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Nella guerra commerciale dei dazi tra USA e INDIA, chi può davvero vincere è l’ITALIA

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La mossa, che riguarda complessivamente 28 prodotti, è una risposta al recente ritiro dei privilegi commerciali indiani da parte di Washington. Coldiretti: “Opportunità per Italia”.

Nella guerra commerciale con gli Usa, l’India passa alle maniere forti e impone dazi su 28 prodotti statunitensi. Una mossa in rappresaglia al recente ritiro dei privilegi commerciali da parte di Washington nei confronti di Nuova Delhi. L’aumento delle tariffe si applica ai prodotti tra cui mandorle, mele e noci, ha affermato il Consiglio centrale delle imposte indirette e delle dogane. L’elenco inizialmente comprendeva 29 beni ma l’artemia, una sorta di gamberetto, è stata rimossa dalla lista.

L’India è il secondo mercato delle mandorle della California e delle mele Usa. Le tensioni commerciali arrivano nonostante gli sforzi di Washington per rafforzare i legami con l’India come contrappeso alla Cina e le dichiarazioni fatte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal primo ministro indianoNarendra Modi riguardo alle loro buone relazioni.

La presa di posizione è la risposta al rifiuto di Washington di esentare l’India da tariffe più elevate sulle importazioni diacciaio e alluminio, in linea con la decisione di Trump di agire contro Paesi con i quali ha un grosso deficit commerciale. L’India aveva risposto dicendo che avrebbe aumentato le tasse di importazione su una serie di merci a stelle e strisce. Ma ha ritardato l’aumento delle tariffe diverse volte, sperando in negoziati per affrontare la spinosa questione commerciale.

Poi è arrivata la decisione di Trump di questo mese di privare Nuova Delhi del suo status commerciale preferenziale. Secondo le nuove tariffe, il dazio sull’importazione di noci è stato aumentato al 120% dal 30% in vigore attualmente; su ceci e lenticchie è stato accresciuto dal 30 al 70 per cento.

La prossima puntata della disputa commerciale sarà probabilmente quando Trump e Modi si incontreranno al summit del G20 in programma il 28-29 giugno a Osaka. Nella guerra dei dazi Usa-India, secondo una analisi della Coldiretti sui dati Istat, proprio “le mele italiane possono avvantaggiarsi dopo che le esportazioni nazionali di questo frutto nel paese asiatico hanno superato per la prima volta i 30 milioni di chili nel primo trimestre del 2019 con un aumento record di quindici volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

“L’India – sottolinea la Coldiretti – è un mercato dal grande potenziale con le mele che sono il prodotto d’importazione più consumato e le regioni indiane del Sud, Est e Ovestrappresentano un mercato in costante crescita. Le mele italiane di montagna più in linea con le richieste del mercato indiano sono le varietà GalaGranny e Red Delicious che presentano le caratteristiche più adatte a sostenere un viaggio di 4 settimanemantenendo la croccantezza e il gusto che le caratterizza in tutto il mondo”. Secondo l’associazione, quindi, “la guerra dei dazi è un elemento distorsivo e pericoloso per il commercio mondiale che pesa duramente sulla crescita dell’economia, ma nel nuovo scenario si aprono anche opportunità per il Made in italy che l’Italia deve saper cogliere”.

www.ilfattoquotidiano.it

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I bambini hanno bisogno di microbi non di antibiotici per sviluppare l’immunità, lo dicono gli scienziati

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sistema immunitario bambini
Ambienti iper-igienici possono portare a condizioni croniche.
Di 
Sì, è importante lavarsi le mani.
È fondamentale durante la stagione fredda e influenzale e soprattutto se visiti qualcuno all’ospedale.
Il problema è che, almeno in Occidente, i genitori si sono impegnati a mantenere delle  attività decisamente troppo pulite.
La nuova scienza mostra che spazzare via piccoli organismi chiamati microbi con i nostri disinfettanti per le mani, saponi antibatterici e dosi di liberi antibiotici sta avendo un impatto profondamente negativo sul sistema immunitario dei nostri bambini, dice la microbiologa Marie-Claire Arrieta, co-autrice di un nuovo libro chiamato  Lascia che si sporchi : salvare i nostri bambini da un mondo over sanitizzato .
L’assistente professore all’Università di Calgary, insieme al suo coautore, stimato microbiologo Brett Finlay, sostiene che stiamo allevando i nostri figli in un ambiente più pulito e iper-igienico che mai.
Dicono che esagerando in questo modo, stiamo contribuendo a una serie di condizioni croniche che vanno dalle allergie all’obesità.

