergenze nel quale, all’articolo 8, questo governo si fa portavoce di un disegno oltraggioso, che ben viene descritto nelle pagine del decreto di archiviazione emesso dal Gip di Lecce Alcide Maritati.
Con questo articolo, infatti, il “metodo Xylella” sarà esteso a tutta Italia.
Un metodo caratterizzato da irregolarità, pressapochismo, negligenza, sciatteria, interessi economici e nessuna scientificità come denuncia la stessa Procura di Lecce.
Ogni fitopatia diverrà possibile pretesto per agire in deroga alle leggi di tutela delle persone e dell’ambiente e alla nostra stessa Costituzione. Si darà così modo a un pugno di scienziati (nel caso pugliese addirittura indagati) di decidere delle sorti del nostro patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico.
Niente, al di fuori dell’interesse economico, sarà tutelato.

Il cambiamento si misura anche dal grado di legittimità che le nostre istituzioni vogliono garantire a un modus operandi omertoso, torbido e illegale, come è avvenuto nel caso #Xylella.
Chi dal primo giorno ha manipolato la vicenda per proprio interesse dovrebbe esser parte di quel sistema che va combattuto se vogliamo far uscire il nostro Paese da quel medioevo culturale che ne impedisce l’evoluzione. Di certo non protetto e legittimato.
Forse appoggiare questi disegni è più semplice e comodo, ma non solleverà nessuno dalla responsabilità che in ambito istituzionale ogni parlamentare è chiamato ad onorare.

La Procura di Bari ha ora in mano le indagini ma vorrei che ogni italiano, prima ancora che ogni parlamentare, possa essere consapevole di come certe vicende possano essere gestite da chi, fuori e dentro le istituzioni, decide di vituperarle per il proprio tornaconto personale.
Non possiamo abbassare costantemente la testa come gli struzzi.

Ho assistito in questo anno a diversi minuti di silenzio per chi ha onorato le istituzioni consapevole del valore che rappresentano. Ma nessuna commemorazione varrà mai quanto l’onore di poter sedere su quegli scranni e fare la cosa giusta, per il Bene Comune e per la nostra #Democrazia, al posto di quella più conveniente e indipendentemente dagli ordini ricevuti.
La libertà che la nostra #Costituzione ci garantisce come individui e come politici va salvaguardata e onorata.
Chiedo quindi ai senatori che oggi saranno chiamati a votare questo decreto, e in particolare l’articolo 8, di esercitare il proprio mandato nella coscienza piena di ciò che stanno facendo e di cui saranno chiamati ad essere responsabili, negli anni a venire, nei confronti della comunità tutta.

Qui potete scaricare per intero gli atti del GIP sulla vicenda Xylella –> https://we.tl/t-Rxr9pQYEs2

Qui potete scaricare l’appello del Dottor Agostino Di Ciaula e del Prof.re Michele Carducci e “Per il diritto umano al clima e i diritti della natura” –> https://bit.ly/2E9oKkc

Qui potete leggere le parole del pro.re e costituzionalista Alberto Lucarellisull’argomento –> https://bit.ly/2HjqYj7

Qui potete leggere le parole del pro.re e costituzionalista Paolo Maddalena –> https://bit.ly/2WI0Bsn

ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Medici per l’ Ambiente – LecceNavdanya International Manlio Masucci Saverio De Bonis Carlo Martelli Cosate Valle D’itria Terra Nuova Edizioni Italia Che Cambia Marcia Stop Pesticidi ARI Associazione Rurale Italiana Centro Internazionale Crocevia Massimo BlondaMaria Grazia Mammuccini Cambia la terra Pietro Perrino Maurizio BuccarellaTerra d’Egnazia Bosco di Ogigia Patrizia Gentilini

Da Sara Cunial

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L’Italia non firma l’appello per azzerare le emissioni di gas serra entro 2050

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emissioni gas serra

Il quotidiano britannico Independent ha ottenuto un documento firmato da diversi Paesi europei tra cui la Spagna e la Francia, in vista del Consiglio europeo in corso a Sibiu, in Romania, in cui chiedevano all’Ue di ridurre del tutto le emissioni di gas serra entro il 2050. Tra gli assenti all’appello oltre all’Italia anche la Germania e la Polonia

La riunione del Consiglio europeo attualmente in atto a Sibiu in Romania, dove si trova anche il premier italiano Giuseppe Conte, è stata convocata con lo scopo di discutere del futuro dell’Ue dopo la Brexit, prevista per l’ottobre del 2019. Ma, sull’onda delle proteste ambientaliste del movimento studentesco Fridays for Future e di Extinction Rebellion, alcuni Paesi hanno sottoposto al Consiglio anche un documento in cui chiedono un’azione più risoluta e radicale per contrastare il cambiamento climatico.

