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Armi sì, respiratori no: nel 2020 oltre 26 miliardi in spese militari per l’Italia

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f35 sprechi spesa militare

L’industria bellica non conosce crisi, neanche durante l’emergenza. La produzione italiana di armi per guerre che non esistono aumenta ogni anno, mentre cresce l’importazione delle forniture mediche per 7,7 miliardi di euro. Intanto medici e infermieri sono sempre meno e i tagli alla sanità sempre di più.

Gli F35? Valgono centocinquantamila terapie intensive. La portaerei Trieste? Cinquantamila respiratori polmonari. Una manciata di blindati e un elicottero? Trecentotrentamila posti letto oppure dieci miliardi di mascherine. Di fronte alla guerra contro il coronavirus ci siamo trovati impreparati, senza armi. Eppure non ci mancano quelle per combattere una guerra che non esiste: quella sul campo.

Le spese militari in Italia crescono da anni, così come i tagli alla sanità. E adesso che mancano ventilatori, posti letto, mascherine e reagenti, è ancora più difficile da accettare. Già perché le forniture mediche dell’Italia dipendono per lo più dall’estero: con quello che produciamo non copriamo neanche il 50 per cento del fabbisogno, per questo importiamo apparecchi elettromedicali per 1,2 miliardi e attrezzature medico-dentistiche per 6,5 miliardi l’anno. Mentre importiamo armamenti per meno di cinquecento milioni. Una scelta di priorità che oggi costa cara.

Un esempio sono i 43mila posti di lavoro in meno nella sanità in dieci anni (dati Fondazione GIMBE) o gli scarsi investimenti per le preziose terapie intensive (una, costa 100mila euro). Basta poi confrontare la media dei Paesi Ocse: da noi ci sono 3,2 posti letto ogni mille abitanti, contro il 4,7 di quella europea. Capofila è la Germania (la terza a livello mondiale) con otto, motivo che ha contribuito a controllare meglio la diffusione dell’epidemia. E poi i tagli dei posti letto (15mila euro l’uno): dal 2000 al 2017 si parla di meno il 30 per cento. 

Armi sì, respiratori no: nel 2020 oltre 26 miliardi in spese militari per l'Italia

PIÙ SOLDI PER LE ARMI, SEMPRE MENO PER LA SANITÀ

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a medici richiamati dalla pensione, alla corsa alle lauree per buttare in corsia quanti più infermieri possibile e all’assunzione immediata di circa 20mila operatori sanitari per sopperire ai periodi di magra. «Si è voluto anteporre la spesa militare a quella sociale e civile, questo ha portato a un costante indebolimento del Sistema Sanitario Nazionale a fronte di una ininterrotta crescita di fondi per l’industria degli armamenti», commenta Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Disarmo.

Mentre da un lato la spesa militare è passata dall’1,25 per cento del Pil fino a raggiungere un picco del 1,45 per cento (con l’amministrazione di Trump che spinge perché i membri Nato raggiungano il 2 per cento, che per l’Italia vorrebbe dire 10 miliardi in più all’anno), dall’altro quella sanitaria è scesa di un punto percentuale, con una previsione per il 2020 che si aggira sul 6,5 per cento del Pil. «E questi sono solo i numeri delle previsioni di partenza – sottolinea Vignarca – perché nei bilanci consuntivi si verifica una spesa effettiva decisamente superiore.

Va sottolineato poi che nella previsione per il 2020 quasi 5,9 miliardi di euro sono destinati all’acquisto di nuovi sistemi d’arma». Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Mil€x nel 2020 spenderemo circa 26,3 miliardi in spese militari, un miliardo e mezzo in più rispetto l’anno precedente. L’industria bellica non conosce crisi, cresce con il lascia passare di tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi 15 anni, anche con l’approvazione da parte del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico. «Sembra che una volta arrivati al governo cambi tutto, non si riesce a superare quello scoglio, nonostante in passato si siano fatte battaglie opposte», aggiunge Vignarca.

CI SERVONO TUTTE QUESTE ARMI?

«Sa qual è il bilancio della portaerei Cavour, costata 1,3 miliardi ed entrata in servizio nel 2009? Che io sappia ha fatto due operazioni: la prima ad Haiti nel 2010, nell’ambito del cosiddetto “battesimo operativo”, per portare soccorsi dopo il terremoto. La seconda, ancor più incomprensibile per una portaerei, per il tour militare-commerciale-umanitario denominato “Sistema Paese in Movimento” iniziato a novembre del 2013 in cui, col pretesto della lotta alla pirateria, ha toccato diversi porti della penisola araba e dell’Africa per pubblicizzare i prodotti dell’industria bellica italiana.

In una parola, finora è servita soprattutto per attività di rappresentanza e per celebrazioni», commenta Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio sulle armi leggere (OPAL) di Brescia. Ecco, lo scorso maggio ne è stata varata una nuova. La Trieste, costo previsto 1,2 miliardi di euro. Non ci sono solo i celebri F-35 dal valore di 15 miliardi di euro. È fresca la conferma dell’acquisto da parte della Marina Militare di due sommergibili dal costo di 1,3 miliardi di euro, che saranno costruiti da Fincantieri: mentre il coronavirus blocca i cantieri, come il comparto delle navi da crociera, la scelta militare sembra la più sensata per non star fermi. «Come si fa a chiedere soldi all’Europa quando in bilancio ho appena inserito due sommergibili?», commenta Beretta.

Senza dimenticare i sette miliardi di euro sbloccati dal Ministero della Difesa e dal MISE per la prevista “Legge Terrestre” che dovrebbe garantire la costruzione di diversi armamenti. E poi ci sono le 36 missioni militari all’estero che ogni anno ci costano 1,3 miliardi. Servono a dare visibilità, ma non solo: «Molti dei mezzi militari usati in questi contesti, come i Lince, sono rivenduti con il valore aggiunto di essere stati “testati in scenari di guerra”», dice Beretta.

Di queste missioni poi, come quella in Afghanistan, denunciano le associazioni, mancano bilanci a lungo termine e risultati raggiunti che vadano oltre il numero dei pasti caldi distribuiti o dei posti letto creati. 

NEANCHE IL CORONAVIRUS FERMA IL SETTORE

Neanche il lockdown ha fermato il settore. Si legge infatti in una comunicazione dell’AIAD, la Federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, membro di Confindustria, che c’è “l’opportunità per le società e le aziende federate, di proseguire la propria attività, concentrando l’operatività sulle linee produttive ritenute maggiormente essenziali e strategiche, e di rallentare per quanto possibile l’attività produttiva e commerciale con riferimento a tutto ciò che non sia ritenuto essenziale”. 