Ho chattato recentemente con Arrieta per saperne di più:

Cosa ti ha ispirato a lei e a Finlay a scrivere Let Them Eat Dirt ?
Siamo entrambi microbiologi e abbiamo studiato la comunità dei microbi che vivono nelle nostre viscere – ciò che chiamiamo il nostro microbioma intestinale.
Negli ultimi anni le ricerche del nostro laboratorio e di altri laboratori hanno dimostrato che la salute di questo microbioma nella prima fase della vita è davvero cruciale per la nostra salute permanente.
Non siamo solo scienziati, ma siamo entrambi genitori.
Pensavamo che i genitori e gli assistenti avrebbero tratto beneficio da noi portando questa conoscenza al pubblico.
Abbiamo sentito da tempo che l’uso eccessivo di antibiotici può portare a infezioni ospedaliere resistenti agli antibiotici, qualcosa che possiamo associare agli anziani e ad altre persone immunocompromesse. 
Ma ho capito che le implicazioni sono molto più immediate e individuali di così. 
Qual è la connessione tra i microbi e lo sviluppo del sistema immunitario durante l’infanzia?
Quando nasciamo non abbiamo alcun microbo.
Il nostro sistema immunitario è sottosviluppato.
Ma non appena i microbi entrano in scena, attivano il nostro sistema immunitario per poter funzionare correttamente. Senza i microbi il nostro sistema immunitario non può combattere bene le infezioni.

Non è solo la presenza di questi microbi ma quello che producono.
Producono molecole e sostanze che interagiscono direttamente con le cellule del rivestimento nelle nostre budella, ma anche con le cellule immunitarie che si trovano sull’altro lato del rivestimento del nostro stomaco.
Li addestrano letteralmente.
È solo dall’incontro con queste sostanze microbiche che una cellula immunitaria ottiene le informazioni per fare ciò che dovrebbe fare.
Quindi queste cellule nel nostro intestino hanno la capacità di trasportarsi in altre parti del corpo per fare più allenamento.
Era raro quando stavamo crescendo e apprendevamo che un nostro pari aveva una grave allergia alle noci. Nel libro tocca una teoria conosciuta come “l’Ipotesi dell’igiene”.
Che cos’è?
L’ipotesi dell’igiene cerca di spiegare perché le allergie, così come l’obesità e le malattie infiammatorie intestinali e persino l’autismo, sono tutte malattie in aumento.
E questo non è spiegato dai soli geni.
I nostri geni semplicemente non cambiano così velocemente.
La ricerca sta costantemente dimostrando che sono questi i cambiamenti nella prima esposizione della vita ai microbi che stanno guidando l’aumento di queste malattie.
La mancanza di esposizione microbica nelle prime fasi della vita è necessaria affinché il nostro sistema immunitario sia adeguatamente addestrato e alla fine sia in grado di evitare lo sviluppo di queste malattie.
Ci sono cose che i genitori possono fare – e non fare – per assicurarsi che sviluppino un buon microbioma sano e forse riducano le possibilità che i bambini contraggono allergie, asma e altre condizioni correlate?
Le prove epidemiologiche mostrano che i bambini che crescono in un ambiente agricolo hanno meno possibilità di sviluppare l’asma.
Ovviamente non puoi semplicemente prendere le tue cose e diventare un contadino, ma ciò che questo suggerisce è che vivere in un ambiente meno pulito è in realtà migliore.
Lo stesso vale per possedere un animale domestico, in particolare un cane.
Lascia che il tuo bambino giochi tranquillamente con i cani.
Gli studi hanno anche dimostrato che pulire tutto ciò che accade nella bocca del bambino aumenta le possibilità di asma.
L’incidenza di sviluppare l’asma è diminuita se il ciuccio viene pulito nella bocca del genitore.
E tutto ciò indica il fatto che stiamo semplicemente vivendo troppo nel pulito, a tal punto che non è vantaggioso.
L’igiene è fondamentale per la nostra salute.
Non dovremmo smettere di lavarci le mani, ma dovremmo farlo in un momento in cui è efficace nel prevenire la diffusione delle malattie – prima di mangiare e dopo aver usato il bagno.
In qualsiasi altro momento non è necessario.
Quindi, se tuo figlio è fuori a giocare nel cortile sul retro, non è necessario rimuovere lo sporco.
Non c’è alcun vantaggio nel farlo.
Deve esserci un equilibrio tra prevenire l’infezione, che è ancora una minaccia reale nella società, ma anche promuovere questa esposizione microbica che è sana.
Brandie Weikle è un genitore esperto, l’ospite di The New Family Podcast e editore di thenewfamily.com
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Ecco cosa accade quando mangi la rucola: in molti non se lo aspettano

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rucola

La rucola, detta anche rugola o rughetta, è una pianta erbacea dal particolare sapore piccante e dalle spiccate proprietà digestive e terapeutiche. Dal punto di vista nutrizionale è ricca di sali minerali: magnesio, calcio, potassio, ferro e di fibre. Inoltre contiene una buona quantità di vitamina A, vitamine del gruppo B: B6 e B9 (acido folico), vitamina C e K. La rucola ha proprietà depurative e drenanti: ci libera da tossine e liquidi in eccesso, ha proprietà tonificanti e digestive: aiuta a prevenire gastrite, ulcera e problemi al fegato. Inoltre il beta carotene e il sulforafano sono elementi validi per la prevenzione dei tumori. Contiene poche calorie (25 per 100 grammi di prodotto) e, assunta sotto forma di tisana svolge anche un’azione calmante. In passato si riteneva che fosse una pianta afrodisiaca: nell’antica Roma veniva utilizzata per la preparazione di filtri d’amore.

La rucola può essere coltivata o selvatica: la coltivazione è molto veloce, dopo 40 giorni è già possibile raccoglierla per preparare gustose insalate. La rucola selvatica ha un sapore più piccante e le sue foglie sono più scure e un po’ più dure. Il periodo migliore per coltivarla va dall’inizio della primavera fino a settembre.