Il documento intitolato «Un Paese pulito per tutti», ottenuto dal quotidiano britannico The Independentchiede all’Ue di azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050 al più tardi e di potenziare i cosiddetti contributi nazionali determinanti, ovvero gli obiettivi climatici che le nazioni si sono date per evitare che le temperature terrestri superino la soglia dei 2 gradi centigradi in più rispetto agli anni ’90. In media i Paesi membri dell’Ue, compresa l’Italia, hanno accettato di ridurre le emissioni di gas del 40% entro il 2030, in linea con questo obiettivo. Ma potrebbe non essere abbastanza.

Come sostenuto dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), ente consultivo delle Nazioni unite, in un recente rapporto, un aumento delle temperature superiore a 1,5 gradi centigradi potrebbe comportare dei danni irreparabili per il nostro ecosistema. Il documento presentato da diversi Paesi europei  – Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Spagna e i Paesi Bassi – prima del Consiglio europeo chiede quindi di aumentare gli sforzi in questa direzione per evitare il peggio.

Tra le varie proposte – al di là dell’obiettivo di azzeramento dei gas serra entro il 2050 – nel documento si parla della necessità di integrare maggiormente la produzione energetica a livello europeo e di accelerare la transizione a un’economia verde, con maggiori investimenti nell’industrie con un basso livello di emissioni. Per far questo, i Paesi firmatari chiedono all’Unione europea di mettere da parte circa un quarto del suo budget annuale.

La Germania, insieme alla Polonia, l’Ungheria e la Repubblica Ceca aveva provato a bloccare un piano per le riduzioni di gas serra del 95 percento, presentato a un recente summit Ue a Bruxelles. Il nuovo boicottaggio porta, oltre alla firma della prima economia per dimensioni in Europa (la Germania), anche quella dell’Italia. Per il momento non sono note le motivazioni.

 

fonte: open.online

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8 segnali nascosti delle persone false o ipocrite: come riconoscerle e comportarsi con loro

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persone ipocrite

Nelle prossime righe ti spiegherò quali sono gli 8 segnali più importanti che ti aiuteranno a riconoscere la tipica persona ipocrita e ti darò qualche consiglio su come evitarle o tenerle alla larga da te e dalla tua vita.

Gli 8 segnali che andremo ad analizzare possono essere presenti in maniera piuttosto velata nelle persone che ti circondano, ma imparando a riconoscerli sempre meglio ti risulteranno infine molto chiari, come ad esempio il criticare il prossimo, l’aiutare gli altri solo per avere qualcosa in cambio, rispettare solamente le persone influenti o potenti (o da cui è possibile guadagnare), trovare il pettegolezzo indispensabile, voler attirare l’attenzione degli altri cercando di realizzare grandi cose, cercare in ogni modo di impressionare chi li circonda, ovviamente adorano vantarsi di ogni cosa e tutto ciò che dicono è tutto fumo e niente arrosto, in pratica parlano solo per dare aria alla bocca.

Ma ora vediamo questi segnali uno per volta, così da avere le idee più chiare.

L’individuo ipocrita solitamente è molto insicuro ed è proprio per questo che tende sempre a giudicare il prossimo, in ogni situazione. Dirà che è meglio ciò che fa lui e sarà sempre sbagliato ciò che fanno gli altri, anche se è palesemente falso. Quando incontra qualcuno, che sia un parente o estraneo, che ne sa più di lui, si sente immediatamente minacciato, e tenderà ad attaccare per primo. Al contrario, le persone che sono sincere hanno fiducia in loro stesse e oltre a congratularsi quando qualcun’altro è bravo in qualcosa vi prendono anche spunto, per questo motivo riescono a crescere caratterialmente. Gli ipocriti sono persone “ferme“.

8 segni nascosti delle persone ipocrite e come comportarsi con loro

Questo articolo a dedicato a tutti coloro che sentono di essere influenzati negativamente dalle persone ipocrite ma non sanno precisamente come riconoscerle e come allontanarle, evitando di farsi rovinare la propria quotidianità.