Le aziende sono proiettate all’estero: è forte la competizione per accaparrarsi grandi clienti come i paesi del Golfo. Esportiamo per 2,5 miliardi di euro, lo 0,6 per cento del Pil. È di poche ore fa la notizia che Fincantieri ha vinto la gara per le fregate che finiranno alla Marina Usa. «Sostanzialmente è stata concessa totale libertà alle aziende. Per un po’ hanno chiuso quelle legate alle armi leggere, come la Beretta, ma non si è fermato chi produce aerei – conclude Vignarca – questo dimostra lo stato privilegiato rispetto agli altri settori». Senza dimenticare che pochissime sono state le riconversioni della produzione per venire incontro all’emergenza.

Fonte: Espresso.it

Covid, perdite da 41 miliardi con i ristoranti chiusi a Natale

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Bar e ristoranti, niente pranzi e cenoni a Natale per l’emergenza covid: per la ristorazione un crack che dimezza il fatturato (-48%). Ma probabilmente le perdite saranno molto più alte, perchè parliamo non solo del giorno di Natale ma dell’intero periodo legato a cene di lavoro, cene in famiglia o con gli amici.

Covid, crack da 41 miliardi con i ristoranti chiusi a Natale

Il taglio delle spese di fine anno a tavola rischia di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nel 2020 scendono al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro nel 2020. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Ismea sull’impatto della nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che entra in vigore domenica 29 novembre ma a preoccupare è anche il nuovo Dpcm per l’ipotesi di chiusura di tutti i bar e ristoranti alle 18 per Natale e Santo Stefano, che rappresentano tradizionalmente per molti italiani una occasione per mangiare fuori.

Nonostante i cambi di colore in Italia – sottolinea la Coldiretti – restano chiusi 2 bar, i ristoranti, le pizzerie e agriturismi su 3 per un totale di oltre 215mila locali situati nelle regioni rosse e arancioni dove è proibita qualsiasi attività al tavolo, con un drammatico impatto su economia ed occupazione. Le ultime riaperture per la ristorazione riguardano solamente le strutture presenti in Sicilia (oltre 23mila) e Liguria (quasi 13mila) che diventano zone gialle dove comunque – evidenzia la Coldiretti – le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite solo dalle ore 5,00 alle 18,00 con la possibilità sempre della consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 della ristorazione con asporto.

Nelle zone critiche (arancioni e rosse) – ricorda la Coldiretti – è invece consentita la sola consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze dei locali. Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

Le limitazioni alle attività di impresa – sostiene la Coldiretti – devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l’economia e l’occupazione. Nelle regioni dove si registrano scenari di elevata o massima gravità sono sospese tutte le attività di ristorazione e, quindi, anche la somministrazione di pasti e bevande da parte dei quasi 19mila agriturismi (quasi l’80% del totale) presenti in queste aree che spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, che sono secondo www.campagnamica.it i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

Fonte articolo originale https://www.affaritaliani.it/

Lecce militare stroncato a 21 anni dalla leucemia. La Cassazione: “Nesso tra malattia e gli 11 vaccini somministrati in 8 mesi”

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militare morto vaccini

Morto per una leucemia fulminante dopo la somministrazione di undici vaccini in appena otto mesi. La Corte di Cassazione ha confermato il nesso di causalità tra quelle vaccinazioni e il decesso di Fabio Mondello, un volontario in ferma breve dell’Esercito, originario di Gallipoli.

“È la prima causa che arriva in Cassazione e visto che la Corte ha confermato il nesso di causalità si tratta a pieno titolo di una sentenza che è destinata a rappresentare un precedente per i circa 3mila militari colpiti da linfoma durante il servizio”, è il commento dell’avvocato della famiglia, Francesco Terrulli.

Il giovane salentino si era arruolato agli inizi del 1999. Mesi dopo inizia ad effettuare tutte le vaccinazioni. Ben 11 fino ad aprile del 2000. In quel periodo Mondello è in servizio a Civitavecchia. È sano e con una salute di ferro. Fino a quando non inizia ad accusare febbre, debolezza e continue perdite di sangue dal naso. Ricoverato, la diagnosi è atroce: leucemia. E dopo neppure un anno il giovane militare muore a soli 21 anni. Da quel momento i genitori del ragazzo hanno avviato una battaglia “iniziata 12 anni fa per ottenere giustizia per un figlio – precisa l’avvocato della famiglia – che mai niente e nessuno potrà restituire”.

Dopo un primo ricorso presso il Tribunale di Lecce, la svolta arriva nel secondo grado di giudizio quando la Corte d’Appello riconosce il nesso di causalità tra le vaccinazioni e la morte del militare salentino alla luce delle risultanze di una consulenza tecnica d’ufficio e di un ampio carteggio depositato dalla difesa. “Non va demonizzato il vaccino di per sé – chiarisce l’avvocato – ma le tempistiche delle somministrazioni troppo ravvicinate“. Di fatto la battaglia legale si è trasformata in un iter giudiziario lungo, sfiancante e doloroso per i familiari di Fabio.

Contro quella decisione il Ministero stesso ha presentato ricorso in Cassazione che, per due volte, ha confermato la sentenza della Corte d’Appello senza entrare nel merito “perché il provvedimento dei giudici leccesi – spiega l’avvocato Terrulli – era molto motivato”. La Cassazione, con la sentenza dello scorso 25 novembre, ha così riconosciuto “L’alta probabilità statistica che il considerevole numero di vaccinazioni somministrate in brevissima sequenza temporale abbia causato o comunque favorito la malattia acuta letale. Il nesso di causalità è un punto fermo sotto il profilo medico, legale e scientifico”, spiega l’avvocato.

Battaglia vinta? No. Solo in parte. Rimane aperto il fronte dell’indennizzo che il Ministero della Salute dovrebbe concedere ai familiari della vittima: 65mila per una vita umana volata in cielo a soli 21 anni anche se “nessuna cifra potrà ripagare il dolore di una famiglia che ha perso il proprio figlio in pochi mesi”. Un fronte su cui Corte d’appello e Cassazione hanno adottato interpretazioni differenti. Per i giudici di secondo grado per ottenere tale indennizzo sarebbe stato sufficiente dimostrare la coabitazione e non che i superstiti, ossia i genitori del militare, risultassero a carico del ragazzo deceduto”.