Proprietà e benefici della rucola
Protegge lo stomaco e favorisce la digestione: la rucola stimola la produzione di succhi gastrici favorendo la digestione inoltre, servita come antipasto, aiuta a stimolare l’appetito. L’azione protettiva della vitamina A rende la rucola un toccasana in caso di ulcera e gastrite. Inoltre l’estratto di rucola riesce a bloccare le secrezioni acide proteggendo la mucosa gastrica.

Aiuta l’intestino: la rucola, grazie alle sue proprietà carminative, evita la formazione di gas nell’intestino. Inoltre svolge un’azione lassativa anche grazie alla presenza di fibre, aiutando così in caso di stipsi.

Antitumorale: tra le proprietà terapeutiche la rucola svolge una funzione antitumorale: il beta carotene contenuto nella rucola aiuta a prevenire i tumori di vescica, prostata, stomaco e colon in quanto combatte gli agenti cancerogeni. Anche la presenza di sulforafano è importante in quanto inibisce lo sviluppo di cellule cancerogene. Inoltre la rucola contiene glucosinolati, sostanze che aiutano l’organismo a difendersi dall’attacco di virus, batteri.

Drenante e depurativa: le proprietà diuretiche della rucola aiutano a eliminare le tossine e i liquidi in eccesso purificando soprattutto un organo importante come il fegato. La rucola contiene isotiocianati che stimolano la produzione di enzimi epatici aiutando il fegato ad eliminare le tossine, anche quelle ad azione pro-tumorale.

Stimola il metabolismo e combatte l’anemia: la vitamina B contenuta nella rucola interviene in molti processi che stimolano il metabolismo: aumenta la produzione di globuli rossi, di energia e partecipa alla sintesi dei grassi. L’alto contenuto di ferro rende questa erba adatta a chi soffre di anemia.

Aiuta a dimagrire: la rucola è un’erba che contiene poche calorie, circa 25 ogni 100 grammi, ed è quindi adatta d un regime alimentare ipocalorico. Inoltre abbiamo visto che stimola il metabolismo e, grazie alle sue proprietà drenanti, aiuta a sgonfiare la pancia liberandoci dai liquidi in eccesso.

Ricostituente e utile alle ossa: la buona quantità di vitamina C aiuta a rinforzare il sistema immunitario, ciò rende la rucola un alimento ideale per combattere influenza e malanni di stagione, oltre a rendere l’organismo più resistente alle allergie. La vitamina K, invece, insieme all’acido folico aiutano a rimineralizzare le ossa rendendole più forti prevenendo così l’osteoportosi.

Combatte l’insonnia e protegge la pelle: la rucola, assunta come infuso, ha proprietà rilassanti che favoriscono il riposo aiutando a combattere l’insonnia. La vitamina A, invece, aiuta a proteggere la pelle e grazie al potere antiossidante della vitamina C, combatte l’invecchiamento precoce, contrastando gli effetti dannosi dei radiali liberi.

Afrodisiaco naturale: sembra che le proprietà afrodisiache della rucola, riconosciute già dagli antichi romani, abbiano trovato fondamento in una ricerca effettuata dal dipartimento di scienze farmacologiche dell’Università di Milano e di quello di scienze farmaceutiche dell’Università di Bologna: la rucola si è rivelato un alimento efficace nell’inibizione di un enzima che provoca problemi di erezione nell’uomo.

Tra le proprietà terapeutiche la rucola aiuta anche ad abbassare la pressione alta proteggendo così il cuore e il sistema cardiovascolare. La vitamina A aiuta a proteggere la vista e il calcio, oltre a proteggere le ossa, aiuta anche a mantenere i denti sani. La rucola contiene poi una buona percentuale di acido folico, ciò la rende un alimento adatto alle donne in gravidanza.

Come consumare la rucola
La rucola si consuma principalmente cruda come insalata, da sola o unita ad altri tipi di insalata: radicchio, cicoria, ma anche ravanelli, pomodorini anche con l’aggiunta di scaglie di parmigiano. Come condimento è da preferire un filo di olio extravergine di oliva ma anche aceto balsamico o succo di limone. La rucola viene anche utilizzata per la preparazione di alcune pietanza leggermente cotta: pasta pomodorini e rucola, rucola e gamberetti.

Con la rucola possiamo preparare anche un prezioso decotto dalle proprietà diuretiche e depurative utile in caso di ritenzione idrica: fate bollire per 10 minuti 5 g di foglie in 150 ml di acqua, quindi filtrate. L’infuso può essere utilizzato per curare mal di gola e raucedine.

Come conservare la rucola
La rucola va consumata fresca ma, se vogliamo conservarla in frigorifero dobbiamo lavarla, farla asciugare per poi metterla in un sacchetto di carta bucherellato. Da consumare entro 4 o 5 giorni.

Controindicazioni

La rucola non ha particolari controindicazioni ma se ne sconsiglia il consumo ai soggetti allergici e a chi assume farmaci anticoagulanti in quanto la vitamina K interferisce con questo tipo di medicinali.