Nelle prossime righe ti spiegherò quali sono gli 8 segnali più importanti che ti aiuteranno a riconoscere la tipica persona ipocrita e ti darò qualche consiglio su come evitarle o tenerle alla larga da te e dalla tua vita.

Gli 8 segnali che andremo ad analizzare possono essere presenti in maniera piuttosto velata nelle persone che ti circondano, ma imparando a riconoscerli sempre meglio ti risulteranno infine molto chiari, come ad esempio il criticare il prossimo, l’aiutare gli altri solo per avere qualcosa in cambio, rispettare solamente le persone influenti o potenti (o da cui è possibile guadagnare), trovare il pettegolezzo indispensabile, voler attirare l’attenzione degli altri cercando di realizzare grandi cose, cercare in ogni modo di impressionare chi li circonda, ovviamente adorano vantarsi di ogni cosa e tutto ciò che dicono è tutto fumo e niente arrosto, in pratica parlano solo per dare aria alla bocca.

Ma ora vediamo questi segnali uno per volta:

Criticare il prossimo

L’individuo ipocrita solitamente è molto insicuro ed è proprio per questo che tende sempre a giudicare il prossimo, in ogni situazione. Dirà che è meglio ciò che fa lui e sarà sempre sbagliato ciò che fanno gli altri, anche se è palesemente falso. Quando incontra qualcuno, che sia un parente o estraneo, che ne sa più di lui, si sente immediatamente minacciato, e tenderà ad attaccare per primo. Al contrario, le persone che sono sincere hanno fiducia in loro stesse e oltre a congratularsi quando qualcun’altro è bravo in qualcosa vi prendono anche spunto, per questo motivo riescono a crescere caratterialmente. Gli ipocriti sono persone “ferme“.

Aiutare il prossimo solo per ottenere un rendiconto personale

La persona ipocrita solitamente è anche egoista, quindi non fa nulla per gli altri a meno che non ottenga qualcosa in cambio. Gli ipocriti sono sempre alla ricerca di un’occasione per poter sfruttare il prossimo, al contrario delle persone sincere che aiutano gli altri senza voler nulla in cambio, solo ed esclusivamente perché è giusto e del tutto normale comportarsi così.

Rispettano esclusivamente le persone influenti

Chi è ipocrita sa bene dove seminare, specialmente sul posto di lavoro e con i capi, dedicando a loro molto tempo e riempendoli di complimenti e favori, tralasciando e non dando conto agli altri colleghi, da cui non possono trarre nulla. Ovviamente una persona sincera non è un’arrivista ma dà importanza a tutti, colleghi e non.

L’ipocrita ha bisogno di spettegolare

Gli ipocriti per combattere le loro ansie e insicurezze sparlano di altre persone, per sentirsi ad un passo sopra di loro, superiori. Invece, gli individui sinceri non hanno bisogno di tutto questo, proprio perché loro hanno una buona autostima ed esprimono il loro pensiero privo di malizia.

Cercano l’attenzione degli altri attraverso grandi progetti

Le persone ipocrite appena raggiunto un arduo obiettivo vogliono farlo sapere a tutto il mondo e si mettono in azione in ogni modo per riuscirci. Tutto questo accade perché agli ipocriti piace avere tutte le attenzioni per loro, vivono per questo, sono egocentrici. Le persone sincere compiono azioni non con l’intento di mettersi in mostra, ma per soddisfazione personale.

Vogliono impressionare gli altri

Molto spesso gli ipocriti raccontano a chi li ascolta ciò che accade loro ma in maniera totalmente enfatizzata rispetto alla realtà, ci aggiungono il più delle volte parti fantasiose e del tutto inventate, con lo scopo preciso di impressionare chi sta ascoltando e vantarsi di imprese che magari hanno realizzato per metà. I sinceri non hanno bisogno di mostrare niente a nessuno proprio perché non devono colmare nessun tipo di insicurezza.

Adorano vantarsi

Anche in questo caso c’entra il fatto che le persone ipocrite hanno una bassissima autostima, proprio per questo adorano vantarsi e ricevere complimenti, perché anche qui cercano delle conferme. Tutto ciò che sono e fanno deve ricevere un’approvazione da chi li circonda altrimenti non hanno valore. Le persone sincere invece hanno la loro stessa approvazione e a loro basta così, non cercano quella di nessun’altro.