Mondello aveva la residenza a casa dei genitori, di cui era convivente, quindi ai genitori ed eredi sarebbe spettato – secondo la Corte dì; Appello – l’indennizzo. La Cassazione, però, ha adottato un orientamento differente accogliendo il ricorso del Ministero della Salute con l’avvocatura dello Stato basato sul presupposto che il militare non manteneva i genitori e che gli aventi diritto all’indennizzo da parte del ministero della Salute risultavano “i soli superstiti a carico delle persone decedute” e non anche i conviventi.

La Suprema Corte ha così rimandato gli atti davanti
alla Corte d’Appello per una nuova valutazione nonostante le perplessità dell’avvocato Terrulli “perché risulta impossibile che un ragazzo di soli 20 anni, alla sua prima esperienza lavorativa fuori di casa, possa già trovarsi nelle condizioni di mantenere i propri genitori”.

Fonte: Repubblica.it

Merendine e snack di marca con troppi idrocarburi. La lista con i migliori e i peggiori

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snack e dolci di cioccolato

I bambini, si sa, amano le merendine e gli snack ma è altrettanto noto che dovrebbero mangiarli il meno possibile. Un nuovo test de Il Salvagente conferma in questi prodotti la presenza di sostanze indesiderate e potenzialmente pericolose, soprattutto per i più piccoli: gli idrocarburi degli oli minerali.

Snack e merendine sono ricchi di grassi saturi, zuccheri e calorie in eccesso. Dietro confezioni e gusti allettanti, nascondo poi anche tracce di sostanze che proprio non dovrebbero contenere e che migrano al cibo a partire dalla confezione.

Un confronto sui più amati e venduti snack in commercio, proprio per scoprire gli “ingredienti” nascosti, è stato fatto recentemente da Il Salvagente che ha preso a campione un totale di 29 snack per vedere se presentavano tracce di idrocarburi degli oli minerali.

Queste le merendine e gli snack analizzati:

  • Bounty
  • Esselunga CheJoy
  • Ferrero Duplo Nocciolato
  • Kellogg’s Coco Pops
  • Kinder Bueno
  • Kinder Cards
  • Kinder cereali
  • Kinder fetta al latte
  • Kinder fetta allo yogurt
  • Kinder Maxi
  • Kinder Maxi King
  • Kinder Pinguì
  • Kinder Sorpresa
  • Kit Kat
  • Loacker choco&milk cereals
  • Milbona snack al latte (Lidl)
  • Milk snack al cacao (Todis)
  • Milk snack con cacao Europin
  • Nesquik snack cacao
  • Nestlè Nesquik maxi choco
  • Nutella B-ready
  • Oreo Original
  • Oro Ciock Super Heroes
  • Pavesi Ringo Goal
  • Pavesi Ringo Sbagliato
  • Pavesi Ringo Vaniglia
  • Perugina Lingotto
  • Plasmon merendina al latte
  • Twix

I risultati

20 merendine su 29 contenevano quantità misurabili di idrocarburi di oli minerali (da 0.50 a 129 mg/kg), composti chimici derivati principalmente da petrolio greggio.

In particolare si tratta di Mosh (idrocarburi saturi di oli minerali) e Posh (idrocarburi che derivano dalla plastica) mentre nessuno snack è risultato contenere tracce di Moah. E per fortuna, dato che mentre per le prime due sostanze non vi sono ancora prove certe della loro pericolosità, i Moah sono invece considerati potenzialmente cancerogeni.

Il problema è che la pericolosità degli idrocarburi negli alimenti sono al momento sottovalutate dalla legislazione europea. Non ci sono infatti attualmente disposizioni normative sui livelli accettabili in cui queste sostanze possono essere presenti nei prodotti. Stanno provando a lavorare in questo senso l’Autorità tedesca di controllo alimentare degli Stati federali e l’Agenzia belga per la sicurezza alimentare.

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Tonno in scatole: 7 motivi per non mangiarlo

La Commissione europa ha chiesto agli stati membri di monitorare la presenza di queste sostanze in diverse categorie di alimenti e anche l’Italia partecipa.

Tutti quelli che si sono occupati del tema, comunque, sono concordi che Mosh e Moah non dovrebbero trovarsi in quantità misurabili in cibi per bambini.

Ma torniamo al test. Ci sono altri ingredienti che hanno contribuito a redigere la classifica di snack e merendine: l’olio di palma, il fruttosio, i difosfati e i mono e digliceridi degli acidi grassi (quest’ultimi accusati di ritardo nella crescita).

Alla fine, considerando i vari parametri, Il Salvagente mette in prima posizione con i risultati più alti i seguenti snack (in ordine di valutazione):

  • ESSELUNGA CHEJOY
  • PAVESI RINGO SBAGLIATO
  • NESTLÉ NESQUIK MAXI CHOCO
  • KINDER SORPRESA
  • KINDER MAXI

In fondo alla classifica finiscono invece:

  • KIT KAT
  • NESQUIK SNACK CACAO
  • MILK SNACK AL CACAO (TODIS)
  • PAVESI RINGO GOAL
  • LAND MILK SNACK AL CACAO (EUROSPIN)
  • LOACKER CHOCO&MILK CEREALS (il peggiore in assoluto con un quantitativo di Mosh di 129 mg/kg)

Maggiori dettagli sul test li trovate nell’ultimo numero de Il Salvagente.

Scontro geopolico tra Orban e Soros, con George Clooney attore non protagonista

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orban soros

25 novembre 2020, il Primo Ministro ungherese Viktor Orban scrive a George Soros sul blog Project Syndicate, che censura prontamente la risposta del politico. Si parla di società aperta e società sicura, di immigrazione, di mescolanza etnica ma soprattutto delle dimenticate e sempre strumentalizzate radici cristiane dell’Europa. I popoli europei sono in pericolo: alle crisi economica, migratoria, sanitaria, si manifesta ora una crisi profonda, di altra natura.

Allo scontro si aggiunge dalla parte di Soros la star planeteria George Clooney, presa di mira dai media filo-governativi in ​​Ungheria dopo aver accusato il primo ministro Viktor Orban di diffondere “odio e rabbia”. L’attore ha detto che le azioni dei populisti di destra in tutto il mondo potrebbero contribuire a un disastro globale sulla scala di quello che caratterizza il suo nuovo film The Midnight Sky. Cosa non si farebbe per farsi pubblicità?…

Il messaggio di Viktor Orban

«Molti credono che il Primo Ministro non debba discutere con Soros, un criminale che si è arricchito rovinando milioni di persone e ricattando nazioni intere.