Perché consumare molta rucola fa male? Un consumo eccessivo di rucola potrebbe portare alla produzione di metaboliti che possono scatenare effetti irritanti sul nostro organismo. Si consiglia quindi di non consumare più di due pugni di rucola la giorno.

La presenza di isotiocianati può inibire le funzioni tiroidee limitando l’assorbimento di iodio. È consigliabile in questi casi evitare un consumo prolungato di rucola.

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Inventano le scarpe GPS per localizzare gli anziani che soffrono del morbo di Alzheimer

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I tassi dei malati di Alzheimer continueranno a crescere in modo significativo nel prossimo decennio. Ecco le scarpe gps per evitare che si perdano.

Poiché miliardi di persone si avvicinano ai 65 anni, si prevede che i tassi dei malati di Alzheimer continueranno a crescere in modo significativo già nel prossimo decennio. Per rendere più facile per i familiari tenere traccia di coloro che soffrono di demenza, la società di servizi di localizzazione personale GTX Corp ha collaborato con Aetrex, produttore di scarpe comfort, per produrre le scarpe GPS che consentono il rilevamento in tempo reale di chi le indossa.

GTX ha iniziato a produrre calzature per bambini con un chip GPS miniaturizzato e un dispositivo cellulare incorporato nella suola che consentiva ai genitori di tenere traccia della loro prole tramite un portale online, poi ha iniziato a offrire scarpe simili destinate ai corridori. Rendendosi conto che la tecnologia sarebbe stata utile anche per tenere traccia di coloro che soffrivano di demenza, la società ha collaborato con Aetrex per incorporare la sua tecnologia GPS in scarpe comfort e benessere per gli anziani.

scarpe gps

Mentre ci sono già un certo numero di dispositivi GPS indossabili come orologi e braccialetti progettati per tenere traccia dei propri cari – giovani e meno giovani – e persino non umani . Le scarpe sono perfette per la tecnologia in quanto è improbabile che la persona che si vuole controllare si aggiri senza.

Il sistema GTX utilizza la tecnologia di tracciamento GPS a due vie a bassa potenza che traccia continuamente la posizione e la cronologia dei movimenti di chi lo indossa e trasmette le informazioni a un centro di monitoraggio attraverso reti mobili. Chi lo indossa può quindi essere individuato accedendo a un portale Internet sicuro o tramite un’app per smartphone. Il sistema consente inoltre agli assistenti sanitari di ricevere un avviso sul proprio smartphone o computer con un collegamento diretto alle mappe di Google che tracciano la posizione di chi lo indossa quando la scarpa GPS esce al di  fuori di un’area predefinita.

La tecnologia GPS è protetta all’interno di una cavità realizzata con un materiale in policarbonato inserito nell’intersuola della scarpa, che secondo GTX dovrebbe durare da uno a tre anni.

Dopo aver ricevuto di recente la certificazione FCC, le scarpe per ora sono destinate alla vendita negli Stati Uniti questo mese attraverso Aetrex al prezzo di 299 dollari al paio.

Tratto da: newatlas.com

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Dieta dell’estate: pancia piatta, viso sgonfio e gambe più asciutte. 5 chili in meno in una settimana: basta seguire attentamente il calendario alimentare.

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La dieta veloce dell’estate serve per aiutarti a perdere qualche chilo e ottenere più energia da bruciare durante le calde giornate estive che stanno arrivando. La dieta veloce dell’estate funziona perché si basa su alimenti naturali, semplici e sani, invece di affidarsi a inutili snack dimagranti o improbabili sostitutivi del pranzo dalla dubbia efficacia, che non faranno altro che farti venire ancor più voglia di mangiare. Una dieta sana ed equilibrata che può essere seguita tranquillamente senza avere ripercussioni sulla salute e sul metabolismo.

Si tratta di un regime alimentare concepito per sgonfiare che conta circa 1000 calorie giornaliere ed è pensato per donne e uomini che mangiano bene ma che svolgono una vita sedentaria.

LUNEDI

Colazione: caffè o tè con miele e 2 fette biscottate integrali oppure yogurt magro con cereali integrali

Spuntino: 1 frutto a piacere o 1 yogurt magro

Pranzo: 400 g di salmone al vapore o 1 panino integrale con 80 g di  prosciutto crudo

Merenda: 1 frutto a piacere

Cena: 80 g di pasta pomodoro e basilico, insalata verde con un cucchiaio di olio e aceto

MARTEDI

Colazione: caffè o tè con miele e  2 fette biscottate integrali oppure yogurt magro con cereali integrali

Spuntino: 1 frutto di stagione a piacere o 1 yogurt magro

Pranzo: 1 piatto di polpo e patate oppure 1 piatto di bresaola con rucola e 1 panino integrale

Merenda: 1 frutto a piacere

Cena: 1 panino integrale; pollo al curry

MERCOLEDI

Colazione: caffè o tè con miele e  2 fette biscottate integrali oppure yogurt magro con cereali integrali

Spuntino: 1 frutto di stagione a piacere o 1 yogurt magro

Pranzo: 1 piatto di prosciutto crudo senza grasso e melone

Merenda: un frutto a piacere

Cena: verdure bollite, un panino integrale

GIOVEDI

Colazione: caffè o tè con miele e  2 fette biscottate integrali oppure yogurt magro con cereali integrali