Parlano molto ma non fanno nulla di concreto

Agli ipocriti piace parlare molto, ma veramente tanto, proprio perché devono raccontare le loro gesta e i loro grandi progetti per il futuro, sanno abbindolare bene l’interlocutore proprio perché il loro intento è far credere che ciò che stanno raccontando è la pura verità. Ma la verità è che ciò che dicono rimane spesso e volentieri solo parole, in quanto la maggior parte di ciò che raccontano, in primis, non esiste. Gli onesti invece agiscono e parlano poco perché, di nuovo, non devono impressionare nessuno e quando agiscono lo fanno per loro stessi.

Dopo averti elencato le otto principali caratteristiche di un ipocrita potrai capire in modo migliore da chi prendere le distanze e soprattutto non dovrai più farti condizionare dalla loro negatività. L’ipocrisia avvelena la vita di chi ha la sfortuna di imbattersi con lei, ma tu non dovrai farti rubare la serenità.

Bisogna cercare di adottare un po’ di sano egoismo, specifico “sano” però che serva solo a difendersi da persone per cui non vale la pensa sprecare il proprio tempo.
Basterà essere chiari e dire in modo diretto ciò che pensi di loro e che non hai intenzione di star dietro alle loro storie.

Per non alimentare la loro voglia di continuare a “importunarti” e raccontarti le loro storie ed esperienze non dare loro corda, non mostrarti interessato già dai loro primi racconti, altrimenti potrebbero pensare che vuoi sapere di più della loro vita e magari instaurare un rapporto duraturo.

La situazione si fa ancora più delicata se tutto ciò avviene sul posto di lavoro e soprattutto se tu sei il capo o direttore di un’azienda o un ufficio, in questo caso come adesso saprai, l’ipocrita cercherà di dedicarsi a te il più possibile per riuscire ad entrare sotto la tua ala e protezione. Prima che questo accada devi far capire a tutti i dipendenti che non ci sarà nessun tipo di competizione nell’ambito lavorativo né tanto meno personale, metti i dipendenti a pari livello e non dare a notare se ci sono delle preferenze all’interno del team lavorativo, potrai innescare una gara su chi è il preferito dal capo e chi no.

 

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I frullati che rinforzano cartilagini e legamenti, eliminando il dolore alle ginocchia

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frullato dolori articolari

Le ginocchia sono una parte importantissima del nostro corpo. Quando soffrono, ci impediscono di camminare ed effettuare tantissimi altri smeplici movimenti. Il frullato che ti suggeriamo di seguito ci aiuta a rinforzare tendini e legamenti, alleviando il dolore alle ginocchia.

FRULLATO PER I DOLORI ARTICOLARI

Un’alimentazione adeguata è importante per prevenire i dolori articolari. Preferire cibi ricchi di vitamine e minerali come il calcio, ma anche di collagene, aiuta ad avere articolazioni sane e forti. E’ per questo che suggeriamo di aumentare il consumo di cibi come pesce azzurro, mandorle, soia, ananas, arancia o spinaci.

Per preparare il frullato che allevia il dolore alle ginocchia si utilizzano alimenti nutritivi, ricchi di fibra, minerali e composti antinfiammatori che aiutano a rinforzare le articolazioni riducendo l’infiammazione e, di conseguenza, il dolore.

Ingredienti:

  • 90 grammi di fiocchi d’avena
  • il succo di due arance
  • un bicchiere d’acqua
  • un pugno di mandorle
  • 3 fette di ananas
  • un cucchiaino di cannella
  • miele per addolcire

L’ananas contiene molta vitamina C, fondamentale per rinforzare il sistema osseo. Inoltre, contiene bromelina, un grande agente antinfiammatorio. Anche l’arancia è ricca di vitamina C, e ci aiuta a rinforzare ossa, tendini e legamenti.

La cannella migliora la circolazione e anch’essa ha potenti proprietà antinfiammatorie.

Porta ad ebollizione il bicchiere d’acqua, poi aggiungi l’avena e fai bollire per 2 minuti. Trascorso il tempo prestabilito fai riposare, filtra e versa i fiocchi d’avena nel frullatore assieme agli altri ingredienti. Frulla bene fino a far integrare tutti gli ingredienti tra loro.

Prepara il frullato ogni giorno, e bevilo a stomaco vuoto per almeno 2 settimane consecutive.

FRULLATO ANTINFIAMMATORIO

Gli ingredienti del frullato hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, contengono minerali come potassio, magnesio e calcio, fondamentali per la salute di legamenti e tendini. Inoltre, sono ricchi di fibra e carboidrati, che ci danno energia.