Così come i governi non possono trattare con i terroristi, così i primi ministri non possono discutere con i criminali economici, tuttavia ora sono costretto ad intervenire perché Soros, speculatore miliardario di origini ungheresi, ha scritto il 18 novembre su Project Syndicate un articolo in cui ha dato degli ordini ai vertici europei. Il comando è di punire duramente i Paesi che non vogliono stare sotto la bandiera della Open Society e non vogliono essere parti del nuovo impero europeo.

LA FORZA DELL’EUROPA IN OGNI FASE DELLA STORIA È DERIVATA DALLE NAZIONI, ANCHE SE NOI POPOLI EUROPEI SIAMO DIVERSI, LE RADICI COMUNI DEL NOSTRO CREDO CI HANNO SEMPRE UNITO.

Il modello familiare basato sulle tradizioni giudaico-cristiane ha costituito il fondamento della nostra società. La libertà cristiana assicurato la libertà di pensiero e culturale e questo ha innescato una sana concorrenza tra i popoli europei. Questa mescolanza di diversità eccezionale ha permesso all’Europa di diventare la potenza guida del mondo.

George Soros

Ogni tentativo di unificare sotto un impero l’Europa è andato male, così la storia ci insegna che l’Europa tornerà grande se le sue nazioni saranno di nuovo grandi, come i suoi popoli, che devono opporsi ad ogni ambizione imperialistica….

Continua a leggere tutto l’articolo originale di Inside Magazine!

Esitazione sul vaccino COVID diffusa, anche tra i professionisti medici. Tecniche per la promozione

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vaccino covid moderna

Articolo originale di https://childrenshealthdefense.org/

I gruppi di sanità pubblica, inclusa l’Organizzazione mondiale della sanità, stanno compiendo uno sforzo concertato per ridurre l’esitazione del vaccino COVID, poiché molti professionisti medici e gruppi di minoranza rimangono dubbiosi sulla sicurezza e sull’efficacia.

Mentre i dettagli sugli ultimi contendenti del vaccino COVID inondano il ciclo delle notizie su base giornaliera, le preoccupazioni riguardanti la sicurezza e l’efficacia del vaccino sono piuttosto diffuse tra molti comuni cittadini e la stessa comunità scientifica e medica.

Con l’aumentare dell’esitazione sui vaccini, le agenzie, inclusa l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), stanno intensificando gli sforzi per costruirne la fiducia attraverso le pubbliche relazioni e le campagne di comunicazione.

I leader del vaccino contro il coronavirus – Pfizer, Moderna e AstraZeneca – dovrebbero fare il loro debutto a gennaio. I giganti farmaceutici hanno accelerato in modo esponenziale la sicurezza media e la tempistica di revisione per lo sviluppo e la produzione di vaccini, per portare i vaccini sul mercato in meno di un anno. Erbelding ha ammesso che il ritmo accelerato comporterà che potranno sfuggire molti dei dati.

Susan Bailey, presidente dell’American Medical Association, ha detto in un video che il numero di medici che esprimevano esitazione era “senza precedenti” e “rappresentava un rischio reale” per la fiducia del pubblico nei vaccini.

Secondo CNBC , durante una riunione virtuale del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione il 23 novembre, la dott.ssa Sandra Fryhofer ha detto ai colleghi funzionari del CDC che i pazienti devono essere consapevoli che gli effetti collaterali dei vaccini COVID “non saranno una passeggiata nel parco . ” Fryhofer ha riconosciuto che gli effetti collaterali dei vaccini sono stati segnalati per imitare i sintomi di un caso lieve di COVID, inclusi dolori muscolari, febbre, brividi e mal di testa.

Fryhofer, che ha spiegato che entrambi i vaccini COVID di Pfizer e Moderna richiedono due dosi, teme che i suoi pazienti potrebbero non tornare per una seconda dose dopo aver sperimentato effetti collaterali potenzialmente spiacevoli dopo il primo colpo.

vaccino anti covid 19

Nonostante questo la campagna di convincimento cresce

Ad esempio, l’OMS, che ha definito l ‘” esitazione vaccinale ” come la principale minaccia per la salute pubblica a livello mondiale, ha assunto la società di pubbliche relazioni Hill + Knowlton per identificare micro-influencer, macro-influencer ed “eroi nascosti” sui social media che potrebbero promuovere segretamente l’immagine dell’organizzazione come autorità COVID al fine di “garantire che i consigli e la guida dell’OMS siano seguiti”.

Cass Sunstein, presidente del Technical Advisory Group on Behavioral Insights dell’OMS, ha recentemente scritto un articolo su Bloomberg in cui ha promosso l’uso di celebrità, atleti e attori famosi come strumenti per la persuasione del vaccino contro coloro che “non hanno fiducia nei vaccini”.

“Politici, atleti o attori fidati – ritenuti ‘uno di noi’ piuttosto che ‘uno di loro’ – potrebbero sostenere esplicitamente la vaccinazione e riferire di aver ricevuto il vaccino”, ha scritto Sunstein.

Poi c’è la ” Guida alle comunicazioni sui vaccini COVID-19 “, sviluppata dall’Università della Florida e dalle Nazioni Unite, che mira ad aiutare i governi a migliorare la diffusione del vaccino COVID. Gli autori della guida promuovono la tattica di utilizzare segretamente leader di comunità di fiducia per aiutare con informazioni pro-vaccino.

Quindi sarà ben chiaro che la stessa tecnica verrà utilizzata in Italia e nel mondo.

Fonte https://childrenshealthdefense.org/

Rabbia in Canada, è stato ucciso un alce bianco sacro per gli indigeni locali

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alce bianco canada

In Canada è stato ucciso un alce bianco, sacro per gli indigeni del posto. Per alcuni abitanti di Timmins, una città del nordest dell’Ontario che si trova sul fiume Mattagami, questo animale è infatti da venerare e porta fortuna alla comunità locale. Non solo: cacciarlo è illegale.

Murray Ray, del Flying Post First Nation, racconta che gli indigeni sono sconvolti: «Se hai la licenza per cacciare un alce bruno non dovresti toccare quelli bianchi», dice. Attualmente sta investigando il Ministero delle risorse naturali e forestali per fare luce sul caso.

Troy Woodhouse, che lavora anche lui per il Flying Post First Nation, dice che «se vedi dal vivo un alce bianco, capisci veramente che sono animali sacri e molto rari». Alla prima ricompensa di 8mila dollari (quasi 7mila euro) per chi riuscisse a trovare i responsabili, ne è stata aggiunta un’altra di 1000 dollari per chiunque abbia informazioni riguardo ai cacciatori.