Spuntino: 1 frutto di stagione a piacere o 1 yogurt magro

Pranzo: 400 g di merluzzo al vapore oppure 80 g di bresaola con un panino integrale

Merenda: un frutto a piacere

Cena: petto di tacchino, rucola in insalata

VENERDI

Colazione: caffè o tè con miele e  2 fette biscottate integrali oppure yogurt magro con cereali integrali

Spuntino:  1 frutto di stagione a piacere o 1 yogurt magro

Pranzo: 2 fette di anguria, una pallina di gelato alla frutta

Merenda: un frutto a piacere

Cena: 60 g di riso venere con zucchine, insalata mista con un cucchiaio di olio e aceto

SABATO

Colazione: caffè o tè con miele e  2 fette biscottate integrali oppure yogurt magro con cereali integrali

Spuntino:  1 frutto di stagione a piacere o 1 yogurt magro

Pranzo: un piatto di minestrone

Merenda: un frutto a piacere

Cena: orata al cartoccio, un panino integrale

DOMENICA

Colazione: caffè o tè con miele e  2 fette biscottate integrali oppure yogurt magro con cereali integrali

Spuntino:  1 frutto di stagione a piacere o 1 yogurt magro

Pranzo: insalata di fagiolini e patate lesse con un cucchiaio di olio

Merenda: un frutto a piacere

Cena: insalata mista con pomodorini e carote e un uovo sodo

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L’Antico Metodo Giapponese Che Allevia Lo Stress in 5 Minuti

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Il problema della società moderna è lo stress

Lo stress si è trasformato in un problema per numerosissime persone, che soffrono di questo disturbo come conseguenza dei molteplici impegni di lavoro e a casa, per problemi personali, malattie ecc. Spesso le persone stressate non riescono a svolgere bene le loro attività quotidiane e questo provoca altri problemi di salute, sia a livello emotivo sia a livello fisico.

Attualmente esistono diversi modi per combattere lo stress e impedire che si trasformi in un problema vitale. È molto importante imparare a controllarlo fin dall’inizio poiché, se non si sta attenti, può trasformarsi in un problema cronico che dovrà essere curato con maggiore precauzione, con medicine o con terapie.

Per evitare che lo stress abbia la meglio su di voi, oggi vogliamo parlarvi di una semplice terapia giapponese che permette di ristabilire l’equilibrio energetico del corpo e di alleviare il dolore fisico ed emotivo.

In cosa consiste questa terapia giapponese?

Per mettere in pratica questa terapia giapponese e combattere lo stress, è necessario sapere che ogni dito della mano rappresenta un sentimento o un atteggiamento. Si tiene ogni dito con la mano opposta, si esercita una pressione e si lavora per eliminare l’emozione di cui ci si vuole liberare.

Prima di passare al dito successivo, bisogna sentire che si sta lavorando ed avvertire le palpitazioni ogni volta più ritmiche. Per questo, tenete conto delle emozioni che ognuna delle vostre dita rappresenta:

  • Pollice: Aiuta a combattere emozioni come la preoccupazione e il nervosismo.
  • Indice: Può aiutare a combattere la paura.
  • Medio: Aiuta a controllare la rabbia, l’ira e l’indignazione.
  • Anulare: È relazionato alle emozioni di tristezza e depressione. Aiuta a prendere decisioni.
  • Mignolo: Aiuta a calmare l’ansia, aumenta il positivismo e allontana le pretese.

Questa tecnica molto semplice include vari concetti della medicina tradizionale orientale, integrandoli però con metodi semplici affinché qualsiasi persona possa realizzarli a casa. Questa terapia giapponese è davvero straordinaria, in quanto permette alle persone di trovare nelle dita della mano l’equilibrio fisico, mentale e spirituale. La sua pratica è una forma di autoconoscenza, di rilassamento e di armonizzazione tra corpo e mente.

riflessologia mano

Altre soluzioni naturali per alleviare lo stress

Oltre a questa terapia giapponese per alleviare lo stress, esistono altre alternative naturali che possono essere molto utili per combattere le emozioni negative.

  • Respirare: Vari studi hanno dimostrato che la respirazione profonda diminuisce i livelli del cortisolo e permette di liberare la tensione e l’ansia.
  • Aromaterapia: L’aromaterapia è un’altra eccellente opzione per rilassarsi ed eliminare le emozioni negative come lo stress. Aromi come la lavanda, la maggiorana, l’arancia o la camomilla, tra i tanti, possiedono proprietà benefiche per combattere lo stress e l’ansia.
  • Bere tisane: Il consumo di tisane è un ottimo modo per usufruire dei benefici delle piante che aiutano a combattere lo stress, la depressione e l’ansia. Le tisane alla lavanda, alla melissa, alla verbena odorosa, al tiglio, alla valeriana, alla camomilla o alla passiflora sono ottime nel trattamento contro lo stress, la depressione, l’ira, l’ansia, l’insonnia e altre emozioni negative
  • Ridere: Uno dei modi migliori per combattere lo stress è ridere. Vari studi hanno dimostrato che la risata diminuisce gli ormoni e le sostanze che causano lo stress, l’ansia e altri problemi. La risata possiede un lieve effetto analgesico, simile a quello dell’aspirina, ideale per alleviare il dolore e ridurre lo stress associato alla paura.
  • Ginnastica oculare: Lo stress attacca la vista e può provocare tensioni e mal di testa molto forte a chi ne soffre ogni giorno. Per evitare lo stress oculare è importante esercitare la vista e rilassarla. In questo caso, non state troppo vicini al computer e concentrate lo sguardo per 30 secondi su uno stesso oggetto, come un quadro, un albero o una pianta. Se distogliete lo sguardo, centrate nuovamente la vista sull’oggetto in questione. In seguito, sbattete le palpebre un paio di volte. Ripetete questo esercizio diverse volte durante il corso della giornata.
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È possibile perdere peso bevendo vino? Ecco la risposta.