Ingredienti del frullato:

  • una fetta di ananas
  • 3 cucchiai di avena
  • il succo di una arancia
  • miele per addolcire.

Se possibile, scegli ingredienti biologici, per evitare di esporre il corpo a pesticidi e altre sostanze dannose.

Frulla gli ingredienti tra loro, fino ad ottenere un frullato omogeneo. Bevi a stomaco vuoto, meglio se al mattino, per mantenere le ossa forti. Se soffri di dolore alle ginocchia bevine due al giorno. Ricorda di bere anche molta acqua.

 

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Brexit, ‘un milione di persone’ in piazza a Londra “Stop ad articolo 50, serve nuovo voto popolare”

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brexit manifestazione londra milione di persone marzo 2019

Una folla sterminata è scesa nelle strade di Londra per chiedere un secondo referendum sulla Brexit. Nella capitale britannica non si vedeva così tanta gente dai tempi delle marce contro la guerra in Iraq, nel 2003. E intanto la petizione on-line per chiedere che il governo fermi la Brexit è arrivata a 4 milioni e mezzo di firme.

Mentre il governo appare sempre più nel caos: è spuntato un documento segreto in cui emergono tutte le sue inquietudini in caso di una Brexit senza accordo, un’opzione ancora sul tavolo. Le autorità si preparano ma riconoscono che il caos è dietro l’angolo, che la fase critica potrebbe durare fino a tre mesi e sono pronti a uno scenario-apocalisse (stop nei trasporti, penuria di cibo e farmaci, persino di carta igienica).

Convocati dalla piattaforma civica ‘Peoplès Vote’, sono scesi in piazza i britannici che non perdono la speranza di rimanere dentro l’Unione Europea (arrivati in treno o pullman dai quattro angoli del Paese) e tanti lavoratori immigrati europei. Secondo gli organizzatori la marcia, convocata sotto lo slogan “Put it to the people march” (Fai scegliere la gente) ha raccolto più di un milione di persone nel centro della capitale britannica.

Una folla impressionante ha invaso le strade. I manifestanti sono partiti da Park Lane e hanno attraversato la città fino dinanzi al Parlamento britannico dove la prossima settimana è previsto che i deputati si pronuncino per la terza volta sull’accordo Brexit della premier, Theresa May: chiedevano al governo di dare l’ultima parola al popolo sull’accordo o addirittura ribaltare la Brexit.

Tra i politici presenti, alcuni hanno parlato. Il ‘numero due’ del Partito laburista, Tom Watson, ha detto “Siamo un milione” e ha aggiunto di essere li’ per conto della figlia di 10 anni: “Mi ha detto di ringraziarvi per la campagna per il suo futuro”. Erano presenti anche la premier della Scozia e leader degli indipendentisti dell’Snp, Nicola Sturgeon, l’ex vicepremier Tory, Michael Heseltine, il sindaco di Londra, il laburista Sadiq Khan. Presenti anche i membri del nuovo gruppo indipendente creatosi in Parlamento, deputati Labour e Tory come Chuka Umunna o Anna Soubry.

E intanto crescono le firme sulla petizione online per chiedere al governo di abrogare l’articolo 50 del trattato di Lisbona e annullare la Brexit. Non si è mai vista una petizione di questo tipo con cosi’ tante firme ed ora è attesa la risposta dell’esecutivo mentre il Parlamento valuta se sottoporre la questione a un dibattito.

Dopo che il Consiglio europeo ha avvertito il Regno Unito che concederà solo una breve proroga, fino al prossimo 22 maggio, se prima del 29 marzo Westminster approverà l’accordo, May lavora in quella direzione; ma ha avvertito, in una lettera ai deputati, che il terzo voto (dopo le due sonore precedenti bocciature) potrebbe non esserci se si renderà conto che le manca il necessario sostegno.

Se questo piano fallisce, allora il Paese dovrà decidere entro il 12 aprile se, come chiede la petizione, revocare l’articolo 50, se convocare un nuovo referendum o chiedere una proroga più lunga che costringerebbe il Regno Unito a partecipare alle elezioni al Parlamento europeo, a fine maggio. Bruxelles permettendo.

www.agi.it

www.ilfattoquotidiano.it

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Il Ministro della Salute Grillo risponde a interrogazione 5telle: il grano al glifosate è Ok

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giulia grillo glifosato

l Ministro della Salute Grillo del M5S, risponde ad una interrogazione scritta di vari deputati del suo stesso partito sulla presunta pericolosità del grano importato al glifosate.