Woodhouse ha aggiunto: «magari i cacciatori stavano provando a colpire un alce bruno, e per sbaglio hanno ucciso l’esemplare bianco». Già nel 2013 tre cacciatori avevano ucciso un alce bianco in Nuova Scozia, una delle province marittime a est del Canada. In quel caso i cacciatori avevano tenuto la testa come trofeo, ma avevano restituito la pelle ed era stato possibile organizzare una cerimonia per onorare l’animale.

«Tocca a noi proteggere queste terre e queste foreste – ha detto Woodhouse -. Come individui dobbiamo difendere quello in cui crediamo, ed è quello che sto cercando di fare io». 

fonte: La Stampa.it

Queste razze di cani non sono adatte ad una famiglia con bambini. Lista e foto

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cani non adatti alle famiglie

Scegliere la giusta razza di un cane non è assolutamente facile, soprattutto se avete bambini piccoli. Sì, il cane è considerato il migliore amico dell’uomo, ma non vale per tutte le razze. È molto importante scegliere una razza che andare d’accordo con i vostri bambini, ma anche che non crei problemi con eventuali ospiti o vicini di casa. Nonostante tutti i cani possano essere addestrati, non tutte le razze possono convivere tranquillamente con i bambini. In questo articolo vedremo le razze di cani, non adatte a convivere con i bambini.

Chihuahua

Non fatevi ingannare dal fatto che siano piccoli e carini. I chihuahua infatti, potrebbero non essere la scelta migliore se avete dei bambini piccoli. Sono cani molto territoriali e sono abbastanza aggressivi specialmente con i membri più piccoli della famiglia, essendo anche molto gelosi. Hanno un carattere molto testardo, caparbio e dunque molto difficili da addestrare.Chihuahua

Chihuahua

Alaskan Malamute

Gli Alaskan Malamute sono nati per vivere nelle condizioni più dure che possano presentarsi. Sono allevati per stare in ambienti isolati e molto freddi. Hanno un istinto di sopravvivenza molto forte che li spinge ad attaccare animali ma anche bambini. Anche questa, è una razza difficile da addestrare. Se avete qualcuno di asmatico in famiglia, l’Alaskan Malamute, perdendo tanti peli, potrebbe darvi problemi.Alaskan Malamute

Alaskan Malamute

Rottweiler

I Rottweiler sono noti per la loro forza e per la loro grossa taglia. Originariamente, venivano allevati per essere prestanti e venivano spesso usati per radunare il bestiame o per trainare piccoli carri. I Rottweilers possono assumere un comportamento violento in presenza di sconosciuti, per la loro lealtà e la loro natura coraggiosa. Oggi vengono usati come cani poliziotto o da guardia.Rottweiler

cucciolo di Rottweiler

Bullmastiff

Considerando che i Bullmastiff non sono consapevoli della loro grossa taglia e che sono più aggressivi delle altre razze, non rientrano nei cani adatti alle famiglie con bambini. Tuttavia, se propriamente addestrati, possono diventare i migliori amici della famiglia. Mostrano un livello molto alto di lealtà verso i loro padroni, vedendoli come i leader del branco.Bullmastiff

Bullmastiff

San Bernardo

La razza del San Bernardo è diventata celebre negli anni Novanta grazie al film Beethoven. Nonostante possano essere addestrati, la loro natura particolarmente giocosa rende il lavoro difficile. I San Bernardo sono una razza molto buona di natura e molto dolci con i bambini, ma la loro taglia enorme rende quasi impossibile non far cadere tutto quello che hanno intorno.San Bernardo

San Bernardo

Il Bracco di Weimar

Anche il Bracco di Weimar potrebbe non essere la scelta migliore se avete dei bambini piccoli a casa. La loro natura e il loro carattere energetico li rende maldestri e facendoli scontrare con i più piccoli. I cani che appartengono a questa razza, sono allevati per andare a caccia, si annoiano facilmente, e hanno bisogno di attenzione costante da parte dei padroni.Il Bracco di Weimar

Il Bracco di Weimar

L’Australian Shepherd

L’Australian Shepherd è un altro cane con grandi necessità di movimento. Vengono allevati come cani da guardia e cani da salvataggio, e hanno bisogno di lunghe passeggiate perché in mancanza di movimento, potrebbero sviluppare problemi comportamentali. Se avete anche bambini piccoli di cui prendervi cura, stare dietro a questa razza potrebbe essere troppo impegnativo. L’Australian Shepherd inoltre, si trova a disagio con gli sconosciuti.Australian Shepherd

Australian Shepherd

Siberian Husky

Un’altra razza caratterizzata da un’inesauribile energia. Il Siberian Husky è sempre in cerca di affetto e per questo motivo potrebbe sentirsi in competizione con eventuali bambini. Non è dunque il cane ideale se cercate qualcuno che protegga i più piccoli. Inoltre, essendo nati come cani da slitta, non saranno propensi a difendere la vostra casa.Siberian Husky

Siberian Husky

Affenpinscher

L’Affenpinscher è una razza molto giocosa, burlona e curiosa. A causa della loro piccola taglia e del loro aspetto tenero, vengono spesso scambiati dai bambini per animali di peluche. Si difendono bene quando giocano con gli altri cani, ma se non si sentono a proprio agio, possono esagerare. Guardate il loro muso, sembrano davvero dei peluche!Affenpinscher

Affenpinscher

Chow Chow

Si, anche questo cane sembra un peluche, guardate quanto è peloso! Nonostante possano sembrare molto dolci, la loro taglia molto grande potrebbe renderli maldestri e colpire involontariamente i bambini. I Chow Chow sono anche molto gelosi di carattere, dunque si sentiranno in competizione con i più piccoli per l’attenzione del padrone.Chow Chow

Chow Chow

Il Levriero afgano

Il Levriero afgano è una razza caratterizzata da una forte determinazione e la necessità di avere un forte leader che li guidi. Originariamente, venivano allevati per essere cani da guardia o da caccia. Quando ci si approccia a questa razza, bisogna farlo in modo gentile, calmo e sicuro.Il Levriero afgano

Il Levriero afgano

L’English Toy Spaniel

Non fatevi ingannare dall’aspetto carino e tenero dell’English Toy Spaniel: infatti, potrebbero non essere la migliore razza da affiancare a dei bambini. Spesso percepiscono il tentativo di gioco dei bimbi come una minaccia, e potrebbero dunque reagire male. Avere man forte e una buona leadership è fondamentale per educare questa razza, dominante per natura. Con un buon addestramento si possono educare con successo.English Toy Spaniel