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vino rosso perdere peso

È già stato dimostrato dalla medicina che consumare vino con moderazione, specialmente il vino rosso, può fare bene alla salute. Ci siamo divertiti tutti con un buon calice di vino, per lo più accompagnata da un buon pasto.

Tuttavia, molti evitano il loro consumo perché è una bevanda alcolica e anche per evitare le calorie. Infatti, se esagerate con la dose, potreste avere problemi e anche aumentare di peso, ma sarete stupiti di questo studio che mostra cosa può fare il consumo di vino alla sera per il vostro corpo.

Bere vino prima di dormire ti aiuta a perdere peso

Questo è tutto! Immagina di unire l’utile al piacevole. Uno studio condotto nel luglio 2015 dalla Washington State University negli Stati Uniti ha scoperto che è possibile perdere peso bevendo vino grazie al resveratrolo, una componente meravigliosa della bevanda che porta molti benefici per la salute, compresa la perdita di peso.

Questo composto, che si trova nel vino rosso, trasforma il tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo marrone. Per chiarire, i tessuti bianchi causano seri problemi di salute, come il diabete e le malattie cardiache.

Il grasso bruno è considerato salutare perché aiuta a bruciare calorie, eliminando le cellule grasse bianche dal corpo. Oltre alla perdita di peso, bere un bicchiere di vino rosso può essere un ottimo elisir per la salute.

Ma, ancora una volta, sottolineiamo qui l’importanza della moderazione, sebbene sia salutare, è una bevanda alcolica!

 

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Come sono belle e verdi le olive colorate col solfato di rame. Peccato che poi Ti viene il cancro.

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olive colorate solfato di rame

Puglia, 85 tonnellate di olive da tavola colorate con E141: blitz della Forestale, 18 denunciati.

“L’ingannevole l’utilizzo della clorofilla ramata e del solfato di rame, con la conseguente colorazione verde brillante delle olive – spiegano dalla Forestale – ha il fine di mascherare i difetti di qualità”

Ottantacinquemila chili di olive da tavola colorate e pericolose per la salute sono state sequestrate in Puglia dagli agenti della Forestale diretti dal generale Giuseppe Silletti. Diciotto imprenditori sono stati denunciati: dovranno rispondere di commercio di sostanze alimentari nocive e produzione di alimenti con aggiunta di additivi chimici non autorizzati dalla legge. La colorazione, con il fine di nascondere i difetti delle olive, avveniva utilizzando sia la clorofilla ramata, sostanza alimentare classificata dalla UE come colorante E141 – un procedimento vietato dalla legislazione nazionale e da quella europea – sia il solfato di rame, particolarmente nocivo per la salute umana.

In molte aziende sono stati accertati la presenza e l’utilizzo del colorante clorofilla ramata nei locali di produzione, in altri casi è risultato fondamentale il campionamento delle olive effettuato dai forestali. Gli imprenditori denunciati sono titolari di aziende nelle città di San Ferdinando, Polignano a Mare, Bitetto, Bitritto, Bisceglie, Margherita di Savoia, Bari, Sannicandro di Bari, Modugno, Noicattaro, Andria, San Giovanni Rotondo, Cassano delle Murge e Lucera. “Il metodo di lavorazione principale per le olive dolci da tavola, il Castelvetrano, prevede l’utilizzo di soda caustica, che permette la ‘deamarizzazione’ del frutto, da cui deriva il nome ‘dolce’ – spiega il coordinatore dell’attività di indagine, Giuliano Palomba (Corpo forestale dello Stato) – Ma durante la lavorazione il loro color verde tende a sfumare verso il giallo e questo fa emergere le macchie e i difetti delle stesse olive”.

Puglia, blitz della Forestale: olive da tavola colorate con la clorofilla ramata

“L’ingannevole l’utilizzo della clorofilla ramata E141 e del solfato di rame, con la conseguente colorazione verde brillante delle olive – aggiunge – ha il fine di mascherare tali difetti di qualità”.

Oltre alla colorazione delle olive sono state riscontrate violazioni che riguardano il falso ‘made in Italy’ (olive spagnole e greche come vendute come olive pugliesi), il falso ‘Nocellara del Belice Igp’ e la cattiva conservazione delle stesse, con la conseguenza contestazione dei reati di frode nell’esercizio del commercio, di contraffazione di indicazioni geografiche e di cattivo stato di conservazione degli alimenti.