Quantomeno una risposta chiara e definitiva. Mi sembra che prima delle elezioni le opinioni dei 5S sull’argomento fossero altre (vedi immagine sotto)…ma hanno cambiato idea. Ci si aspettava molto di più da chi, prima di andare al governo, si era battuta per certe sacrosante battaglie per la salute dei cittadini.

https://marcozullo.it/voto-glifosato-ecco-la-verita/

dal sito personale del Ministro Grillo nel 2017

http://www.giuliagrillo.it/glifosato-m5s-martina-voti-eliminarlo-subito/

Del resto di voti di agricoltori hanno già fatto il pieno.

ATTO SENATO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00581

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 38 del 20/09/2018
Firmatari
Primo firmatario: DE BONIS SAVERIO
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 20/09/2018
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
CIAMPOLILLO LELLO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
LEONE CINZIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
FATTORI ELENA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
ABATE ROSA SILVANA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
AGOSTINELLI DONATELLA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
BOTTO ELENA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
TRENTACOSTE FABRIZIO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
GIANNUZZI SILVANA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
LANNUTTI ELIO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
FENU EMILIANO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
CRUCIOLI MATTIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
D’ANGELO GRAZIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
LOMUTI ARNALDO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
EVANGELISTA ELVIRA LUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
GUIDOLIN BARBARA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
NOCERINO SIMONA NUNZIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
DRAGO TIZIANA CARMELA ROSARIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
CAMPAGNA ANTONELLA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
LOREFICE PIETRO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
ANGRISANI LUISA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
DI MICCO FABIO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
AUDDINO GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
GAUDIANO FELICIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
MATRISCIANO SUSY MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
ROMANO IUNIO VALERIO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
NUGNES PAOLA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
LA MURA VIRGINIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
NATURALE GISELLA MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
GIARRUSSO MARIO MICHELE MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
ROMAGNOLI SERGIO MOVIMENTO 5 STELLE 20/09/2018
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 20/09/2018
Stato iter:

12/02/2019

Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 12/02/2019
GRILLO GIULIA MINISTRO – (SALUTE)
Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 12/02/2019

CONCLUSO IL 12/02/2019

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00581

presentata da

SAVERIO DE BONIS
giovedì 20 settembre 2018, seduta n.038

DE BONIS, CIAMPOLILLO, LEONE, FATTORI, ABATE, AGOSTINELLI, BOTTO, TRENTACOSTE, GIANNUZZI, LANNUTTI, FENU, CRUCIOLI, D’ANGELO, LOMUTI, EVANGELISTA, GUIDOLIN, NOCERINO, DRAGO, CAMPAGNA, LOREFICE, ANGRISANI, DI MICCO, AUDDINO, GAUDIANO, MATRISCIANO, ROMANO, NUGNES, LA MURA, NATURALE, GIARRUSSO, ROMAGNOLI – Al Ministro della salute – Premesso che, in data 14 settembre 2018, il primo firmatario del presente atto ha appreso dal dirigente dell’Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) di Bari, dottor Mascolo, che il grano importato dal Canada è presumibilmente contaminato da glifosato, sostanza nociva, come dimostrato da recenti studi. Più in generale, il dirigente ha affermato che secondo il monitoraggio predisposto da un anno dal Ministero della salute emerge la presenza di glifosato nel grano a importazione extracomunitaria e, tuttavia, attualmente ormeggiano due navi nel porto di Bari contenenti grano destinato all’industria alimentare (“Akaki” dal Canada e “Pomorze” dalla Francia);

considerato che:

l’articolo 444 del codice penale punisce la commercializzazione di sostanze alimentari nocive al fine di tutelare la salute pubblica e, quindi, l’integrità fisica delle persone;

per quanto riguarda il mercato comunitario e italiano le disposizioni nazionali e comunitarie vigenti (regolamento (UE) n. 1313/2016) prevedono che, dall’agosto 2016, i limiti di glifosato siano disapplicati, introducendo un divieto al suo uso;

il decreto del Ministero della salute del 9 agosto 2016 ha disposto, a decorrere dal 22 agosto 2016, la revoca delle autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosato, sospettato di essere cancerogeno, mentre in precedenza era possibile utilizzare il glifosato nelle coltivazioni in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura,

si chiede di sapere se e quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di tutelare la salute dei consumatori.