English Toy Spaniel

Il Greyhound

Il Greyhound, grazie alla sua energia e alla sua incredibile velocità, viene allevato per le gare tra cani. Hanno la forte necessità di correre costantemente e per questo motivo, potrebbe essere impegnativo per dei genitori con figli piccoli. Tendono ad attaccare animali di piccola taglia e dunque essere pericolosi a contatto con i bambini. Inoltre, non sopportano che i bambini gli facciano le coccole o gli si lancino addosso.Greyhound

Greyhound

Il Bulldog francese

Il Bulldog francese è un cane molto energico e giocherellone, e richiedono tante attenzioni e affetto al padrone. In mancanza di sufficiente attenzione e addestramento, potrebbero sentirsi ignorati e non apprezzati e questo potrebbe portarli ad assumere un atteggiamento aggressivo. Mostrare leadership e controllo è fondamentale con il Bulldog francese.Bulldog francese

Bulldog francese

Il Chin giapponese

Il Chin giapponese è una razza molto particolare in quanto inizialmente allevata per essere cani da compagnia di reali. Non vi sorprendete dunque, se hanno bisogno costantemente di affetto e attenzioni. Ma attenzione a non viziarli troppo, potrebbero sentirsi loro i padroni. Il Chin giapponese inoltre, ha un carattere molto geloso.Chin giapponese

Chin giapponese

Lo Shih Tzu

Lo Shih Tzu è una razza canina che si spaventa e sovreccita molto facilmente. In caso i bambini giocassero in modo un po’ violento o li spaventassero arrivando di soppiatto alle spalle, potrebbero diventare violenti e mordere. Lo Shih Tzu inoltre, sviluppa una forma di ansia da separazione se lasciati da soli per molto tempo. È dunque una razza adatta per chi è in pensione o per chi lavora da casa.Shih Tzu

Shih Tzu

Il Pechinese

Nonostante il loro aspetto non lo suggerisca, i Pechinesi sono molto indipendenti e coraggiosi. Ai bambini verrà sempre voglia di coccolarli, prenderli in braccio e accarezzarli sempre, ma i Pechinesi non ne saranno per niente felici. Se scegliete di prendere un Pechinese, accertatevi che i vostri bambini siano autorevoli e consapevoli dell’indole di questa razza.Pechinese

Pechinese

Il Jack Russell Terrier

Il Jack Russell Terrier è una delle razze più energetiche e attive che ci siano. Non amano il gioco violento e se i bambini lo punzecchiassero o gli dessero fastidio, il Jack Russell Terrier reagirebbe mordendo. Sono inoltre molto territoriali, quindi se decideste di prenderlo, accertatevi che i vostri figli rispettino i suoi spazi.Jack Russell Terrier

Jack Russell Terrier

Lo Shar Pei

Si lo sappiamo, quei rotoli di pelle in più e quel muso lo rendono davvero adorabile, ma non fatevi ingannare. Lo Shar Pei soffre di molti problemi di salute a causa delle pieghe della pelle che lo portano a malattie. Per questo motivo potrebbe essere un pericolo per la salute dei vostri bambini. Sono inoltre aggressivi e molto difficili da addestrare.Shar Pei

Shar Pei

Il bassotto Dachshund

Il bassotto Dachshund veniva inizialmente allevato per cacciare animali di piccola taglia; dunque, non va per niente d’accordo con animali come gattini o criceti. Inoltre, molti bassotti Dachshund, soffrono della sindrome del cane piccolo, facendoli atteggiare come cani di taglia più grande. Sono docili con i bambini solo se il gioco non diventa violento. Attenzione inoltre a maltrattarli, perché diventerebbero molto aggressivi.Bassotto Dachshund

Bassotto Dachshund

Il Dalmata

Il Dalmata è un’altra di quelle razze allevate come cane da guardia o da caccia per piccoli animali come roditori. Sono molto timidi con gli altri cani e necessitano amore e attenzione costante da parte dei loro padroni. In caso non ricevessero abbastanza affetto, potrebbero mordere o graffiare. Hanno inoltre bisogno di costante movimento essendo cani molto energici.Dalmata

Dalmata

Il Mastino napoletano

Nonostante la loro taglia enorme, i Mastini napoletani sono noti per la loro delicatezza. I bambini più grandi lo ritengono un cane molto affettuoso, mentre i genitori affermano di aver avuto esperienze nelle quali il cane si sedeva o schiacciava i più piccoli essendo molto imbranato. Sbavano anche molto, quindi tenetevi pronti a lavare il pavimento molto spesso!Mastino napoletano

Mastino napoletano

Lo Skye Terrier

Gli Skye Terrier non sono solamente sicuri di sé e impavidi, ma anche aggressivi nei confronti degli altri cani. Hanno bisogno di amore e attenzione costantemente e in caso non li ricevessero, si ribellerebbero abbaiando o rovinando i mobili della casa. Anche questa razza, è molto propensa a cacciare animali di piccola taglia, dunque attenzione con i vostri bambini più piccoli.Skye Terrier

Skye Terrier

L’Akita

Gli Akita sono da sempre allevati in Giappone come cani da guardia e la loro indole aggressiva e poco amichevole, li rende impeccabili nel loro ruolo. Il problema è che vedono spesso i bambini come intrusi, per non parlare dei loro amici: scordateveli! È una razza con un carattere molto particolare, quindi se scegliete di adottarne uno, accertatevi che i vostri bambini sappiano di che tipo di cane si tratta.Akita

Akita

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Il Pit Bull

Come è già noto, il Pit Bull è una razza molto aggressiva, ma ovviamente non tutti quanti. Per varie generazioni, questa razza è stata allevata per sostenere gare tra cani, causando questa cattiva reputazione. Hanno un temperamento molto forte e quando attaccano, difficilmente lasciano andare la preda. Da alcuni studi si evince che i Pit Bull sono la causa del 30% delle aggressioni canine mortali. Ovviamente non tutti i Pit Bull sono così aggressivi, ma se avete dei bambini dovete valutare bene se prendere proprio questa razza.Pit Bull

Pit Bull

Il Dobermann

I Dobermann vengono spesso impiegati in ruoli militari per il loro comportamento aggressivo. Negli anni Settanta, questa razza divenne molto celebre ma venne anche registrato un aumento delle aggressioni canine in quel periodo. Ci sono stati anche vari casi in cui i Dobermann hanno attaccato i padroni senza motivo. Nonostante questi eventi siano diventati più radi nel tempo, quando un Dobermann attacca una persona, le cose possono mettersi male molto velocemente.