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Come attivare gli ormoni dimagranti per un metabolismo veloce e smaltire 10 chili al mese

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ormoni dimagranti

Esistono degli accorgimenti che, se adottati, possono incidere moltissimo sulla nostra salute e su come il nostro corpo brucia i grassi. Attivando il metabolismo, favoriamo anche la perdita di peso: basta eliminare i cibi ricchi di zucchero raffinato, e ridurre alla metà la quantità di carboidrati.

Adottando questi accorgimenti, ed effettuando un po’ di attività fisica (almeno 30 minuti al giorno), è possibile perdere fino a 15 chili al mese. In questo articolo ti spieghiamo cosa fare per attivare il metabolismo, “svegliando” gli ormoni dimagranti.

Primo passo: Smetti di mangiare zuccheri. Elimina dalla dieta: verdure amidacee, succhi di frutta commerciali o dolci. Da evitare assolutamente lo zucchero raffinato, preferendo frutta o succhi appena preparati. Evita il consumo di bevande alcoliche e i cereali.

Secondo passo: Mangia molti legumi e verdure. Anche se sembra strano, le verdure dovrebbero essere consumate a colazione (sotto forma di succo o al vapore). Cerca di consumare proteine di origine non animale, come i legumi. Sostituisci il burro con l’olio di cocco, e usa l’olio d’oliva crudo. Riduci lentamente il consumo di carboidrati, come il riso e la pasta.

Terzo passo: Fissa degli orari per i pasti, e mangia di meno. Non mangiare mai dopo le 19, neanche frutta (ciò dipende dalla tua attività fisica: se necessario, mangia qualcosa per dare al corpo i nutrienti fondamentali). Bevi solo acqua e limone fra un pasto e l’altro. Effettua circa 4-5 pasti piccoli al giorno.

Quarto passo: Effettua attività fisica. Basta camminare, correre o andare in bicicletta per almeno 15 minuti. Aggiungi 5 minuti ogni 3-4 giorni.

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LA CANNABIS LEGALE TOGLIE 100 MLN ALLA MAFIA, L’ALCOL UCCIDE 400MILA ITALIANI. SALVINI COMBATTE IL NULLA.

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canapa light

Di LORENZO BAGNOLI

Lo scorso otto maggio, Matteo Salvini ha scelto il salotto di Otto e mezzo per aprire un nuovo frontedella sua propaganda. Da qualche giorno la nuova emergenza del Paese è la cannabis e secondo il ministro dell’Interno “non esistono droghe depotenziate, esiste la droga, che fa male”. Azzerando ogni distinzione tra droghe leggere e non, Salvini ha promesso che chiuderà i canapa shop “uno a uno”, equiparandoli di fatto allo spaccio illegale.

La replica del M5S, promotore della legge che dal 2016 regola la vendita di cannabis light legale, è arrivata dal ministro della Salute Giulia Grillo: “Non bisogna dare informazioni sbagliate, perché nei canapa shop non si vende droga”. Infatti i growshop, come vengono definiti in gergo, sono negozi dove si possono trovare principalmente semi di canapa e attrezzi da giardinaggio, vestiti in fibra di canapa, biscotti, bevande, tisane e tanto altro. Le inflorescenze fumabili sono solo uno dei tanti prodotti che vengono venduti, ma la marijuana per Salvini sembra essere esclusivamente sinonimo di spinello e dell’immaginario che fa indignare il suo elettorato di riferimento. Rispondendo a una domanda di Lilli Gruber, ha rispolverato la sua immagine di “padre preoccupato” per la minaccia rappresentata dagli spinelli, descritti come l’anticamera della tossicodipendenza, dimenticandosi che la vera emergenza tra i giovani è quella rappresentata dal consumo sempre più precoce di alcolici che negli ultimi dieci anni ha causato in Italia la morte di 435mila persone, contro l’assenza di decessi documentati per il consumo di marijuana. Oltre a dimenticare il vero allarme sanitariolanciato dallo stesso ministero della Salute, nella sua perenne campagna elettorale, il leader della Lega ignora l’impatto negativo che la chiusura dei canapa shop potrebbe avrebbe su un settore economico in crescita e nel contrasto alla criminalità organizzata.

Secondo la guida Magica Italia, pubblicata dal giornale specializzato Dolce Vita, i canapa shop aperti nel 2016 in Italia erano poco più di 300, mentre nel 2019 se ne contano già 800. Le stime del Consorzio nazionale per la canapa sono ancora più positive e parlano di quasi mille shop e di una filiera che impiega 10mila persone, generando un fatturato annuo di 150 milioni di euro. Il Consorzio, nato per promuovere e tutelare la produzione made in Italy, si batte per la piena attuazione della legge 242/2016, base normativa su cui si fonda la Canapa Economy italiana. L’obiettivo è sfruttare il boom di un settore in crescita che, secondo il Consorzio, arriverà a valere 36 miliardi di euro l’anno solo nel mercato europeo.