(4-00581)

Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 020
all’Interrogazione 4-00581

Risposta. – Il glifosate è una sostanza diserbante il cui processo di revisione nell’Unione europea sulla base del parere dell’European food safety agency (EFSA), si è concluso con il regolamento (UE) 2017/2324 del 15 dicembre 2017, con un rinnovo per 5 anni, per cui la sostanza è tuttora legalmente in commercio nell’Unione stessa.

Il Ministero della salute, in linea con le decisioni europee (regolamento di esecuzione 2016/1313 del 1° agosto 2016), aveva adottato, con il decreto ministeriale 9 agosto 2016, misure restrittive precauzionali per gli usi della sostanza diserbante glifosate; in particolare, è stato revocato l’impiego in pre raccolta sul grano, al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura, mentre è ancora consentito un diserbo del terreno destinato alla coltivazione del grano, ma senza coltura.

In corrispondenza delle misure restrittive adottate nell’agosto 2016, il Ministero della salute ha invitato le autorità competenti per i controlli a incrementare le ricerca di residui di glifosate negli alimenti, in attesa di ulteriori decisioni per gli aspetti normativi, anche presso i porti.

Si rileva che il divieto di impiego in pre raccolta sul grano in Italia non determina una disapplicazione dei limiti europei, in quanto nel resto dei Paesi dell’Unione europea, nonché in quelli extraeuropei, questo uso è ancora consentito sul grano.

Secondo quanto stabilito dal regolamento (UE) n. 293/2013 (regolamento residui), si applica attualmente un limite massimo pari a 10 mg/Kg di glifosate nel frumento.

È tuttora in atto un processo di revisione dei limiti massimi di residui di glifosate presso il Comitato permanente della Commissione europea.

Premesso quanto sopra, l’entrata in vigore di alcune limitazioni sull’uso del glifosate, attuate in Italia con il citato decreto ministeriale del 9 agosto 2016, non ha portato, alla disapplicazione dei limiti vigenti, bensì a limitare l’impiego del glifosate nelle coltivazioni nazionali.

Per quanto riguarda il riscontro dell’eventuale presenza di residui di glifosate nel grano d’importazione nei limiti di legge, tale riscontro non costituisce né una non conformità, né un rischio per la salute.

Si precisa che i dati a disposizione del Ministero della salute evidenziano che dai controlli condotti dagli uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF), nell’ambito di un piano di campionamento conoscitivo disposto da questo Ministero e tuttora in corso, per la ricerca del glifosate, tutti i campioni analizzati presentano valori per residui di glifosate conformi al limite dì 10 mg/Kg previsti dalla vigente normativa.

L’USMAF di Bari, che ha condotto un considerevole numero di controlli nell’ambito del piano, ha pertanto confermato la presenza di residui di glifosate nel grano canadese entro i limiti di legge.

Sono comunque in corso di valutazione ulteriori iniziative di verifica della conformità alle norme vigenti.

GRILLO GIULIA Ministro della salute

06/02/2019

Dal sito: https://durodisicilia.wordpress.com/

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SOS Emergenze: drammi sfiorati come quello del bus di Milano, si possono evitare scaricando questa APP

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sos emergenze

Tutti ormai siete a conoscenza di quello accaduto nella zona di Milano a causa del dirottamento di un bus con a bordo più di 50 ragazzi. Quello che magari non sapete è l’importanza dell’uso dell’App ufficiale del numero unico emergenza 112!

Grazie a questa App venite localizzati, ad esempio nello specifico caso del problema del bus in pochi secondi la posizione poteva essere trasmessa alle autorità in tempo reale per “agganciare” e raggiungere il bus.

Purtroppo poche persone sono a conoscenza di tale App, e noi di SOS EMERGENZA cerchiamo di divulgare il più possibile questa informazione. Però abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, condividi questo post!

Pensate quando vi trovate in autostrada e non sapete esattamente dove vi trovate, oppure se siete in una strada extraurbana in una zona poco nota, in emergenza essere geolocalizzati in pochi secondi è fondamentale, e grazie all’App questo è possibile.

L’App permette “la chiamata muta”, una funzione particolare, l’operatore sente quello che avviene nella stanza poichè il microfono del telefono viene attivato, e il telefono invia le coordinate di dove siete, in modo che la centrale operativa possa mandare i soccorsi.

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