Dobermann

L’Amstaff

L’Amstaff somiglia molto al Pit Bull fisicamente ma non caratterialmente: infatti, a differenza del Pit Bull è molto amichevole e giocherellone con gli umani, ma ovviamente è fondamentale un buon addestramento. Come i Pit Bull, sono sempre stati allevati come cani da combattimento, rendendoli rischiosi come animali domestici in caso di mancato addestramento.Amstaff

Amstaff

Il Tosa

Il Tosa è una razza molto rara, e in decine di Paesi è vietato tenerli come animali domestici. Vengono allevati in Giappone come cani da combattimento e mostrano spesso aggressività nei confronti delle persone e anche di alcuni animali. Sono audaci e impavidi e la loro grossa taglia li rende difficili da controllare in caso di attacco.Tosa

Tosa

Il Dogo argentino

Il Dogo argentino veniva originariamente allevato per affiancare gli umani nella caccia. Sono inoltre impiegati come guida per i cechi e come aiuto nelle forze dell’ordine. Purtroppo la sua indole aggressiva, lo ha reso vietato in sei Paesi diversi. Anche in caso di addestramento, il Dogo argentino attacca senza motivo rendendolo molto pericoloso.Dogo Argentino

Dogo Argentino

Il Tosa Inu

Il Tosa Inu è una razza originaria del Giappone e veniva originariamente allevato come cane da combattimento. È una razza molto rara da trovare ma in caso cercaste un animale domestico, il suo peso di oltre 60 chili e la sua altezza di oltre 70 centimetri, non fanno del Tosa Inu il miglior cane da famiglia. Inoltre, in alcuni Paesi è considerato pericoloso. Dunque, diciamo che il Tosa Inu non è il miglior compagno di giochi.Tosa Inu

Tosa Inu

Il Bandogge

Il Bandogge è un cane dotato di una forza estrema. È un incrocio tra il Mastino napoletano e il Pit Bull Terrier ma non è come pensate: il Bandogge non è nato come cane da combattimento. Tuttavia, è molto usato in combattimenti per cani a causa della sua forza muscolare. Forse come cane da compagnia, il Bandogge non sarà la scelta migliore per la sua imponenza.Bandogge

Bandogge

Il Cane Corso

Non fatevi incantare dagli occhi da cucciolo. Il Cane Corso è conosciuto anche come Mastino ed è enorme e dotato di una forza incredibile. Questa razza di origine italiana, può arrivare a pesare fino a 70 chili e discende dal cane da combattimento dei romani, Canis Pugnax. Queste sue origini influenzano il suo carattere rendendolo imprevedibile, pericoloso e non il miglior cane da compagnia.Cane Corso

Cane Corso

Il Bull Terrier

Il Bull Terrier è considerato il gladiatore della razza canina e sono conosciuti per il loro muso a forma di uovo (o di squalo) e al loro aspetto imponente. Sono una delle razze migliori nel combattimento tra cani e quando vedono una possibile preda, perdono il controllo. Sono aggressivi, indipendenti e testardi e dunque molto difficili da addestrare. Attenzione se avete bambini piccoli.Bull Terrier

Bull Terrier

Il Boer Boel

Il Boer Boel è un cane di grossa taglia, imponente e discende dal Mastino sudafricano. Questa razza veniva allevata per diventare cani da guardia in Sud Africa e difendevano gli umani da animali come i leoni oltre ad essere dotati di un eccellente senso dell’orientamento. Il Boer Boel è estremamente fedele e protettivo nei confronti della sua famiglia, quindi se state cercando un cane da guardia è il cane perfetto.Boer Boel

Boer Boel

Il Gull Dong

Il Gull Dong veniva originariamente allevato come cane da combattimento ed è un incrocio tra il Gull Terrier e il Bully Kutta. Anche conosciuto come Bull Dog pakistano, il Gull Dong è indipendente e forte fisicamente. Potrebbe sembrare amichevole ed affidabile, tuttavia perde il controllo facilmente ed è particolarmente suscettibile. Dunque se non volete correre dei rischi con i vostri bambini, pensateci bene prima di adottarne uno.Gull Dong

Gull Dong

Il Basenji

Il Basenji viene dall’Africa Centrale ed è nato come cane da caccia. È un cane di carattere molto curioso e affettuoso ma potrebbe mostrarsi timido e diffidente nei confronti di chi non conosce. Stavate pensando di adottarlo come cane domestico? Allora dovete sapere che è il secondo cane meno addestrabile del mondo.Basenji

Basenji

Il Bulldog americano

Ecco un’altra razza forte ed imponente. Il Bulldog americano veniva inizialmente allevato per lavorare nelle fattorie per catturare cinghiali e bovini, uccidere i parassiti e sorvegliare la proprietà. Quindi, nonostante il suo muso possa sembrarvi amichevole, ricordatevi che sono sempre dei Bulldog.Bulldog americano

Bulldog americano

Il Fila brasileiro

Il Fila brasileiro è grande, potente e abbastanza selvaggio, come suggerisce il suo aspetto. Originario del Brasile, è una razza molto nota per il suo infallibile senso dell’orientamento. Purtroppo, a causa della sua taglia e del suo temperamento aggressivo ed impetuoso, è vietato adottarlo in numerosi Paesi. Se non volete spaventare i vostri bambini e i loro amichetti, non è il caso di adottare un Fila brasileiro.Fila Brasileiro

Fila Brasileiro

Il cane da presa canario

Il cane da presa canario è un enorme cane di origini spagnole, allevato inizialmente per sorvegliare il gregge. Come si può intuire dal suo aspetto, è un cane molto aggressivo e diffidente nei confronti degli sconosciuti. Si potrebbe ricorrere all’addestramento, ma come scelta per un cane domestico è un po’ azzardata.cane da presa canario

cane da presa canario

Il Boxer

Il Boxer è originario della Germania e sono un incrocio tra il Bull Dog inglese e il Bullenbeisser. Possono arrivare a pesare 30 chili ma non sono particolarmente aggressivi. Ha un’indole giocherellona, socievole ed energica, ed è dunque più adatto alle famiglie rispetto ad altri cani sopra elencati. Tuttavia, hanno una parte testarda e se provocati possono diventare aggressivi ed attaccare.Boxer

Boxer

L’American Wolfdog

L’American Wolfdog è un incrocio tra il lupo grigio e il cane. Il suo aspetto maestoso e il suo pelo lo fanno sembrare affidabile ma non è così. Essendo un incrocio tra due specie, presenta alcuni tratti particolari come la poca prevedibilità e il sembrare furtivi. Non penso che vogliate lasciarlo da solo con il vostro bambino.American Wolfdog