I numeri sono promettenti anche per il settore agricolo: l’economia della canapa impiega, nel 2018, 800 partite Iva agricole e dà lavoro a 1.500 aziende di trasformazione e distribuzione del prodotto. Coldiretti nel giugno 2018 ha sottolineato che i campi coltivati con questa pianta sono passati dai 400 ettari del 2013 agli oltre 2.500 dell’anno scorso, dicendosi pronta ad applicare le “disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa” previste dalla legge 242/2016. Coldiretti e gli agricoltori vorrebbero inserirsi anche nel mercato della cannabis terapeutica, autorizzata con il Decreto legge del 9 novembre 2015, acquistabile in farmacia con prescrizione medica e con concentrazioni di Thc superiori rispetto a quella a scopo ricreativo (dal 7 al 22%, contro lo 0,2-0,6% di quella a scopo ricreativo). Al momento la coltiva solo uno stabilimento militare di Firenze, con una produzione che punta a raggiungere i trecento chili l’anno, partendo dai cento del 2015. Quell’anno un rapporto Coldiretti stimava per il primo raccolto di Stato un giro d’affari di 1,4 miliardi di euro.

La vendita della cannabis light legale non ha solo fatto esplodere le stime di crescita dell’economia legale, ma si è tradotta anche in un calo dei guadagni della criminalità organizzata. Stando al reportLight cannabis and organized crime. Evidence from (unintended) liberalization in Italy dei professori dell’università di York Vincenzo Carrieri, Leonardo Madio e Francesco Principe “la liberalizzazione della C-light determina una riduzione del 11-12% della marijuana illegale confiscata per ogni growshop”. Questo dato era verificato già nell’ottobre del 2016, al momento dell’approvazione della legge 242. “In altre parole,” scrivono i tre professori italiani, “mentre la nuova policy ha impattato tutte le province, quelle che già avevano dei growshop hanno vissuto una maggiore riduzione dell’ammontare della marijuana sequestrata”. Non è la prima volta che rendere la vendita di un prodotto legale abbassa i guadagni delle organizzazioni criminali.

È un fatto che sul lungo periodo la via della repressione è una strategia fallimentare, anche secondo la magistratura. Nella relazione della Direzione nazionale antimafia (Dna) del primo semestre 2018 si contano almeno 12 operazioni dove sono stati sequestrati importanti quantitativi di cannabis, dimostrando che continua a essere considerata una buona fonte di reddito dalle mafie italiane. Già nel 2014, però, la Dna scriveva che “nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell’azione repressiva”, o meglio “degli effetti di quest’ultima sulla diffusione dello stupefacente in questione”. I magistrati sostenevano anche che dato “Il quantitativo sequestrato – che è di almeno 10/20 volte inferiore a quello consumato – si deve ragionevolmente ipotizzare un mercato che vende, approssimativamente, fra 1,5 e 3 milioni di chili all’anno di cannabis, quantità che soddisfa una domanda di mercato di dimensioni gigantesche”. Mercato che la legalizzazione anche solo della cannabis light ha contribuito a contrastare.

Se legalizzare la cannabis potrebbe significare privare le organizzazioni criminali di un mercato fiorente, questo si tradurrebbe anche in due voci di introiti in più per lo Stato: nuove tasse e meno spese per il contrasto allo spaccio illegale. Secondo un recente studio dell’Università di Messina, lo Stato guadagnerebbe quasi sei miliardi di euro l’anno grazie al mercato legale, oltre a risparmiare 541,67 milioni per la diminuzione delle spese di magistratura carceraria (calcolando i detenuti arrestati per possesso di droga leggera e detenuta in carcere) e 228,37 milioni di euro per spese destinate alle operazioni di ordine pubblico. Le stime possono anche essere viste al rialzo, a seconda dell’imposta applicata. In Colorado – l’esempio più noto di economia della canapa – l’imposta vale lo 0,78% del Pil statale e contribuisce a importanti spese per il welfare e la prevenzione delle tossicodipendenze.

In Europa ha ormai fatto scuola il modello adottato nei Paesi Bassi, dove i coffee shop generano 400 milioni di tasse circa ogni anno. L’approccio olandese ha portato alla legalizzazione della cannabis nel 1976, con l’obiettivo di distinguere il mercato delle droghe pesanti da quello delle droghe leggere. Dopo più di quarant’anni la percentuale dei consumatori in Olanda resta in media con l’Europa ed è più bassa degli Stati Uniti. La Spagna ha scelto di regolare il consumo di cannabis basandosi non sulla concentrazione del principio attivo, ma sul luogo dove questo è autorizzato: i Cannabis social club, enti privati che non possono generare profitto, dove i costi di produzione e trasformazione del prodotto sono pagati dai soci. Secondo le ultime stime ne esistono circa 700 nel Paese. Anche il Belgio, con i suoi cinque Cannabis social club, ha adottato la via soft verso la legalizzazione.

Secondo The European Cannabis Report, rapporto di Prohibition Partners, l’Europa è destinata a diventare il mercato della cannabis legale più importante del mondo, con un valore stimato di 123 miliardi di euro nel 2028. L’Italia, insieme a Germania e Paesi Bassi, è considerata dal gruppo di ricercatori uno dei candidati più promettenti per diventare il Paese trainante di questo mercato in continua espansione. Come sottolineano i ricercatori, il potenziale italiano è messo in pericolo solo dalla mancata applicazione della legislazione in vigore, o ancora peggio, dalla sua abolizione. Nel suo calcolo di gettare in pasto all’elettorato una nuova emergenza nazionale Salvini sta involontariamente facendo un regalo alla criminalità organizzata e un danno alle casse dello Stato e a un settore economico con un potenziale di miliardi di euro.

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