American Wolfdog

L’Husky

L’Husky è una delle razze più gettonate ed affascinanti nel mondo. Originariamente cani da slitta, venivano anche allevati per trekking o per affrontare gare sulla neve nelle regioni settentrionali. Il loro carattere fedele, delicato ed energico, li hanno resi animali domestici molto richiesti. Ma ricordatevi che gli Husky hanno un istinto predatore e potrebbero essere più aggressivi di altre razze.Husky

Husky

Il Caucasian Ovcharka

Il Caucasian Ovcharka veniva originariamente allevato per sorvegliare e proteggere il gregge. Noto anche come Pastore caucasico, è una razza di carattere assertivo, di temperamento forte e molto coraggioso. È dunque un ottimo cane da compagnia. Tuttavia devono essere addestrati appropriatamente a causa della natura feroce che deriva dal loro bisogno di difendere e proteggere tutto.Caucasian Ovcharka

Caucasian Ovcharka

Il levriero russo

Il levriero russo sembra un grande, tenero ed elegante barboncino. Questi giganti bianchi sono amichevoli e, se propriamente addestrati, possono essere dei fantastici cani da compagnia. Malgrado ciò, hanno un’indole abbastanza testarda dunque richiedono un po’ più di pazienza rispetto ad altri cani. Non essendo consapevoli della loro forza fisica, sono noti per le loro lotte un po’ troppo violente.Levriero russo

Levriero russo

Fonte: https://www.xfreehub.com/

Paragone: “Così Bill Gates, Big Pharma e i colossi web stanno costruendo il nuovo mondo distopico”

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covid vitamina d

Il leader di Italexit Gianluigi Paragone spiega in modo limpido e lineare cosa c’è dietro l’annuncio da parte di Bill Gates del cosiddetto “Great Reset”, ovvero il “grande azzeramento”. Mentre le grandi aziende farmaceutiche accrescono ancora di più il loro potere, e gli Stati impotenti accettano, coi vaccini, condizioni estremamente non trasparenti, nello stesso tempo Amazon e i grandi gruppi del web si arricchiscono in modo esponenziale grazie al lockdown. In tutto questo, spunta di nuovo fuori Bill Gates, che ora parla di “Grande azzeramento”, ossia il nuovo mondo dei pochissimi iper-ricchi.

E per arrivare a questo, via via, si passerà attraverso la distruzione della ricchezza del popolo, soprattutto della classe media, per arrivare a una polarizzazione assoluta e totale. Spiega Paragone: “Bill Gates lo dice da tempo. Come è noto, insieme alla moglie Melinda, è patron di una Fondazione che si ritrova al posto giusto nel momento giusto. È una fondazione privata che è il primo azionista dell’Oms. Una fondazione privata, quindi, che ha più potere negoziale degli Stati. Come sarà, quindi, per Bill Gates il mondo post-Covid? Lo dice lui stesso: meno viaggi, tanto smart working e poche amicizie”.

Continua Paragone: “Quindi anche il New Green Deal lo stanno pensando funzionalmente alla cancellazione dell’economia reale, dei rapporti sociali. Ci stanno costruendo un mondo dove le piattaforme diventeranno sempre più forti degli Stati. E quindi è normale che poi il potere negoziale delle grandi aziende farmaceutiche è più potente di quello degli Stati. Per questo si capisce il linciaggio mediatico da parte del ‘manganello democratico’ nei confronti di Crisanti, il quale ha semplicemente detto che non ci si può fidare di un vaccino di cui non si sa nulla”.

“Un vaccino – dice Paragone – che è nelle mani di case farmaceutiche che stanno facendo solo il loro gioco finanziario di drogare le proprie valutazioni. E di conseguenza i loro top manager vendono le azioni al massimo della loro valutazione. Stiamo assistendo a un gioco più grande di noi, in cui anche i Big 4, i padroni della rete, si stanno arricchendo in un modo incredibilmente sproporzionato rispetto alla perdita della piccola e media impresa italiana. Ma nel mondo standardizzato, quello che vuole Bill Gates, la qualità è un optional inutile. Per questo dobbiamo fermarlo, dobbiamo fermarli”.

Multe per assembramento ai poveri in coda alla mensa dei bisognosi

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coda mensa dei poveri

Genova, il capo dei vigili: “Li avevamo già richiamati più volte senza risultato”

In coda per avere un pasto alla mensa per i bisognosi sono stati multati perché non mantenevano il distanziamento e alcuni non avevano le mascherine. E’ successo ieri in via Prè, storica via del centro storico di Genova. La polizia municipale è intervenuta dopo le numerose segnalazioni di residenti e comitati.

“Dopo le segnalazioni – ha spiegato il comandante della polizia municipale Gianluca Giurato – per diversi giorni siamo andati a sensibilizzare. Abbiamo richiamato più volte le persone in coda a rispettare le norme.
Ma nonostante tutto hanno continuato a non rispettare le norme e siamo dovuti intervenire”.

Gli agenti hanno sanzionato diverse persone. Uno di loro è stato anche denunciato perché ha mentito dicendo di essere un minorenne. Portato all’ospedale pediatrico Gaslini dalle radiografie è emerso che era maggiorenne. Nel corso del servizio, sempre in via Pré, sono state multate altre sei persone sempre per il mancato rispetto delle norme anti contagi.

“I vigili ci hanno sempre aiutato. Siamo stati anche noi a chiamarli e a chiedere aiuto durante la distribuzione dei pasti. ma la fila spesso si interseca con la zona dello spaccio”. E’ quanto ha detto Daniele Marzano, responsabile dell’associazione Veriamici che in via Prè distribuisce pasti ai bisognosi, dopo le multe fatte ieri dai vigili alle persone in coda. “Noi abbiamo messo i distanziamenti a terra – continua – forniamo le mascherine a chi le ha vecchie o a chi non ne ha proprio”.

E sulla vicenda è intervenuto anche don Giacomo Martino, direttore di Migrantes a Genova e punto di riferimento nella diocesi: il prete che aiuta gli ultimi. “Uno dei motti delle forze di polizia è di proteggere e servire – ha ricordato -. La legge giusta va applicata guardando la situazione, altrimenti diventa ingiusta.

In questo momento è necessario usare l’umanità e anche le associazioni se hanno bisogno di aiuto per gestire le emergenze devono chiedere aiuto. Le stesse istituzioni devono ‘sporcarsi’ le mani con le associazioni, le devono coinvolgere di più. Solo così si può superare un momento così duro per tutti, senza puntare il dito contro nessuno”.

Fonte: corriere.it